Eva

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Titolo originale: Eva
Anno: 1962
Genere: drammatico (colore)
Note: Aka "Eve". La versione italiana ha circolato con l'attribuzione a Guidarino Guidi come co-regista, probabilmente una "fictio juris" per mere questione di nazionalità. Soggetto ispirato al romanzo Eva dello scrittore inglese James Hadley Chase, pseudonimo di Renè Brabazon Raymond, pubblicato nel 1945.
Numero commenti presenti: 5

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/02/12 DAL BENEMERITO GURU
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Guru 4/02/12 17:37 - 348 commenti

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Eva rappresenta il punto di riferimento per un uomo debole. È un’icona che sublima l’ossessione umana, oltre che il momento di conforto per un fallimento interiore. La fotografia, eccellente, ritrae la disperazione nei volti in un bianco e nero drammatico che avvolge la sceneggiatura. La laguna invernale velata di nebbia affascina, ma il resto non esalta... Dialoghi non espressivi, grigi ma in tinta con il film. Merita comunque ricordare l’interpretazione da “femme fatale” della Moreau!

Lucius 3/07/12 12:34 - 2819 commenti

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Si avverte l'influenza di La dolce vita e soprattutto de La notte di Antonioni, film realizzati poco tempo prima. Roma e Venezia d'epoca ritratte in un bianco e nero "firmato" e la grande Moreau le cose migliori del film. L'attore principale, nel film un incallito playboy, con la sua interpretazione monocorde sfregia il disegno artistico di Losey. Il degrado del potere, squillo di alto bordo, un tentativo di omicidio e tanto altro in una pellicola mutilata in Italia ma che si rende apprezzabile nell'edizione integrale.

Beffardo57 6/08/13 21:09 - 262 commenti

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Sedicente scrittore si introduce nel mondo del cinema, ma irretito da una femme fatale sprofonda nel degrado e nell'abiezione. Losey, autore ingiustamente dimenticato, mette in scena un dramma interpretato da attori di classe, dal protagonista Stanley Baker a Giorgio Albertazzi; Virna Lisi giovanissima e castana è di rara grazia, ma Jeanne Moreau con il viso segnato dalle prime rughe emana un'ambigua e irresistibile carica seduttiva. Molto bella la fotografia in bianco e nero. Si rimpiange la versione originale, non amputata dai produttori.

Giùan 22/03/14 07:56 - 3010 commenti

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Nonostante le mutilazioni subite dai produttori è tra le opere più personali del magistero di Losey che, avvolgendoci nel sudario mortuario del b/n di Di Venanzo, preconizza già le morbose corvèe de Il servo come le maniacali ossessioni intellettuali del Disprezzo godardiano. Del romanzo di Hadley Chase vien ripresa sostanzialmente l'unidimensionalità dei personaggi, funzionale tuttavia a un racconto di degradazione ambiguo e polimorfo. Così se Baker è platealmente tetragono, la Moreau incarna una Venezia (e una Roma) dall'irresistibile fascino sinistro.
MEMORABILE: Le bellezze agli antipodi della Lisi fulgida e assennata e di una Moreau gelida e sensualissima; Il funerale sulle gondole.

Daniela 21/09/20 22:43 - 9508 commenti

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Scrittore di successo che nasconde un segreto imbarazzante si fa irretire da una donna avida e crudele che lo porta alla rovina... Film a prima vista "sbagliato" nella scelta degli attori: Baker non è adatto per il ruolo del tormentato protagonista e fornisce un'interpretazione stridente e sopra le righe, Moreau è sensuale ma meno giovane e meno bella della luminosa Lisi. Eppure, proprio da queste scelte sbagliate, unitamente all'ambientazione in una Venezia fredda e scostante, nasce la suggestione di un'opera controversa, anche discutibile, ma fascinosa, conturbante, 
MEMORABILE: "Io prendo soldi dagli uomini e tu non sei un uomo. Tu non sei niente"; La processione funebre in gondola verso Madonna della Salute. 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Lucius • 3/07/12 12:35
    Scrivano - 8319 interventi
    Il film doveva essere girato da Godard, sempre con protagonisti la Moreau e Baker, ma all’improvviso il regista si ritirò e l’attore suggerì Losey dato che lo aveva già conosciuto prima. Per il regista fu comunque una esperienza davvero traumatica in balia di produzione e distribuzione (che ne fece quello che voleva, senza tenere conto della sua volontà).
    Fonte: FilmTv.
  • Homevideo Lucius • 3/07/12 12:37
    Scrivano - 8319 interventi
    Oltre la versione italiana ce ne furono altre che sforbiciarono a volontà e senza criterio, ottenendo in più casi delle incongruenze di trama e di inquadrature.
    L'edizione originale è di 135 minuti.
  • Discussione Mauro • 15/03/20 15:53
    Disoccupato - 9536 interventi
    Imdb segnala che nel cast di questo film figurerebbero, non accreditati ufficialmente, Giorgio Albertazzi, Vittorio De Sica, Enrico Maria Salerno e lo stesso regista del film Joseph Losey
    Ultima modifica: 15/03/20 15:54 da Mauro
  • Discussione Zender • 15/03/20 17:58
    Consigliere - 43600 interventi
    Aggiungiamoceli.
  • Discussione Daniela • 24/09/20 09:30
    Consigliere massimo - 5216 interventi
    Mauro ebbe a dire:
    Imdb segnala che nel cast di questo film figurerebbero, non accreditati ufficialmente, Giorgio Albertazzi, Vittorio De Sica, Enrico Maria Salerno e lo stesso regista del film Joseph Losey

    Relativamente a Giorgio Albertazzi, IMDB è in errore riportandolo come non accreditato, perché è ben messo in evidenza nei titoli di testa, come si vede in questo fotogramma.
    Del resto, Albertazzi ricopre il quarto ruolo più importante, sia come minutaggio che come peso nella vicenda: è il regista che ha diretto il film tratto dal romanzo del protagonista (Baker) ed è anche innamorato della donna che lo scrittore sposa (Lisi), pur continuando a tradirla con la misteriosa Eva (Moreau). 
  • Curiosità Daniela • 24/09/20 09:40
    Consigliere massimo - 5216 interventi
    Soggetto ispirato al romanzo Eva dello scrittore inglese James Hadley Chase, pseudonimo di Renè Brabazon Raymond, pubblicato nel 1945.
    Una nuova trasposizione del romanzo è stata fatta nel 2018 con Isabelle Huppert nel ruolo della seduttrice (nonostante le 65 primavere): Eva, regia di Benoit Jacquot.