10 Cloverfield Lane

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: 10 Cloverfield Lane
Anno: 2016
Genere: fantascienza (colore)
Note: Film connesso all'immaginario di Cloverfield.
Numero commenti presenti: 29
Papiro: elettronico
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LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Ci mette poco, il film di Trachtenberg, per entrare nel vivo: dopo un prologo quasi muto che si conclude con un violentissimo incidente interrotto dai titoli di testa (bell'idea!), la giovane donna che era alla guida dell'auto (Winstead) si ritrova già rinchiusa nella spoglia stanza di quello che sembra un rifugio antiatomico, pronta a subire le eventuali sevizie care al genere. Già, perché dalle prime fasi sembra proprio di stare in un torture-porn in piena regola, per quanto la presenza nel ruolo del carceriere di John Goodman non riesca ad associare facilmente il film ai tipici prodotti in tema. Il sadismo tipico, la violenza torturatrice che contraddistingue di norma personaggi come il suo non si riesce facilmente ad immaginare legata...Leggi tutto al simpatico attore; ma d'altra parte una differenza esiste anche nel plot, questa volta, e risiede soprattutto nell'ambiguità che avvolge ciò che sta all'esterno: Howard (Goodman) dice di aver portato e chiuso lì Michelle (Winstead) per tenerla al sicuro dalle radiazioni che hanno contaminato l'aria. Impossibile uscire, chissà per quanto. C'è da credergli o l'uomo è semplicemente uno psicopatico? E' questa l'unica vera novità di un film che per il resto ricalca le orme del genere senza indulgere nel sangue ma riproponendo la classica interrelazione tra vittima e aguzzino, con l'aggiunta di un terzo incomodo (Gallagher) che dice d'aver chiesto lui di entrare nel rifugio dopo aver assistito a una misteriosa esplosione di proporzioni bibliche nel cielo. Il clima è teso, l'insolita condizione dubitativa che turba la ragazza si riflette in chi guarda e Goodman pensa a dare una forte caratterizzazione al proprio personaggio ricorrendo all'esperienza. E si può dire infatti sia merito suo se in qualche modo si riesce a procedere senza troppa noia nonostante la regia non riesca facilmente a cancellare una staticità di fondo lontana dagli esempi più avvincenti nel campo. Come sempre c'è poco da fare, in una situazione di prigionia in cui tocca far passare il tempo in qualche modo. Succede più o meno ciò che si aspetta accada, prima di un finale in cui invece ci si riavvicina ai temi cari al film cui il titolo fa riferimento scadendo purtroppo nella baracconata. Un'ultima parte inutilmente prolungata e che sembra appartenere a tutt'altro film, una virata in direzioni diverse che non ha molto senso, male appiccicata al resto e realizzata dozzinalmente. Meglio ripensare all'onesta messa in scena di quanto visto fin lì, che non lascerà certo il segno ma si inserisce con dignità nel filone e ci regala un Goodman lontano dai suoi ruoli abituali, meritevole di attenzione. Sceneggiatura debole, regia nella norma, nulla di che il resto del cast, qualche buon brano ("I Think We're Alone Now" di Tommy James, "Tell Him" degli Exciters"), una citazione a BELLA IN ROSA (il film preferito della scomprsa figlia di Goodman) e la voce di Bradley Cooper (in originale) che parla dal telefonino.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/04/16 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 31/10/16
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Saintgifts 16/11/16 19:05 - 4098 commenti

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Del film mi sono piaciuti anche i titoli di coda, eleganti e appropriati. Per questo primo lungometraggio di Trachtenberg farei solo un piccolo appunto a una sceneggiatura che a volte indugia troppo. Avrei compresso di non molto la parte nel bunker, in modo da bilanciarla meglio con il finale; finale che non mi è dispiaciuto e che oltretutto, ironicamente, omaggia uno storico cult nel genere (che non cito per ovvi motivi). Resa bene la claustrofobia (Michelle angoscia quando guarda il cielo dal finestrino) e spiazzanti i vari cambi di ipotesi.
MEMORABILE: La scritta rovesciata all'interno del vetro del finestrino.

Puppigallo 26/05/16 18:10 - 4656 commenti

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Difficile realizzare una pellicola quasi interamente in un ambiente chiuso. La staticità è una brutta bestia per chi deve intrattenere lo spettatore. In questo caso però, la buona prova degli attori e la classica situazione dove tutto può essere, contribuiscono a mantenere vivo l'interesse dello spettatore, che finisce per aggrapparsi a ogni indizio, cercando di capire quale sia la verità, sia all'interno, che là fuori. Ed è per questo motivo che, quando anche all'esterno tutto avrà una spiegazione, questa finirà inevitabilmente per far storcere il naso, danneggiando un buon prodotto filmico.
MEMORABILE: "Non incastrarti nel condotto, perchè noi non potremmo aiutarti"; La spiegazione sull'acido nel bidone, prima delle "scuse accettate".

Digital 28/04/16 20:59 - 1153 commenti

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A séguito di un incidente stradale, Michelle perde conoscenza; al suo risveglio si trova incatenata all'interno di una fatiscente stanza. Si parte sùbito in quarta facendoci assistere a una scena forte; si prosegue benissimo elargendo molta tensione nonché un forte senso claustrofobico; peccato che capitoli proprio in dirittura d'arrivo, tra effetti speciali invadenti e situazioni involontariamente comiche. Nel complesso resta un buon intrattenimento, ma con una chiusura degna di questo nome poteva ambire a una valutazione maggiormente prestigiosa.

Dr.mabuse 24/03/18 10:33 - 8 commenti

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Una ragazza in cerca di libertà da una relazione che la soffoca, si ritrova improvvisamente a vivere il contrappasso di una prigionia insensata all'interno di un bunker antiatomico, in compagnia dello psicopatico "padrone di casa" e di uno scansafatiche. Uno script "furbo" con tanti temi (la dialettica carceriere-prigionieri, il pathos dell'incertezza e della paura del futuro e dell'esterno, la maturazione interiore della protagonista), nessuno dei quali, però, sviluppato con particolare ingegno cinematografico. Buoni il cast e l'ambientazione.

Corinne 1/05/16 00:51 - 409 commenti

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Dopo un'incidente stradale, Michelle si risveglia in una stanzetta angusta, accudita da un tipo le cui intenzioni forse son buone, forse no... La storia scorre veloce, tensione e claustrofobia sono più che palpabili. Fino a pochi minuti dalla fine si ha l'impressione di assistere a un film indimenticabile, dominato da un Goodman efficacemente ambiguo; si aspetta lo spiegone, il colpo di scena e davvero non si capisce quale possa essere. Poi... puff! arriva un finale banale e deludente, da sentirsi presi in giro.

Rambo90 1/05/16 20:33 - 6825 commenti

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Thriller di fantascienza originale e tesissimo, dove finalmente a farla da padrone è una sceneggiatura intelligente, che lavora bene sulla psicologia dei protagonisti piuttosto che affidarsi al solito profluvio di effetti speciali. La trama si rovescia più volte, sorprendendo quasi sempre e la regia sa come gestire i pochi spazi chiusi a disposizione. La Winstead se la cava, ma a rubare la scena è un letteralmente gigantesco Goodman, capace di far sorridere con il suo gigionismo ma anche di delineare un personaggio ambiguissimo. Notevole.

Siregon 26/09/16 19:00 - 353 commenti

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Niente male, fino a quando il sottile gioco psicologico tra i protagonisti si regge sull'ambiguità, sulla gestualità e sulla voce controllata di un grandissimo John Goodman. Claustrofobico, grazie anche al suo budget limitato, essenziale nei dialoghi e montato in modo ragionato e fluente, si perde poi in un finale insulso e affrettato che spiazza per l'assoluta mancanza di appeal. Ottima la Winstead capace, con occhiate e fisicità, di contrastare il carisma di un veterano come Goodman.

Daniela 17/05/16 07:37 - 10681 commenti

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3 soli personaggi (+ 1 di passaggio) per raccontare la sopravvivenza in scatola ad un'apocalisse che, per buona parte della durata, non sappiamo se si sia verificata a meno. Ignorando la natura dell'attacco e degli aggressori, tutto potrebbe anche essere frutto dalla paranoia di Goodman, perfetto nella sua inquietante opacità. Con pochi mezzi, T. al suo esordio nel lungometraggio riesce a mantenere una tensione costante: merito del ritmo sostenuto, dei cambi di prospettiva, dei colpi di scena ben piazzati (uno dei quali inaspettato, mentre quello finale meno) e della buona prestazione del cast
MEMORABILE: La tensione durante il gioco dell'indovinare la parola segreta

Capannelle 22/05/16 23:31 - 3916 commenti

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Bello, teso e girato con sapienza, costruendo un'atmosfera di tensione e una spasmodica curiosità su quale sia veramente il contesto del racconto. In palla i tre protagonisti e notevoli alcune sequenze che sottolineano le loro interazioni. Il finale farà storcere il naso per certe cose che vengono introdotte e perché lascia irrisolti alcuni dubbi ma non cambia la sostanza del film, il fascino di quanto è successo prima.

Didda23 25/07/16 16:29 - 2320 commenti

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Per tre quarti di film si respira grande cinema, con un esordiente (nel lungometraggio) che mostra una gestione dei tempi e degli spazi davvero notevole e insperata. Peccato che il finale non soddisfi le attese e faccia abbassare la valutazione complessiva. Nel mentre dialoghi più che discreti, situazioni in perenne bilico fra fantascienza-horror-paranoia, un John Goodman a livelli di eccellenza e una coppia di giovani attori funzionale. La tensione è palpabile e certe situazioni funzionano alla grandissima. Un buon film, sopra le aspettative.
MEMORABILE: La fotografia della figlia di Goodman; L'incidente stradale; Il bunker con tutte le comodità.

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Kinodrop 9/08/16 17:55 - 1962 commenti

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Thriller tutto giocato sull'ambiguità e sulla "inversione". Prigioniera in un bunker di sopravvivenza allestito da un maniacale ex marine ossessionato dal terrorismo e dalla guerra atomica, Michelle è incerta se credere alle spiegazioni del proprietario o tentare la fuga. Solo il finale farà luce sull'intreccio psicologico e sugli eventi. Storia claustrofobica ben congegnata con colpi di scena distribuiti con efficacia; bravissimo il minaccioso/bonario Goodman e la Winstead, che impersona l'indomita e scettica Michelle. Un ottimo primo lungometraggio.
MEMORABILE: Il bunker iper arredato e iper fornito; Michelle bloccata a un passo dalla "libertà"; Il finale.

Buiomega71 24/09/16 00:58 - 2462 commenti

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Dopo un inizio bellissimo (l'incidente) la fan da padrone la claustofobia, l'angoscia e la paranoia. Un kammerspiel spietato (fulminanti ma incisive le scene di violenza), che si barcamena tra umorismo (le canzoni al juke box, film veri Bella in rosa e fittizi Cannibal Airlines e puzzle) e sfocia nello slasher (il bidone zeppo di acido, le coltellate nel condotto dell'aria) con reminiscenze da assedio apocalittico romeriano. Ma una volta fuori dal bunker arriva la baracconata che ammazza il film e getta via un mancato piccolo cult movie. Gigantesco (in tutti i sensi) Goodman.
MEMORABILE: La contaminata che vuole entrare e sbatte violentemente la testa contro il vetro della porta; La tuta protettiva fatta in casa; L'acido scioglie tutto.

Galbo 25/08/16 07:13 - 11681 commenti

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Sorta di ibrido tra un B movie di fantascienza e un thriller psicologico, è un film che gioca con intelligenza con i generi, rimescolando le carte e facendo leva sull'ambiguità del personaggio principale, con la grande interpretazione di Goodman che porta alla pellicola un valore aggiunto. Notevole anche la prova della protagonista femminile. Un film dalla robusta sceneggiatura, segnato anche dalla brillante performance del regista nel gestire con intelligenza l'angusta location. Da vedere.

Hackett 25/09/16 09:00 - 1805 commenti

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Buon thriller, che regala emozioni e un'atmosfera claustrofobica ben costruita. La sceneggiatura mantiene sempre alto il livello della tensione e la bravura di john Goodman dona quel tocco di ambiguità in più al personaggio. La svolta finale può piacere o meno, dipende solo dall'idea che ci si era fatti. Resta comunque un buon film.

Pumpkh75 8/11/16 13:08 - 1433 commenti

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Standing ovation. Super thrillerone, costruito da una illuminata regia, che dà le carte più volte nella stessa partita proponendo soluzioni beffa per le nostre provvisorie convinzioni e utilizzando a tal scopo un unico soffocante ambiente e un'atmosfera fortemente paranoica. L’ultimo quarto d’ora c’entra come i cavoli a merenda, ma proprio nella sua sorpredente discontinuità rappresenta lo zenit della pellicola. Ha tutto: tensione, bravura, intelligenza e tre gran bei personaggi (grazie anche agli attori). Nel genere, tra i top dell’anno.

Jandileida 13/11/16 10:15 - 1337 commenti

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E così, quasi dal nulla, Trachtenberg piazza un ottimo colpo: mettere tre tizi dentro un bunker per motivi tutti da decifrare già è un buon spunto di partenza; magari un po' liso, ma il registra è bravo nel maneggiare gli alambicchi della tensione, tra detto e non detto, visto e non visto, verità e bugia. In questo è aiutato da attori credibilissimi: il rodato Goodman spadroneggia ma non deludono nemmeno i "giovani". L'ultimo quarto d'ora magari farà un po' storcere il naso ma, oltre alla spettacolarità, ha comunque il suo senso all'interno della storia.

Undying 4/12/16 17:10 - 3821 commenti

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Niente di nuovo sotto il Sole (o meglio nel bunker). Non un remake d'un film di successo ma una ripetizione di cliché conditi da survival movie per un film brutto almeno quanto The divide. Oltre 70 minuti di lunghissime chiacchiere fra tre (bravi per carità) attori, con un plot in bilico tra fantascienza e "rape". Poi la svolta con la scelta di abbracciare un finale che ricorda Alien causa destrezza e mascolinità dimostrata dall'interprete (peccato che di fronte all'assurdo dica: "Non scherziamo!"). Bocciato senza possibilità di appello.

Cotola 30/12/16 13:15 - 8015 commenti

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I primi settanta-settantacinque minuti sono assolutamente da antologia: si parte e quasi subito si è nel vivo della tensione che resta alta quasi sempre. Si prosegue in un clima claustrofobico ed ambiguo che non permette di capire cosa potrebbe succedere di lì a poco. Merito di una regia e di una sceneggiatura che sanno dosare svolte narrative e colpi di scena, almeno fino a quando non si arriva agli ultimi, puerili e baracconeschi quindici minuti che rovinano in parte quanto visto sin lì. Pazienza: merita comunque la visione. Eccellente la prova di Goodman.

Giùan 4/01/17 00:21 - 3432 commenti

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L'Abrams touch abdica dalle atmosfere agorafobiche e gladiatoriamente caciarone di Cloverfield in nome d'un claustrofobico thriller psicologico giocato in un bunker di pochi metri quadri, ma aperto nello sprofondo di uno "spazio" sconfinato da una sceneggiatura che testimonia scaltrezza fantascientifica. Trachtenberg governa il ménage à trois con scafata gioventù, mentre il pingue carisma di John Goodman trova uno stuzzicante controaltare nella Winstead. Resta comunque il vizio capitale di un cinema fast food, "alieno" a ogni coinvolgimento emotivo.

Deepred89 14/01/17 22:55 - 3401 commenti

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Apocalittico da camera non originalissimo (si pensi a Right at your door) ma intrigante, con un finale fracassone che manda in frantumi il vibrante senso di incertezza che fino a quel punto aveva rappresentato la forza del film. Un'idea semplice ben sviluppata, i cui limiti sono compensati dalla buona messa in scena e dall'efficace e febbrile bipolarismo della performance di Goodman, tanto incisiva da plasmare i toni del film, ansiogeni o più distesi a seconda di dove volge il polo.

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Piero68 17/01/17 09:34 - 2842 commenti

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Un buon thriller che riesce a mantenere alta la tensione riuscendo fino alla fine a tenere coperte le carte. Tutto vero o paranoia dell'anfitrione che si diverte a segregare persone? Inserimenti di elementi in un senso e nell'altro contribuiscono a tenere sempre alto il ritmo. Peccato che quando la verità salterà fuori il remind a tanti film di genere è fin troppo evidente. Resta comuque un ottimo lavoro, con una buona prova registica e soprattutto attoriale del misterioso Goodman e della stranita Winstead.
MEMORABILE: "Scuse accettate!"; "Babbo Natale!"; La scritta help con segni di sangue.

Il ferrini 16/02/17 23:53 - 1889 commenti

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Un monumentale John Goodman è protagonista di questo ben congegnato thriller da camera (anzi, da bunker) che funziona perfettamente, regalando tensione a piene mani almeno fino all'ultimo delirante quarto d'ora. L'imbarazzante finale non riesce comunque a rovinare la pellicola, che si segnala come una delle opere più interessanti del 2016, nonostante l'evidente low budget. Che al regista piaccia la CGI lo si evince anche da Playtest (episodio di Black Mirror da lui diretto); peccato, sia qui che lì se la cava molto meglio senza.
MEMORABILE: La scritta Help sull'oblò.

Taxius 28/08/17 13:07 - 1651 commenti

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Una ragazza viene rapita e si risveglia imprigionata in un bunker con il rapitore (Goodman) che dice di averla salvata da un'invasione aliena, ma lei non ci crede e tenta la fuga. Inquietante, ambiguo e claustrofobico. La tensione resta sempre alta proprio perché il film non è prevedibile; non si capisce se l'attacco alieno sia vero o solo frutto della follia del protagonista. Il film regge che è una meraviglia fino agli improbabili 15 minuti finali, che fanno crollare tutto... il solito spiegone finale. Peccato. Resta comunque un buon film.

Black hole 24/10/17 14:37 - 139 commenti

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Davvero una sorpresa questo film carico di tensione. Grande Goodman (non sai mai se sorridere o essere davvero preoccupato per ciò che accadrà da lì a poco), ma anche i due giovani non scherzano. Tutto rimane in bilico fino alla fine tra realtà e psicopatica impostura in un clima claustrofobico che moltiplica l'efficacia di ogni colpo di scena. La fase finale all'aperto (esterno angosciante quanto il bunker) esalta la buona costruzione della trama e una sostanziale imprevedibilità che non lo rende affatto banale. Bello e coinvolgente.

Pinhead80 29/04/19 17:16 - 4154 commenti

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Dopo aver subito un brutto incidente in auto, una ragazza si ritrova in un rifugio antiatomico ammanettata e con una flebo al braccio. Chi l'ha salvata racconta che fuori c'è stato un attacco nucleare, ma sarà vero? La prima ora è splendida perché il senso di claustrofobia che ti pervade lascia senza fiato. Inoltre non si riesce proprio a capire sino alla fine quanto il personaggio interpretato da Goodman sia in buona fede o meno e questo fa la differenza. Peccato per un finale un po' pasticciato che affossa quanto di buono visto prima.

Rufus68 17/05/19 22:29 - 3393 commenti

I gusti di Rufus68

Filmino di fantascienza che perde tempo almeno un'ora camuffandosi da "ritratto di famiglia improvvisata in un interno post-apocalittico". Se la prima parte ha il pregio di un Goodman-orco abbastanza convincente, la seconda, con gli alieni tontoloni, sbraca considerevolmente nella tensione. Non si contano, poi, le ingenuità (la tutina fatta in casa), per tacere delle consuete smargiassate dodecafoniche che sfiancherebbero i padiglioni di un elefante. La Winstead eroina in canotta è appena tollerabile.

Anthonyvm 24/07/19 18:53 - 3037 commenti

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Bizzarro sequel: appartiene allo stesso universo del precedente, ma racconta una storia totalmente diversa, sia per registro (niente presa diretta), sia per genere (siamo sul thriller orrorifico). Un uomo si chiude con due giovani in un bunker convinto che sia finito il mondo. Pazzia? Verità? Il dubbio dominerà la scena fino allo spiazzante finale, che si gusta con il sorriso di chi ascolta una barzelletta particolarmente cattiva. Ottimo John Goodman e perfetto il clima angosciante dei primi tre quarti di film. Il finale dividerà le opinioni.
MEMORABILE: La tesissima cena fra i tre occupanti il bunker; La donna dall'esterno; Il gioco di società; L'interrogatorio davanti al barile d'acido; Il finale.

Gabigol 29/05/21 13:12 - 446 commenti

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Esercizio di tensione claustrofobico e serrato, distantissimo dai film costruiti su di un montaggio serrato e l'andamento narrativo ipercinetico. Il trittico di attori convince in egual misura; l'ambiguità della storia garantisce un adeguato senso dell'attesa. Anche l'ambientazione, per quanto poco originale, aiuta a corroborare le finalità che si prefissa il regista. Il film cede nel finale, quando arrivano le spiegazioni e, purtroppo, gli omaggi cinematografici. Godibile e riuscito, anche se non particolarmente originale.
MEMORABILE: Il prologo; La scritta sul vetro; La figlia Megan; Il gioco a quiz; Il barile di acido perclorico; "Scherziamo?".

Enzus79 31/07/21 22:36 - 2095 commenti

I gusti di Enzus79

Spin off del celeberrimo Cloverfield. Storia tutto sommato convincente, condita da un' ottima dose sia di suspense che di tensione, grazie anche ai costanti dubbi legati a quanto dice il personaggio interpretato da John Goodman (sorprendente in un ruolo istrionico): crederci o non crederci? Finale intelligente. Regia più che efficace di Dan Trachtenberg, così come lo sono fotografia ed effetti speciali.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Mco • 6/09/16 21:50
    Scrivano - 9856 interventi
    Disponibile in Dvd e BD dal 24 Agosto 2016 per Paramount.
  • Discussione Buiomega71 • 24/09/16 00:41
    Pianificazione e progetti - 23100 interventi
    Stava per diventare il mio nuovo personal cult: l'inizio, tutto quello che succede nel bunker, le battute slasher tesissime come poche, il sospetto del serial killer della porta accanto, sprazzi di violenza fulminei ma pregnanti, un IMMENSO John Goodman

    Ma poi, una volta usciti dal bunker, ti arriva quel finale baracconesco e pagliaccesco che ti ammazza il film

    Dovevo sospettarlo visto la produzione targata J.J.Abrams

    Ma solo suggerire o lasciare il dubbio no e?

    Vabbè, domani ci torno sù...
  • Discussione Daniela • 24/09/16 01:03
    Gran Burattinaio - 5631 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:

    Ma solo suggerire o lasciare il dubbio no e?
    Vabbè, domani ci torno sù...


    Si, anche io penso che lasciare la faccenda in sospeso avrebbe reso il finale molto più intrigante, però dai, Buio, tutto quel che precede è più che buono, e l'interpretazione di Goodman è straordinariamente convincente:

    SPOILER
    Un momento sembra il tipo che tutti vorremmmo avere accanto quando le cose si mettono male ed il momento dopo mette paura. E la bravura dell'attore sta nel far coesistere i due aspetti - il gigante buono ed il pazzo imprevedibile - senza soluzioni di continuità.

    FINE SPOILER

    Goodman da solo qui vale almeno 3 pallini, e pazienza per il finale...
  • Discussione Buiomega71 • 24/09/16 01:15
    Pianificazione e progetti - 23100 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Buiomega71 ebbe a dire:

    Ma solo suggerire o lasciare il dubbio no e?
    Vabbè, domani ci torno sù...


    Si, anche io penso che lasciare la faccenda in sospeso avrebbe reso il finale molto più intrigante, però dai, Buio, tutto quel che precede è più che buono, e l'interpretazione di Goodman è straordinariamente convincente:

    SPOILER
    Un momento sembra il tipo che tutti vorremmmo avere accanto quando le cose si mettono male ed il momento dopo mette paura. E la bravura dell'attore sta nel far coesistere i due aspetti - il gigante buono ed il pazzo imprevedibile - senza soluzioni di continuità.

    FINE SPOILER

    Goodman da solo qui vale almeno 3 pallini, e pazienza per il finale...



    Infatti, Daniela

    Ho scritto ora il commento, volevo darle **, ma poi, quasi tutto il film (all'interno del bunker) ha una tensione e una narrazione che mozzano il fiato, con sprazzi di umorismo distensivo (Goodman si guarda in tv Bella in rosa, la Winstead e Gallagher il film fittizio Cannibal Airlaines-in vhs!-, i puzzle, le canzoni al juke box) e impennate slasher che trasudano una suspence da alta scuola (il bidone dell'acido, le coltellate al condotto dell'aria, la fuga della Winstead)

    Goodman poi è immenso, che passa dalla protettività paterna a improvvisi scatti d'ira paranoica (a cena, al gioco di indovina chi) sino a puzzare di serial killer della porta accanto

    Fino all'ultimo era grande cinema della tensione (e Trachtenberg ha stoffa da vendere per essere al suo primo film), ma quella baracconata, una volta usciti dal bunker, mi ha mandato letteralmente il film in vacca

    SPOILER

    Ma perchè gli alienoni insettiformi che assomigliano allo xenomorfo e soprattutto la pagliacciata dell'astronave organico/vaginale nascosta dietro alla fattoria, dei tentacoli e del pick-up a mezz'aria? Non sarebbe stato meglio solo suggerire ? Invece di sprofondare nella fantascemenza?

    FINE SPOILER

    Alla fine le ho dato **!, perchè comunque, al di là dell'orrendo pre finale, mi ha inchiodato allo schermo.
    Ultima modifica: 24/09/16 01:19 da Buiomega71
  • Discussione Buiomega71 • 24/09/16 10:15
    Pianificazione e progetti - 23100 interventi
    ATTENZIONE AGLI SPOILERONI

    L'inizio, con la Winstead che guarda fuori dalla finestra del suo appartamento, parla allo smartphone e poi fà la valigia, coperta dalla musica di Bear McCreary, già mette in sintonia.

    Quando poi parte con l'auto e ha un incidente (spezzato dai titoli di testa) si respira grandissimo cinema

    Poi sembra un kidnapping con reminiscenze a Saw (lei legata al lettino con delle manette e un tutore alla gamba, rinchiusa in una stanza che pare ermetica)

    E l'inizio di un kammerspiel claustrofobico e angosciante, che tocca vette di tensione quasi insostenibili, che ha l'acre sapore di un assedio apocalittico romeriano.

    "Rapita" da un John Goodman immenso (in tutti i sensi) che dice di averla salvata da un attacco chimico o nucleare, e magari anche alieno, e che da quel bunker non si potrà più uscire per parecchio tempo, causa radiazioni

    Da quì il film coinvolge come non mai, una specie di "Grande fratello" spietatissimo con soli tre personaggi

    Un idea geniale, che si sviluppa man mano tenendo sempre alta l'asticella adrenalinica dell'attenzione.

    Cospirazione, paranoia, convivenza forzata, tentativi di fuga.

    Goodman giganteggia , tra momenti di paternità (la privacy per far sì che la Winstead faccia la pipì con tranquillità, le premure in cucina, la cucitura alla fronte), improvvisi scatti d'ira paranoica (a cena, al gioco di indovina chi) e pian piano viene fuori un uomo disturbato, che molto probabilmente ha già ucciso una ragazza, che tiene un bidone di acido per sciogliere qualsiasi cosa e che, verso la fine, odora un pò troppo di serial killer della porta accanto.

    Sprazzi umoristici (la tensione all'interno del bunker non cala nemmeno quando si bighellona tra puzzle e fancazzismo), con il juke box che erutta magnifici hit d'epoca, Goodman che si guarda , sembra per l'ennesima volta, Bella in rosa (il film preferito di Megan, sua figlia, già Megan, sua figlia...) e che Gallagher scambia per Un compleanno da ricordare, mentre Gallagher stesso e la Winstead si "godono" la vhs del film fittizio Cannibal Airlines (che pare una figata!)

    I dialoghi sono ben scritti (la Winstead che racconta a Gallagher l'episodio della bambina maltrattata dal padre, lei stessa picchiata spesso dal papà in tenera età) e le psicologie ben rese. Nonchè tocchi di genialità, come la tuta protettiva (con maschera antigas) fatta in casa o lo sparo che assorda.

    Ma più "quello che succede fuori" incombe l'ombra minacciosa di Goodman

    L'Help scritto all'interno del vetro dello stanzino di aerazione, Megan forse non esiste, la foto della ragazza scomparsa dentro al libro, l'orecchino, la polaroid che ritrare Goodman con la ragazza scomparsa (forse c'è sotto del marcio), il bidone dell'acido che, guarda caso, scioglie tutto, ma proprio tutto, osse umane comprese, come dirà lo stesso Goodman.

    Eppoi arrivano le battute slasherose da "psycho thriller", la parte che mi ha mandato in estasi tachicardiaca, con la Winstead/Jamie Lee Curtis che fugge dalle grinfie di Goodman/Myers, tra acido e coltellate al condotto dell'aria , che sono momenti di suspence di alta scuola

    La violenza e il gore non mancano (in piccole ma efficaci dosi, e si ritrova a orchestare ferite e corpi dilaniati, il grande Matthew Mungle), tra inaspettate e fulminee esecuzioni ("Accetto le tue scuse" e, inaspettatamente, bang!), la donna contaminata che chiede di entrare e sbatte violentemente la testa contro il vetro della porta, i maiali dilaniati, Goodman ridotto a "toxic" dall'acido, il corpo di Gallagher immerso nella vaschetta dell'acido

    La Winstead entra nel condotto (ah, i cari vecchi Demoni baviani) e finalmente esce dal bunker...

    E quì, però, comincia un'altro film, che manda in vacca una pellicola che ormai mi aveva rapito e quasi gridavo al miracolo

    Per la serie come sputtanare un gioiellino con una "sorpresa" all'esterno di rara fantascemenza (con la Winstead che dice: "Scherziamo" alla vista della prima astronave che volteggia nel cielo. Da quì non si hanno più freni per le vaccate che cominciano a fioccare), tra alienoni insettiformi in CG che assomigliano allo xenomorfo, pagliacciate assortite, come l'astonavona organico/vaginale/tentacolosa nascosta dietro la fattoria, la Winstead con quella tutina che la fà sembrare una supereroina alla Kick-Ass, chiusa nel pick-up a mezzaria pronta a essere trasportata sull'astronave se non avesse la prontezza di avere un accendino e una bottiglia di vodka, e via pagliacciando...

    Un prefinale decisamente orrendo, messo lì per far ricordare al pubblico che siamo sempre connessi al precedente (e brutto, per chi scrive) Cloverfield, che non solo ammazza il film e tutto quello di buono che c'era stato, ma non prova nemmeno a suggerire o ha instillare il dubbio (come doveva essere), mostrando tutto e di più, scadendo nella più dozzinale e bambinesca SFX odierna, con mostri in CG e altre brutture. Divenendo in breve la perfetta antitesi di Blair Witch Project.

    Dovevo aspettarmelo da Abrams produttore, che se non ci ficca stè bimbominkiate spaziali non e contento. Aveva fatto così un bel lavoro con il nuovo Star Wars, e quì mi rovina imperdonabilmente il film.

    Un vero peccato (anzi, quasi un delitto), che abbia gettato via un kammerspiel della paranoia per un finale da fantaputtanata.


    Comunque sia, Trachtenberg ha stoffa da vendere e farà molta strada (al suo primo film e sembra già un regista consumato di grande talento), il cast artistico mozzafiato, quello tecnico ancora di più (cosa non e la fotografia di Jeff Cutter)

    Mi rimarrà dentro volentieri, se non fosse per quel prefinale maledetto, demenziale e fracassone. Come se nel finale di Psycho, e magari proprio dietro al Bates Motel, arrivassero le astronavi di Indipenence Day e uscissero gli xenomorfi di Alien. Ecco, la sensazione e stata proprio questa. Un bellissimo "survivor movie" con innesti da "psycho thriller" mandato in vacca da smanie di blockbusterone da domenica pomeriggio.

    Lo consiglerei a chi ama le tensioni da "camera" che sfociano nello psycho-thriller con lampi slasher. Con la riserva, però, di spegnere appena la Winstead esce dal bunker.
    Ultima modifica: 18/06/18 21:50 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 24/09/16 10:23
    Pianificazione e progetti - 23100 interventi
    Ottimo , a dir poco, il dvd della Paramount

    Formato: 2.40:1

    Audio: italiano , inglese, tedesco (5.1, stereo 2.0)

    Sottotitoli: italiano, tedesco, inglese, turco

    Extra: Commento audio di Abrams e Trachtenberg, Mentalità da bunker: lo scenografo Ramsey Avery spiega la costruzione del bunker, Cloverfield: le origini del film e interviste al cast, Fine della storia: interviste al cast, sia tecnico che artistico, sul film.

    Durata effettiva: 1h, 39m e 19s
    Ultima modifica: 24/09/16 10:40 da Buiomega71
  • Discussione Didda23 • 24/09/16 12:21
    Comunicazione esterna - 5755 interventi
    Sottoscrivo ogni rigo. Per 3/4 un grandissimo film, mentre il finale è proprio orrendo.
  • Discussione Buiomega71 • 24/09/16 13:33
    Pianificazione e progetti - 23100 interventi
    ATTENZIONE MEGASPOILERONE PER CHI NON HA VISTO IL FILM

    Dice l'utente Nero 728 su I 400 calci:




    Su BadTaste.it hanno rivelato come doveva essere il finale originale e non mi sembra affatto male.

    Nello script originale, Michelle scappa dal rifugio e veniva inseguita nella fattoria da Howard, che vuole ancora “proteggerla”. Lei lo acceca con un lo spray anticalcare, e lui le racconta la sua tragica vita (vedovo, la figlia scomparsa, il tradimento di Nate). Lei gli spara al ginocchio e fugge. Alla fine del film lui è vivo, e la supplica di “fare attenzione”. Michelle viaggia su strade deserte e non trova nessuno a cui chiedere aiuto. Arrampicatasi su una collina, vede la skyline di Chicago devastata. Non sappiamo perché, non vengono date spiegazioni. Non sappiamo neanche cosa farà, sappiamo solo che Howard per quanto fosse strano aveva ragione. L’ultima riga dello script: “Lentamente, si toglie la maschera e fa un respiro


    Ecco, questo era il finale da metterci per chiudere alla grande il film.
  • Discussione Undying • 4/12/16 17:34
    Scrivano - 7616 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Avrà riconosciuto la gente che passa...

    In effetti... cast striminzito all'inverosimile, così come l'azione ridotta agli ultimi 10 minuti... peraltro tutti (evidentemente) in debito con H.R.Giger per le fattezze della creatura e con Ridley Scott per i rimandi ad Ellen Ripley (Sigourney Weaver).
  • Discussione Raremirko • 7/11/18 22:59
    Addetto riparazione hardware - 3728 interventi
    Molto buono per quasi tutta la durata, sostenuto dal possente Goodman (molto convincente), scade un pò dopo non per qualcosa, ma come scritto da altri, il finale fa diventare tutto un altro film; è un finale effettistico, esagerato, non orribile, ma che pare davvero esser stato messo dentro all'ultimo.


    Silenzioso, opprimente, minimale, colpisce a più riprese e, per certi versi, è l'opposto di Cloverfield.


    Co-scritto pure dallo Chazelle di La la land.


    Più che discreto, perfettamente ricreabile in teatro, ma aveva anche altre potenzialità.