Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/09/17 DAL BENEMERITO REBIS
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Rebis 19/09/17 10:16 - 2219 commenti

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Nel 1990 David Lynch stabiliva i canoni della serialità tv. Oggi li sabota con un meta-testo esponenziale che assalta l'entertainment e manda all'aria il concetto di storyline proliferando in dimensioni parallele, alternative e consequenziali; boicotta il cliffhanger spalancando una complessità interpretativa che costringe allo smarrimento. Una dichiarazione d'amore all'immaginale, ai personaggi e agli interpreti che lo abitano - e al suo pubblico. L'enigma non si scioglie: perpetua nel continuum spazio-tempo l'atto di creazione e distruzione. Definitivo.
MEMORABILE: La glass box; l'avvento di Dougie e Mr. C.; "Helloo-ooo!"; l'episodio 8; Diane: "Who are you?!"; il congedo della Signora Ceppo; Ed e Norma; l'urlo.

Piero68 20/09/17 14:31 - 2896 commenti

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E' sempre difficile commentare un capolavoro. Può bastare una sola parola (capolavoro appunto) e potrebbero non bastarne mille. Sta di fatto che Lynch, uno dei registi più visionari di tutti i tempi, non solo riscrive nuovamente la storia della TV e si riappropria di un prodotto da cui si era dovuto allontanare per motivi commerciali, ma fa quello che nessuno era mai riuscito a fare prima; perchè Twin Peaks non è solo il sequel di una fiction ma è l'opera omnia di tutta l'arte e di Lynch e di tutto il suo pensiero metafisico. Cast eccezionale con MacLachlan immenso.

Hackett 19/09/17 21:44 - 1842 commenti

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David Lynch torna oltre un quarto di secolo dopo sul luogo del delitto e torna da vincitore. Nonostante i suoi detrattori e il suo cinema per pochi, torna su quella che fu la sua creatura più celebre con un bagaglio personale ancora più ricco e senza paura di andare contro il cult che aveva creato. Addirittura rincara la dose sfornando un film di diciotto ore che non guarda in faccia a nessuno e si prende tutto il tempo che gli serve. Solo lui poteva permetterselo. I detrattori continueranno a odiarlo, ma i fan lo ameranno sempre di più.

Ryo 13/11/17 17:25 - 2169 commenti

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Apoteosi della maestria registica di David Lynch. Quando la massa era scoraggiata dal progetto, con pregiudizi pessimistici e frustrati dalla mancanza di Lynch alla regia da tanti anni, questi torna in grande stile riprendendo la storia del telefilm che cambiò negli anni 90 il modo di fare serie tv. Lo fa con idee geniali, il ritorno di praticamente tutti i vecchi attori protagonisti invecchiati di venticinque anni e una trama a volte confusa ma stupendamente onirica, ma che chiude tantissimi cerchi lasciati aperti da venticinque anni. Potentissima.
MEMORABILE: L'episodio 8; Diane.

Ildiavolo 20/12/17 08:29 - 10 commenti

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Il capolavoro del 2017 e probabilmente miglior opera narrativa videoludica degli ultimi 10 anni: un turbinio postmoderno di costante rimodellamento di vecchi materiali narrativi in chiave ironica dissacratoria, dalla quale non si salva nessuno: il vecchio Twin Peaks, Hollywood e la grammatica del cinema e delle serie, la società (dello spettacolo), le relazioni, l'attualità e i costumi odierni, il culto per le forme passato- profanate più di tutto. Un monumento al divenire delle forme.

Fabbiu 7/04/18 17:24 - 2066 commenti

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Fedeli alle promesse fatte, Lynch e Frost sono tornati a Twin Peaks dopo venticinque anni e, oggi come allora, ciò che vediamo è in grado di lasciarci costantemente a bocca aperta. Non solo sequel: si spiegano molte cose del passato ma vi è anche una preparazione per un'eventuale prossima produzione. Ancora commistioni a non finire: umorismo e inquietudine (quest'ultima approfondita negli aspetti metafisici) e varianti nelle ambientazioni (con innesti al film Fuoco cammina con me!) Un'opera tanto complessa quanto adorabile. Capolavoro.

Bubobubo 18/08/18 00:42 - 1774 commenti

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Francamente incommentabile: si potrebbero usare dieci caratteri, o diecimila e il risultato sarebbe ugualmente insoddisfacente. Le convenzionali categorie estetiche, già poderosamente scardinate dagli imperi della mente, qui non scendono nemmeno in campo. Rimane qualcosa di mai visto prima: un esperimento televisivo in 18 sezioni luciferine che racconta, con fedeltà assoluta, tutta la tetra disperazione dei nostri tempi. Chi si aspetta una prosecuzione delle prime due stagioni si astenga in partenza. Apocalittico l'apparato visivo/sonoro.
MEMORABILE: Sugli scudi le puntate 3, 8, 17 e 18 (con un finale che è una coltellata a cuore aperto).

Jena 28/12/19 17:06 - 1409 commenti

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Bisogna vederlo per crederci, perché lascia senza parole. E' già sbalorditivo che Lynch dopo più di un decennio torni a girare a questi livelli. Qui non solo realizza una summa di tutto il suo cinema ma ci si spinge molto oltre con livelli di visionarietà estremi, che sfiorano l'ermetismo. Qualche volta si è tentati di gettare la spugna, però la magia unica dell'autore più visionario di sempre tiene avvinti fino alla fine. Cast stellare con praticamente tutti gli attori lynchiani e un McLachlan superbo. Imperdibile ma solo per lynchani doc.
MEMORABILE: Il braccio-pianta nella Red Room; Gordon Cole; L'incredibile episodio dell'esperimento nucleare; I fratelli mafiosi; La teiera umana.

Kozincev 24/02/20 09:50 - 56 commenti

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Terza stagione della serie di culto, rispetto alle precedenti ha lo stesso humour a tratti sgradevole, una dose minore di dialoghi melensi da soap-opera (per fortuna), una componente di mistero quasi del tutto indecifrabile (con pochi dialoghi esplicativi). Molti personaggi delle prime due stagioni appaiono e scompaiono senza lasciare il segno. Alcuni episodi sono noiosi, ma in quelli conclusivi il racconto si fa visivamente e narrativamente più intrigante e il finale non delude. Irritante e seducente, in perfetto stile lynchiano.
MEMORABILE: Il penultimo episodio.

Pesten 21/04/20 09:55 - 736 commenti

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Giudicare Lynch è sempre complicato, essendo forse la sintesi moderna del concetto "o si ama o si odia". Il nuovo capitolo di Twin Peaks, bramato da tutti gli amanti della serie, è l'espressione massima della visione del regista per quanto riguarda il concetto di cinema: visionario, assurdo, pregno di sentimenti estremi, complicato ma al tempo stesso quasi sciocco, funambolico ma anche statico. Lynch è questo e questo ritorno è qualcosa di assolutamente incredibile che ridefinisce i concetti di cinema e tv. Twin Peaks meets Mulholland drive in una sorta di mega film diviso in 18 capitoli.

David Lynch HA DIRETTO ANCHE...

Aal 5/05/20 17:24 - 321 commenti

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David Lynch con carta bianca e un budget adeguato mette in piedi una celebrazione di tutte le sue tematiche più care in un'operazione che non è revivalismo (la componente revivalistica c'è e è necessaria) ma un gigantesco testamento artistico dove la sua visione totalizzante si dispiega senza remore, senza inibizioni; investendo gli occhi, la mente, il cuore e le orecchie dello spettatore che rimane attonito per la meraviglia mentre la serie scorre lenta ma priva di noia; come un film di 18 ore in 18 parti che giunto alla fine ti porta a dire: ancora.

Xamini 2/09/20 23:47 - 1153 commenti

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Per pochissimi: lynchano senza più alcun freno, con un MacLachlan che ne diventa mattatore più ancora che nelle prime due stagioni, di una complessità atroce: diverse le teorie a riguardo del suo significato, nessuna delle quali può prescindere dalla sua natura meta-cinematografico/televisiva. Anche lento in modo diabolico: estenuante in più di una circostanza, con dialoghi che durano all'infinito (complici anche alcuni personaggi, come Dougie). Eppure una scrittura visionaria, abbacinante, fuori da qualsiasi parametro, che necessita riflessioni su riflessioni per essere compresa.
MEMORABILE: Dougie e Mr. C.; il casinò sbancato e Belushi; il congedo della Signora Ceppo; il meta omaggio a Audrey; il risveglio; il finale.

Giufox 27/01/22 16:27 - 304 commenti

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Fraseggi drone, slittamenti spazio temporali e inquieti cromatismi ematici alla Francis Bacon: David Lynch. Come pronosticato da Laura Palmer nel penultimo episodio, l'appuntamento con i misteri di Twin Peaks viene rimandato di 25 anni; periodo durante il quale il mago David ha plasmato il suo corpo filmico con ulteriori visioni/soluzioni narrative e sonore che sembrano confluire e navigare in questi 18 episodi per l'idillio degli affezionati e delle coscienze avide dei suoi incubi. Evitata l'operazione nostalgia, si mischiano le carte. Un salto nel futuro o forse nel passato.
MEMORABILE: Il tessuto sonoro onnipresente e marchio di fabbrica.

Teddy 23/11/22 01:34 - 393 commenti

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La memoria come eterno status quo, tra nuovi sogni da scoprire e vecchi incubi da sotterrare. È il ritorno di David Lynch, sempre più coerente con la propria narrativa, snervante, distensivo, capace di infiammare anche i momenti più disattesi. Twin Peaks è molto lontana e alcuni personaggi si perdono tristemente nel nulla, ma la tempra audiovisiva è incredibile e lascia senza fiato.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Raremirko • 30/08/18 22:30
    Addetto riparazione hardware - 3832 interventi
    Grande Rebis, solo leggendoti mi è venuta una gran voglia di un supercofanetto blu ray con tutte le stagioni e mi son pure segnato il libro di Frost.
  • Discussione Rebis • 30/08/18 23:32
    Compilatore d’emergenza - 4350 interventi
    Raremirko ebbe a dire:
    Grande Rebis, solo leggendoti mi è venuta una gran voglia di un supercofanetto blu ray con tutte le stagioni e mi son pure segnato il libro di Frost.

    Rare non sai quanto ti invidio, vorrei non averlo ancora visto per rifare tutta l'esperienza :D
  • Discussione Raremirko • 30/08/18 23:38
    Addetto riparazione hardware - 3832 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Raremirko ebbe a dire:
    Grande Rebis, solo leggendoti mi è venuta una gran voglia di un supercofanetto blu ray con tutte le stagioni e mi son pure segnato il libro di Frost.

    Rare non sai quanto ti invidio, vorrei non averlo ancora visto per rifare tutta l'esperienza :D



    Oh ma mi riempie di orgoglio 'sta tua risposta; la ricorderò.

    Ultimamente son in fissa poi coi blu ray; ne ho un'attrazione fetish, perchè negarlo.

    Lynch meriterebbe un monumento comunque.

    Ma scusa Rebis, ma dopo Inland empire, non aveva mica detto che non avrebbe fatto più nulla?
  • Discussione Rebis • 31/08/18 01:26
    Compilatore d’emergenza - 4350 interventi
    Diciamo che è quello che abbiamo pensato tutti. Si dedica soprattutto alla pittura, Twin Peaks si è deciso a farlo dopo molte resistenze e ponendo chiare condizioni ...
  • Discussione Bubobubo • 6/07/19 22:38
    Archivista in seconda - 266 interventi
    Ho rivisto stasera l'ultima puntata. Credo che sia una delle cose più terribili e terrificanti abbia mai visto su uno schermo. Gli ultimi cinque minuti sono un buco nero senza fine, che inghiotte ogni luce. Aldilà di interpretazioni e controinterpretazioni, resto dell'idea che rappresenti - con triste verosimiglianza - l'assoluta disperazione dei nostri tempi.
  • Discussione Buiomega71 • 6/10/20 12:37
    Pianificazione e progetti - 24418 interventi
    E ' mancato Clark Middleton
  • Discussione Schramm • 30/05/21 12:16
    Scrivano - 7364 interventi
    non ho ahimé ancora potuto vedere neanche un minuto di TP3 (con le serie dovrò ahimé tenere la saracinesca abbassata ancora per molto), ma bando alle contrizioni vengo a voi con un'ottima notiziona di riporto:

    https://spettacolo.periodicodaily.com/david-lynch-con-wisteria-su-netflix/

    in alto i cuori!

  • Discussione Teddy • 25/07/22 05:24
    Magazziniere - 12 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Caro Schrammy, The Return è un grande metatesto che fa continuamente riferimento alla sua mitologia, al culto e alle teorie che i fan gli hanno riservato: in questo senso, è pieno di appuntamenti più o meno espliciti - a partire dalla sigla iniziale, che ribalta prospetticamente la cascata - quindi la risposta è: dipende a quanti di questi appuntamenti non vuoi rinunciare :)

    Ciò detto, rivedere in toto le prime due stagioni non ha senso, a meno che non se ne abbia solo un vago ricordo. Anzi, potrebbe essere pure controproducente, perché il cambio di atmosfera è esiziale - considera che nella terza stagione ci si sposta tra New York, Dakota, Buenos Aires, Texas... solo per citare alcune location, mentre il vecchio Twin Peaks era un microcosmo rinserrato in se stesso - oltre al fatto che non è detto si abbia tanto tempo da dedicargli... quindi, cheffare?
    Ecco il prontuario per seguire questa terza stagione senza ansie retrospettive e non perdersi i fondamentali.


    Piccolo prontuario per affrontare sereni la terza stagione di Twin Peaks

    [Spoiler teoretici]

    Non tutti i vecchi personaggi tornano, e diverse story line sono state proprio chiuse, per cui non ha senso rimuginarci sopra: spesso le loro apparizioni sono un omaggio, un piccolo atto di devozione nei loro confronti e dei loro fan. Altre volte hanno un ruolo cruciale. Affidatevi al cast (ottimo imbd) e verificate quali attori sono tornati: se non ricordate il personaggio che interpretano basta un veloce ripasso anche su wikipedia (che ha una sezione Twin Peaks molto esauriente) per ricollocarli nel loro immaginario. Ocio: ripassatevi tutto quello che riguarda il Maggiore Briggs e gli abitanti della Red Room.

    I due tronchi narrativi che invece ripartono proprio dalla prima e dalla seconda stagione sono quelli legati a Laura Palmer e all'agente Cooper. Per quanto riguarda Laura, non è tanto importante ricostruire la detection - che è stata chiusa - quanto il ruolo che Laura aveva all'interno della cosmologia lynchana: per questo è importante - a detta dello stesso Lynch - conoscere bene Fuoco cammina con me e alcuni dei Missing Pieces (le sequenze che all'epoca furono tagliate dal montaggio finale). Non tutte sono importanti - alcune sono francamente inutili - ma quelle legate alla Loggia, a Laura, Leland e Sarah Palmer andrebbero viste, perché chiariscono molto meglio ciò che nel film può essere solo vagamente dedotto. In alcune di queste scene il personaggio di Jeffries (Bowie) viene meglio sviluppato, e si rivelerà importante nella terza stagione.

    Per quanto riguarda Cooper, si riparte dalla situazione in cui l'avevamo lasciato alla fine della seconda, ma 25 anni dopo: ecco, una revisione dell'ultimo episodio la consiglio vivamente.

    E il libro di Mark Frost "Le vite segrete di Twin Peaks"? In fondo è lui che dobbiamo ringraziare se Twin Peaks ha dei personaggi e uno sviluppo narrativo tutto sommato lineare, non certo Lynch. Il libro è stato pubblicato poco prima della messa in onda della terza stagione (da noi per Mondadori) e pare che Lynch non l'abbia manco letto... Ebbene, il sottoscritto sì: il tomazzo si presenta come un vero e proprio dossier (ricostruito graficamente in modo egregio con foto, articoli di giornale, referti medici, rapporti dell'FBI ecc..) consegnato da Gordon Cole ad un nuovo agente dell'FBI (che sarà uno dei nuovi personaggi della terza stagione...) per fare un'indagine sull'archivista che l'ha realizzato. Operazione puramente commerciale? Non proprio. Diciamo che è il luogo dove Frost può finalmente dire la sua, fuori dall'ombra autoriale di Lynch: ricostruisce la storia di Twin Peaks a partire dai primi pionieri che esplorarono il territorio ed entrarono in contatto con gli indiani nativi (occhio a Hawks...), racconta la fondazione avvenuta nell'800 e primi fatti misteriosi che vi accaddero, chiude alcune story line rimaste in sospeso nella seconda stagione (come quella legata alla falegnameria che coinvolge Josie Packard, Catherine Martell, Ekhard e Benjamin Horne e che non avrà sviluppi nella terza stagione), rivela qualche chicca sul passato di alcuni personaggi (interessanti quelle sulla Signora Ceppo, Carl Rodd, Nadine, il Dott. Jacoby, Norma e Ed: cose che fanno la gioia di ogni appassionato, ma non essenziali). Ma sopratutto il libro chiarisce meglio tutta la faccenda legata al codice Rosa Blu, che connette il microcosmo di Twin Peaks al macrocosmo del cospirazionismo americano, popolato da UFO, ingegneria aerospaziale e nucleare, logge massoniche, Illuminati di Baviera, Nixon e compagnia bella... necessario? Gli elementi fondamentali vengono dati nella terza stagione dallo stesso Gordon Cole, che come un caro nonnino ce li spiega in modo semplice, conciso e intelligibile. Rimane, quella di Frost, un'operazione ardita e godibilissima, che metterei in conto lettura se la terza stagione vi entusiasma.

    Ultima nota: ci sarebbe un sito internet da andarsi a spulciare, anche superficialmente, ma non te lo posso segnalare perché è spoiler clamoroso. Quando ne parleranno nella serie en passant, sappi che esiste davvero :D

    Se sei in vena lettura ti consiglio il librino di Roberto Manzocco "Twin Peaks, David Lynch e la Filosofia - La loggia nera, la garmonbozia e altri enigmi metafisici", non è strabiliante, e insiste troppo sugli aspetti esoterici usati da Frost, ma è scorrevole, dà molte informazioni raccolte dai forum e fa un buon punto della situazione a seconda stagione conclusa.

    In ogni caso, quando deciderai di affrontare l'opus lynchanico, se avrai dubbi o vorrai chiarimenti, non esitare a contattarmi: almeno sui dati oggettivi posso darti una mano... poi dove si dirada il cosmo non resta che chiudere gli occhi e continuare a sognare.

    Grazie Rebis per questo tuo bellissimo intervento! Ho appena iniziato la serie e ho visto i primi 8 episodi, immaginavo che Lynch avrebbe intrapreso sentieri diversi. Ho sentito comunque tutto il suo cinema dominare l’inizio di questa stagione; da Eraserhead a Mulholland drive fino a Velluto blu e Inland Empire. Ma Twin Peaks c’è, più fulgido che mai, con tutti i suoi sogni, incubi e deliri, con tutti i suoi vivi che non vogliono vivere e morti che non vogliono morire. Sarà un lungo viaggio! 
  • Discussione Rebis • 26/07/22 10:07
    Compilatore d’emergenza - 4350 interventi
    Grazie Teddy! La terza stagione non è solo una summa dell'universo lynchano ma un cosmo d'opera in cui perdersi e ritrovarsi. Buon viaggio!