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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ci avevano sempre detto che se ti sposi a Las Vegas è uno scherzo e non conta nulla. Macché: la bella Elena (Delogu), che nel 1999 durante un viaggio negli States aveva lì sposato Lorenzo (Morelli) in preda agli effetti del peyote, si ritrova vent'anni dopo alle prese con un problema serio: quel matrimonio ha un suo valore e, dovendo lei ora convolare realmente a nozze con un ricco broker (Tognazzi) e non sapendo come spiegargli la cosa, decide di contattare dopo una vita Lorenzo (col quale non aveva più avuto a che fare) e di pagarlo per portarselo nel Nevada a firmare il loro divorzio. Aiutata dall'amica Sara (Schiavo) che prende contatti con Lucio (Memphis), il coinquilino di Lorenzo, l'accordo segreto...Leggi tutto si conclude e i due "coniugi" tornano vent'anni dopo sul luogo del delitto per sbrigare velocemente la pratica. Ma se per lei il procedimento è naturale e scontato, il meno inquadrato Lorenzo ha ancora qualche mira, su Elena, e approfitta del viaggio per riallacciare un rapporto che, a dire il vero, non era in precedenza mai esistito o quasi. Sulle prime lei pensa che quello stia scherzando, ma poi col passare dei minuti, come si può immaginare, qualcosa tra i due cambia... Così come tra Lucio e Sara: rimasti a Roma, passano dallo scontro su alcune piccolezze a un imprevedibile (si fa per dire) avvicinamento. Un plot di rara banalità, che prende spunto da una trovata relativamente originale (la necessità di annullare lo scherzoso matrimonio di gioventù) per riconvertirsi presto nel solito gioco a due con contorno di qualche ripresa "vanziniana" fuori mano tra le luci di Las Vegas e i paesaggi d'oltreoceano. Ma il rapporto tra i due protagonisti (Memphis e la Schiavo restano nettamente sullo sfondo, brevi intermezzi utili esclusivamente a spezzare di tanto in tanto la monotonia di un'avventura insignificante) è all'insegna della commedia sentimentale più scontata, a cominciare dall'ennesima riprosizione del giovane cinefilo (Lorenzo) che ama citare celebri frasi di film “cult” (concludendo con una dichiarazione d'effetto rubata a HARRY TI PRESENTO SALLY, come da lui stesso subito svelato. “Ah non era tua?” "No, però sono andato sul sicuro"). Se insomma la speranza era quella di farsi qualche risata tocca affidarsi agli sparuti passaggi con Memphis, che una volta di più dimostra di riuscire a cavar sangue dalle rape con la sua recitazione sommessa, trovando spesso le parole giuste per ottenere comunque la battuta che funziona. Morelli non è un cattivo attore, ha le sue qualità ma molto meno i tempi comici e la predisposizione al ruolo, mentre la Delogu, pur relegata prevedibilmente a spalla, ha una brillantezza che aiuta e ci regala pure una fugace inquadratura delle sue grazie. Deprecabili le fasi in tribunale prima e orgiastiche poi col giudice di origine italiana (Riotta) che si concludono in un risveglio terribile modello UNA NOTTE DA LEONI, mentre è un peccato che compaia poco Gianmarco Tognazzi, sempre professionale e in chiusura una spanna sopra a tutti (volgare ma con stile): suo il personaggio più imprevedibile. In sintesi una commedia dimenticabile ma se non altro vivacizzata dalla regia briosa di Umberto Riccioni Carteni, che consente di non annoiarsi troppo a dispetto di un copione riciclato da mille altri e che conta ben pochi momenti riusciti. Ci si diverte molto di più nella prima parte, con i primi approcci tra le due coppie e gli scambi Memphis/Morelli in casa.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/10/20 DAL DAVINOTTI
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Markus 24/10/20 12:28 - 3331 commenti

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Parte come una commedia di moderna concezione, per poi trasformarsi in una liaison amorosa di rara banalità. Il film di Riccioni Carteni pecca di lacune e trascuratezze che in definitiva tolgono fiato a una scrittura già di suo poco originale. Le festose mille luci di Las Vegas e i suoi eccessi kitsch non sono affatto sfruttati: di fatto è una pellicola pseudo sentimentale, girata tutt'attorno ai belli Giampaolo Morelli e Andrea Delogu (che coglie l'occasione per un mezzo seno in vista), con la comicità di Ricky Memphis relegata ad alleggerimento comico.
MEMORABILE: Un esilarante Ricky Memphis che, per via di equivoco, si mette in mutande di fronte a una sconosciuta.

Gabrius79 26/10/20 00:01 - 1206 commenti

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Commedia on the road diretta da Riccioni Carteni che scorre senza lasciare nulla di memorabile. Qualche scena simpatica è appannaggio di Memphis che ha un ruolo minore, mentre Morelli appare quasi sottotono mentre l’esordio della Delogu al cinema può dirsi abbastanza riuscito. Scene un po' ritrite che spesso portano allo sbadiglio, compensate dagli ottimi paesaggi di oltreoceano.

Reeves 2/11/20 12:11 - 219 commenti

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Tentativo riuscito di proporre nomi nuovi per la commedia degli equivoci. Morelli si conferma uno degli attori più inventivi della nuova leva, la Delogu esordisce abbastanza bene (ed è davvero molto molto carina). L'America viene raccontata come la si vedeva negli Anni Sessanta, le battute sono abbastanza efficaci e gli interpreti di contorno comunque funzionano. Senza pretese, però senza noia.
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