Maigret e il caso Saint-Fiacre

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Titolo originale: Maigret et l'affaire Saint-Fiacre
Anno: 1958
Genere: poliziesco (bianco e nero)
Note: Il film è tratto da L'affare Saint-Fiacre, tredicesimo romanzo di Georges Simonon dedicato all'Ispettore Maigret, pubblicato per la prima volta nel 1933.
Numero commenti presenti: 6

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 23/04/07 08:45 - 3011 commenti

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Maigret viene contattato dalla contessa Saint-Fiacre, un'amica d'infanzia che ha ricevuto lettere minatorie. Per il commissario è l'occasione per tornare al paese natale, dove però la donna muore in chiesa... Secondo Maigret di Gabin, qui a servire una specialità francese (provincia torbida). Funziona meno del primo, forse (ma de gustibus) per l'ambientazione non parigina, peraltro molto ben resa anche qui. Gabin giganteggia fra onesti mestieranti. Sarà anche stato "cinema de papa", ma buttalo via...

B. Legnani 19/12/11 01:03 - 4749 commenti

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Interessante (**½). Gabin è perfetto - quasi inutile scriverlo - in questo Maigret che sa di Agatha Christie: messaggi anonimi alla vittima predestinata i quali preannunciano il delitto, convocazione di tutti i sospettabili da parte dell'investigatore nel salone, in orario serale... Assassino pronosticabile "a naso", non certo per il movente, tenutoci nascosto.

Tarabas 6/10/13 15:02 - 1706 commenti

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Maigret in trasferta nei luoghi della sua infanzia, nella campagna francese, per sventare un delitto annunciato. La placida provincia si rivela, ma va?, un verminaio. Trasposizione che tradisce gli elementi migliori del racconto di Simenon, tutto centrato sullo spaesamento del duro Maigret di fronte al disfarsi del suo mondo familiare. Gabin recita col pilota automatico e la regia, televisiva anzichenò, lo segue. La splendida scena finale del libro, l'ultima sontuosa cena dei conti di Saint Fiacre, viene banalmente ridotta a uno "spiegone" a là Ellery Queen.

Rufus68 5/09/16 00:15 - 3117 commenti

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Maigret torna sui luoghi dell'infanzia. Delannoy, fedele al magistero di Simenon (una sorta di realismo atmosferico balzachiano), rende con perizia gli umori gravi della provincia profonda (la chiesa, il contado, la bottega di Tatin), quieti e quasi immutabili, seppur ormai insidiati dalla decadenza e dalla rovina. Gabin, solido come una roccia, è perfetto nell'incarnare il genius loci di quel mondo e a vendicarne il disfacimento in nome di una moralità che pur sente perduta. La scoperta del colpevole, in tal caso, è secondaria.

Daniela 21/11/16 10:00 - 9520 commenti

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Quando una anziana contessa chiede il suo aiuto dopo aver ricevuto una lettera che la minaccia di morte, Maigret non esita un attimo a lasciare Parigi per tornare nel borgo natio in Alvernia da cui partì giovanissimo... Giallo tradizionale con tanto di epilogo in Poirot style con tutti i sospettati riuniti attorno ad un tavolo, meno affascinante del precedente capitolo diretto da Delannoy, ma solido ed affidabile come il suo protagonista Gabin che, attorniato da bravi caratteristi, si conferma Maigret ideale sul grande schermo, brusco quando occorre ma anche di grande spessore umano.

Nicola81 22/07/19 17:44 - 1976 commenti

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Seconda avventura di Gabin nei panni del commissario Maigret, che stavolta torna nei luoghi della sua giovinezza su richiesta di un'anziana contessa che ha ricevuto una lettera minatoria… Meno riuscito (ma di poco) rispetto al precedente per il venir meno di quelle atmosfere parigine a metà fra il noir e il thriller soppiantate dall'ambientazione nella placida campagna francese e da un impianto giallo che più classico non potrebbe essere, con annessa riunione finale con tutti i sospettati. Protagonista sempre impeccabile, comprimari all'altezza.
MEMORABILE: Il finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Daniela • 20/11/16 22:56
    Consigliere massimo - 5223 interventi
    Il film è tratto da L'affare Saint-Fiacre, tredicesimo romanzo di Georges Simonon dedicato all'Ispettore Maigret, pubblicato per la prima volta nel 1933.

    Il romanzo è ambientato in un borgo immaginario, nelle vicinanze della città di Moulins nella Francia centro-meridionale.
    Questo è l'unica trasposizione sul grande schermo, mentre ne ha avute varie per la tv.
  • Curiosità Lucius • 23/02/19 12:17
    Scrivano - 8319 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo Lucius, il flano originale del film: