Catene della colpa

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Out of the past
Anno: 1947
Genere: gangster/noir (bianco e nero)
Note: Aka "Le catene della colpa", "La banda degli implacabili".
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Un noir Anni Quaranta modellato sugli analoghi film con Humphrey Bogart. Robert Mitchum fa il verso a Bogey ma non ne possiede ancora la classe e la regia del celebrato Jacques Tourneur non regge proprio il passo coi tempi: OUT OF THE PAST è il tipico film che vorrebbe avere nella vivace sceneggiatura (caratterizzata da frizzanti e continui botta e risposta) la sua principale ragion d'essere, ma si accartoccia su se stesso nel giro di venti minuti. Dopo i primi momenti di sorpresa ci accorgiamo infatti che il gioco diventa una forzatura, che il ricorso al lungo flashback che mirabilmente vuole mescolarsi col presente appare solo un esercizio di stile fine a se stesso. I personaggi (salvo forse per Kirk Douglas, ma il merito va ascritto soprattutto...Leggi tutto all'attore) non riescono a guadagnare profondità, spesso finiscono per apparire grottesche caricature di se stessi. Il soggetto è il romanzo di Daniel Mainwaring “Build My Gallows High”, che l’autore stesso sceneggia cercando di render chiaro ciò che a vedere il film non lo sembra affatto: troppe vicende si sovrappongono in un montaggio caotico, incapace di dare ordine e la continua volontà di stupire raggiunge quasi il ridicolo. Non si può dire che non si veda lo sforzo degli autori nel dare un'impronta propria, ma il risultato lascia comunque a desiderare. In un'ipotetica classifica dei migliori noir di sempre OUT OF THE PAST non sembra meritare il posto che molti critici vorrebbero assegnargli e al giorno d'oggi tutti i sottintesi e le finezze che si dicono patrimonio di Tourneur risultano pressoché invisibili.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lovejoy 16/05/08 14:14 - 1824 commenti

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Splendido noir diretto con vigore da Tourneur e interpretato meravigliosamente da un terzetto d'attori impagabile: Mitchum in uno dei ruoli cardine della sua carriera, la Greer una perfetta dark lady, mentre Douglas giganteggia, al solito, nel ruolo del cattivo di turno. Diversi i momenti da ricordare.

Rebis 30/10/08 20:35 - 2092 commenti

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La cifra europea di Tourner svetta in questo noir magnifico intessuto di torbida e viscosa sensualità. Sceneggiatura rovente, affondata e complicata in un lungo e fascinoso flashback - contrappeso ideale di tutte le azioni presenti – che arrovella l’intreccio in una spirale di crudeltà borgiana. Dialoghi di spietata intelligenza. Musuraca, che introduce i personaggi in ambienti forgiati da luci espressioniste, rinvigorisce il clima di fatale sospensione. Per Mitchum il marchio a fuoco dell’ hard-boiled; Douglas di inscalfibile compostezza; la Greer sboccia sorrisi di venefica ambiguità.

Cloack 77 27/09/12 10:11 - 547 commenti

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Un film "nero", spettrale non per temi ma per aridità interiore, che Tourneur guida da gran maestro regalandoci delle prime scene luminose di presente e consegnandoci (dopo un chiarificatore flashback) all'incubo, con un'ombra che varca un cancello. Semplicemente un capolavoro.

Jdelarge 28/03/13 14:07 - 889 commenti

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Noir mediocre, con una trama eccessivamente contorta e in alcuni momenti quasi assurda. Indubbiamente la fotografia e la sceneggiatura sono degne dei migliori film che hanno reso grande il genere noir. La contrapposizione tra bianco e nero, metafore del bene e del male, i flashback, la voce narrante e i dialoghi pungenti sono elementi classici e perfettamente riscontrabili in questo film, che però è povero di personaggi in grado di lasciare il segno, vista anche la scarsa prova di tutti gli attori, Mitchum compreso.

Cotola 7/04/13 01:52 - 7696 commenti

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Uno dei noir per eccellenza degli anni Quaranta e non solo. Molti elementi sono tipici e rappresentano la quintessenza del genere (il passato che ritorna, la dark-lady, la predestinazione alla sconfitta...) ma tutto viene messo in scena con rara raffinatezza e sensibilità. La regia di Tourneur (al solito) di altissimo livello, la notevolissima fotografia di Musuraca e le prove degli attori (tutti bravissimi dai protagonisti ai comprimari), contribuiscono a rendere indimenticabile il film e a farne una delle perle assolute del genere.

Myvincent 27/09/13 20:25 - 2661 commenti

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Una donna spietata che non esita a mentire sino alla fine per motivi di denaro è l'asse attorno a cui ruota questo interessante noir fine anni '40 con tematiche gangster molto forti. Il clima chiaroscurale è sottolineato dalle sigarette continuamente accese dei protagonisti che sono la spia della loro tensione interiore. Finale fondente...

Rambo90 23/01/16 03:36 - 6517 commenti

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Noir di grande impatto. Il tema del passato che ritorna senza pietà è ben sfruttato, attraverso una trama vorticosa, dal ritmo veloce e con svariati colpi di scena e ribaltamenti di situazione. Tourneur dirige benissimo e può contare su un bel cast: Mitchum è perfetto, Douglas è un antagonista di livello, le protagonista affascinanti entrambi per quanto antitetiche. Bella fotografia in bianco e nero, buona l'atmosfera.

Faggi 8/02/16 10:52 - 1510 commenti

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Buon noir dell'epoca d'oro del genere, girato con solido mestiere e ottimo cast. C'è ambiguità e senso del fatale; Jane Greer (bellissima) è perfetta nel personaggio della dark lady (che è il fulcro della vicenda). Il tema è classico: il passato (con i suoi demoni) è inesorabilmente incollato all'individuo come la sua ombra; impossibile sfuggirvi o si può in qualche modo tentare l'esorcismo?

Daniela 6/07/16 09:50 - 9833 commenti

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Investigatore viene ingaggiato da un malvivente perché rintracci l'amante che, prima di derubarlo, ha cercato di ucciderlo... Narrato alternando presente e passato, un noir che rientra nel filone dei classici del periodo, a partire dalla trama contorna e dal fatalismo che permea l'intera vicenda. A sancirne la qualità superiore sono l'elegante regia di Tourneur ed un cast formidabile: fra l'elettrico Douglas e il sornione Mitchum, Green dà vita ad una indimenticabile figura di dark lady, il cui aspetto seducente cela una manipolatrice spietata ma in fondo anche fragile.

Saintgifts 3/03/17 20:21 - 4098 commenti

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La parte iniziale è semplicemente perfetta. L'indiscutibile fascino del bianco nero, le location, dialoghi che elettrizzano ancor prima di entrare nella vicenda e quelle atmosfere che in Italia solo Visconti aveva saputo creare così bene. Poi parte la storia che inevitabilmente si complica; nonostante regia e interpreti continuino la loro performance, con l'approfondimento dei personaggi, il loro svelarsi, senza una vera introduzione di nuovi colpi di scena, viene a mancare quell'interesse iniziale che riusciva a rapire totalmente.

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Tarabas 12/04/17 23:53 - 1736 commenti

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Un uomo ripiomba nel passato torbido dal quale cercava di uscire per obbedire a un ordine al quale non si può sottrarre, soggiogato dall'incantesimo di una donna malvagia e irresistibile. Se non è la definizione di noir classico, pochissimo ci manca. Cast di inusuale qualità per il tipo di film. RKO azzecca due attori poco noti (tali Douglas Kirk e Mitchum Robert), li appaia alla conturbante Greer e li mette a disposizione di Tourneur (e del loro destino). Grandi interpretazioni, elegante messa in scena, finale a regola di Codice Hayes.
MEMORABILE: Celebre il flashback centrale, raccontato da Mitchum durante il viaggio in auto che lo riporta alla sua vecchia vita.

Caesars 5/11/19 09:50 - 2823 commenti

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Classico "noir" come in voga all'epoca; possiede pregi e difetti tipici del genere. Tra i pregi sicuramente vanno menzionati la fotografia in un efficace b&n e un cast attoriale notevole, mentre tra i difetti non passano inosservati dialoghi estremamente datati e sceneggiatura discretamente confusa. Tourneur dirige con mano salda, ma non riesce a far emergere il film dalla media di prodotti simili. Discreto ma nulla più.

Rufus68 27/11/19 23:09 - 3220 commenti

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Il noir non vale tanto per ciò che racconta (i luoghi comuni, dal perdente eroe alla signora in nero li conosciamo tutti), ma per la potenza drammatica con cui vengono investiti i personaggi. Una trama superiore pare avvolgere le pedine che si muovono sonnambolicamente al ritmo d'un destino già segnato: da tale punto di vista siamo quasi vicini alla tragedia. Grande Mitchum, bene la Greer, non si dimentica il ghigno di Douglas.

Bubobubo 4/09/20 23:11 - 1327 commenti

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Così come le vite dei tre personaggi principali (Mitchum, protagonista efficace e dalla battuta sempre pronta: l'implacabile, insicura femme fatale Greer; un Douglas subdolo villain) si incrociano inevitabilmente anche a distanza di molti anni, così il tessuto narrativo di questo noir post-bellico rassomiglia a un nastro di Möbius che genera eventi sempre uguali e sempre diversi. Non semplicissimo tenere il filo della vicenda, ma il ritmo è ottimo e la regia di Tourneur sempre funzionale alle vicende. Il Cronenberg di A history of violence gli deve più di qualcosa.
MEMORABILE: Tutti complottano contro tutti.

Pessoa 26/11/20 07:58 - 1360 commenti

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Un Mitchum in ascesa tenta l'impervia strada dell'anti-Bogart servito a puntino da una sceneggiatura secca e frizzante come uno champagne d'annata. La trama è sufficientemente complicata, a uso e consumo del noir, ma il vero capolavoro è l'esercizio cromatico messo in atto da Tourneur (complice la fondamentale fotografia di Musuraca), in cui il film acquista progressivamente chiarezza narrativa mentre le immagini si fanno sempre più cupe e angosciose. Un gioco del rovescio che varrebbe il pass per l'eternità, se non fosse per qualche incongruenza narrativa. Comunque grande cinema!
MEMORABILE: "Il mondo è piccolo..." - "O forse è grande l'insegna..."; La precisione nel delineare i caratteri molto diversi delle tre figure femminili.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Rebis • 30/10/08 19:48
    Gestione sicurezza - 4292 interventi
    Il film circolava in una versione "snellita" di una decina di minuti (tagli ai dialoghi di raccordo e al personaggio del poliziotto), per cui fate attenzione ai passaggi TV. Il DVD Columbia propone la versione integrale con sottotitoli nelle parti reintegrate, la stessa avvistata su Fuori Orario. La versione a colori invece, è da mettere all'indice dei film proibiti.
    Ultima modifica: 31/10/08 04:11 da Rebis
  • Curiosità Ciavazzaro • 26/12/09 10:58
    Scrivano - 5619 interventi
    Humprey Bogart voleva interpretare il ruolo di Jeff dopo aver letto il copione, ma alla fine non poté partecipare perché il film fu acquistato dalla RKO (mentre lui lavorava per la Warner Bros).

    Fonte: Imdb

    Fa notare Caesars, però, che lo stesso Imdb curiosamente riporta anche un'altra versione, che smentisce la precedente e secondo la quale Robert Mitchum sarebbe stata la quarta scelta dopo che Humphrey Bogart, John Garfield e Dick Powell (nell'ordine) rifiutarono la parte.
  • Discussione Tarabas • 12/04/17 15:29
    Formatore stagisti - 2065 interventi
    Rivisto ieri sera dopo tanti anni, onestamente me lo ricordavo migliore. Certamente il doppiaggio non aiuta, datatissimo.

    Comunque, qui c'è una bella recensione dell'Atlantic sul film.

    http://www.theatlantic.com/entertainment/archive/2004/07/the-movie-review-out-of-the-past/69531/