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TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/04/12 DAL BENEMERITO GESTARSH99
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Jurgen77 13/02/17 11:40 - 628 commenti

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Ottima pellicola post apocalittica, densa di pessimismo, claustrofobia, violenza e brutalità. I personaggi, stivati in un rifugio anti atomico, con poche alternative di sopravvivenza si trasformano in sadici carnefici o vittime sacrificali. Se la speranza è l'ultima a morire, in questo caso perisce anche questa. Cupo, glaciale e totalmente negativo. Finale ancor più fatale.

Gestarsh99 2/04/12 14:47 - 1303 commenti

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Dopo i disastri squalificanti impunemente commessi da L'ora nera e The tomorrow series, il fanta-apocalittico sembra proprio essersi ridotto allo stato vegetativo e gli autorucoli raccolti al suo capezzale fan puntualmente scena muta come ripetenti incalliti all'ennesima interrogazione. Ok, ci son l'attacco nucleare, l'invasione armata, la discesa nel bunker-prigione, il lento deperimento dei condomini interrati: ma tutto il resto? Manichini a batteria senza ipotesi di credibilità, passaggi vanamente tronfi, ralenti aerostatici e voragini nella sceneggiatura di proporzioni carsiche.
MEMORABILE: La riemersione all'aria aperta dopo lo sguazzamento fognario...

Greymouser 2/04/12 22:41 - 1459 commenti

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Trattasi di un severo test di sopportazione orchitica, due ore abbondanti di siparietti ora melensi ora psicodrammatici fra i sopravvissuti a una misteriosa catastrofe (nucleare, si suppone) rinchiusi in uno scantinato sotterraneo. Le solite dinamiche da sopravvivenza, portate all'estrema inverosimiglianza psicologica, in un gioco al massacro, o meglio, a chi conquista la palma di migliore idiota emerito. L'unica nota inquietante, la scena del laboratorio, resta appesa senza un perché. Finale all'altezza, anzi, alla bassezza del tutto.

Schramm 6/04/12 14:01 - 2411 commenti

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Gens insana in corpore moribondo: un Xavier completamente allo sbando, che in uno script di chilometri travalicante ogni senso compiuto del ridicolo, dell'implausibile e dell'inattendibile, macera il tentativo di coniugare il più ruffiano blockbusterume (invero servito anche da spericolati azzardi della mdp) con il zozzume degli esordi (fotografia fintolaida, due grammi di ultragore qua e là, sadismo da operetta), con esiti da conato misto pernacchia che fanno quasi rivalutare il pattume di Thomas Cohen e Montaldo. Non divide e men che meno impera, se non tra le peggio cinebaggianate del 2012.

Daniela 15/04/12 18:13 - 8960 commenti

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Disastro nucleare, un pugno di sopravvissuti chiusi nello scantinato del grattacielo, con presunti soccorritori molto poco amichevoli, viveri che si vanno assottigliando e speranze di sopravvivenza pure... allora? Homo humini lupus oppure il sartiano "l'inferno sono gli altri". E' verosimile che, in queste condizioni, prevalgano disperazione e degrado, però qui i personaggi sono tutti carogne e/o antipatici dall'INIZIO, per cui non scatta la minima empatia nei loro confronti. Fra buchi narrativi e bischerate assortite, si salvano 2 sequenze, ma una è senza un perchè, l'altra è tardiva.
MEMORABILE: Il laboratorio intubato con i bimbi in salamoia: sequenza suggestiva, ma... che ci azzecca?

Mickes2 30/08/13 00:54 - 1659 commenti

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Fanta-apocalittico che porta alle estreme conseguenze il panico e l’imperante disperazione di chi, oltre l’orizzonte, non vede nulla. Gravemente indeciso se intraprendere derive sci-fi (laboratorio appiccicato) o affondare nel kammerspiel claustrofobico di un’umanità totalmente impazzita, Gens riduce le psicologie a mero elemento narrativo strutturando un racconto sfacciatamente sopra le righe (e che nel dispotismo pesca dal “Cecità” di Saramago) però in grado di disegnare un piccolo, vertiginoso gioco al massacro, pasticciato, ma plausibile.
MEMORABILE: Il finale.

Undying 5/04/14 13:36 - 3841 commenti

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Sopravvissuti a un conflitto o a un attentato nucleare? Non lo sappiamo, ma quel che è certo è che, di fronte all'isolamento e alle necessità, homo homini lupus. Ispirato, in parte, da [Rec], Xavier Gens realizza una prima parte dove il mondo esterno è rappresentato da cinici individui chiusi in tute anticontaminazione. Poi la seconda parte, claustrofobica e ripetitiva, delude su tutti i fronti ma principalmente per lo spreco di talento di regia, con una macchina da presa che, inutilmente, evoluisce magicamente su spettri di cinema minore.

Pumpkh75 29/05/14 19:15 - 1273 commenti

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Sceneggiatura, questa sconosciuta. L’enorme mancanza di Gens è affidarsi a uno script tremendo, zeppo d’incongruenze grossolane e mastodontiche illogicità, condito da un finale in linea con il disastro. Incredibile a dirsi, ma nel mezzo del lapalissiano naufragio narrativo spuntano isole d’inaspettata passione: la deriva lercia dei personaggi riesce incredibilmente a coinvolgere e le dinamiche traballanti e senza speranza di umani in caduta libera nella fossa settica evocano un trasporto inatteso. Un film da odio e amore.

Belfagor 3/05/15 14:01 - 2617 commenti

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Una catastrofe nucleare costringe un gruppo di sopravvissuti a barricarsi in un rifugio. Trattandosi di individui uno più insopportabile dell'altro, il gioco al massacro parte inesorabilmente. Mistero e tensione? No, pigrizia e sciatteria, tra una sceneggiatura piena di buchi (che c'azzeccano quei soldati?) e personaggi così odiosi da rendere impossibile qualsiasi empatia nei loro confronti. Inverosimile e raffazzonato, incapace di usare il pur discreto cast, fa venir voglia di tifare per i raggi gamma.

Buiomega71 15/10/16 01:11 - 2193 commenti

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Dopo un inizio tanto fiammante quanto incubotico (l'esplosione nucleare sulla città), Gens si butta a capofitto nel ventre molliccio di un bunker che assume presto i tratti dell'inferno e la sua opera diventa un kammerspiel della crudeltà. Umiliazioni, torture, degrado sia fisico che psicologico, esplosioni splatter (gole squarciate, corpi fatti a pezzi e gettati nel cesso), criptomosessualità (Eklund en travesti) e perversioni sessuali (il corpo della Arquette vilipeso e continuamente profanato). Finale che uccide ogni speranza. Sporco, nichilista, ferino, da lasciare senza fiato.
MEMORABILE: Biehn torturato sulla sedia con taglio del dito; La Arquette angariata e annientata sessualmente; La Arquette e il rossetto "lynchiano"; L'incipit.

Emil 11/12/16 02:08 - 22 commenti

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Un inizio affrettato, con dialoghi stereotipati. Poi la svolta, ed ecco che il film concentra tutte le sue forze sulla crescente tensione tra i personaggi, costretti al degrado fisico e mentale in uno spazio opprimente e condiviso. Difficile non provare un genuino sentimento d'odio per Eklund e Ventimiglia: presuntuosi, squallidi e violenti, quasi inumani nel finale. German funzionale ma inferiore al resto del cast. Efficace alternativa al più recente e noto 10 Cloverfield Lane.
MEMORABILE: Il viscido Eklund in abiti femminili; La desolazione della superficie.

Saintgifts 12/02/17 12:29 - 4098 commenti

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Più vicino all'horror che non al fantascientifico. A parte una visione di pseudo laboratorio dove esseri giovanissimi sono tenuti sotto formalina (non è dato sapere perché), conciati comunque da suscitare ribrezzo, la forzata permanenza dei personaggi a convivere è solo una scusa per tirare fuori tutto un repertorio orrorifico per estimatori del genere. Nemmeno accennato un inizio raziocinante, per passare man mano al degrado; si parte subito con le peggiori intenzioni, mitigate appena dalle presenze femminili, unico merito del film.

Galbo 13/09/17 05:56 - 11269 commenti

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Di certo Xavier Gens non ha molta simpatia per il genere umano, visto come tratteggia i personaggi del suo film i quali non solo non generano la minima empatia ma rappresentano un discreto campionario di egoismi e aridità, peraltro efficacemente rappresentati da attori validi. Detto ciò il film è visivamente efficace ma anche assai ripetitivo, specie nella seconda parte e con una trama eccessivamente criptica che lascia molto (troppo) all'immaginazione dello spettatore. Una sceneggiatura più compiuta ne poteva fare un film discreto.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Schramm • 1/11/16 17:15
    Risorse umane - 6694 interventi
    avvallo didda et danyta. la mia polemica non è con (i gusti di) nessuno. non è con buio senz'altro, per il quale vale toto corde il discorso soprastante (ma rispetto a quanto accade a daniela, con buio vi sono stati molti più casi in cui è scattato il yo brotha high five!) né con chi lo apprezza e va da se che ogni sottinteso "per me" fa opinabile mondo a parte. il mio polemos è con gens dal cui risultato mi sono sentito violentemente scostato fino alle più sofferte e rabbiose reazioni. i perché, per dirla con didda, sono tutti compattati nel commento e nel ribadirli si corre il rischio di tautologia. posso aggiungere che mi sono accostato al film con le più rosee previsioni e le più belle speranze, memore di un frontieres che mi aveva lasciato supplice in ginocchio, i cui punti di forza qui ho trovato del tutto ribaltati in ogni aspetto costitutivo dell'opera, dal ritmo mai sussultorio né ondulatorio all'acting bolso passando per una storia di scarsa capacità persuasiva messa su con i mnemonici avanzi rimasticati de il giorno prima e il bunker del terrore (che già non erano dei campioni di pregnanza e tensione) e speziata con pizzichi di splatter in polvere. sarà anche che personalmente dopo un threads (che a una seconda visione mi ha atterrito e annientato anche più che alla pur traumatizzante prima) non ritengo più ipotizzabili allostorie del dopobomba capaci di avvincere o sconvolgere (unico punto, questo, che mi aveva dato aprioristicamente da pensare, ma restando comunque fiducioso), scommessa che gens avrebbe potuto vincere appieno se avesse applicato a uno scenario da dopobomba la nequizia soffocante dell'opera precdente anziché attardarsi a un bunkerspiel. a tal pro osserverei che i problemi sono anche altri, da me tralasciati e ritrovati compensati in mono e bipalla altrui, uno su tutti l'eccessiva diluizione a tenuta stagna di una bolla d'aria che tirata via in 75-80' forse qualche insoddisfazione in meno l'avrebbe data. a me quantomeno, perché il fatto che mi sia profondamente spiaciuto fino alla reazione plebea non toglie che rispetto i pareri e i gusti di chi ha vissuto il film su un fronte emotivo ed estetico diametralmente opposto.
    Ultima modifica: 1/11/16 18:59 da Schramm
  • Discussione Buiomega71 • 1/11/16 17:45
    Pianificazione e progetti - 21563 interventi
    Credo che Crusow non sia intervenuto per i commenti, ma per lo "scherno" senza senso alcuno della tripletta Schramm/Grey/Gerst, che parevano qui, quo, qua che se la ridevano per non so cosa non spiegando una mazza sul perchè il film non le era piaciuto Questo lo trovato anch'io molto deletereo, perchè se scrivo solo , per dire, il film è una merda e poi ci rido sopra, e non do spiegazione per cui il film mi e sembrato una merda, allora uno si fà due domande (ho capito che ti ha fatto schifo, ma perchè ti ha fatto schifo?) Detesto profondamente questi schernimenti un pò bimbominkieschi (mi si passi l'espressione) L'ultimo intervento di Schramm spiega già meglio e da delucidazioni maggiori (e sacrosante) sul perchè il film non l'ha gradito (rispettando ma non condividendo) Poi va da sè che i gusti personali dovrebbero essere sacrosanti, come in questo caso che per me il film di Gens e un mezzo capolavoro (e, entusiasticamente, ne spiego pure il perchè) Ecco il perchè per me e importantissima l'analisi (per umile che sia) dopo la visione, che va oltre il commento di 550 caratteri
    Ultima modifica: 1/11/16 17:49 da Buiomega71
  • Discussione Zender • 1/11/16 17:56
    Consigliere - 43719 interventi
    D'accordo con Buio per gli "schernimenti" che come noto è sempre e comunque bene evitare (così come le consunte frasi che per definire la noia tiran sempre in ballo i genitali, ne avrò lette a centinaia in questi anni e francamente sono quelle sì di una noia mortale), però è anche vero che nei commenti son piuttosto chiari i motivi per cui il film non è ad alcuni piaciuto, per cui basta leggere quelli direi.
  • Discussione Schramm • 1/11/16 17:59
    Risorse umane - 6694 interventi
    >>>Ecco il perchè per me e importantissima l'analisi (per umile che sia) dopo la visione analisi che peraltro non sempre è possibile fare, per innumerevoli ragioni legate alla contingenza (mai come in questi mesi sto dolorosamente capendo che il cinema è un lusso, un di più), per cui le mie tre lapidarie righe qui in DG -che non erano di scherno, anzi le ho ho proprio scritte da seriamente costernato, c'era proprio poco da riderci sopra- hanno come retrovisore il commento (che bene o male riassume quanto ho appena scritto) e viceversa. commento che se non sbaglio le ha precedute o ci è andato a pari. penso che in linea generale/universale prima di sentirsi colpiti personalmente da una stroncatura quale che sia occorra ricordarsi che questa, come ricorda giustamente zender, sottende sempre un intendimento personale, è cioé volere o volare sempre soggettiva e rivolta a un mancato rispecchiamento nel film, anche laddove tiene toni neutr(al)i o oggettivi, e giammai a chi del film ha altro gradimento o parere (nel qual caso si cadrebbe in zona asilo mariuccia misto zuffa da stadio e non verrebbe minimamente permessa qua dentro).
    Ultima modifica: 1/11/16 18:04 da Schramm
  • Discussione Daniela • 3/11/16 01:53
    Consigliere massimo - 4941 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire: Ecco il perchè per me e importantissima l'analisi (per umile che sia) dopo la visione, che va oltre il commento di 550 caratteri Non concordo. Ossia, per essere precisi, ben vengano i post con analisi appofondite per film che hanno particolamente colpito in un senso o nell'altro, ma solo per chi se la sente, ne ha il tempo e la voglia. Se dovessi sentirmi in qualche modo "obbligata" ad argomentare nel forum per filo e per segno ogni volta che stronco o incenso un film, la faccenda dei commenti diventerebbe un peso invece che un divertimento. Sono piuttosto prolissa per natura e spesso faccio proprio fatica a condensare il giudizio in 500 battute, anche perché mi piace fare qualche cenno alla trama, ma d'altra parte è proprio questa la caratteristica del Davinotti rispetto ad altri siti di cinema che ospitano critiche degli utenti : costringe ad essere concisi. Una caratteristica unica, per quanto ne so e almeno per quanto riguarda i siti italiani. Che si tratti di un capolavoro oppure dell'ultima bischerata dell'Asylum, le batture massime del commento restano le stesse: una regola ferrea che si traduce in una stimolante dieta forzata di parole, del resto molto più facile da seguire della dieta alimentare :o)
    Ultima modifica: 3/11/16 02:37 da Daniela
  • Discussione Galbo • 3/11/16 05:47
    Gran Burattinaio - 3735 interventi
    Daniela ebbe a dire: Buiomega71 ebbe a dire: Ecco il perchè per me e importantissima l'analisi (per umile che sia) dopo la visione, che va oltre il commento di 550 caratteri Non concordo. Ossia, per essere precisi, ben vengano i post con analisi appofondite per film che hanno particolamente colpito in un senso o nell'altro, ma solo per chi se la sente, ne ha il tempo e la voglia. Se dovessi sentirmi in qualche modo "obbligata" ad argomentare nel forum per filo e per segno ogni volta che stronco o incenso un film, la faccenda dei commenti diventerebbe un peso invece che un divertimento. Sono piuttosto prolissa per natura e spesso faccio proprio fatica a condensare il giudizio in 500 battute, anche perché mi piace fare qualche cenno alla trama, ma d'altra parte è proprio questa la caratteristica del Davinotti rispetto ad altri siti di cinema che ospitano critiche degli utenti : costringe ad essere concisi. Una caratteristica unica, per quanto ne so e almeno per quanto riguarda i siti italiani. Che si tratti di un capolavoro oppure dell'ultima bischerata dell'Asylum, le batture massime del commento restano le stesse: una regola ferrea che si traduce in una stimolante dieta forzata di parole, del resto molto più facile da seguire della dieta alimentare :o) sottoscrivo tutto; devo ammettere che inizialmente pativo l'obbligo di stringatezza che alla lunga si è invece rivelato un ottimo esercizio alla sintesi....
  • Discussione Zender • 3/11/16 09:03
    Consigliere - 43719 interventi
    Bravi Daniela e Galbo: avete colto in pieno lo spirito del sito e siete appunto riusciti ad affinare con gli anni, proprio grazie alla sintesi cui siete "costretti", il massimo dell'efficacia (anche se, mi pare superfluo dirlo, ben vengano anche le analisi approfondite di Buio o di chi voglia farle).
  • Discussione Crusow92 • 3/11/16 11:58
    Galoppino - 25 interventi
    Ripeto, la mia richiesta era solo di semplice curiosità, soprattutto derivata dal riferimento di Buio, nel comprendere nel dettaglio i motivi per cui questo film ad alcuni non è piaciuto, senza polemizzare con i suddetti utenti che hanno stroncato l'opera di Gens. Non pretendo che per tutti i film che diversamente da me altri utenti non hanno apprezzato mi si dia la spiegazione dettagliata che va al di là dello (da me amatissimo) stile del commento davinottico; credo si capisca anche dalla rara frequenza con cui partecipo a discussioni. Detto questo ringrazio Daniela e Schramm, leggo sempre molto volentieri i vostri commenti, per le risposte e i chiarimenti :)
  • Discussione Schramm • 3/11/16 12:12
    Risorse umane - 6694 interventi
    chiamato in causa da danyta y carambita, aggiungo che per me farmi ogni volta ideale camera di decompressione di un complesso agglomerato segnico e conseguente tracimazione intellettiva ed emotiva continua a essere quasi sempre fatica improba (ottima o pessima che sia l'opera), tanto più gratificante laddove le cinque sei righe di compressione sono -o almeno arrivano vagamente a somigliare a- un perfetto gorgo-imbuto o un frankenstein di tutto quanto la problematicità e la verticalità di un'opera scatenano in me. laddove ciò non ha luogo, o vi è un difetto di chiarezza, e trovo insoddisfacente o insufficiente o ambigua la sintesi (cioé abbastanza di frequente sia perché giocoforza moltissimo resta fuori sia per opere misconosciute che mi piace tramandare alla davifamily) esondo qui senza risparmio nel bene come nel male. ma concordo con dany, se ciò accade è per frana, per slancio, per passione, per scoppio, per emorragia o incontinenza del momento, senza sentirmici obbligato, per quanto stimolante e arricchente possa essere un confronto anche infiammato o bellicoso. a volte semplicemente non si può, o non se ne ha umore, e allora anche in DG si può ricorrere alla sintesi estrema, alla laconicità o alla contumacia. ciò sottendendo che resto sempre a disposizione per eventuali citofonate chiedenti conto della natura del commento, del rapporto tra questo e il pallinaggio, o come è in questo caso avvenuto, per approfondire ulteriormente sulla drasticità del giudizio (cosa che a volte fa fuoriuscire aspetti del film che a tutta prima non avevi considerato)...
    Ultima modifica: 3/11/16 12:15 da Schramm
  • Discussione Buiomega71 • 3/11/16 19:37
    Pianificazione e progetti - 21563 interventi
    Daniela ebbe a dire: Buiomega71 ebbe a dire: Ecco il perchè per me e importantissima l'analisi (per umile che sia) dopo la visione, che va oltre il commento di 550 caratteri Non concordo. Ossia, per essere precisi, ben vengano i post con analisi appofondite per film che hanno particolamente colpito in un senso o nell'altro, ma solo per chi se la sente, ne ha il tempo e la voglia. Se dovessi sentirmi in qualche modo "obbligata" ad argomentare nel forum per filo e per segno ogni volta che stronco o incenso un film, la faccenda dei commenti diventerebbe un peso invece che un divertimento. Sono piuttosto prolissa per natura e spesso faccio proprio fatica a condensare il giudizio in 500 battute, anche perché mi piace fare qualche cenno alla trama, ma d'altra parte è proprio questa la caratteristica del Davinotti rispetto ad altri siti di cinema che ospitano critiche degli utenti : costringe ad essere concisi. Una caratteristica unica, per quanto ne so e almeno per quanto riguarda i siti italiani. Che si tratti di un capolavoro oppure dell'ultima bischerata dell'Asylum, le batture massime del commento restano le stesse: una regola ferrea che si traduce in una stimolante dieta forzata di parole, del resto molto più facile da seguire della dieta alimentare :o) Ci mancherebbe. Per me l'analisi approfondita dopo aver visto il film e d'obbligo, quasi una necessità compulsiva. Certo non pretendo che lo sia anche per gli altri...Anche se sarebbe interessante vedere cosa scrivono gli altri utenti.