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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/03/07 DAL BENEMERITO FLAZICH
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Flazich 22/03/07 00:14 - 659 commenti

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Film danese appartenente al movimento cinematografico "Dogma 95" le cui regole vennero scritte da alcuni cineasti tra i quali Lar Von Trier. Vietata la musica fuori campo, vietati filtri e patinature. Un cinema fatto di divieti al fine di esprimere in tutta la sua nudità la trama. In particolare questa è l'opera seconda di Thomas Vinterberg ed è dannatamente bella, un capolavoro. La storia parte lentamente ma poi incomincia a "vomitare" veleni che colpiscono nel profondo.

Redeyes 16/01/08 15:14 - 2295 commenti

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Critica e premi dicono il contrario, la mia parte snob (che ricerca il colpo da cineasta) pure, ma questo film non me lo riesco a far piacere. Non che l'idea non sia intrigante, non che manchi della sceneggiatura, solo che è dannatamente lento. Se a questo addizioniamo i cupi paesaggi nordici, ecco il risultato. Una cosa, però, va detta: è una eccellente allegoria della quotidiana ipocrisia che impera. Lo consiglierei a chi, come ho fatto io, vuol, più che guardare un film, raccogliere l'ennesimo tassello del Dogma 95 e tenerlo sul proprio comò!

Pigro 16/07/08 10:20 - 8790 commenti

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Durante la festa per il patriarca di una famiglia altoborghese, il figlio rivela platealmente di essere stato sua vittima di abusi sessuali. Tema scioccante ad alta tensione emotiva, ma reso artificialmente ridondante, nel solco del topos del lavare i panni sporchi in pubblico, caro a tanto teatro e cinema del 900. La scelta stessa della tecnica del Dogma aumenta l’artificiosità e crea una instabilità della visione: lo spettatore, alla fine, è nauseato non dallo scoprire l’insospettabile pedofilo, ma per il continuo ondeggiare della cinepresa.

Redvertigo 16/08/08 18:42 - 78 commenti

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Nonostante tutti i discorsi o le critiche che si possono fare sul Dogma '95, le sue restrizioni, le riprese 'traballant', eccetera, ritengo che Festen sia un alto esempio del fare cinema allo stato puro. Un dramma reso iper realistico proprio dalla freddezza del digitale, delle riprese e dalla fotografia sporca e dall'ottima interpretazione di un cast azzeccato in tutto e per tutto. Il Dogma '95 e Festen, in fondo, hanno dimostrato come si possa fare dell'ottimo cinema senza mezzi tecnici stratosferici!

Saintgifts 13/05/09 00:25 - 4098 commenti

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Una gran bella festa di compleanno quella di Helge per i suoi 60 anni assieme ai figli, nipoti, nuore e tutto il resto: il momento migliore per sistemare alcune importanti cose di famiglia. Film premiato dalla giuria a Cannes nel 1998. Girato in digitale rispettando le regole scritte del "Dogma 95", dimostra come si possa fare un film che ti appassiona, ti commuove e ti sorprende, insomma un film che ti coinvolge per tutto il tempo e ti fa aspettare con ansia la scena successiva, anche senza imponenti organizzazioni, basta un'idea ben realizzata.
MEMORABILE: Michael dice al padre: "Gran bel discorso, ma ora vattene e lasciaci far colazione in pace".

Cotola 13/09/09 14:41 - 8347 commenti

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Furbo, finto, artificioso e pretestuoso come tutte le pellicole che si allineano ai principi del Dogma, il film si regge su un'unica piccola idea (peraltro nemmeno originale) che viene più volte ripetuta e attorno al quale il regista ruota per tutto il tempo non sapendo bene come andare avanti ed arrivare alla fine. Se amate il Manifesto ai cui principi si ispira potete addentrarvi nella visione. In caso contrario meglio lasciar perdere.

Pinhead80 21/09/09 19:32 - 4300 commenti

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Film che segue le regole del "Dogma", Festen (festa in famiglia) è la storia di un ragazzo che durante la festa per il compleanno di suo padre ne rivela i suoi rapporti incestuosi con i figli. Spiazzante e allo stesso tempo efficace; atmosfere cupe e momenti tragici, raccontati con una profonda tristezza. La "festa" è la rivincita, la liberazione di un peso schiacciante. La paura della verità che viene sconfitta.

Mdmaster 20/01/11 12:06 - 802 commenti

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Il primo film che rispetta le regole del Dogma 95 è girato interamente in digitale, in maniera rozza e istintiva. Tecnica che sulla carta si legherebbe bene alla pellicola ma in realtà non aggiunge nulla, non inficiandone il valore emotivo che rimane intatto, in gran parte grazie all'ottimo cast. La tragedia dell'abuso sessuale e l'ipocrisia che tengono su una famiglia sono temi davvero pesanti che Vinterberg tratta in maniera fredda, quasi distaccata. Il film insomma funziona, anche se qualche dubbio sull'efficacia del Dogma resta legittimo.
MEMORABILE: La cena che continua imperterrita nonostante le orrende rivelazioni di Christian; Michael assale il padre violentemente.

Capannelle 9/04/11 12:32 - 4050 commenti

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Molto bello perché l'uso della camera a mano e la recitazione "forte" degli attori si amalgamano benissimo col tema trattato. Non tanto perché sia dogmatico, visto che personalmente ritengo i canoni del Dogma 95 contrari alla mia idea di cinema. Però in questo caso Vinterberg li gestisce con grande efficacia, coinvolgendo chi guarda e facendo passar sopra anche a una certa ridondanza del narrato. Ogni attore e ogni viso sono al giusto posto.

Belfagor 19/05/11 12:58 - 2655 commenti

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C'è qualcosa di marcio nel regno di Danimarca... Non è raro che il Dogma 95 si riveli artificioso e velleitario, ma in questo caso il suo approccio si rivela efficace nello scavare l'ipocrita quotidianità familiare per esporre freddamente gli scheletri che nasconde nell'armadio. Lento ma inesorabile, con un'immagine sporca da camera digitale, indaga senza remore per portare alla luce l'orrore e la tragedia durante quella che sembrava una normale cena in famiglia. Cinema ascetico, quasi cauterizzante.

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Gaussiana 26/04/12 21:49 - 121 commenti

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Film rappresentativo della corrente Dogma 95, orbita intorno al folle exploit del figlio ormai adulto di una ricca famiglia borghese che approfitta di un pranzo con i parenti per tirar fuori una brutta storia di abusi subiti da piccolo; la tensione della vicenda è acuita dalle riprese scevre da orpelli tipici del cinema mainstream. In un simile ambiente dai colori foschi gli attori mostrano tutti ottime capacità interpretative regalandoci un'opera intrigante, per giunta una di quelle che aderiscono in maniera più rigorosa al manifesto.

Mickes2 20/05/12 17:18 - 1668 commenti

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Cinico e agghiacciante affresco familiare che punta direttamente ad accusare l’apparente tranquillità alto-borghese, in cui la cruda realtà, sotto forma di ricordi indelebili, si cela dietro i falsi sorrisi, laddove la menzogna trova terreno fertile, Vinterberg concentra il proprio sguardo cupo e pessimista. La nudità della messinscena, topos principale del Dogma 95, amplifica un senso indicibile di tragico smarrimento, mentre la fotografia sempre più sgranata accompagna i protagonisti nel proprio vortice, tra pensieri, sensi di colpa, rimpianti.
MEMORABILE: A pranzo, la prima confessione.

Mushroom 31/05/12 20:26 - 36 commenti

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Festen, primo film del dogma 95, è un capolavoro. Vinterberg riesce a realizzare un ottimo film seguendo tutte le regole del movimento e dimostra che non serve l'azione, la colonna sonora, una buona fotografia, un buon nome dietro, a fare il bel film, basta quello che lui c'ha messo. Un'ottima prova di cinema, se così possiamo chiamarla, che mi ha lasciato stupito sin dalla prima inquadratura. È rilevante la capacità del regista con cui riesce a mettere in scena un dramma mischiando amori, passioni, vizi, sevizie e un po' di humour.
MEMORABILE: Quando Christian davanti a tutti proclama il discorso che si è preparato e tutti i parenti rimangono impietriti.

Daniela 1/09/12 17:56 - 11522 commenti

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C'è qualcosa di bunueliano in questo pranzo infinito, in questa casa da cui nessuno può allontarsi, ma mentre don Luis per il suo attacco ai riti/miti borghesi ricorreva al sublime sberleffo surreale, il dogmatico Vinterberg usa un mazzuolo e ci va giù pesante. All'inizio colpisce (il primo discorso del primogenito fa il suo effetto), poi si avvita - repetita non sempre juvant - infine sfocia in un finale debole, in cui emergono le carenze nel disegno degli altri personaggi, che oltretutto non possono contare sul carisma di Ulrich Thomsen. Interessante, ma forzato, poco convincente.

Giùan 27/11/12 23:17 - 3694 commenti

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L’age d’or di Dogma, il periodo in cui la rottura dei codici narrativi tradizionali ad opera del manipolo di cineasti guidati da Von Trier è parsa più necessaria ma mai indispensabile. Pur mostrando con gli anni la corda di certi eccessi avanguardistici (a scapito della verità come ultimo fine del mezzo cinema), il film possiede un solido impianto psicanalitico (i 3 piani della villa corrispondenti ai diversi livelli dell’io), sul quale le improvvisazioni attoriali s'innestano con fresca violenza. Resta il vizio di fondo di un fastidioso velleitarismo.

Buiomega71 3/12/12 00:26 - 2631 commenti

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Dogma a parte (non amo molto questo stile), Festen è un kammerspiel spietato e feroce, urlato e marcio fin dalle fondamenta (familiari). Un'atroce confessione incestuosa/pedofila fa da perno in una casa di "fantasmi" dove vigono follia, razzismo, pulsioni sessuali sottopelle e isterismi. Vinterberg tiene la corda per tutti i 100 minuti con momenti che sfiorano la "ghost story" (la stanza della sorella suicida), danze in stanze spettrali e qualche eccesso narrativo di troppo. Finale piuttosto deludente (si poteva osare di più), ma nel complesso interessante, anche se un tantino sopravvalutato.
MEMORABILE: Christian dice a suo padre: "Perchè lo hai fatto papà?" e il padre: "Perchè non eravate buoni ad altro!": una delle frasi più terribili sentite in un film.

Ford 31/07/13 12:08 - 582 commenti

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Film che passerà alla storia più per la forma che per il contenuto. Raccontare una burrascosa cena di famiglia con la mano tremolante dello zio volenteroso che fa le riprese al matrimonio del nipote è il modo più nuovo e intrigante di raccontare questa sconvolgente ed estenuante querelle familiare. Ci sono un sacco di idee e movimenti di camera che nessuno avrebbe mai azzardato anche con aggeggi più costosi della compattissima telecamerina digitale qui usata. La storia non è perfetta come non è mai perfetto il solito matrimonio del nipote.

Bizzu 15/01/14 19:41 - 210 commenti

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Il Dogma c'è ma dopo i primi 10 minuti non ci si bada più. A me è piaciuto molto questo film, però devo ammettere che viene usata una carta un po' facile (la pedofilia) per mantenere l'attenzione dello spettatore. Molto riuscita la sensazione di assurdità che permea gran parte della pellicola. Insomma, uno di quei film alla "Von Trier" non solo per la confezione, ma soprattutto perché non può lasciare indifferenti nel bene o nel male.

Rullo 2/05/14 19:54 - 388 commenti

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Tutti hanno degli scheletri nell'armadio e nemmeno un benestante e rispettato uomo di sessant'anni può dirsene esente. Tutto ruota attorno a un'idea non troppo originale, ma grazie a un copione ben scritto l'argomento viene ben diluito ed espresso. Lo stile Dogma si vede sia nelle inquadrature che nella fotografia, caratterizzando la pellicola da una patina molto particolare. In ogni caso il tema trattato è caldo e la messa in scena convincente.

Almicione 20/01/15 01:21 - 765 commenti

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Il compleanno del capofamiglia è l'occasione giusta per riunire la famiglia in una di quelle tanto noiose, monotone, lunghissime cerimonie. Ma al momento dei discorsi, invece che con una retorica e banale orazione, Christian rivela una cosa sconvolgente. È da quel momento che inizia il film: una critica sferzante e devastante che Vinterberg rivolge all'ipocrisia e al perbenismo della coscienza dei vecchi, in un mondo pronto al cambiamento e alla rivolta anche contro la famiglia, primo dogma di questa società. Abbastanza fastidiosa la regia.

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Deepred89 28/08/15 03:56 - 3493 commenti

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L'abominevole fotografia fa tremare, ma dopo la prima scorciabile mezz'ora ha finalmente inizio la festa! E così lo squallore estetico passa in secondo piano, eclissato dalla forza di una spietata e godibilissima macchina catartica, colpevole giusto di qualche leggera tregua qua e là. Montaggio nervoso e attori in mood più o meno psicolabile fanno il resto. Puro cinema di pancia, di un'intensità che l'altro più celebre danese si sogna. Con una confezione decente e qualche maggior accorgimento a livello di script poteva uscirne un capolavoro.

Bubobubo 13/09/18 00:32 - 1690 commenti

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Con un gioco di parole, potremmo dire che Dogma 95 nasce con in seno già una violazione. Quella scenica, anzitutto (una piccolezza che avrebbe potuto passare completamente inosservata), ma soprattutto quella tematica: un sommerso che, bachtinianamente, esplode in tutta la sua virulenza al più classico dei pranzi celebrativi di famiglia. Seconda opera lunga di Vinterberg, cruda e povera nella messa in scena, potente e centrata nel messaggio (contrastato da incredibili quanto inevitabili resistenze interne), un po' sfilacciata nel finale.

Ryo 22/04/20 12:43 - 2169 commenti

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Qualità del film volutamente grossolana, ottenuta utilizzando una videocamera digitale, facendo a meno di luci artificiali e di colonna sonora. Sarebbe potuto essere un film molto più forte se non fosse stato girato seguendo le regole del Dogma 95. La recitazione è ottima, le interazioni altrettanto, i personaggi sono credibili e di spessore. L’uso di questa scelta per girare fa sembrare invece il tutto un filmino amatoriale, quando in realtà si affrontano temi di abuso, negazione e repressione in un modo intelligente e totalmente coinvolgente.

Paulaster 24/05/22 09:57 - 3641 commenti

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Durante la festa del sessantesimo del padre, uno dei figli rivelerà gli abusi subiti. Tolti i dettami del Dogma, che non aggiungono nulla e perlomeno riescono ad essere digeribili, resta una resa dei conti familiare votata all’eccesso. Il clima è volutamente iperteso e il doppiaggio non rende giustizia alle tematiche spinose. I temi passano dalle violenze infantili al razzismo, dalle gravidanze alle botte; qualche stilettata funziona, anche se i toni asettici danno la sensazione di artificiosità. Il piagnisteo finale conferma la poca sostanza.
MEMORABILE: La lettera nel lampadario; “Il papà faceva il bagno”; Legato all’albero; Bingo bongo; Gli ospiti a fare il trenino.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 3/12/12 19:17
    Compilatore d’emergenza - 4328 interventi
    A me al cinema era piaciuto... Poi vedendo altri film Dogma ho messo un po' in discussione il mio giudizio ma non ho più avuto voglia di rivederlo per verificare :)
  • Discussione Buiomega71 • 3/12/12 19:37
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    A me al cinema era piaciuto... Poi vedendo altri film Dogma ho messo un po' in discussione il mio giudizio ma non ho più avuto voglia di rivederlo per verificare :)

    Peccato Rebis, un tuo commento ci voleva proprio

    Ripeto, il film regge bene i suoi 100 minuti di follia, isterismi e agghiaccianti confessioni, anche se l'ho trovato un tantino sopravvalutato.
    Ultima modifica: 3/12/12 19:37 da Buiomega71
  • Discussione Pigro • 3/12/12 19:45
    Consigliere avanzato - 1585 interventi
    Invece a me al cinema non era proprio piaciuto.
    Ho trovato francamente brutto (al di là delle petizioni di principio) l'uso della cinepresa mossa: lezioso, artificioso, finto, retorico, alla "fàmolo strano così vinciamo qualche premio speciale della giuria"... E poi, ancora peggio, la situazione tesissima e urlata, il rinfacciamento plateale, questo eccesso costante che anziché creare tensione emotiva interiore nello spettatore, lo allontana da ciò di cui si parla, lasciandolo alla finestra a vedere il disastro famigliare che si sta celebrando. È tutto esibito, buttato fuori, e alla fine è nella superficialità che rimane.
  • Discussione Buiomega71 • 3/12/12 19:54
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Pigro ebbe a dire:
    Invece a me al cinema non era proprio piaciuto.
    Ho trovato francamente brutto (al di là delle petizioni di principio) l'uso della cinepresa mossa: lezioso, artificioso, finto, retorico, alla "fàmolo strano così vinciamo qualche premio speciale della giuria"... E poi, ancora peggio, la situazione tesissima e urlata, il rinfacciamento plateale, questo eccesso costante che anziché creare tensione emotiva interiore nello spettatore, lo allontana da ciò di cui si parla, lasciandolo alla finestra a vedere il disastro famigliare che si sta celebrando. È tutto esibito, buttato fuori, e alla fine è nella superficialità che rimane.


    Sono d'accordo in parte, Pigro

    Ripeto, e un film sopravvalutato senza dubbio, ma alcuni colpi sferrati arrivano a segno

    Poi sono d'accordo sul fatto che Vinterberg , a volte, esageri con urla e isterismi che vorrebbero omaggiare certo cinema scorsesiano (vedi la figura dell'instabile Michael), e alcune scelte francamente discutibili (dopo la prima , terribile, confessione di Christian, nessuno degli invitati batte ciglio, manco avesse detto chissà quale banalità)

    Tutto sommato non mi e dispiaciuto (stile Dogma a parte) e ci ho visto poco Lars Von Trier francamente

    Sicuramente un film non per tutti i gusti, e si sente un certo snobismo da parte del regista danese

    Ma , tirato le somme, qualche segno lo lascia.
  • Discussione Didda23 • 3/12/12 19:56
    Comunicazione esterna - 5776 interventi
    Pigro ebbe a dire:

    Ho trovato francamente brutto (al di là delle petizioni di principio) l'uso della cinepresa mossa: lezioso, artificioso, finto, retorico, alla "fàmolo strano così vinciamo qualche premio speciale della giuria"...


    Credo sia un problema che si può estendere facilmente a tutto il movimento Dogma. Personalmente credo sia la corrente cinematografica peggiore in assoluto. Non ho mai tollerato la leziosità e l'artificiosità di Von Trier e credo di essere fra i pochi (Rebis e Cotola compresi) ad avere odiato alla follia "le onde del destino". Credo che non riuscirei più a rivederlo. Però credo sia giusto dare a Vinteberg un'occasione.
  • Discussione Buiomega71 • 3/12/12 19:58
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Pigro ebbe a dire:

    Ho trovato francamente brutto (al di là delle petizioni di principio) l'uso della cinepresa mossa: lezioso, artificioso, finto, retorico, alla "fàmolo strano così vinciamo qualche premio speciale della giuria"...


    Credo sia un problema che si può estendere facilmente a tutto il movimento Dogma. Personalmente credo sia la corrente cinematografica peggiore in assoluto. Non ho mai tollerato la leziosità e l'artificiosità di Von Trier e credo di essere fra i pochi (Rebis e Cotola compresi) ad avere odiato alla follia "le onde del destino". Credo che non riuscirei più a rivederlo. Però credo sia giusto dare a Vinteberg un'occasione.


    Anch'io non amo il Dogma, ma Le onde del destino rimane uno dei film più belli in assoluto

    A paragoni azzardati, Vinterberg non ha la visceralità di Von Trier.
    Ultima modifica: 3/12/12 20:23 da Buiomega71
  • Discussione Pigro • 4/12/12 10:01
    Consigliere avanzato - 1585 interventi
    Su Le onde del destino sono pienamente d'accordo. Infatti, secondo me, un conto è Dogma e un altro conto è Von Trier (la classe non è acqua), che lo ha inventato ma praticamente non l'ha mai applicato...
  • Discussione Buiomega71 • 4/12/12 10:06
    Pianificazione e progetti - 23994 interventi
    Pigro ebbe a dire:
    Su Le onde del destino sono pienamente d'accordo. Infatti, secondo me, un conto è Dogma e un altro conto è Von Trier (la classe non è acqua), che lo ha inventato ma praticamente non l'ha mai applicato...

    Concordo Pigro
  • Discussione Rebis • 4/12/12 15:21
    Compilatore d’emergenza - 4328 interventi
    Credo che ormai si possa tranquillamente parlare di Von Trier senza parlare di Dogma, mentre non è vero il contrario. Von Trier il manifesto l'ha inventato con l'evidente proposito di trasgredirlo...
    Ultima modifica: 4/12/12 15:21 da Rebis
  • Discussione Pigro • 5/12/12 15:07
    Consigliere avanzato - 1585 interventi
    L'anno scorso mi è capitato di vedere uno dei 40 film (più o meno) inseriti nella lista ufficiale di Dogma (quindi con l'imprimatur "dogmatico"). Praticamente un Festen in versione spagnola, ma continuamente oltre il crinale del ridicolo. Si chiama Dias de boda. Se qualcuno riesce a recuperarlo, garantisco un'ora e mezza di grasse risate: https://www.davinotti.com/film/das-de-boda/25437
    Ultima modifica: 5/12/12 15:07 da Pigro