23 passi dal delitto - Film (1956)

23 passi dal delitto
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: 23 Paces to Baker Street
Anno: 1956
Genere: giallo (colore)
Note: Aka "Ventitre passi per un delitto" o "23 passi per un delitto" o "A 23 passi da un delitto" o "A 23 passi dal delitto". Tratto dal romanzo di Philip McDonald "Mandato di cattura".

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Raffinato thriller di ambientazione londinese cui Argento ha certamente dato più di un'occhiata: ci sono l'indizio comprensibile a posteriori nascosto nella scena chiave iniziale, il protagonista americano cieco in trasferta che ascolta casualmente due persone senza comprendere il senso completo della conversazione ma che poi supera la polizia nelle indagini (SETTE SCIALLI DI SETA GIALLA prenderà l'idea ancor più di peso riproponendola identica), il look del killer nel finale e altro ancora......Leggi tutto Al centro della vicenda Philip Hannon (Johnson), un burbero commediografo che ha perso la vista e vive da recluso in casa col suo maggiordomo. Un giorno, al bar, ascolta da dietro un vetro divisorio due ombre che parlano di un pagamento in cambio d'un preciso "favore". Non è un discorso comprensibile se non "in astratto", tanto che la polizia tende a minimizzare l'allarme. Toccherà a Hannon cercare di ricostruire la losca vicenda indagando sul poco che ha in mano, dimostrando quanto talvolta la vista possa non essere un senso necessario. Individuerà nella governante di una ricca baronessa la persona da contattare per capire come si siano svolte le cose, ma trovarla non sarà cosa facile. Con le forze dell'ordine decisamente sullo sfondo, incapaci di seguire autonomamente una traccia, il peso delle indagini è tutto sulle spalle di Hannon, che scatena il maggiordomo (Parker) e la ex segretaria che avrebbe dovuto sposare (Miles) a interrogare i sospetti e pedinarli quando è il caso. Per quanto un po' ingessato nelle interpretazioni e nei molti scenari chiaramente ricreati in studio, il film di Hathaway (tratto da un romanzo di Philip MacDonald, che l'ha anche sceneggiato assieme a Nigel Balchin) ha dalla sua un intreccio giallo piuttosto intricato svolto con eleganza, valido nella messa in scena degli indizi chiave e pronto a spiazzare con la sorpresa finale, che si ricollega alla rilettura della sequenza iniziale al bar (nella quale peraltro il nostro doppiaggio tende a "rivelare" troppo rispetto all'originale). Suspence discreta in un paio di scene, una soluzione forse meno intrigante del previsto ma anche una buona caratterizzazione del protagonista, la cui intelligenza si coglie in più di un'occasione assieme all'irrequietezza e all'insofferenza nei confronti di chi si ostina a non prendere sul serio le sue indagini. Hitchcockiano nella logica e nell'incedere (nel cast la Vera Miles di PSYCO), ma anche per come viene dosata la tensione (pur se certo non con gli stessi risultati), coinvolge e incuriosisce fino in fondo. Una regia più dinamica avrebbe aiutato (soprattutto nell'ultima parte, piuttosto debole), ma anche così si riescono a cogliere i punti di forza di un romanzo (in italiano tradotto col titolo “Mandato di cattura”) indubbiamente ben congegnato.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/01/09 DAL BENEMERITO XMAS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/11/17
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Stefania 6/08/09 23:57 - 1599 commenti

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Notte e nebbia: la notte infinita della cecità del protagonista e la nebbia di Londra. Uno scrittore cieco ascolta casualmente un'inquietante conversazione tra un certo Evans e una ragazza molto spaventata. Improvvisatosi detective, lo scrittore scoprirà un pericoloso intrigo. Giallo con buone trovate (gli indizi acustici e olfattivi), diretto e interpretato con classe, ma ha la miccia un po' lunga: gli eventi iniziano a precipitare tardi e prima di allora la tensione non sale tanto quanto dovrebbe. Discreto, comunque.
MEMORABILE: Philiph, lo scrittore, salvato dal maggiordomo mentre sta per scivolare nel vuoto nell'edificio pericolante.

Homesick 9/08/09 17:35 - 5737 commenti

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Un cieco testimone uditivo di loschi piani, un misterioso assassino nerovestito, il registratore come strumento fondamentale di indagine e di salvezza: una pietra miliare per lo sviluppo del giallo-thriller che mantiene tutt’oggi una buona tensione e un’alta signorilità, senza dubbio anche per merito di un lussuoso Cinemascope che ricrea una Londra nebbiosa ed avvolgente. Bravi Johnson, tenace e orgoglioso, e i fedelissimi Miles e Parker. Rifatto in chiave argentiana da Pastore (o chi per lui) in Sette scialli di seta gialla.

Cotola 20/08/10 23:54 - 9100 commenti

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Buon thriller, abbastanza solido e diretto con grande mestiere da Hathaway. Il plot non ha una logica ferrea ma riesce comunque a creare una discreta tensione che cresce sempre più nella bella seconda parte. Il tutto confezionato con gran classe e professionalità.
MEMORABILE: La descrizione del pedimanento fatto dal maggiordomo. Ironica e divertente.

Caesars 14/02/11 10:07 - 3813 commenti

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Discreto giallo diretto con buon mestiere da Henry Hathaway e ben interpretato da un buon cast attoriale. Certamente la vicenda ha degli snodi narrativi non proprio verosimili e la scenggiatura gioca un po' sporco, ma se si sta al gioco lo spettacolo è gradevole e riesce a tenere la tensione palpabile fino al termine: risultato più che apprezzabile. Sicuramente è stato più che semplice ispiratore del giallo nostrano Sette scialli diseta gialla.

Myvincent 6/03/11 09:03 - 3763 commenti

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Solida recitazione di Van Johnson e Vera Miles (e non solo) in questo giallo del 1956, scritto dalla sceneggiatore di Rebecca di Hitchcock e costruito unicamente su sospetti, intuizioni e macchinazioni, senza l'ausilio della testimonianza oculare al fatto (essendo il protagonista cieco). Buona suspense, a volta esasperata da una sottostante storia d'amore che però in finale vede il suo degno coronamento.

Graf 24/03/14 03:02 - 708 commenti

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Un solido e tradizionale giallo come Hollywood li produceva 60 anni fa. Ambientato a Londra, della capitale inglese il film ha assorbito la formale compostezza e la cadenza compassata ma inesorabile. Muovendosi tra nebbia, pioggia, oscurità, cecità, voci e profumi francesi, Van Johnson riesce a “vedere” ciò che la polizia non scorge a occhi spalancati. Qualche lungaggine sentimentale, alcuni snodi pochi chiari ma suspense tangibile e in crescita man mano che il film marcia verso il sorprendente finale.
MEMORABILE: Il film mostra alcuni scorci di una Londra anni '50 soffocata dallo smog e con le ciminiere della fabbriche che, in pieno centro, emettono fumo grigio!

Saintgifts 7/06/14 09:43 - 4098 commenti

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Un onesto giallo che trova i suoi punti di forza non tanto nello sviluppo della storia, come regola di ogni buon giallo, ma piuttosto nella confezione, nelle riprese di interni ed esterni (una Londra un po' misteriosa, impeccabile e precisa nel rispetto delle formalità ma, anche per questo, poco protettiva e fredda). Le interpretazioni sono eccellenti, la regia di solido mestiere; è la sceneggiatura a peccare nel diluire i tempi e nel creare suspense. Per i più attenti, oltretutto, il punto chiave si può intuire fin dall'inizio. Non troppo avvincente...

Il Dandi 8/02/16 15:10 - 1917 commenti

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Classico giallo deduttivo che ha il merito di aver ispirato Sette scialli di seta gialla: il confronto con il pur derivativo Pastore nuoce, perché le somiglianze vanno ben oltre lo spunto iniziale e l'intera vicenda appare più gustosa in chiave argentiana che nella datata versione all'inglese. Peccato perché l'originale già conteneva una sua autoironia (l'inside joke su Baker Street) che la polvere del tempo ha reso irriconoscibile.
MEMORABILE: La prima conversazione ascoltata dal cieco.

Rambo90 28/03/16 00:08 - 7707 commenti

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Robusto giallo con reminiscenze hitchcockiane, leggermente prevedibile nel colpo di scena finale ma intrigante nello sviluppo e ben diretto da Hathaway. Nonostante la staticità del racconto, i vari indizi snoccialati lungo la durata coinvolgono lo spettatore e non ci si annoia. Bravo Johnson, non male la Miles e divertenti i siparietti di Parker. Buono.

Daniela 26/05/17 13:47 - 12709 commenti

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Commediografo cieco ascolta casualmente in un bar una conversazione che, secondo la sua interpretazione, prelude ad un delitto, ma la polizia non gli presta fede... Il tema è quello della mancanza della vista che costringe gli altri sensi ad affinarsi ed infatti il protagonista "vede" attraverso l'udito, l'olfatto, il tatto. Qualche ingenuità narrativa non inficia più di tanto il ritmo del racconto, teso ed avvincente, drammatico ma non privo di tocchi ironici. Johnson bravo, anche se si muove con troppa disinvoltura, Parker amabile, Miles troppo mesta e remissiva.
MEMORABILE: Il segretario, fradicio di pioggia, legge il foglietto su cui ha annotato il pedinamento; in bilico nella casa semi distrutta; l'epilogo al buio

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Nicola81 30/06/17 16:19 - 2876 commenti

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Da un romanzo di Philip MacDonald, un giallo messo in scena con un'eleganza e una professionalità indiscutibili e caratterizzato da un'idea di base (il protagonista non vedente) che in seguito verrà ripresa più volte. Qualche ingenuità narrativa, ma la storia è interessante fin dalle prime battute, la tensione tangibile (specialmente nella seconda parte), le concessioni al sentimentalismo e all'ironia non infastidiscono. Ottima la prova di Johnson, affiancato da una Miles docile e remissiva (forse anche troppo) e da un simpatico Parker.
MEMORABILE: La conversazione ascoltata da Johnson; Il resoconto del pedinamento; Nella casa in demolizione; Il finale.

Ciavazzaro 30/11/17 00:21 - 4769 commenti

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Notevolissimo thriller, con l'assassino che offre un look che anticipa i futuri gialli all'italiana. Johnson come al solito garanzia di serietà, la Miles perfetta, da segnalare l'ambigua Patricia Laffan e fa sempre piacere vedere la caratterista Winwood; l'ambientazione londinese funziona molto bene. Ben costruito, ottimo uso della suspense e del whodunit. Vanno segnalati il pedinamento, l'omicidio nella cabina telefonica e il finale. Buona suspense (vedi il palazzo/trappola). Il futuro Sette scialli di seta gialla ne è in parole povere il remake.
MEMORABILE: Lo scontro finale con l'omicida e relativa conseguenza finale; L'omicidio nella cabina telefonica; Il palazzo/trappola; Il pedinamento; Il finale.

Ultimo 1/12/17 11:27 - 1661 commenti

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Giallo dalle ambientazione londinese molto affascinanti, costruito con un'atmosfera molto hitchkochiana; il protagonista è un cieco che ascolta per caso un dialogo misterioso e si mette a indagare. Buona la prova degli interpreti, a cominciare dal protagonista passando per gli altri attori. L'indagine si svolge più che discretamente, ma è la parte finale a mio parere a deludere un po'. Peccato, un film da tre pallini mancati!
MEMORABILE: Il protagonista che sente per caso il dialogo al bar.

Noodles 3/07/20 16:41 - 2266 commenti

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Quando un cieco ascolta una conversazione scottante è quasi sempre l'inizio di un film interessante. È lo spunto di base di questa bel thriller, con qualche spruzzata di Hitchcock sia nel fine umorismo che lo percorre sia nella tensione e nei colpi di scena ben misurati. Qualcosa nella storia risulta forzato o poco credibile ma l'intreccio è davvero degno di nota. Buono il cast e splendida la fotografia. Londra è sempre una location affascinante per questo genere, ma qui appare più nebbiosa, misteriosa e cupa che mai. Un film da vedere.

Anthonyvm 2/02/23 16:22 - 5774 commenti

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Buon prodotto di derivazione hitchcockiana, che tra l'altro ispirerà diversi soggettisti italiani durante il "boom" del thriller negli anni successivi (basti pensare a Sette scialli di seta gialla, basato su premesse identiche). Indovinati momenti di suspense (il cieco Johnson rinchiuso in un edificio pericolante) e notevoli scalette investigative (sempre accattivanti le storie coi detective improvvisati di eccezionale acume e grande perseveranza) per un racconto teso e del tutto godibile. Meglio diffidare dal doppiaggio italiano, che palesa ingenuamente un colpo di scena essenziale.
MEMORABILE: Gli scorci londinesi; La silhouette dell'uomo misterioso al bar; Il delitto nella cabina telefonica; L'assalto casalingo (pre-argentiano) nel finale.

Kinodrop 15/03/23 18:47 - 2990 commenti

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Un dialogo inquietante tra due misteriose persone colto per caso, spinge il protagonista, un commediografo cieco a indagare sulle possibili conseguenze di quelle parole, affidandosi all'intuizione e alla sensibilità dell'udito. Un giallo elegante e ben orchestrato che gioca su un intreccio complesso che il regista sa svolgere con maestria sui due piani visivo-uditivo che lo spettatore deve continuamente resettare, contribuendo così alla costanza del livello di suspense (vedi la scena finale al buio "ad armi pari"). Grande signorilità scenografica in cinemascope e un cast importante.
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  • Discussione R.f.e. • 11/08/09 10:28
    Fotocopista - 826 interventi
    Non sarebbe il caso di unificare la due schede (23 passi dal delitto e 23 passi da un delitto) dato che sono lo stesso film ? Che ne dici, Zender ?
  • Discussione Zender • 11/08/09 12:31
    Capo scrivano - 47917 interventi
    Eh eh, mi piace l'ironia... Grazie R.f.e., credo proprio che sarebbe oppurtuno farlo.
  • Discussione Stefania • 11/08/09 16:39
    Addetto riparazione hardware - 603 interventi
    mi sembrava strano che non ci fosse questo film nel vostro pregevole archivio! mi dispiace, ma io non sapevo che il titolo alternativo fosse 23 passi da un delitto, perciò l'ho inserito ex novo! sorry...
  • Discussione Zender • 11/08/09 17:34
    Capo scrivano - 47917 interventi
    Ma non preoccuparti Stefania, è capitato a tutti di inserire un film già presente. Se hai un dubbio ti posso solo suggerire di controllare digitando magari il nome del regista.
  • Discussione Caesars • 15/02/11 09:43
    Scrivano - 16819 interventi
    Su Imdb il titolo è "23 passi dal delitto" e l'ho sempre visto indicato come tale. Siamo sicuri che sia girato anche come ""23 passi da un delitto"?
  • Discussione Zender • 15/02/11 10:00
    Capo scrivano - 47917 interventi
    Ok Caesars, lasciamo l'altro solo negli aka.
  • Homevideo Digital • 5/03/12 11:26
    Portaborse - 4018 interventi
    Dvd della A e R Productions disponibile dal 13 marzo.



    Dati Tecnici

    Formato video : 2,40:1 Anamorfico
    Formato audio : 2.0 Stereo Dolby Digital: Italiano Inglese Spagnolo
  • Homevideo Buiomega71 • 23/09/21 16:44
    Consigliere - 26107 interventi
    In blu ray ( e dvd) per A & R Productions, disponibile dal 13/10/2021
  • Homevideo Mortician • 24/09/21 12:33
    Galoppino - 165 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    In blu ray ( e dvd) per A & R Productions, disponibile dal 13/10/2021
    Ottima notizia!


  • Homevideo Mortician • 1/11/21 08:25
    Galoppino - 165 interventi
    Il blu-ray della A&R è di ottima qualità, ammirato su un TV full HD da 40" è un puro spettacolo per gli occhi,
    anche se ho la sensazione che sia stato usato qualche filtro. Soddisfatto dell'acquisto, d'altronde è un edizione che attendevo da qualche anno. Audio in PCM forte e chiaro.