Doctor Sleep

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Doctor Sleep
Anno: 2019
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Dr Sleep". Tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King e sequel di "Shining" (1980).
Numero commenti presenti: 20
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

A fare un sequel di Kubrick rischi di cader male e lo sai. Puoi anche avere Stephen King alle spalle (che come noto aveva sulle prime sconfessato il lavoro del geniale regista), ma se ti confronti con una pietra miliare ti tremano le gambe per forza. Se poi lo fai brancolando per due ore in una storia di "luccicanti" crudeli che paiono vampiri usciti dal BUIO SI AVVICINA e le prendi inevitabilmente pure dalla Bigelow cosa ti resta in mano? L'ultima parte, nella quale per disperazione il film ritorna all'Overlook e come per incanto si riaccende. Come? Saccheggiando biecamente l'iconografia straordinaria del classico kubrickiano...Leggi tutto e riproponendo una per una immagini e scene rimaste nei cuori dell'appassionato. Sbatti sosia a destra e a manca rimettendo in fila Wendy, Hallorann, le gemelline, la vecchia rinsecchita della 237, mr. Grady e perfino Jack, senza vergogna. Ci aggiungi musiche che fecero epoca, le riprese dall'alto della strada sui monti, il labirinto di ghiaccio, l'ascia, l'ascensore colla sua cascata di sangue al ralenti... A quel punto chi guarda come fa a rimanere impassibile? Quei corridoi, il salone con la macchina per scrivere, il bar deserto... un mondo abbandonato, reso qui splendidamente nel suo disfacimento, a forza risorge restituendo una meravigliosa eco. Troppo facile. Il film dura due ore e mezzo e quanto s'è visto prima - se si esclude un prolisso prologo datato 1980 in cui Danny e mamma Wendy si ritrovano alle prese con gli incubi dell'allora recente passato - marca uno stacco clamoroso rispetto all'indimenticato capolavoro lambendo a tratti i territori del fantasy. Tanto imponente, alto, visivamente impressionante quello quanto banale e terra-terra il sequel. 2011: Danny (McGregor) è cresciuto e s'è dato all'alcol. Sogna ancora Hallorann (Lumbly) che gli parla della luccicanza ma sostanzialmente per lui è facoltà ormai accantonata. Che si rifà viva quando incontra Abra (Curran), una ragazzina con la stessa dote, ancor più accentuata, che lo porterà a conoscere la setta di strampalati pseudovampiri di cui sopra, guidati da una donna in cilindro (Ferguson) che col suo gruppo di persempregiovani dall'occhio che brilla nel buio si eternano respirando il fiato di chi ha la luccicanza. Comincia così un lungo rincorrersi che fa molto Stephen King ma che è condotto senza grinta da una regia decisamente fiacca. Non fosse per l'incipit e per l'ultima parte sembrerebbe di stare in un horror anonimo, senz'arte né parte, rianimato saltuariamente da qualche ideuzza simpatica (i cucchiai appesi al soffitto, i corpi dei vampiri che al momento del trapasso si fanno polvere dopo atroci sofferenze) e gonfiato da qualche altra buttata là come capita (la facoltà di indurre al sonno della bionda affiliata alla setta) nonché da mille riempitivi, a cominciare da dialoghi superflui che fan pesare enormemente l'infausta durata (2h30'!). Il cast non brilla (anche evitando l'impietoso paragone tra McGregor e Nicholson), le dinamiche sono quasi da horror per ragazzi, la storia non vede l'ora di arrivare (con tristi forzature) all'Overlook per capitalizzare finalmente il potentissimo immaginario kubrickiano. E qui c'è lo scatto, appunto, che lascia intuire quanto se non ci si fosse troppo allontanati dalla matrice si sarebbe magari concluso qualcosa di buono. Perché la potenza che ancora emana uno dei set più inquietanti ed evocativi di sempre resta immensa. Peccato abusarne a colpi di sterili citazioni. La Ferguson da subito si fa personaggio di rara antipatia (nonno Flick e gli altri non ne parliamo), la piccola Kyliegh Curran è un bel volto cui spetta di spostarsi con troppa disinvoltura da un luogo all'altro a colpi di luccicanza, McGregor si divide stancamente tra passività e riscatto. Insomma, sembra una delle meno incisive trasposizioni kinghiane di Garris, diluite con fumose farragini che ottengono solo di sfilacciare una storia alla quale s'è appiccicato maldestramente in regalo un finale maestoso che il film non meritava. Né Kubrick meritava di veder depredato il meglio di SHINING per quel "best of" senz'anima infilato in coda, beffarda summa di ciò che più era suo e meno di King.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/11/19 DAL BENEMERITO IL FERRINI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 1/11/19
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Capannelle 25/01/20 17:36 - 3741 commenti

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Su due ore e mezzo si salvano 45/60 minuti. Come personaggi la Ferguson (insistita ma il personaggio funziona), Curtis e la promettente Curren. La prima parte è un mix di riferimenti passati e futili effetti sonori da horror moderno. Quella centrale, pur diluita, diventa efficace quando parte il confronto/inseguimento con il gruppo di vampiri. Alla fine arriva l'Overlook e ci si divide tra l'effetto amarcord e lo sdegno per il saccheggio di così tante icone cinematografiche, tra cui un inguardabile sosia di Nicholson. Buona la confezione tecnica.

Il ferrini 1/11/19 01:53 - 1727 commenti

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Affascinante seguito di un libro e di un film iconici, in cui Flanagan riesce a rispettare King e omaggiare Kubrick in egual misura. Fantastici gli attori, in particolare la magnetica Ferguson e praticamente perfetta la ricostruzione dell'Overlook Hotel a cui - oltre ai flashback - è riservato il gran finale. La tensione costante e la solida regia fanno volare le due ore e mezza dosando sapientemente la nuova storia all'effetto nostalgia (che riguarda anche le musiche). Da non perdere, possibilmente in sala.
MEMORABILE: "Hai problemi con quelli che stanno morendo?" "No, stiamo tutti morendo".

Rambo90 2/11/19 01:11 - 6423 commenti

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Un buon film. Evitando inutili paragoni bisogna dire che Flanagan riesce a tenerti incollato alla storia per oltre due ore, prendendo il meglio dal libro di King per poi tradirlo (ma con sorpresa per chi conosce i romanzi) agganciandosi a Kubrick per ovvi motivi di fama. Atmosfere lugubri ben rese, una ottima Ferguson e un buon McGregor per un film che scorre, tra omaggi pesanti e qualche scivolone che non pesa troppo (lo pseudo Nicholson). Buone le musiche minimali e ammiccanti, riuscito anche se non puro l'insieme.

Digital 3/11/19 11:14 - 1122 commenti

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Ci voleva fegato a fare un sequel di un film che ha fatto scuola: apprezzabile il coraggio, tuttavia lascia piuttosto interdetti. La vicenda, che poggia esclusivamente sul potere della “luccicanza”, si fa anche guardare, ma alla lunga tende a stancare, risultando ripetitiva, con un ridicolo che soventemente trapela andando a depotenziare la suspense. La regia copia intere sequenze dal capolavoro, il che denota scarsa originalità. La Ferguson costantemente in overacting non convince affatto, meglio il dimesso McGregor e la Curran. Non male...

Giapo 6/11/19 12:42 - 232 commenti

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Il sequel di una delle migliori storie del mistero si risolve in una sorta di fantasy dozzinale infarcito di luoghi comuni. L'atmosfera kubrickiana si rivive solo nelle nostalgiche riprese dell'Overlook, accompagnate dalle musiche originali. Per il resto poco o niente: una storia, banale e povera, che non giustifica le due ore e mezza di durata e una nuova odiosa "luccicante" eroina in erba, capace di affrontare drammi e orrori con una spavalderia degna del migliore Rambo. Un oltraggio alla memoria di Shining.
MEMORABILE: Baseball boy.

124c 11/11/19 01:35 - 2778 commenti

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I dubbi nascevano fin dal libro di King da cui il film è tratto. Per quanto si riallacci alla pellicola di Kubrick, la trama, puntando su un Danny Torrance adulto e altri personaggi "luccicanti", mescola il primo Shining con il fantasy, il film Scanners e persino i fumetti degli X-men, con un gruppo di hippie immortali che, per decenni, girano l'America rapendo bambini dotati e assorbendo la loro luccicanza. Le scene migliori sono quelle girate nell'hotel maledetto, il resto è pura routine.

Siregon 8/12/19 15:02 - 353 commenti

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Raffinato e magistrale nell'esecuzione il capolavoro di Kubrick, dozzinale e tedioso questo seguito, costantemente in cerca dell'approvazione di un pubblico da cinecomic. Recitazione sopra le righe di una deludente Ferguson mentre è più misurato ma poco convincente McGregor. Montaggio da film televisivo, musiche piatte e filtri alla Annabelle per più di due ore di noia e di dialoghi imbarazzanti. Spaventa quanto Blade.

Jdelarge 16/03/20 19:26 - 886 commenti

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Difficile da giudicare, in quanto sembra trattarsi di un semplice tentativo, da parte di Flanagan, di potersi immergere all'interno di un universo cult come quello di Shining. Il problema è che il film in sé, invece, sembra essere un semplice contorno che si risolve in una scialba trama da horror che strizza l'occhio al genere fantasy. Innegabile la tecnica che c'è dietro il tutto, ma per il resto non c'è niente che funzioni e non si capisce assolutamente il motivo di una durata così lunga.

Herrkinski 22/01/20 14:38 - 5275 commenti

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Visto nella director's cut che dura ben 3 (!) ore, il film trasmette la forte impressione di essere una serie tv Netflix; il ritmo, la fotografia, le atmosfere, l'intreccio narrativo sembrano provenire direttamente da quel mondo oggi tanto in voga, annullando ben presto l'effetto cinematografico. Detto questo, si lascia seguire senza problemi e il cast è buono (notevole la Ferguson), ma per qualche brivido bisogna attendere il finale citazionista all'Overlook, ben ricostruito; risulta un'operazione non disprezzabile ma anche un'occasione mancata.

Merrin75 23/01/20 15:48 - 1 commenti

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Al di là del libro, difficilmente ci si può ritenere soddisfatti: troppo lungo e con una parte centrale poco riuscita, Doctor Sleep perde paurosamente il confronto con la pellicola di Kubrick ed era preventivabile, ma Flanagan non fa niente per regalare al film i guizzi necessari a renderlo perlomeno appetibile. Peccato, perché la partenza faceva presagire cose interessanti. Probabilmente venti minuti in meno avrebbero giovato.

Ryo 26/01/20 09:19 - 2169 commenti

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Paragonare questo sequel a Shining, oltre che inutile, è come darsi la zappa sui piedi, ma nel terreno di un altro. Le uniche cose che hanno in comune le due pellicole sono il mondo in cui si realizza la storia e i suoi personaggi. Se pure rischia di provocare il magone nei fan di Shining con riprese, sequenze e location prese pari pari da quel film, questo ha uno stile completamente in linea con gli action e magari anche i cinecomic odierni. In fondo si parla di personaggi con poteri che lottano. Godibile.
MEMORABILE: La ripresa di spalle di Jack Torrance, in cui sino al'ultimo speri nella sorpresa di vedere Jack Nicholson...

Daniela 1/02/20 23:27 - 9623 commenti

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Scommessa rischiosa per il confronto inevitabile con un capolavoro, risultato persino peggiore del previsto: un pasticcio estenuante con una prima parte lunghissima sulle avventure di una banda di simil-vampiri bigelowiani che si nutrono delle emanazioni dei luccicanti morenti, poi il povero Danny redento dagli alcolistici anonimi e una ragazzina x-woman con super poteri si spostano all'Overlook Hotel e qui, tra citazioni testuali ed imbarazzanti riedizioni nicholsoniane, vien da scuotere la testa invocando "Stanley, Stanley, ma perché sei morto?". Oltre 150 minuti di sofferenza filmica.

Von Leppe 5/02/20 12:50 - 1044 commenti

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Certo non si sentiva la mancanza di un seguito di Shining; oltretutto non si tratta di un seguito qualunque ma il sequel del film di Kubrick. La trama è banale e segue le orme di gran parte della cinematografia horror odierna, ma alcune situazioni ricalcano il film del 1980, specie nel finale in cui torna l'Overlook Hotel. Simili rimandi sembran quasi offendere la pellicola originale, in realtà riescono comunque divertenti (soprattutto il “sosia” di Jack Nicholson). Un'occasione per rivedere in un film di oggi i luoghi di un capolavoro del passato.

Smoker85 2/03/20 11:22 - 393 commenti

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Atteso sequel di un capolavoro del cinema che rischiava di scontentare tutti: quanti rimproveravano a Kubrick la poca aderenza a King e quanti rimproveravano a King di giudicare in modo iniquo il lavoro del grande cineasta. In effetti il risultato sembra non entusiasmare alcuna delle due fazioni. Il cast funziona bene (specie McGregor, la giovane Curran e l'agguerritissima Ferguson), ma è la sceneggiatura a risultare un po' debole. Tanto fan-service con citazioni a piene mani del film del 1980. Godibile ma nulla di più.

Viccrowley 2/03/20 21:46 - 803 commenti

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Già in partenza era parecchio rischioso andare a scomodare un pilastro come Shining. Flanagan prende il discreto romanzo kinghiano e se la gioca come può portando a casa un risultato modesto. Detto che il film andrebbe visto nella sua director's cut di tre ore, il risultato finale manca il bersaglio di diverse lunghezze. McGregor è svogliato nella parte di Danny Torrance e la narrazione annacquata e spesso televisiva non aiuta l'empatia dello spettatore. Finale ruffiano e che poco c'entra con la pagina scritta, evidente dazio alle esigenze commerciali.
MEMORABILE: La brava e bellissima Rebecca Ferguson.

Tarabas 4/03/20 13:47 - 1716 commenti

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Archiviamo subito la questione Shining: i due film non sono nemmeno vagamente assimilabili, figurarsi comparabili. Qui siamo di fronte a un onesto horror, con un buon cast e ben realizzato, non particolarmente originale né interessante, con alcuni momenti francamente deprecabili (le torture inflitte al ragazzino dai mostri, riprese in primo piano con un dis/gusto pornografico repellente), che cozzano largamente con una confezione tendente al patinato. Malriusciti i raccordi con il capolavoro originale.

Pumpkh75 13/03/20 19:14 - 1335 commenti

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Ha lo stesso difetto del libro (che comunque gli è superiore): sembra abusivo, uno straniero in terra straniera, una custodia per i-phone sul modello sbagliato. Non aiuta lo sbiaditissimo McGregor, men che meno le orride reinterpretazioni dei personaggi del 1980 con attori che si saranno forse vergognati. C’è del positivo? Flanagan in regia guadagna sempre la pagnotta, la Rose Cilindro della Ferguson non lascia tutto il tempo che King gli ha trovato su carta ma è tutto fluttuante, quasi indifferente ai sensi. Routine dei nostri giorni.

Cotola 19/03/20 19:35 - 7603 commenti

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I pochissimi sobbalzi sono più per nostalgia che per la paura che è del tutto assente: e sono tutti concentrati, ovviamente, nella parte ambientata all'Overlook. Il resto è un ingiustificatamente lunghissimo horror pieno di noia e di inutili riempitivi, con in più uno di quegli scivoloni più che imbarazzanti su cui è meglio stendere un velo pietoso di proporzioni titaniche. Il problema non è il paragone con l'originale: la questione neanche si pone. Il problema è che quasi nulla funziona. Quasi insalvabile.

Taxius 19/05/20 11:54 - 1651 commenti

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Il film di Mike Flanagan è più un sequel del libro di King che del film; nonostante ciò restano molti i rimandi al capolavoro di Kubrick. Doctor Sleep non è assolutamente un horror, sembra più un film di supereroi col potere della telepatia, a cui si oppongono una tribù di vampiri zingari che si nutrono non di sangue ma di anime. Buoni regia e cast, ma i 150 minuti di durata si fanno sentire tutti. Il finale, con il ritorno all'Overlook hotel, è la parte migliore e l'unica con un minimo di atmosfera horror. Deludente.

Pinhead80 25/10/20 20:17 - 4000 commenti

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Sono passati diversi anni e ormai Danny è un uomo che sta pagando le conseguenze della follia che ha vissuto da bambino. Grazie all'aiuto di un amico riuscirà a mettersi in sesto e a ritrovare parte della sua luccicanza. Le cose più suggestive sono i continui rimandi sonori e visivi a Shining e il bellissimo finale ambientato all'Overlook Hotel. Il resto purtroppo non è all'altezza delle aspettative, che erano giustamente alte. Flanagan comunque non fa assolutamente una brutta figura, perché il compito era arduo e perché un po' di sostanza la si trova. Pochi spaventi ma buoni.
MEMORABILE: L'apertura delle scatole....
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