Arrangiatevi

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1959
Genere: commedia (bianco e nero)
Note: Aka "Arrangiatevi!".
Numero commenti presenti: 23
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

(BABY VINTAGE COLLECTION) Quella composta da Totò e Peppino è sempre stata una delle coppie più affiatate nella storia della commedia di casa nostra. Questa volta però, contrariamente al solito, il vero protagonista risulta essere il solo De Filippo, afflitto da problemi familiari che lo costringono a cercare un alloggio nel quale poter ospitare la sua sventurata moglie, i tre figli e il papà, impersonato appunto da un Totò tagliente e irresistibile come spesso gli capita. Dopo svariate disavventure il nucleo protagonista finirà per occupare un antico bordello, da poco chiuso a causa dell’allora fresca ma già leggendaria legge Merlin. Ovviamente l'unico a sapere cosa fosse in realtà l'edificio è il buon Peppino, incautamente costretto...Leggi tutto a quella soluzione di ripiego dopo aver perduto una stupida scommessa. Purtroppo per lui la verità riaffiorerà lentamente in un crescendo comico e triste al tempo stesso, sagacemente puntellato dalle sapide gag di Totò. Forse è vero che di film come questo gli archivi cinematografici degli Anni Sessanta sono pieni, ma la recitazione di Totò e Peppino è talmente superiore che ARRANGIATEVI entra a pieno merito tra i film da salvare del periodo; e non solo, si badi bene, per la sua parte grottesca, ma anche e soprattutto per la componente mestamente drammatica, vicina al Neorealismo. Il sonoro purtroppo è piuttosto scadente, a testimonianza della povertà di mezzi di cui disponevano i registi che lavoravano con Totò e Peppino (qui dietro la macchina da presa c'è il bravo Mauro Bolognini). Tra i caratteristici di secondo piano spicca in special modo la brava Franca Valeri, autrice di una performance spigliata e spassosa che la conferma tra le attrici più promettenti e cariche di personalità.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Lovejoy 2/01/08 20:51 - 1824 commenti

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Commedia drammatica di apprezzabile sobrietà ben diretta da Bolognini e interpretata da un cast affiatato. Al contrario di altre occasioni De Filippo e Totò, anche se in certe occasioni sono molto divertenti, si contengono entrambi, risultando misurati. Ma non è un difetto, anzi. Ottimo anche il resto del cast, dove primeggiano Franca Valeri e Vittorio Caprioli. Da riscoprire.

Puppigallo 7/01/09 20:50 - 4525 commenti

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Alla fine, ti lascia in bocca un gusto dolce-amaro, come il cioccolato fondente e quindi decisamente buono. Bravo Peppino, che fa i salti mortali per trovare una casa e poi... Mentre Totò (qui suocero di De Filippo) è più una spalla. Gli dà manforte, ha dei momenti gustosi (i suoi commenti, lo scervellarsi per capire perchè quella casa non gli era nuova), ma lascia il campo a Peppino che, una volta di più, si dimostra abile attore, senza strafare. Un po' forzata l'interpretazione della moglie (Laura adani) e eccessivamente scemo il figlio militare. Riempipellicola gli scambi giornalista-figlia.
MEMORABILE: Il truffatore, che dice alla donna; "Stai silenzio!". Totò, che scollando la carta da parati, vede il dipinto di una donna nuda e ha l'illuminazione.

Enricottta 17/09/09 17:53 - 507 commenti

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Il valore di un regista come Bolognini, per un film esilarante, con una leggera vena di malinconia. Per me "Totologo "convinto non è facile dover ammettere l'immensa bravura di Vittorio Caprioli che in questo film arriva a livellli di recitazione altissimi. La storia è malinconica e quell'arrangiatevi! farà la fortuna di una intera categoria professionale: gli oculisti!
MEMORABILE: Totò che si ricorda della sora Gina, mitico!

Gestarsh99 13/08/10 14:02 - 1335 commenti

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Uno dei film con Totò più complessi e stratificati, nel quale peraltro viene trattato un tema scottante e tabù per l'epoca come quello della "chiusa delle case chiuse" (il titolo è null'altro che l'ipotetica esclamazione di sbeffeggio della senatrice Merlin). La mano autoriale di Bolognini si fa sentire ed il Principe si ritaglia una parte comprimaria ricca di sfumature, ora riflessiva ora comica e divertente, come nelle commedie di Mastrocinque e Mattoli. Caprioli intrallazzatore meschino è strepitoso, come anche la Valeri, svampita ed ambigua.

Capannelle 2/09/10 11:53 - 3743 commenti

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Storia condotta con maestria su un binario agrodolce che non ricorre a sketch troppo teatrali né intende calcare la mano sul sociale. Ecco allora che quasi tutti i personaggi funzionano alla grande, a cominciare da un Totò che lascia condurre la danza a De Filippo ma ritaglia per sé alcune mosse/uscite esilaranti. Gli equivoci paralleli (l'acquisto, la casa chiusa, i soldati..) scorrono senza intoppi e si ride con piacere. Morale di fondo: le case chiuse erano assai affollate.
MEMORABILE: Il moltiplicarsi della famiglia slava. Totò che scopre il dipinto.

Ishiwara 10/07/11 19:47 - 214 commenti

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La più classica commedia degli equivoci, incentrata su un evento allora di immediata attualità, alquanto briosa seppur con un Totò messo un po' in disparte ed una parte femminile del cast sottotono. Nella prima parte funziona bene lo scontro fra le due famiglie in forzata convivenza, mentre dopo il trasloco si perde un po' di ritmo ed il personaggio della moglie acquista troppo peso. Ad un De Filippo in buona forma tocca il ruolo di mattatore, ma si sente la mancanza di una spalla più presente. Particina gradevole per la Valeri. Gradevole.
MEMORABILE: "Endruga sina"; il trasloco; la scoperta dell'affresco.

Galbo 21/07/11 23:33 - 11451 commenti

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Decisamente uno dei film migliori interpretati dalla coppia Toto` - De Filippo, diretti da un signor regista come Bolognini (e si vede). Benche` Toto` abbia solo una parte minore rispetto a De Filippo, la sua presenza e` incisiva in un film in cui la sceneggiatura e` molto piu` curata che in altre occasioni cosi` come la caratterizzazione dei personaggi. Buona nel complesso la prova del cast, anche per i ruoli minori.

Saintgifts 14/09/11 23:02 - 4098 commenti

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La legge Merlin è appena entrata in vigore e Mauro Bolognini ne approfitta per girare questo film tratto da una commedia (Casa nova vita nova), del 1956, antecedente quindi alla legge in questione. È un'Italia che si arrangia in tutti i modi e non solo per trovare casa. Un'Italia dimenticata ma che, per certi aspetti, assomiglia a quella di ora; o meglio, quella di ora assomiglia a quella degli anni 50. La parte drammatica del film è speciale e si affianca ad una parte (quella dei giovani), di livello inferiore. Resta comunque un buon lavoro.

Graf 16/09/11 23:38 - 700 commenti

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Una delle poche commedie sociali interpretate da Totò. Qui il Principe della risata ha un ruolo defilato, fa il padre del protagonista De Filippo, ma la sua innata maschera triste, malinconica e, addirittura, desolata esprime tutta al sua forza iconica primordiale, confermandosi un luminoso scampolo di neorealismo ancora vivente. Bolognini riesce ancora a divertire gli spettatori (in seguito non ci riuscirà più) ma pure a far loro riflettere su uno dei problemi più urgenti del dopoguerra: la carenza di case, soprattutto in città. Buon film di mestiere.

Roger 30/03/12 21:59 - 143 commenti

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La legge Merlin ha chiuso le case chiuse, ma non le ha cancellate facilmente dalla mentalità ipocrita e bigotta: come tante altre cose, tutti lo fanno, tutti ci sono passati (anche nonno Totò!), tutti magari lo rimpiangono come rito virile ma non possono ammetterlo. Il film, divertente e con protagonisti in stato di grazia, dice tutto ciò, prima di un happy end talmente frettoloso e insulso da risultare volutamente provocatorio: la figlia di buona famiglia va in sposa ad un militare che sarà perito industriale. Auguri...
MEMORABILE: Scena illuminante: madre e figlia piangono. L'una perché il marito nel casino c'è stato, l'altra perché il noioso fidanzato sportivo non c'è mai stato...

Il Gobbo 8/06/12 15:47 - 3011 commenti

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Ottima variatio sulla questione abitativa (già affrontata da Totò in chiave più surreale) in un lavoro corale, con qualche flessione qua e là ma complessivamente buono. Gran parte del merito come al solito va agli interpreti di classe, con menzione speciale (non sorprendente) per Caprioli e la Valeri ("Siberia"... ). Trapelano temi evidentemente sempiterni.
MEMORABILE: La pedicure del prelato con incursione di Caprioli. La Valeri "C'ho 'r tacco dodici"

Jurgen77 11/01/13 08:01 - 630 commenti

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Grande commedia grottesca, ma con sfondo drammatico sul dopoguerra italiano e sull'evoluzione dei costumi. A parte gli attori di contorno (e le loro storielle) che sono poca cosa, il "top" di questo film è raggiunto da Peppino e Totò (questa volta di spalla). Il film, ben rappresenta il classico modo di vivere al quale è costretto l'italiano medio. Ossia, in ogni situazione... arrangiarsi!

Albstef90 15/02/13 11:49 - 78 commenti

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Grandissimo film sul reale clima del dopoguerra italiano. Bolognini dirige uno straordinario Peppino De Filippo e un Totò qui ai suoi massimi livelli! Monumentale capolavoro da vedere e conservare, da riproporre alle nuove generazioni. Segnalo anche un bravissimo Vittorio Caprioli, sempre azzeccato!
MEMORABILE: La tenacia e il coraggio di Peppino De Filippo; La frase finale di Totò!

Gabrius79 6/01/14 23:21 - 1206 commenti

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Gradevole commedia ben diretta da Mauro Bolognini in cui si miscelano sorrisi e alcune lacrimucce con un bel cast dove primeggiano in bravura Peppino De Filippo, Laura Adami, Franca Valeri e un Totò che stavolta fa da spalla di lusso a Peppino. Si parla di case chiuse con garbo ed eleganza senza mai finire nel becero e è questo il pregio di questo film.

Mutaforme 15/04/14 16:05 - 392 commenti

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Spassosa commedia degli equivoci che oltre a divertire racconta il cambiamento dell'Italia di allora, citando persino l'esodo istriano. Stavolta Totò è poco più di una spalla, ma la storia funziona grazie a una sceneggiatura leggera e lineare e alla buona prova di tutti gli attori. Buono.

Minitina80 12/08/15 05:36 - 2400 commenti

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Funziona a dovere la commistione tra la commedia impegnata e la comicità di cui sono autori Totò e Peppino, coinvolti in un tema socialmente delicato come quello della prostituzione e delle case chiuse. È una valida testimonianza di un modo di pensare e di vivere un cambiamento in un preciso periodo storico del nostro Paese che Bolognini ha saputo riproporre in tutta la sua essenza, al punto di avvicinarsi quasi al drammatico.

Pessoa 14/03/17 21:29 - 1230 commenti

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Anche in questo caso una trama robusta e originale, sceneggiata in punta di penna da Benvenuti e De Bernardi, giova a Peppino e Totò e gli permette di tirare fuori le loro grandi capacità attoriali. Molto bravi anche Caprioli, incontenibile, la solita Valeri e la grande Raspani Dandolo. Si ride spesso, quasi sempre amaro, come nella tradizione del miglior Pirandello. Il film si ispira alla realtà contemporanea, quando la legge Merlin aveva cambiato le abitudini di buona parte dei maschi italici, ma la tematica universale lo rende ancora godibile.
MEMORABILE: I battibecchi fra Totò e Majeroni; L'Associazione inquilini ex case chiuse.

Rufus68 23/07/18 11:07 - 3152 commenti

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De Filippo è il vero protagonista. I suoi impacci e le renitenze e i piccoli sotterfugi, declinati senza strafare, sono il valore aggiunto del film assieme all'impagabile coppia di imbroglioni Caprioli-Valeri (davvero brava quest'ultima). Bolognini rappresenta con fluidità un'Italia scomparsa, oggi quasi incomprensibile, centrando più il valore documentario che quello estetico: le storie d'amore collaterali, infatti, appesantiscono la trama. Da ammirare gli scorci della bella Roma che fu.

Smoker85 5/08/19 19:54 - 393 commenti

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Il film si regge sulla bravura di Peppino e della Adani, con Totò meno presente del solito ma non meno spassoso o meno importante. La storia è sospesa tra dramma e commedia, ma si ride spesso grazie ai due artisti napoletani e alle brevi incursioni della deliziosa Franca Valeri. La riflessione sul moralismo esasperato e sulla nostalgia delle case chiuse forse non è poi così datata. Cast di contorno perfettamente integrato coi protagonisti.
MEMORABILE: Totò che implora i familiari di andare a prendere il pane perché ha fame; I monologhi finali della Adani e di Totò.

Daniela 18/11/19 12:30 - 9641 commenti

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Pressato dalla moglie che gli rimprovera di non saper provvedere alla famiglia, un pover'uomo affitta un bell'appartamento ad un prezzo conveniente, tacendo che si tratta di un'ex casa di tolleranza chiusa dopo la legge Merlin... Commedia di costume basata sugli equivoci dal gusto dolce/amaro, si avvale della bella interpretazione di Peppino, mentre Totò è gustoso nel ruolo del nonno alle prese con lontani ricordi. Una delle migliori opere diretta da Bolognini, non inficiata dai soliti riempitivi sentimentali allunga-brodo.

Donarfio 9/04/20 02:01 - 38 commenti

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Evento: Totò nelle vesti di spalla, perfino diretto da un grande regista! E il successo è sotto gli occhi di tutti, grazie in primis a un portentoso Peppino "vigliacco e impostore", come sarà appellato dalla moglie (Laura Adani) una volta scoperto l'inganno (a fin di bene). Si gioca su un tema serio come solo i grandi sceneggiatori possono permettersi, commedia che cela anche momenti drammatici (le "dimissioni" di Peppino) mai fuori luogo. La breve arringa "ducesca" del Principe basterebbe da sola a promuovere un'ottima prova da comprimario.
MEMORABILE: Il finale; L'arrivo nella nuova casa e il grande impegno di Peppino per nascondere la verità sul luogo.

Paulaster 22/01/20 10:14 - 2865 commenti

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Per la crisi degli alloggi ci si serve delle ex case chiuse. Commedia degli equivoci tra vecchi costumi nostalgici e la vita di chi invece cerca solo un tetto sopra la testa. Approfondito anche il senso di chi cerca di farsi rispettare nonostante viva in una ex casa chiusa e messaggio progressista che suggerisce di andare oltre la legge Merlin. Buona regia di Bolognini per le inquadrature ricercate. DeFilippo tiene bene il ruolo da protagonista e stavolta Totò serve come corollario di lusso (anche per dare voce alla critica finale).
MEMORABILE: La scoperta dei dipinti scabrosi; La folla di militari sotto casa; Le finestre finalmente aperte.

Siska80 30/06/20 20:23 - 841 commenti

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Film che fa riflettere sulle difficili scelte che talune volte un uomo è costretto a fare per motivi economici. Buon cast e stavolta le parti si ribaltano: il protagonista è un De Filippo che convince e a volte commuove, mentre Totò (nel ruolo del suocero troppo curioso) ha un ruolo minore ma non per questo meno incisivo (al contrario, i pochi momenti memorabili sono quelli in cui appare lui). Il finale è bello, anche se la vicenda si conclude in maniera semplicistica.
MEMORABILE: "Oramai le hanno chiusi!" (nonno Illuminato al balcone, riferendosi alle case d'appuntamento).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Noir • 2/11/09 20:00
    Galoppino - 575 interventi
    Visto ieri sera il dvd Medusa.
    Buon prodotto con audio e video di qualità medio alta (è pur sempre un film del 1959)
    Ottima la calibrazione del bianco e nero.
    Gli extra si riducono solamente all'elenco del cast artistico e tecnico.
    Se siete patiti di Totò e Peppino, vi consiglio l'acquisto.
    Ultima modifica: 9/12/15 18:04 da Zender
  • Curiosità Roger • 29/05/13 15:49
    Call center Davinotti - 2826 interventi
    Nel cast anche Giuliano Gemma (non accreditato) come frequentatore della palestra di pugilato (min. 17:10 circa):

  • Discussione Zender • 7/12/17 14:13
    Consigliere - 43740 interventi
    Nella stessa sequenza in cui si vede Gemma, mi scrive Simone via mail:

    Per una frazione (circa 1 o 2 secondi) mi è sembrato di vedere Paolo Villaggio, ma non ne sono sicuro. Il film è del 1959, Villaggio avrebbe dovuto avere 27 anni circa.

    Effettivamente la somiglianza coll'attore genovese è notevole, ma direi che si resta nell'ambito della somiglianza:

    Ultima modifica: 7/12/17 14:14 da Zender
  • Discussione Didda23 • 7/12/17 15:56
    Comunicazione esterna - 5731 interventi
    La somiglianza è indiscutibile. Però quello nel fotogramma è molto piu vecchio di un ipotetico Villaggio di 27 anni.
  • Discussione Zender • 7/12/17 18:15
    Consigliere - 43740 interventi
    Sì infatti, qui sul dvd si vede meglio, su Youtube il dubbio c'era.
  • Curiosità Fedemelis • 30/10/20 07:27
    Fotocopista - 1792 interventi
    Nell'edicola dove Peppino va a fare il pedicure all'edicolante (mentre lavora!) appare in bella vista il settimanale OGGI n.22 del 1959 (A).
    Mentre in alto a destra c'è il settimanale sportivo Il calcio e il ciclismo illustrato n.20 del 1959 (B) e in parte nascosto il settimanale Novella n.21 del 1959 (C) con in copertina Walter Chiari. Sono tutte di metà maggio 1959.

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