Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/06/07 DAL BENEMERITO DEEPRED89
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Deepred89 1/06/07 14:38 - 3728 commenti

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Piacevole commedia erotica di Dallamano. Il modello di riferimento è ovviamente Emmanuelle ma qui, grazie ad un'ottima fotografia, una regia molto curata e qualche apprezzabile tocco di ironia, si vola decisamente più in alto. La storia è passabile e le scene erotiche sono simpatiche e ben realizzate. Indimenticabile Annie Belle e curioso il resto del cast, che vede anche Ciro Ippolito, Al Cliver e Ines Pellegrini. Deliziosa la colonna sonora.

Dusso 15/06/07 16:17 - 1566 commenti

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Deludentissimo film erotico del grande Dallamano. La sceneggiatura non esiste nemmeno un po' e rende il film molto noioso. Il tutto è reso poi ancora più (involontariamente) ridicolo (per i frequentatori di Nocturno livello beta) dal continuo passaggio tra Hong Kong e la villa dell'Olgiata (spacciata appunto come villa nei dintorni di Hong Kong!). Non funziona quasi nulla (se non qualche bella scena diretta dal talento di Dallamano).

Homesick 11/02/08 18:33 - 5737 commenti

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L'eclettico Dallamano si cimenta nell'erotico-esotico tipo Emanuelle nera "et similia", ma alla fine le poche cose che funzionano sono i momenti comici: la comparsata di Beruschi, i commenti delle turiste tedesche, gli anziani coniugi sulla spiaggia che scorgono le nudità della Belle e della Devonshire, la Belle tutta nuda che scappa inseguita dalla polizia. La storia infatti è monotona, non decolla e poco contano le estemporanee lezioni di vita offerte dalla presenza della Pellegrini come monaca buddista.

Renato 20/02/09 13:37 - 1648 commenti

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Direi non un granché. La solita regìa elegante di Dallamano nasconde solo in minima parte la pochezza dello script, che si propone giusto l'obiettivo di mostrare il più possibile le grazie delle protagoniste femminili, come nei tipici canoni del genere erotico/esotico che in quegli anni garantiva ancora buoni incassi in sala. Al di là del trash l'apparizione di Ines Pellegrini nei panni di una specie di "santone" al femminile.

Capannelle 2/02/10 10:23 - 4439 commenti

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Brutto scivolone di Dallamano, già autore di opere interessanti, in un film che denuncia grossi limiti di sceneggiatura e dialoghi approssimativi: a volte trasgressivi ma senza essere credibili, a volte da macchietta umoristica. Anche come erotismo, nonostante i numerosi rapporti filmati, c'è poco di speciale.

R.f.e. 12/08/10 09:29 - 816 commenti

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Sottovalutato, questo intrigante e interessante variazione sul tema Emmanuelle & co. diretto da uno dei nostri registi "bis" più bravi quanto purtroppo poco considerati dalla critica ufficiale. Assolutamente da urlo Annie Belle - superfluo per me sottolinearlo: ho già ammesso altrove che l'adoro in Laure. A volte canticchio la bella colonna sonora di Linda Lee - che avevo su disco e in anni recenti mi sono procurato in CD - come un deficiente... tuttora!

Fauno 24/04/11 20:26 - 2219 commenti

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Se già altre volte Dallamano aveva affrontato con più discrezione il problema della ragazzina-bambola, qui sfonda la porta molto alla svelta e in tutti i sensi. Sa scegliere alla perfezione anche i volti del mondo occidentale residenti nelle nicchie sfruttabili dell'Oriente e qui dedito alle speculazioni più bieche. Il tunnel affrontato da Annie è tosto, ma è ancora più tosto il suo raggiungimento della consapevolezza. Un bel film, ma difficilmente apprezzabile per chi considera il regista valido per altre opere, che come genere sono agli antipodi.

Stefania 10/06/11 02:40 - 1599 commenti

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Come erotico-lolitesco-terzomondista, ha diversi meriti. Innanzitutto la location di Hong Kong è ben valorizzata; poi, il film non si prende troppo sul serio (la presenza "moralizzatrice" delle turiste tedesche è spassosa, così come i battibecchi domestici della coppia Devonshire-Ippolito, quasi da porno sit-com!). E' vario nello svolgimento, con pause riflessive e momenti più dinamici, e delinea un percorso di crescita tutto sommato credibile. Più credibile delle scene erotiche: le meno riuscite, divertente solo quella della motocicletta!
MEMORABILE: La visita del medico cinese ad Annie dopo la violenza carnale, con lei che continua a ripetere "Ma io sto benissimo!"

Redeyes 3/10/13 14:18 - 2455 commenti

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Che Annie Belle fosse un delizioso bocconcino credo sia innegabile, che questa pellicola sia di un tedio pazzesco, anche. Svolazzanti pubi dal pelo scuro che scorrazzano in barba all'inutile invenzione della lingerie senza soluzione di continuità. Eros a buon mercato e filosofia buddhista da bancarella a cornice. Si salvano i soli momenti ironici volentari o meno. Salvo la fuga nuda dalla polizia, Beruschi e un paio di minuti di nudità, ma giusto perché sono un maschietto. Go on.

Markus 9/08/16 16:23 - 3702 commenti

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Honk Kong - allora di gran moda - è il panorama ideale per questa vicenda che scava nel torbido, in cui morbosità e mercificazione del sesso spesso vanno a braccetto. Annie Belle è una francesina di una modernità incredibile: bambina e donna nel contempo e perfetta per quel ruolo. Scivolata di Dallamano in un discreto ma amabile trash, resta indubbiamente un considerevole prodotto (peraltro tra i migliori esempi), che si allinea in quel filone erotico/esotico nato sulla scia del ben più noto Emmanuelle. Buone le musiche.
MEMORABILE: L'amante anziano di Annie Belle che, essendo impotente, si eccita col suono di un mangianastri.

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Giacomovie 30/06/17 20:38 - 1400 commenti

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Giovane collegiale vive in modo variegato i primi approcci con l'età adulta. Film dall'aria banale che però, in confronto a pellicole di periodo e genere analogo, ha almeno un sottofondo morale grazie alla presa di coscienza di se stessa della ragazza, che trasforma la parte pruriginosa (abbastanza equilibrata) nel veicolo per trovare la sua strada. Non male le scenografie e le scene ambientate in oriente.

Faggi 12/03/18 13:51 - 1551 commenti

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Delusione fabbricata con inopinato uso della plastificazione dal maestro Dallamano. E dispiace vedere come si possa mandare a rotoli il potenziale erotico di una Annie Belle splendida ma male utilizzata, nel recinto di una vicenda esile e probabilmente assurda, dove i luoghi comuni imperversano e dove certi passaggi, certe interpretazioni e il finale fanno gridare vendetta. Qualcosa da salvare ci sarebbe pure (fotografia, paesaggi, nudi) ma la grossolanità di fondo fa emettere un giudizio più severo: monopallinico senza appello.

Alexpi94 25/02/18 20:02 - 186 commenti

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Ricorda (per personaggi e location) il fortunato Emmanuelle, ma (ad essere onesto) l'ho trovato molto più piacevole: il ritmo è molto buono (la storia si lascia seguire egreggiamente), le interpretazioni sono più che accettabili e la deliziosa OST (composta dal trio Bixio-Frizzi-Tempera) impreziosisce questo piacevole erotico-esotico dal retrogusto lolitesco che ha per protagonista un'adorabile e giovanissima (all'epoca diciannovenne) Annie Belle. Assolutamente da rivalutare!
MEMORABILE: Le sequenza (erotica) sulla moto.

Ronax 26/07/20 01:35 - 1275 commenti

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Scampagnata a Hong Kong per Dallamano che allestisce una modestissima commedia erotico-esotica apparentabile, più che all'Emmanuelle originale, alla successiva sagra massaccesiana. La bella fotogtrafia, le musiche suadenti e la discreta cura formale non bastano a salvare un film costruito su una sceneggiatura ripetitiva e piena di assurdità che ha evidentemente l'unico scopo di esibire il più generosamente possibile le grazie della protagonista. Si salva solo qualche momento ultra trash, dalla corsa in moto nuda di Annie Belle alla Pellegrini rapata a zero in versione buddista.
MEMORABILE: L'anziano amante di Anbie Belle che si eccita solo con il magnetofono.

Buiomega71 13/08/21 01:05 - 2947 commenti

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Simpatico, sbarazzino, frizzante e divertente esotico/erotico sui generis in cui Dallamano dà grazia, malizia e non si scorda i suoi trascorsi thrillereschi (l'agguato alla Belle nella stanzetta buia, chi l'ha stuprata? Il particolare dell'anello), rimarca il suo amore per le lolite (una Belle nudissima ma non così ingenua), regala qualche momento hot (l'amplesso nella stalla tra Devonshire e Thomas, il piedino lesbo sott'acqua in zona pubica) e fa denudare tutte le attrici con naturalezza. A volte un po' sciocchino (l'erezione stile La chiave), ma pervaso da una freschezza inusuale.
MEMORABILE: La "gazza ladra" di Arancia meccanica usata in maniera assai differente; Annie corre tutta nuda per le strade notturne di Hong Kong; I calzettoni.

Herrkinski 22/12/22 05:22 - 8215 commenti

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Escursione esotico-erotica di Dallamano, che passa senza soluzione di continuità dagli esterni hong-konghesi agli interni romani, in un lavoro che prende ispirazione da Emmanuelle ma che esplora anche il tema della sessualità giovanile come in altre pellicole del regista, da quella giocosa e curiosa fino a momenti più ombrosi, il tutto annaffiato da un po' di filosofia orientale spicciola e da inserti da commedia pecoreccia. Il mix è bizzarro ma piuttosto fresco, soprattutto grazie alla sbarazzina Belle, alla bella fotografia e al ritmo spigliato delle varie disavventure erotiche.

Daidae 27/01/23 20:31 - 3213 commenti

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Discreto erotico di un bravo regista che è meglio ricordare per altri film. Azzeccata l'ambientazione a Hong Kong (ma gli interni sono girati a Roma) e ancora più azzeccata la scelta dell'attrice principale, una giovane e molto bella Annie Belle. Punti negativi? Qualche sciocchezza sparsa qua e là e il bonzo interpretato da una donna. Per il resto un film bello da vedere, specie per i fan della protagonista.

Noodles 21/05/24 08:56 - 2296 commenti

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Tutti gli stereotipi e luoghi comuni del cinema erotico immaginabili sono qui presenti. Ecco quindi i soliti borghesi annoiati e in cerca di esperienze particolari, la ragazzina fintamente ingenua, i paesaggi esotici (più cittadini, in realtà), la colonna sonora tipica, eccetera eccetera. Il film si salva solo per la bellezza di Annie Belle e per la buona regia di Massimo Dallamano, per il resto si dimenticherà facilmente perché ricco di momenti noiosi e perché non ha nulla da aggiungere al panorama fin troppo ampio di questo genere. Mediocre, pur essendo guardabile.
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  • Curiosità Undying • 22/10/08 17:48
    Comunicazione esterna - 7574 interventi
    Da segnalare le musiche del trio Bixio/Frizzi/Tempera.

    Il Fabio Frizzi (fratello del celebre conduttore televisivo, Fabrizio) del gruppo è più noto come compositore di alcune eccellenti colonne sonore, realizzate per conto della "trilogia della morte" fulciana.

    Nel cast figura anche Ciro Ippolito, regista che i cultori del bis italiano ricorderanno, principalmente, per la direzione di Alien 2 - Sulla Terra (1980).

    La sceneggiatura è sviluppata da un soggetto attribuito ad Annie Belle (la protagonista) motivo ulteriore che lo apparenta, per varie affinità, al più celebre film diretto nel 1974 da Just Jaeckin, ovvero Emmanuelle (attenzione: con 2 emme), tanto che alcune edizioni estere lo citano come Emanuelle's Daughter Blue Belle.
  • Discussione Undying • 22/05/09 17:20
    Comunicazione esterna - 7574 interventi
    Leitmotiv del cinema italiano, sia esso sexy, commedia, thriller o giallo: l'occhio che esplora, da un pertugio, spiando con malizia atti dal sapore proibito.

    Dallamano rovescia, però, il cliché, mettendo due belle donne dall'altra parte: ovvero a scrutare, dallo spioncino di una porta, un uomo nudo...
    Ultima modifica: 4/12/10 18:21 da Zender
  • Musiche John trent • 8/08/10 13:02
    Custode notturno - 526 interventi
    Ascoltiamocela (ricorda abbastanza "With you" da "Sette note in nero", stessi autori e stessa cantante):

    http://www.youtube.com/watch?v=o5ackkSzCro
  • Curiosità Fauno • 24/04/11 20:35
    Contratto a progetto - 2746 interventi
    * Nella primissima scena è riconoscibile con facilità Enrico Beruschi nei panni del ciclista guardone.

    * Ippolito è stato anche regista dei due film demenziali degli Squallor Arraphao e Uccelli d'Italia. Qui appare come un uomo maiale dentro, ma con una parvenza distinta.
  • Discussione Fauno • 24/04/11 20:39
    Contratto a progetto - 2746 interventi
    Come bravura mi ha colpito molto Felicity Devonshire, che nel film fa un po' la (si fa per dire)tutrice ad Annie Belle, e ho creduto di riconoscere in lei la donna alla quale bruciano il volto in Luca il contrabbandiere, ma Imdb mi ha dato torto. FAUNO.
    Ultima modifica: 25/04/11 13:20 da Fauno
  • Musiche Lucius • 3/12/12 21:12
    Scrivano - 9041 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 12/03/13 10:50 da Zender
  • Discussione Buiomega71 • 13/08/21 10:11
    Consigliere - 26193 interventi
    Rassegna estiva
    EsoticaErotica
    Un'estate al tropico dei sensi
     

    Simpatico, sbarazzino, freschissimo, gradevole e divertente "esotico/erotico" sui generis, dove Dallamano mina il genere dal suo interno, innestando gli echi di Emmanuelle con la commedia italiana del periodo (pochade compresa, nelle imprese notturne della coppia Ippolito/Devonshire che vogliono infilarsi nel letto della Belle), con aggiunta di derive filosofiche orientaleggianti (la buddista calva della Pellegrini) e il tema del "sesso in famiglia" (la Belle "adottata" da una coppia lasciva a uso frutto dei loro desideri sessuali).

    Ritmato nella sapiente regia di Dallamano, che non tralascia nemmeno i suoi trascorsi thrillereschi (la mano misteriosa che spegne la luce dall'interruttore, la stanzetta buia, l'agguato alla Belle, chi l'ha stuprata quella sera? Il particolare dell'anello) con riverberi delle spoletiane location di Il medaglione insanguinato (Cliver e la Belle al tempio buddista e i piani sequenza) e che porta all'apoteosi il suo amore sfrenato per le lolite (sulle piste da sci, in Svizzera, a inizio film, lo stesso Dallamano si ritaglia un piccolo ruolo come pigmalione di un piccolo harem di ragazzine, una specie di Gianni Boncompagni antelitteram) quintessenza della sua "erotomania".

    Una borghesia dal fascino meschinamente indiscreto, fatta solo esclusivamente da puttane e puttanieri, dove la Belle, come Alice nel paese delle meraviglie, si deve destreggiare dalle mire subdole e viscide di chi vuol portarsela solo a letto, o di falliti perdigiorno pronti a approfittarsene o a svenderla per qualche dollaro in più.

    Forse uno degli erotici del periodo con più nudi integrali in assoluto (tutte le donne, almeno quelle caucasiche-ma c'è anche una orientale-si denudano senza problemi davanti all'occhio della MDP dallamaniana, quasi con naturalezza e senza tabù) e il sesso non manca, nelle derive saffiche (la Belle e la Devonshire nudissime a bordo piscina, alle terme, sempre nudissime, che si infilano , reciprocamente, il piedino lì, carezando il dolce pelo, sott'acqua, l'amplesso sul canotto) e etero (il congiungimento carnale della Devonshire e Thomas nella stalla mentre la Belle lecca il gelato alla fragola, Ciro Ippolito-il futuro autore di Alien 2 sulla terra a chiappe al vento-che possiede la Belle mentre la Devonshire ascolta i gemiti al telefono, il Bruce Lee dei poveri che prende da tergo la Belle sulla moto, con vista al tramonto su Hong Kong, e lei accelera il rombo del motore a ogni colpo di reni di Chen-si chiama proprio così-ancora Ciro Ippolito che "interroga" le sue amanti a letto, possedendole da dietro e le copule tra la Belle e Cliver, nel baldacchino dell'imperatrice-con un particolare anatomico appena al di quà dell'hard- e nel tempio buddista).

    Un pò sciocchino in alcuni passaggi prettamente ludici (Beruschi ciclista guardone nell'incipit, le due turistiche carampane e la scultura fallica, la ridicola parentesi cinematografara di kung fu, la coppia di anziani, l'erezione posticcia stile La chiave di una specie di energumeno alla Richard Kiel cinese che bracca la Belle in uno squallido stanzino come preda vinta al casinò, i cinesi che parlano con la L al posto della R) ma pervaso da una brezza frizzantina e inusuale, che non sprofonda mai nella morbosità o nel voyeurismo a buon mercato (a tal proposito, Dallamano, ribalta la tipica situazione voyeuristica dello sbirciare nella toppa della porta, tanto cara ai vari Cicero, Tarantini e Laurenti, invertendo i ruoli, con la Belle e la Devonshire che spiano le nudità di Thomas), impreziosito dal gusto estetico e dalla regia raffinata di un autore che sapeva davvero fare film.

    L'inizio con la Belle dal look irriconoscibile, da perfetta educanda tirata sù dalle orsoline, che si infila i calzettoni in macchina , la  "Gazza ladra" di Arancia meccanica usata in maniera assai differente, la Belle che corre, tutta nuda, vià dal casinò attraversando Hong Kong di notte, sellando in moto, sempre nudissima, per finire in una fontana, giocando, come una bambina, con i due poliziotti accorsi ad arrestarla, il prelievo dei 2 mila dollari alla coppia che la usata per i loro fini goderecci, che da ingenua ragazzina vergine diviene , in un sol colpo, puttana scafata, per poi dare il ben servito a tutti all'aeroporto.

    Dialoghi non poi così banali (il cinico discorso interiore della Belle a tavola nel giardino della villa della coppia libertina) e sconfinamenti nel genere in questione con la Belle e la Devonshire che si corrono incontro sulla spiaggia da cartolina e nella figura-all'inizio inquietante-della buddista della Pellegrini, che porta la Belle a uno stadio di consapevolezza, mutandola da ragazzina usata e bistratta a padrona della propria vita e del suo futuro.

    Da segnalare Ciro Ippolito in un ruolo meschino e viscidissimo.

    Comparto gineceo interessante (la Belle nel suo ruolo migliore dopo Velluto nero e di una bellezza quasi irreale e dona anche momenti di dolce tenerezza con il cucciolotto e la Devonshire, borghesuccia viziosa e annoiata davvero non male, e tutte e due quasi sempre nudissime, con la seconda assai vogliosa), location esotico/orientaleggianti ben sfruttate (prima di una capatina sulle piste sciistiche pre Vacanze di Natale), OST orecchiabile (non male la canzoncina di Linda Lee) e fotografia estetizzante invero suggestiva.

    Uno dei film più originali e vispi del filone "tropico dei sensi", di un regista che sapeva il fatto suo.
    Ultima modifica: 13/08/21 18:00 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 13/08/21 10:28
    Consigliere - 26193 interventi
    Buono il dvd edito dalla 01/IIF, anche se, in alcuni frangenti, l'audio diventa metallico con lievi distorsioni di fondo e alcuni pixel fanno capolino qua e là..

    Formato: 2.35:1
    Audio: italiano
    Sottotitoli: italiano per non udenti
    Come extra: galleria fotografica sulle note della canzone cantata da Linda Lee.
    Durata effettiva. 1h, 21m e 24s (versione che si avvicina di più all'integralità nelle sequenze pruriginose)

    Immagine al minuto 00.17.39.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images58/PDVD-215.jpg[/img]
    Ultima modifica: 13/08/21 13:37 da Buiomega71
  • Curiosità Buiomega71 • 13/08/21 10:32
    Consigliere - 26193 interventi
    Al minuto 0.04.52. cameo del regista Massimo Dallamano nei panni (metacinematografici) dell'uomo che spia, con un canocchiale, Annie Belle mentre amoreggia sulle piste da sci:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images58/masda.jpg[/img]
  • Curiosità Lucius • 8/04/23 00:17
    Scrivano - 9041 interventi
    Direttamente dall'Archivio cartaceo Lucius, il flano d'epoca del film:

    [img size=280]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images64/laffin.jpg[/img]