Tre sotto il lenzuolo

Media utenti
Anno: 1979
Genere: commedia
Note: Aka "3 sotto il lenzuolo". 3 episodi: 1° episodio: "Sabato mattina". 2° episodio: "No, non è per gelosia". 3° episodio: "L'omaggio".
Numero commenti presenti: 7

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/02/08 DAL BENEMERITO UNDYING
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Undying 20/02/08 02:01 - 3841 commenti

I gusti di Undying

Ispirato da Sessomatto (1973) e dal più "limitrofo" (cronologicamente) 40° all'ombra del lenzuolo (1976), Tarantini sceneggia quello che - con il sènno di poi - rimane titolo di punta dell'intera sua filmografia a base di erotismo e commedia (forse lo stesso Risi ne è in debito, quando ritorna al genere, nel 1982, con Sesso e volentieri). I tre divertenti e scorrevoli episodi della pellicola possono vantare presenze d'attori significative (su tutti Walter Chiari) ed il reparto femminile fa la sua brava (meglio bella) figura...

Homesick 28/01/11 11:55 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Tre episodi sull'infedeltà coniugale. Si parte malissimo con un estenuante Tarantini (*) e il suo goffo tour de force sessuale tra gli arrapati adulteri Maccione e Viviani; si risale con Paolella (**½) e la classe di Chiari, che bacchettano con garbo la gelosia, terzo incomodo nei rapporti di coppia, e si ridiscende di nuovo con Tarantini (*½) e i fratelli Giuffrè, impegnati in una banale commediola degli equivoci. Giustamente finito nel dimenticatoio, vale un recupero senza impegno per la presenza di Chiari e i perenni topless elargiti con naturalezza dalla Viviani e dalla Leadbetter.

B. Legnani 8/02/11 16:38 - 4659 commenti

I gusti di B. Legnani

Pessimo film ad episodi. Terribilmente noioso il primo (Maccione), con il bravo protagonista costretto a fare smorfie pur di riempire il ripetitivo vuoto assoluto della vicenda, più minuscola di una barzelletta. Stiracchiatissimo il secondo (Walter Chiari), con soluzioni che non reggerebbero neppure in un cartone animato (la Poggi che finge di dormire!). Tolta l'idea iniziale, naufraga presto pure il terzo, con i fratelli Giuffré. Girato quasi escusivamente in interni, ha un che di televisivo e di claustrofobico. Spintarello, per la visione tv.

Ronax 23/03/11 02:09 - 886 commenti

I gusti di Ronax

Pietosa farsaccia con tre episodi sull'eterno tormentone italico delle corna. Il primo, di Tarantini, è un goffo remake de La telefonata di Risi, che 15 anni prima e con tutt'altra classe apriva Le bambole. Nel secondo, Paolella lancia a ruota libera un poco sopportabile Walter Chiari, mentre il terzo, tarantiniano, vede i fratelli Giuffrè impegnati in una noiosissima commedia degli equivoci. Sceneggiature raffazzonate e regie svogliate sono la cifra portante dell'intera operazione, guardabile solo per il suo appetitosissimo casting femminile.
MEMORABILE: La Viviani in topless, che riesce a far dimenticare il penoso contesto in cui si muove.

Dusso 5/10/12 17:05 - 1534 commenti

I gusti di Dusso

Tre episodi più o meno allo stesso livello; se il primo è quello più vuoto e semplice, c'è da dire che offre un gineceo incredibile con un trio (De Selle, Viviani, De Santis...) molto generoso con lo spettatore. Il secondo, con Walter Chiari, è forse l'episodio migliore ma è chiuso malissimo (ed è un peccato che la Poggi non si spogli), infine l'ultimo con i fratelli Giuffrè è noiosetto ma guardabile. Insomma, un film da guardare esclusivamente per le bellezze femminili (specialmente il primo episodio).

Oblomoff 7/04/20 17:44 - 38 commenti

I gusti di Oblomoff

Tre storielle stiracchiate dirette svogliatamente. Spiace vedere sfruttati così male interpreti di vaglia: il primo episodio è solo una vignetta umoristica a luci rosse, con Maccione che si sforza di render divertente uno spunto impalpabile. Nel secondo Chiari cerca, invano, di salvare col mestiere un racconto loffio. Non va meglio ai fratelli Giuffrè, con una dimenticabile farsetta alberghiera. Vale la pena vederlo solo per le bellissime interpreti femminili: la De Selle, la Viviani, la Poggi, la Leadbetter e una prorompente Webley.

Markus 8/04/20 16:19 - 3193 commenti

I gusti di Markus

Solite questioni di corna per tre fiacchi episodi farseschi. Si parte con "Sabato mattina" (*): Maccione ci mette la professionalità, ma la storia è insulsa. La Viviani è solo sexy; si continua con "No, non è per gelosia" (*!): l'ennesimo spreco di Chiari compiuto dal cinema Anni '70 di bassa lega. Consola la prorompente bellezza della Poggi; si finisce con "L'omaggio" (*): bello vedere Aldo (con voce già bassa: di lì a pochi mesi la nota operazione) e Carlo Giuffré (ridotto a macchietta en travesti) insieme, ma la cosa inizia e finisce qui.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Caesars • 11/04/18 09:10
    Scrivano - 9961 interventi
    Domenico Paolella si firma con lo pseudonimo Paolo Dominici, stesso nome usato in precedenza per Le monache di Sant'Arcangelo.
  • Musiche Markus • 8/04/20 16:20
    Scrivano - 4784 interventi
    Musiche di Franco Campanino.