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IL SERVO

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Il servo
Titolo originale:The servant
Dati:Anno: 1963Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Joseph Losey
Cast:Dirk Bogarde, James Fox, Sarah Miles, Wendy Craig, Richard Vernon
Visite:1251
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Raffinatissimo thriller inglese di Jospeh Losey, THE SERVANT deve molto del suo fascino all'inquietante figura del maggiordomo tratteggiata con grande bravura da Dick Bogarde. E' lui il vero protagonista, non certo lo slavato James Fox, pedina ignara di un gioco che non riuscirà mai a comprendere fino in fondo. Quando assume Barrett (Bogarde) non immagina quale sia il suo disegno, anche se forse quel modo di comportarsi un po' troppo invadente avrebbe dovuto metterlo in guardia. Specialmente quando questi porta in casa come aiuto domestico la sorella (Sarah Miles), una giovane conturbante che pare ancora meno ligia del fratello. Losey gira il film giocando con atmosfere cupe rafforzate da un bianco e nero molto ricercato, si avvicina ai classici di Hitchcock (IL SOSPETTO) e Cukor (ANGOSCIA) aggiungendovi una modernità di stile sicuramente apprezzabile. Indulge in qualche sequenza forse superflua, rallenta di tanto in tanto il ritmo per mantenere sospeso il clima di tensione permanente, usa benissimo le ombre e immerge la villa teatro della vicenda (dalla quale si esce solo di rado) in una claustrofobica atmosfera che attanaglia noi e la vittima designata. S'intravede la complicità tra il servitore e sua sorella, ma non si riesce mai a capire fino a che punto possa spingersi. Il nostro Umberto Lenzi ci inventerà un genere, partendo da situazioni come questa e aggiungendovi un bel po' di erotismo. Forse il finale allucinato, quasi felliniano nella sua follia, delude un po' le attese, ma il film di Losey resta un notevole esempio di cinema thriller, che più che della storia si occupa del ritratto psicologico dei personaggi, con risvolti sorprendenti.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 6/5/08 11:04 - 4223 commenti

Potente, allegorico. Da raccomandare a chi si balocca e si bea con gli organigrammi che da lui dipendono, affinché ne tragga attento monito. Elegante, con virtuosismi che si inquadrano benissimo nel tessuto narrativo. Un po’ forzato, a livello di verosimiglianza, il repentino perdóno, ma è funzionale alla completezza del messaggio. Ottimi tutti e quattro gli attori, con Bogarde enorme.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 6/8/09 10:23 - 7042 commenti

Il domestico si insinua malignamente nella vita del suo padrone fino a manipolarlo a suo piacimento. Un plot folgorante, reso in asciutti dialoghi teatrali da Pinter e in eccellente uso della visione cinematografica da Losey che, in un bellissimo b/n, imbastisce sequenze dalla raffinatissima composizione visiva. Ma è soprattutto l'incalzare morboso della vicenda a stupire: una spietata analisi dei rapporti interpersonali come gioco di ruolo e, in definitiva, di potere. Se poi ci si mette pure un cast di prim'ordine, il godimento arriva al top.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 4/12/07 0:56 - 6692 commenti

Splendido film-saggio in forma di "thriller" sui rapporti di classe, scritto magnificamente dal premio nobel Pinter. La regia di Losey lascia stupefatti per la bellezza barocca delle immagini e per la grande capacità del regista nel disegnare un ammaliante clima morboso di sfascio e di decadenza, in cui si rischia di finire inghiottiti, come il giovane protagonista. Inoltre Losey disegna un personaggio indimenticabile: il servo che dà il titolo al film, incarnato da uno straordinario Dirk Bogarde, che ci regala l'interpretazione più bella della sua carriera. Assolutamente imperdibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le scene riflesse nello specchio. Nascondino. Le pose provocanti della Miles.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 17/5/10 7:54 - 7289 commenti

Un'allegoria della lotta di classe come gioco ai 4 cantoni (servo e padrone e rispettive compagne) al cui centro sta Freud e non Marx: il servo non vuol cambiare il mondo, ma prendere il posto del padrone, cui caratterialmente somiglia (indolenza, accidia, ipocrisia, immaturità), anche se basta un gesto per farlo tornare in riga. Losey si affida a Pinter per i dialoghi allusivi, ora ironici ora crudeli, e allo scenografo McDonald per creare una casa/trappola cosparsa di specchi e superfici deformanti. Cast eccellente, con Bogarde ineguagliabile

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dialogo sul periodo militare, omoerotico - Il gioco sulle scale e quello del nascondino - Bogarde che afferra per la cravatta Fox .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 4/6/07 15:20 - 2069 commenti

Formalmente superbo, con la macchina da presa che descrive arabeschi nello spazio minimo della casa, il montaggio subliminale e la fotografia che s'inabissa tra stratificazioni oscure e superfici riflettenti, il film congela il conflitto di classe in un apparato concettuale di matrice hegeliana che scruta - coerentemente - a Marx e Freud: il servo è un vampiro psichico e sociale, fautore di dipendenze emotive, incapace di redenzione. I personaggi non sono liberi di muoversi senza produrre ulteriori significati: spadroneggia un formalismo ieratico e concettoso. Glaciale.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 15/1/09 12:58 - 3013 commenti

Un flm morboso e crudele, ambientato quasi esclusivamente in una villa, dove un domestico inizia, lentamente, a soggiogare il proprio padrone, fino a dominarlo completamente. Molto curato dal punto di vista registico, con delle affascinanti atmosfere decadenti, il film è dominato dalla stupenda interpretazione di Dick Bogarte, veramente insuperabile, che eclissa tutte le altre. Umberto Lenzi con i suoi primi thirller gli deve molto.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 1/8/12 8:37 - 3423 commenti

Un triangolo anomalo che diventa quadrato per poi vedersi mischiare i vertici. Ottima prova che mescola gusto del surreale a suspence di marca hitchcockiana (gli ambienti, i richiami al sesso e all'ambivalenza umana) e offre diversi spunti degni di nota, anche moderni, oltre alla stupefacente prova di Bogarde con gli altri che a quel punto sono costretti a ruotargli attorno come satelliti. Ogni tanto rallenta e il personaggio del biondo appare a tratti troppo ingenuo, ma sono dettagli.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 11/1/12 19:28 - 1333 commenti

Celeberrimo classico inglese, memore della suspense gotica della cultura di quel paese, trainato dalla immensa bravura di Bogarde, quintessenza dell'aplomb britannico e di tutte le ipocrisie che cela. Immerso nel grigiore, supportato dalle belle musiche di John Dankwort, ribalta i ruoli servo-padrone senza intaccarne le qualifiche (nonostante Barret prenda le redini sempre servo resta). Forse un'asciugata al primo tempo avrebbe giovato ma la seconda parte non si tocca. Un film che turbò generazioni occidentali. Cast all'altezza, brutta song di Cleo Laine.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le deformazioni degli specchi; Cameo di Patrick Magee; La chiaccherata in campagna (degna di Kubrick).
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Saintgifts 21/12/15 19:37 - 4099 commenti

Quando Barrett entra nella casa e trova Tony addormentato sulla sdraio sa già esattamente cosa farà e dove arriverà. Inizia con l'arredare la casa a sua misura (il debole Tony lo lascia fare) e a imporre, sotto una patina di falso servilismo, le sue regole fino a introdurre l'irresistibile Vera. Tratto dal romanzo di Robin Maugham, sceneggiato da Pinter, trova nel "grande esempio di cinema" il giudizio più appropriato, in virtù di eccezionali prestazioni da parte di tutti, ma anche di invenzioni visive e creazioni di appropriate atmosfere.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 16/12/11 12:51 - 2443 commenti

Maestoso "nero" di Losey: uno di quei rarissimi film nella cui visione si compenetrano ammirazione est(e)atica, partecipazione emotiva, distanza intellettuale. Raffinatissimo studio sulle strutture del potere interagenti nei rapporti interpersonali, ha il merito formidabile di esemplificarle senza manicheismi colto/modaioli (merito al testo di Pinter), mostrandocele nella cornice d'un thriller capace di esser al contempo lineare, sadico e straniante. Movimenti di macchina controllatissimi, scenografia incalzante, b/n di Slocombe potente, Bogarde indicibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La mia sola ambizione è servirti".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 25/6/14 14:35 - 1936 commenti

La sceneggiatura di Pinter - oltremodo interessante nell'analisi delle dinamiche di classe e di potere esaltate da dialoghi potenti- purtroppo non è all'altezza della maestria di Losey: è lui il vero protagonista del film. Difficilmente si è assistito a un uso così sublime della tecnica cinematografica: profondità di campo poetica e mozzafiato, posizionamento della macchina da presa originale e innovativo e un uso delle luci divino rendono Il servo un film imperdibile e modernissimo. Rispetto ai più, non ho trovato Bogarde così maestoso.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 24/7/18 9:52 - 1843 commenti

Domestico riuscirà a soggiogare un padrone di casa nichilista. Sul filo della tensione l’inizio, in cui i rapporti mostrano già i primi attriti. Si prosegue esplorando le ambiguità (il rapporto tra la coppia di camerieri), anche con erotismo. Calo nell’ultima parte, dove trova spazio la componente psicologica. Girato con attenzione alle ombre e alle inquadrature, sfrutta bene i primi piani (anche per via degli interni). Ottimo Bogarde: sembra una maschera, ha invece continue sfumature diaboliche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La goccia del lavandino che scandisce la tensione in casa.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Stefania 2/11/09 15:59 - 1600 commenti

Tra tematica pinteriana dell'usurpazione dello spazio (mentale, sociale, abitativo) da parte dello "sconosciuto", e dialettica hegeliana signoria-servitù, un film sull'ambiguo rapporto tra indecifrabile cameriere e ozioso padroncino. Gioco di ruoli venato di omoerotismo, tra specchi e vetrate che rubano e rimandano immagini, identità contrapposte che si cancellano a vicenda, quando l'altro da sé si svela come altro di sé. Divertissement filosofico sotto le spoglie di psico-thriller. O viceversa?
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Mickes2 8/12/13 0:38 - 1550 commenti

Un crescendo d’atmosfera sottilmente ambigua e allusiva è l’elegantissima cornice di un’opera glaciale, tecnicamente maestosa e straordinariamente luciferina, nella quale si affrontano i maligni rapporti/giochi di prevaricazione fra individui (fra classi) e le debolezze celate in fondo all’anima derivanti da una possibile - inconscia? - inclinazione sessuale. Un triangolo di deformazioni, avidità e decadenza in cui i ruoli si scambiano ma l’etica (e la vita) rimangono inchiodate al suolo e cristallizzate nell’immobilità temporale. Superbo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutte le prospettive in profondità di campo; Sarah Miles sul tavolo della cucina e sulla poltrona nera in salotto.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)