Il sospetto

Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Suspicion
Anno: 1941
Genere: thriller (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 18
Papiro: cartaceo
Lo trovi su

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

B. Legnani 12/05/08 18:39 - 4908 commenti

I gusti di B. Legnani

Opera degna, ci mancherebbe altro, ma dalla trama ripetitiva e un po' "vuota" (con tutte le malefatte del simpatico lestofante interpretata da Cary Grant), specialmente se la si confronta, in modo forse ingeneroso, con i capolavori successivi del Maestro. Le buone interpretazioni suppliscono ad un impianto non troppo conquistante, con qualche momento azzeccato, rendendo la pellicola almeno discreta.
MEMORABILE: Il bicchiere colmo di latte luminoso.

Lovejoy 1/01/08 17:22 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Notevole melodramma a sfondo giallo ben trasposto in immagini dal grande Maestro del Brivido. Alcune scene sono passate giustamente alla storia (una per tutte: quella del bicchiere di latte). Realizzato interamente in studio, con personaggi ben disegnati e un cast decisamente impeccabile, ha nel buon ritmo il suo punto di forza. Senz'ombra di dubbio migliore del precedente Rebecca La Prima Moglie.

Ciavazzaro 10/05/08 15:42 - 4769 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Un film minore del maestro Hitchcock, con bravi attori (Joan Fontaine, Cary Grant e Leo Carroll), ma purtroppo con una storia poco consistente e un finale decisamente poco riuscito (molto meglio quello del racconto da cui è tratto). Confezione discreta, piuttosto bruttino il doppiaggio. Così così. Di culto però la scena col latte (con lampada dentro, per far venire il sospetto che sia avvelenato).

Capannelle 25/08/08 11:43 - 3856 commenti

I gusti di Capannelle

Un buon film dove Hitchcock ha il merito di cambiare continuamente il punto di vista sul personaggio di Cary Grant: simpatico galletto anticonformista o diabolico macchinatore? Alla fine però il giochetto risulta un po' ripetitivo, il finale non è all'altezza, per cui rimane l'ottima interpretazione di Joan Fontaine dentro ad una confezione discreta.

Pigro 7/03/09 09:51 - 8354 commenti

I gusti di Pigro

Lei sposa un bel giovanotto che si rivela bugiardo: che lui stia meditando di ucciderla? E' questo il sospetto che dà il titolo a un film abilmente costruito da Hitchcock proprio su questa sensazione e nulla più. Dunque un'opera virtuosistica che basa la suspense su qualcosa di apparentemente inconsistente e obbligando lo spettatore a continue ipotesi e smentite. Non particolarmente notevole, al di là della sfida (comunque vinta) e della famosa scena in cui tutta l'ansia è scatenata da un innocente bicchiere di latte.

Daniela 3/08/09 13:22 - 10206 commenti

I gusti di Daniela

Come noto, il finale non è quello simile al romanzo, originariamente voluto dal regista, beffardo e plausibile, a posto di quello sbrigativo e poco convincente che costituisce il punto debole di questo bel film. Temi centrali, l'innamoramento come azzardo, il matrimonio come unione, potenzialmente pericolosa, fra due sconosciuti: Fontaine scopre poco per volta la reale natura dell'uomo che le vive accanto, ma, nonostante tutte le prove, continua a voler credere in lui - come pure noi spettatrici, sedotte dal fascino mascalzone di Grant.
MEMORABILE: Il bicchiere di latte che Grant porta alla moglie salendo le scale: la massima suggestione con il minimo effetto speciale (una lampadina accesa)

Saintgifts 11/05/10 00:14 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

Più commedia che trhiller. Cary Grant è abbastanza ambiguo ma mai da creare, assieme alle varie situazioni "strane", una vera suspense. Risulta molto più credibile come irresponsabile non cresciuto abituato ad avere tutto e subito. La Fontaine, vera protagonista del film, è invece perfetta psicologicamente e fisicamente. La parte debole è proprio quella che avrebbe dovuto invece essere il punto di forza, il finale. Frettoloso e deludente e poco giustificabile, come altre scene, durante il film, che sarebbero dovute servire a creare il sospetto.

Mota 28/02/12 20:59 - 59 commenti

I gusti di Mota

Il film ruota attorno ai sospetti di Lina, che comincia a dubitare del marito credendolo un assassino. Film interessante con una buona trama ma certamente non uno dei migliori di Hitchcock. La suspense c'è, ma non raggiunge mai i livelli visti in altre sue opere, così come il finale non è del tutto riuscito. Ottimo invece il cast (soprattutto la coppia protagonista Joan Fontaine-Cary Grant).

Galbo 7/10/12 11:09 - 11589 commenti

I gusti di Galbo

Tra le opere del maestro Hitchcock non una delle più memorabili. La storia non intriga più di tanto visto che ruota intorno ad un unico tema in maniera ripetitiva. Certo, da grande artista qual'è, il regista inglese inserisce alcune scene memorabili, oltre a dirigere impeccabilmente due grandi attori come Grant e la Fontaine, con il primo capace di dare al personaggio numerose sfaccettature. Finale non all'altezza.

Il Dandi 4/11/13 18:17 - 1913 commenti

I gusti di Il Dandi

Thriller atipico, di lento e insinuante svolgimento, privo di particolari guizzi di regìa per i quali il maestro del brivido è famoso e tutto affidato all'interpretazione ineffabile di Cary Grant (qui forse all'apice del suo fascino). Peccato per Joan Fontaine, che stufa presto nel ruolo dell'ingenua sposina; mentre è assai piacevole trovare Nigel Bruce nel ruolo dell'amico pasticcione, caratterizzato (con esiti più felici) dalle stesse gaffe del suo Dr. Watson nella serie Sherlock Holmes degli anni '40. Taglio molto inglese e classico.
MEMORABILE: L'espressione "musetto di scimmia".

Alfred Hitchcock HA DIRETTO ANCHE...

Graf 1/08/15 00:18 - 708 commenti

I gusti di Graf

Hitchcock sosteneva che i suoi film fossero pezzi di torta e non pezzi di vita. Questo, in realtà, si condensa, come un misterioso riverbero, nella luce introdotta nel bicchiere di latte che Cary Grant porta a sua moglie malata Joan Fontaine, la quale sospetta che lì dentro ci sia del veleno. Storia d’amore e thrilling psicologico, suspense e tensione nello sguardo soggettivo di una moglie che crede suo marito un assassino. Sceneggiatura elementare, due grande attori, trasognata atmosfera inglese e un finale di grande ambiguità. Film alquanto datato.

Luras 6/05/17 23:34 - 143 commenti

I gusti di Luras

A parte il pessimo doppiaggio italiano, a deludere è proprio Hitchcock. Un anno dopo lo splendido Rebecca il Maestro ritorna sul tema delle ambiguità di coppia, ma questa volta fa cilecca. La sceneggiatura era l'ideale per creare una storia inquietante. La casa avrebbe potuto essere il luogo claustrofobico in cui sviluppare una storia tesa. Invece niente, solo una banale commedia. Niente tensione, qualche sprazzo di ironia, un finale appena discreto. Il titolo lasciava presagire ben altro, ma stavolta Hitchcock ha le polveri bagnate.

Caesars 23/10/17 09:22 - 2934 commenti

I gusti di Caesars

Sicuramente non una delle opere meglio riuscite di sir Alfred, in quanto la trama è abbastanza ripetitiva: si alternano situazioni che portano a pensare che il protagonista trami qualche mossa efferata ad altre che lo "scagionano". Purtroppo poi la soluzione finale viene tirata via troppo velocemente e semplicisticamente. Niente da ridire sulle interpretazioni di Grant e Fontaine, che donano ai rispettivi personaggi le giuste sfaccettature psicologiche.

Anthonyvm 18/10/19 23:37 - 2613 commenti

I gusti di Anthonyvm

Atipico thriller "mancato" di Hitch, con un finale così forzato e anti-hitchcockiano (ovviamente imposto dai produttori) da spiazzare il pubblico, non nel senso migliore del termine. Per il resto la suspense non manca, l'atmosfera del film va incupendosi di minuto in minuto, man mano che Cary Grant svela la propria natura, in un clima di continua ambiguità e di incessante dubbio che tiene lo spettatore col fiato sospeso e la curiosità alle stelle. Simpaticissimo Nigel "Watson" Bruce e ottima la prova della Fontaine. Non perfetto, ma da vedere.
MEMORABILE: Grant "attacca" la Fontaine, ma ha solo intenzione di baciarla; La Fontaine immagina l'omicidio di Nigel Bruce; La tesa scena del bicchiere di latte.

Rambo90 5/12/19 16:40 - 6698 commenti

I gusti di Rambo90

Un Hitchcock particolarmente ambiguo e criptico, affascinante nel disvelamento della personalità di Grant poco alla volta. Si nota subito che il personaggio è un furfantello ma è interessante scoprire fino a che punto e se mai quel punto andrà oltre. Strepitosa la performance della Fontaine, giustamente premiata con l'Oscar, mentre la fotografia ha il suo merito nell'accentuare alcuni momenti di tensione della seconda parte. Un ottimo film.

Puppigallo 20/07/20 08:43 - 4592 commenti

I gusti di Puppigallo

Il film è Grant, che gigioneggia piacevolmente nell’interpretare lo squattrinato allegrone, inguaribile bugiardo ma con un lato che potrebbe nascondere qualcosa di sinistro. Ovviamente il merito è anche di Hitchcock, bravo nel condurre lo spettatore dove lui vuole, tracciando una strada che sembrerebbe essere l’unica possibile. Non male anche l’amico e socio, che fa gaffe a ripetizione scusandosene sul momento e che, una volta arrivato, tende a restare, in amicizia. Seppur l’età ormai si faccia sentire, resta comunque una buona pellicola.
MEMORABILE: Grant, a testamento letto, brinda davanti al quadro del suocero deceduto, dicendo “Hai vinto tu”.

Myvincent 20/12/20 15:27 - 2783 commenti

I gusti di Myvincent

Grava il sospetto di una giovane moglie sulla pericolosità del proprio coniuge, così diverso da lei eppure così desiderato. Il film è giocato tutto su questo dubbio, che sembra non avere risposta, durante un percorso che lo amplifica, giungendo a una conclusione risolutiva. Joan Fontaine "orante" si contrappone a un vivace Cary Grant, impareggiabile nei panni di magnifica canaglia, per cui tutte le donne perderebbero la testa volentieri. Commedia a sfondo ansiogeno esemplare.

Il ferrini 8/01/21 15:18 - 1810 commenti

I gusti di Il ferrini

La Fontaine, dopo il capolavoro Rebecca, torna su un set di Sir Alfred e lo fa portando in scena un personaggio tutt'altro che semplice. Lina è infatti innamorata ma questo non le impedisce di cogliere contraddizioni, incongruenze e nutrire - vedi il titolo - continui sospetti verso l'operato del marito, un Cary Grant un po' sbruffone ma soprattutto vero cialtrone negli affari. Questo delicato equilibrio, fra passione e ragione, è il motore della pellicola, come sempre garbata e formalmente ineccepibile. Favoloso Nigel Bruce nei panni dell'amico Beaky.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Caesars • 16/10/08 09:40
    Scrivano - 12630 interventi
    Negli anni '70 uscì nei cinema, in Italia, un film di Francesco Maselli intitolato appunto "Il sospetto". La RKO, che deteneva i diritti del film di Hitchcock, chiese ed ottenne che il titolo del nuovo film venisse cambiato ne "Il sospetto di Francesco Maselli"
  • Curiosità Ciavazzaro • 24/03/09 14:13
    Scrivano - 5622 interventi
    La famosa scena del latte,fu realizzata infilando una lampadina all'interno del bicchiere in modo da dare un effetto che facesse
    catapultare l'attenzione dello spettatore su quella caraffa (dove forse e' contenuto un potente veleno..).
  • Curiosità Cotola • 25/06/09 12:48
    Consigliere avanzato - 3663 interventi
    Cammeo hitchcockiano: il regista appare nell'ufficio postale mentre spedisce una lettera
  • Curiosità Ciavazzaro • 25/06/09 14:47
    Scrivano - 5622 interventi
    Attenzione SPOILER sul finale !!!!!!

    Nel finale originale Grant uccideva la Fontaine,in seguito temendo brutte reazioni del pubblico il finale venne modificato.
    Il primo finale era cosi' composto:la Fontaine si faceva uccidere,ma prima di morire scriveva una lettera nella quale diceva che era il marito che l'aveva uccisa,la dava al marito,lui la uccideva,e infine tutto contento spediva la lettera (non ricordo se ad un amica),in ogni caso si capiva,che non l'avrebbe fatta franca.

    FINE SPOILER
  • Homevideo Digital • 1/08/12 14:44
    Portaborse - 3200 interventi
    Dvd della Sinister disponibile dal 23/10/2012.