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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Le prime scene inducono ai peggiori pensieri: la riunione casalinga tra mariti complici e mogli sollazzevoli è quanto di peggio si possa immaginare in tema. La faciloneria con cui sembra scritta (da Calà stesso) la sceneggiatura è il sintomo di un film che, si intuisce, difficilmente può aspirare ad alte vette. Se l’originale di Marco Risi era spigliato, vivace, al passo coi tempi, questo malinconico sequel è lo specchio dell’età ormai avanzata del suo protagonista. Calà capisce che non può più giocare a fare il bambinone e si adegua, cercando di immaginare i drammi di un padre e marito la cui famiglia...Leggi tutto pare non vederlo né considerarlo (si guarda allo specchio dicendosi: “Ah, per fortuna ci sono, credevo di essere un fantasma...”). Torna a vivere da solo per motivi diversi da quelli che lo spinsero ad acquistare lo storico loft nel primo film e l’idea in questo senso funziona. E diamo pure atto al film che, dopo un avvio stentato e nonostante un eccessivo ricorso a stereotipi consunti, riesce a procedere con un certo brio giovandosi di una discreta interpretazione di Calà. Il problema sono semmai gli altri, al solito diretti molto male, scarsi di natura (Eva Henger) o inadeguati a recitare in italiano (Don Johnson, doppiato addirittura in milanese!). Il quadro generale è più quello di una fiction (con moraletta allegata) che di un film vero e proprio e non è facile salvare l’operazione. Anche perché a rimpiazzare il Buzzanca straripante del numero 1 c’è un Villaggio piuttosto in ombra, con un paio di buoni momenti ma alle prese con un personaggio (il padre, sposato con Gisella Sofio) fiacco e poco in grado di sfruttare la bravura dell’attore. Enzo Iacchetti fa l’amico gay e almeno sta sotto le righe senza far troppi danni, Tosca D’Aquino (nel film moglie di Calà) ripete senza demeritare quello che fa sempre, Randy Ingerman (l’amica di lei) riesce a rendersi insopportabile con le sue ostentate voglie d’emancipazione, i figli si dedicano ad atteggiamenti prevedibili e antipatici (ma la ragazzina, Mercedes Henger, recita almeno meglio della madre), infine Piero Mazzarella omaggia il se stesso barbone di UN POVERO RICCO in una scena alla Stazione Centrale di Milano. Fa tenerezza rivedere il vecchio loft (con le colonne centrali, il music-water, l’impolverato sidecar) riarredato di nuovo alla grande e la regia di Calà è questa volta accettabile. Per cui, al di là di molte battute scadenti o forzate e di una sceneggiatura zoppicante, questo TORNO A VIVERE DA SOLO si rivela meno peggio del previsto e, soprattutto nella parte centrale, trova qualche buon momento. Finale purtroppo da dimenticare.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/08/08 DAL BENEMERITO CANGACEIRO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/12/08
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Renato 11/12/08 00:56 - 1648 commenti

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Divertente, e già questo non è poco. Mi aspettavo una colossale boiata (sono entrato in sala per puro atto di fede; Calà non si discute, si ama e basta) ed invece ho trovato un film fresco, con una sceneggiatura non così idiota (anzi) e soprattutto con un Jerry in ottima forma. Solo Villaggio non fa quasi più ridere, ma questo è ormai un dato di fatto assodato da troppi anni e comunque per fortuna nel film si vede pochissimo. Commovente anche se fuori dal contesto la breve apparizione dell'80enne Piero Mazzarella. Per me questo è il miglior film di Calà regista, e qui chiudo.

Markus 11/12/08 01:17 - 3501 commenti

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Questo ritorno sui luoghi del delitto è un pretesto, per Calà, per imbastire una pellicola che poteva essere tranquillamente uno di quei tv-movie familiari tanto in voga ora. Appare evidente che Jerry si diverte ancora e crede in quello che fa. Questo è apprezzabile, ma purtroppo compie il solito errore di dirigere film corali e per di più non con attori, ma con amici suoi, che infangano la regia già di per sé scarsina. Lo salvo perché a Calà vogliamo bene ed in fin dei conti è un film che si lascia guardare, facendoci anche sorridere.

TomasMilia 15/12/08 02:09 - 157 commenti

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Credevo di assistere ad un sequel tipo L'allenatore nel pallone 2 e invece mi sono dovuto ricredere. Certo, non è un capolavoro, ma neppure l'originale lo era. Calà confeziona un film che somiglia ai TV Movie natalizi come quelli con Banfi e Jerry Scotti degli ultimi anni e lo fa con cura e garbo. Calà riesce, nonostante sia appesantito, a rifare le stesse facce di 20 anni fa ed è veramente divertente. Sembra essersi scrollato di dosso i film in cui era la controfigura di se stesso. Pessimo Villaggio. Iacchetti ben contenuto. Mediocri le donne.

Straffuori 17/12/08 23:16 - 254 commenti

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Simpatico, carino e leggero. Devo ammettere che avevo paura di trovare un Calà incapace e ormai sottotono ma non è stato così: Jerry fa ancora ridere e sa ancora muoversi da dio. Don Johnson, Iacchetti e la cumpa dei milanesoni sono divertenti nella loro stereotipata eccentricità. Gnocca apprezzabile e belle musiche. Anche Villaggio (lui si, sottotono) non mi ha deluso ed è stato un piacere ritrovare il grande Piero Mazzarella e Sergio Fiorentini!

Brainiac 17/04/09 10:45 - 1083 commenti

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Si arriva fino alla fine, e rispetto ad altri sequel è già un traguardo. Calà tenta la carta del rinnovamento nella tradizione e non tutto gli va male (Don Johnson ad esempio, è proprio bravo così come, duole ammetterlo, l'antipaticissima Ingerman). Anche la regia cerca di adeguarsi ai dettami moderni (si veda il montaggio e l'abusatissimo effetto: stessa-inquadratura-fotogramma-leggermente-diverso-da-quello-precedente). Nel finale ci viene anche risparmiata la redenzione dell'amico gay e di questi tempi...

Travis76 26/04/09 19:20 - 28 commenti

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Premetto che ho rischiato il linciaggio da parte dei miei amici per averlo proposto... vabbè che l'antipasto era il Bagaglino! Di fatto hanno in comune gli stessi tempi comici pessimi, battute becere e stessa gnocca vestita e vecchia! Milano sembra un paese dove ci si incontra tutti in piazza, al supermercato e per strada... ma per favore! Calà è imbarazzante e fa quasi tenerezza perché sembra convinto del film e del suo talento (scarso). Che torni a vivere da solo e non esca più di casa: "È tanto che aspettavo un'occasione così".
MEMORABILE: L'apparizione-omaggio di Piero Mazzarella barbone.

Skinner 30/04/09 12:35 - 592 commenti

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Una sorpresa. Dopo anni di regie da denuncia (escludendo il comunque mediocre Gli inaffidabili), Calà propone una regia agile e fresca per una commediola che partendo da una mancanza di pretese (dopo le ambizioni da manifesto sociologico di ragazzi della notte vari) riesce a divertire e tenere allegri senza dover fotocopiare le situazioni del prototipo (come avviene in troppi sequel italioti) e con la giusta consapevolezza degli anni che passano. Ottimo il cast, Henger senior a parte, sorprendono in positivo Johnson, Iacchetti e Ingerman (perfetta nel ruolo!)
MEMORABILE: Calà al supermercato; I cammeo di Mazzarella e Bufi Landi.

Onion1973 7/05/09 22:17 - 157 commenti

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Non capisco se sia più sadismo o masochismo, ma rieccomi a scrivere su un altro film di Calà. Un uomo lascia la famiglia e torna single con le annesse avventure/disavventure comico (?) sentimentali. Vorrebbe essere una fresca commedia sulla famiglia post-moderna con plurigenitori e pluriamanti, a me risulta semplicemente una storia insulsa: battute terrificanti, situazioni straviste, stereotipi che dire abusati è poco (e basta con la brasiliana con sorpresa, per favore, davvero!). Mi chiedo solo cosa ci abbia guadagnato Pirelli re a finanziare il film.
MEMORABILE: Lo dico una volta sola: "Libidine".

Galbo 8/06/09 07:13 - 11852 commenti

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Decisamente sopravvalutato a posteriori (dalla critica specializzata nei "recuperi"), Vado a vivere da solo era tuttavia un film abbastanza gradevole anche grazie alla presenza (accanto al protagonista che forniva prova superiore ad altre precedenti) di caratteristi in buona forma. Questo sequel si attesta grosso modo sulla stessa linea, compresa la discreta prova degli attori di contorno (a parte il povero Don Johnson evidentemente ormai alla frutta per farsi dirigere da Calà). Certo si poteva fare uno sforzo in più sulla sceneggiatura....

Disorder 17/07/09 20:27 - 1414 commenti

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Sorprendente. Mi aspettavo l'ennesimo, stanco sequel fuori tempo massimo, invece ecco una piacevole commedia tutta nuova; niente di eccezionale, intendiamoci, però si lascia guardare, anche per la sfilata di bellone in ruoli insoliti (la Henger è una sorpresa) e comprimari all'altezza di un Calà che smette finalmente di essere il '"giovane" della situazione per diventare un credibile uomo di mezza età... Certo, credibile per quanto potrà mai esserlo Calà (che sembra frequentare solo super-bellone...). Comunque, promosso.
MEMORABILE: Il ritorno al loft.

Paolo Villaggio HA RECITATO ANCHE IN...

Ianrufus 12/08/09 09:33 - 139 commenti

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Massimiliano Caroletti colpisce ancora producendo un'altra pellicola con il circo Henger; più o meno le stesse nefandezze di Bastardi questa volta al servizio della commedia di Calà. Premesso che Calà ormai recita col piglio del caratterista spento, il film è una carrellata di luoghi comuni e piccole volgarità; si parte con Mara Venier e Don Mazzi (!), si prosegue con Don Johnson (patetico), Villaggio (inutile) e via così, in un prodotto degno di una fiction di seconda serata. Davvero triste!
MEMORABILE: La recitazione di Calà; Il doppiaggio di Johnson; Il pistolotto finale della Venier; I titoli di testa con Calà che balla sul palco lapdance!

Puppigallo 22/12/09 22:36 - 4857 commenti

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Inizia come patetica operazione nostalgia (ed è pure la parte migliore!), per poi continuare come commedia degli equivoci, dei tradimenti, delle ripicche (e chi più ne ha più ne metta), con luoghi comuni a tutto spiano (vecchi viagralesi, o scontenti, amici carogne, rompipalle, mogli e figli cerebrolesi, gay, "nani e ballerine"). Non si sorride mai, neanche per sbaglio, con battute trite e situazioni penose. Non dico che Calà sia un genio della comicità e ci si aspetti chissà che, ma questo è un inutile guazzabuglio dove annaspano pochi attori e un mare di attorucoli da strapazzo. Vaccata.
MEMORABILE: Calà a moglie e figli: "Io non ce la faccio più a finanziarvi, cercatevi uno sponsor"; Il saggio barbone (Piero Mazzarella).

Tarabas 3/01/10 20:11 - 1843 commenti

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"Restaci". Questo sarebbe il commento in estrema sintesi. Penosissimo sequel di un filmino divertente di 20 anni fa e oltre. Scritto da cani e recitato peggio, con momenti francamente imbarazzanti come la festa dei gggiovani a casa Calà e il povero Villaggio che fa il remake Fantozziano di Scene da un matrimonio. Riesumato anche il loft del primo capitolo, degno mausoleo per un film nato morto. Menzione per Don Johnson che parla come il Ranzani e per il mestissimo Iacchetti, a cui tocca la conclusione con sorpresa (è il caso di dirlo). Sciagura.

Herrkinski 17/02/10 19:29 - 6602 commenti

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Ormai è assodato: Calà si ama o si odia, senza vie di mezzo. Io sto dalla sua parte e questo sequel del classico di Risi non delude le aspettative, anzi il fatto che si situi quasi al livello qualitativo del prototipo sorprende non poco, visti gli esiti disastrosi di altre operazioni di revival viste negli ultimi anni in Italia. Calà è ancora in gran forma e regala molte battute riuscite, Don Johnson doppiato da bauscia è impagabile, Iacchetti meglio del previsto; il cast femminile di bellone stagionate invece è mediocre. Non male, dopotutto.
MEMORABILE: Calà: "Lo dico una volta sola: libidine!"; alla moglie beccata con due giovanotti: "Come li hai rimorchiati questi, con le bustine dei Gormiti?"

Siregon 11/03/10 10:41 - 353 commenti

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Schifosamente zeppo di pubbicità Pirelli, questo filmaccio concepito per il piccolo schermo è davvero deprimente. La recitazione è inesistente, le gag sono pietose, Tosca D'Aquino è insopportabile come al solito e tutti gli aspetti tecnici sono da infima sitcom italiana. Villaggio è uno zombie, Johnson un corpo estraneo e le apparizioni tv di Mara Venier sono agghiaccianti. Mancano fortunatamente le volgarità tipiche di queste pellicole ed è un piccolo pregio.

Piero68 25/08/10 10:37 - 2866 commenti

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Nonostante siano passati 20 anni e Giacomino si sia sposato, separato cn due figli la sceneggiatura lo mostra ancora con le stesse turbe da 30enne sfigato con un chiodo fisso: "rimorchiare"! Ma sceneggiatura scarsa a parte è tutto l'impianto che è imbarazzante. Dalla recitazione inguardabile di Don Johnson a quella irritante di Henger jr. Ennesima, disastrosa operazione nostalgia che poteva avere un esito forse migliore visto il cast (non male dopotutto) e l'introduzione di numerosi personaggi nuovi. Ma Calà regista è una catastrofe. Squallido!

Rambo90 30/11/10 20:25 - 7063 commenti

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Dopo il pessimo Vita Smeralda, Calà riesce a confezionare un film davvero notevole, sequel del cult del 1982, però al tempo stesso diverso, più maturo del prototipo e anche più divertente. Il cast è ricco di ottimi attori come Villaggio e Iacchetti, entrambi in gran forma (soprattutto il primo, che da anni non regalava un'interpretazione così). Il ritmo è veloce e ci sono molti dialoghi divertenti e gag azzeccate, insomma un grande ritorno per Jerry dopo anni di passi falsi.
MEMORABILE: "Lo dico?", "Una volta sola però...", "Libidine!"

Mco 11/04/11 11:33 - 2247 commenti

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Dopo un avvio choc (la voglia di non proseguire nella visione è tanta...) questo peudo sequel comincia a carburare, con un climax di natura ascendente che si arresta solo un momento prima del finale, che pecca di moralismo di maniera. Geniale il riferimento "diretto" alle vecchie trovate del loft (anche se, riferendosi al wc musicale, Jerry stesso dice "che cazzata") e graziosa la parte di Iacchetti gay. Il resto è buona commedia italiana, con solito cliché sessuale di base e scenette assortite. Discreto.

Mcfly87 11/04/11 13:02 - 75 commenti

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Mettiamola così: Calà è una sorta di poeta minore, un attore-comico dallo stile unico che si ama o si odia. Qui cerca di rievocare i fasti che lo resero celebre e il risultato è forse un film più maturo del solito, se pur con grosse sbavature ed un cast che rasenta l'irritante. Calà riesce sapientemente ad essere autoironico (pensiamo all'unico "libidine" che pronuncia chiedendo il permesso al pubblico) e con qualche azzeccata battuta strappa anche qualche sorriso. Tra i recuperi anni 80 forse questo è il meno deludente.
MEMORABILE: "Una sola volta però eh: ...Libiiidine!"

Jandileida 3/08/11 18:38 - 1385 commenti

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D'accordo, sto aspettando di capire se posso fare un dottorato e che ho bisogno di rilassarmi, ma qui il vecchio Jerry mi fa quasi addormentare. Certo siamo a livelli superiori rispetto al ributtante Vita smeralda, ma ci voleva poco perché li stavamo al -5 palle e quasi quasi ogni tanto mi è persino venuto da ridere; però la storia è più stirata degli angoli degli occhi di Joan Collins e per arrivare alla fine si tirano fuori stantii avanzi di commedia anni '80 e si rischia il trenino. Regia inutile e marchette varie, ma si deve pur mangiare.
MEMORABILE: Il doppiaggio di Johnson: praticamente io che faccio il milanese, un po' ridicolo.

Jerry Calà HA DIRETTO ANCHE...

Dengus 14/11/11 09:14 - 361 commenti

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Se 26 anni prima Calà era il nuovo che avanzava, ed era spalleggiato da un buon Buzzanca, oggi invece i suoi tormentoni appaiono quasi patetici e fanno tenerezza; nonostante tutto l'idea di fondo è buona, anche se non è altro che un palese spot pubblicitario; bravo Iacchetti e malinconico Villaggio; il film è comunque un defilè di bellezze milf, dal quale emergono la bellissima Henger e la genuina D'Aquino: C'è poi la sorpresa Mercedes Henger, che recita meglio di sua madre (che ci vuole?) e di altri personaggi del cast. Per i nostalgici.
MEMORABILE: Il fondoschiena della Henger e della Brasiliana ospitata in casa da Calà.

Paulaster 24/11/14 10:12 - 3601 commenti

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L'operazione conferma il timore di scadere nella qualità in quanto proseguire un film di medio livello non può portare a migliori risultati. Sceneggiatura inguardabile che intavola situazioni di famiglia allargata per dare un senso di modernità infilandoci un ruffiano accenno natalizio. Calà si impegna ma come regia è a dir poco elementare, oltre a puntar di continuo sugli sponsor. Villaggio è l'unico che sa recitare e vedere Mazzarella solo in un cameo fa dispiacere. L'indole sporcacciona prevale e alla lunga provoca un certo ribrezzo.
MEMORABILE: "Ma c'è la brasiliana?"

Ultimo 19/12/14 10:17 - 1532 commenti

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Un film senza infamia e senza lode, con Jerry Calà unico vero protagonista, che torna a vivere da solo all'età di cinquant'anni. Parte in sordina, ma con il passare del tempo la vicenda si sviluppa e non annoia; l'intesa con Iacchetti non è perfetta ma rende. La bravura di Calà è quella di immedesimarsi nel suo personaggio di sempre, perennemente attratto dal "gentil-sesso", ma inserendo momenti più seri, su tutti il rapporto con i figli. Poca roba il resto del cast (a parte Paolo Villaggio, sempre divertente)

Nando 31/12/14 01:36 - 3628 commenti

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Una tristezza infinita vedere il povero Calà elemosinare consensi in pellicole di infimo ordine come questa. Una trama poverissima, infarcita di qualche volgarità ma soprattutto vuota, diretta dallo stesso Calà. Doppiaggio ai minimi termini e situazioni ridicole che culminano con il solito finale buonista e becero.

Zio bacco 13/01/15 21:44 - 240 commenti

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Due pallini sono forse eccessivi, ma questo mediocre filmetto di Calà non mi è parso tremendo come descrittomi. Sequel dell'ormai anacronistico primo capitolo, il film ha quantomeno il "pregio" di non scadere in battutacce o in volgarità troppo grevi. Tuttavia impera un generale buonismo e certi personaggi sono del tutto avulsi dal contesto (Don Johnson in primis, ma anche Mara Venier). Malgrado ciò, il film scivola via senza troppi disturbi per lo spettatore, cui si raccomanda comunque un certo grado di sopportazione verso la macchietta Calà.

Franz 13/06/15 22:47 - 110 commenti

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Aorprendentemente grazioso questo film; temevo l'operazione nostalgia-e-nient'altro, invece la sceneggiatura è buona, con nuovi sviluppi nella vita di Giacomino, nuovi personaggi, nuovi problemi. Jerry è come sempre divertente, più sobrio del solito e forse persino intenso in alcuni momenti, decisamente bravo. Una goduria quando compare Don Johnson, quanto di più lontano dai tempi di Miami Vice e perciò spassoso. Notevole papà-Villaggio, tenero Iacchetti nella parte dell'amico-collega gay.
MEMORABILE: Calà nascosto dietro il divano per non farsi scoprire nella tresca con la moglie di Don Jonhson (che tempi signora mia! Il mondo è sottosopra)!

Gabrius79 20/02/17 13:30 - 1321 commenti

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Un sequel di cui sinceramente non si sentiva il bisogno, ma che alla fine ha qualche momento simpatico e riuscito. Jerry Calà non ha più l'appeal che aveva negli anni ottanta e qui tenta il tutto per tutto per avvicinarsi quantomeno a quel periodo. Buona performance di Iacchetti nel ruolo dell'amico gay, mentre Paolo Villaggio arranca. Reparto femminile incolore.

Ryo 7/03/17 12:33 - 2169 commenti

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Sequel totalmente inutile, che cerca di riutilizzare stereotipi che, forse, non erano in voga nemmeno negli anni '80. Jerry Calà e stanchissimo e demotivato, il resto del cast non è all'altezza. Arranca Iacchetti per emergere, il resto è bocciato. Tempi lentissimi e gag che non strappano mai un sorriso. Si arriva alla fine a fatica, convinti di aver assistito a un'operazione amarcord con il tentativo di lanciare un messaggio sulle nuove tipologie di famiglia.

Caveman 2/12/18 19:58 - 428 commenti

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Sequel di un film già di per sé mediocre. Calà è accompagnato da attori modesti (esludendo il solo Villaggio, che del resto è attore di razza) o doppiati in alcuni casi in maniera pessima (Don Johnson). Aggiungiamoci che la sceneggiatura è quella che è e ci troveremo di fronte a un film di grana grossa che mina la pazienza dello spettatore! Da evitare.

Donarfio 26/04/20 23:32 - 38 commenti

I gusti di Donarfio

Finalmente si può parlare del ritorno di Calà al cinema; già, perché Vita Smeralda doveva essere stato uno scherzo di cattivo gusto. Qui siamo su tutt'altro livello e il Nostro sembra aver recuperato la verve dei vecchi tempi, oltre che gli attori attorno a sé (al posto delle belle statuine del precedente film). Il sior Enzino non sarà un fenomeno ma risulta a suo agio nei panni dell'amico gay, Don Johnson fa ridere solamente a sentirlo doppiato così mentre Villaggio fa quasi compassione vista la sua inutilità. Colonna sonora plagio di Venditti.
MEMORABILE: "Ma chi è, Hannibal Lecter?"; La coppia in cerca di casa; Libidine!; "Ma dove li hai trovati, nelle bustine dei Gormiti?"; L'overdose di Viagra.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gugly • 17/11/08 11:15
    Portaborse - 4666 interventi
    Zender ebbe a dire:
    credo che tocchi a Villaggio prendere il posto di Buzzanca. Ho visto il trailer: piuttosto tirstarello, anche se l'idea di tornare nel vecchio loft è buona (compresa l'idea di far rivedere la mitica tavoletta collegata al juke box!)


    Paolo Villaggio? Peggio mi sento
  • Discussione Cangaceiro • 17/11/08 12:50
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Seconndo me invece sia Jerry che il grande Paolino Villaggio qualche lampo di buon cinema ce lo possono ancora regalare...vedremo...
  • Discussione Markus • 11/12/08 20:31
    Scrivano - 4811 interventi
    Ritorno del caratterista Giorgio Vignali.
    Nel film, fa una piccola parte (un farmacista).
    Vignali ha lavorato con Calà ne "Professione vacanze" dove interpretava un cameriere.
  • Discussione Zender • 11/12/08 23:14
    Pianificazione e progetti - 45701 interventi
    Ah, ecco come si chiamava quello col capello bianco di cui si parlava! Giorgio Vignali! Bravo Mark! Lo aggiungo al cast.
  • Curiosità Cangaceiro • 20/12/08 12:32
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Paolo Villaggio ha spiegato che la sua partecipazione al film è dovuta alla riconoscenza verso Jerry Calà che,molti anni fa,in occasione del compleanno dell'attore genovese,fu l'unico tra i suoi colleghi del mondo dello spettacolo a telefonargli per gli auguri.
  • Discussione Cangaceiro • 2/02/10 21:42
    Call center Davinotti - 742 interventi
    Leggendo nelle curiosità di Yuppies 2 mi sembra d'aver capito che uscirà uno speciale sulle pubblicità occulte.
    L'altro giorno ho visto qualche scena di Torno a vivere da solo che in tal senso mi è parso veramente eccessivo:avrò contato 4 pubblicità in 5 minuti!!!
  • Discussione Zender • 3/02/10 09:33
    Pianificazione e progetti - 45701 interventi
    In realtà sull'argomento esistono già un notevolissimo speciale firmato da Renato
    E uno in evoluzione, che è questo.
    Se hai fotogrammi dillo pure.
    Ultima modifica: 3/02/10 09:37 da Zender
  • Discussione Lucius • 28/03/10 20:46
    Scrivano - 8808 interventi
    Un'altra Randy con la y.
  • Homevideo Panza • 9/04/14 18:26
    Contratto a progetto - 5091 interventi
    Il DVD Eagle Pictures:

    Audio: italiano 5.1
    Sottotitoli in italiano
    Formato video: 1.85:1
    Durata: 1h39m13m
    Extra: crediti DVD

    Un'immagine dal DVD (si trova al min. 1:01:32):

    Ultima modifica: 10/04/14 08:21 da Zender
  • Discussione Xtron • 25/01/22 17:14
    Servizio caffè - 1986 interventi
    Cast ampliato con l'aggiunta anche dei nuovi volti:

    Jerry Calà, Don Johnson, Paolo Villaggio, Enzo Iacchetti, Tosca D'Aquino, Eva Henger, Randi Ingerman, Rudy Smaila, Piero Mazzarella, Mercedesz Henger, Gisella Sofio, Giorgio Vignali, Max Parodi, Antonio Mazzi, Mara Venier, Nara de Natividade, Aldo Bufi Landi, Milo Coretti, Massimo Costa, Valentina Curzi, Daniel di Stasio, Rosy Dilettuoso, Sergio Fiorentini, Marco Milano, Mattia Rovatti, Lorenzo Castrignano, Roy Smaila, Amedeo Magnaghi, Marina Borlengo, Reina Moncada, Francesco Gullo, Carlo Riva, Fabiano Giorgi