Il treno

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Titolo originale: Beyond the Door III
Anno: 1989
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Amok train".
Numero commenti presenti: 11

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/08/10 DAL BENEMERITO MCO
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Mco 12/08/10 23:03 - 2159 commenti

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Incredibile che tale film, di cui avevo letto solo nei resoconti produttivi dell'Assonitis post-Chi sei?, sia passato sui nostri schermi. Naturalmente si parla di serie minore, ma per chi ama le follie orrorifiche su celluloide come me non sarà tempo sprecato. Splatter di quello di grana grossa (slurp), storia che non regge granché (un treno che porta la prescelta alla consacrazione in terra slava, rislurp) e finale old style (ri ri slurp). A coloro che sono abituati alla patinature consiglio di lasciar perdere. Gli altri invece...

Hackett 5/11/11 17:38 - 1748 commenti

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Horror approssimativo che con gli anni si è guadagnato (a torto) una certa considerazione e fama, grazie forse alla sua scarsa reperibilità. In realtà si tratta di un prodotto abbastanza dozzinale, che pesca a man bassa nei luoghi comuni del genere e che usa lo splatter come unico contrasto alla noia. La trama è così esile da far apparire i peggiori film di Lamberto Bava quasi dei gioiellini.

Trivex 16/08/11 09:34 - 1508 commenti

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Come cominciare benissimo e finire malaccio. Si parte con il ritmo giovanilistico fine anni '80 (yeah!) che può anche piacere. Passiamo all'atmosfera davvero tetra e ghiacciata dei boschi e del villaggio di legno, supportata da una fotografia più che buona. Ma la fuga dei giovani segna lo spartiacque, perché dopo la salita sul vecchio treno si cambia registro. Il film diventa noioso e pesantissimo, mentre i fatti, causa la sceneggiatura traballante, risultano irrazionali e non più confacenti all'indirizzo intrapreso. Restano delle scene gore/splatter toste.
MEMORABILE: L'atmosfera ammorbante del villaggio e la faccia della "strega".

Undying 12/11/11 12:04 - 3839 commenti

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Ipotetico terzo capitolo di una satanica trilogia, anticipato da Chi sei? e Shock, Il treno (così è passato in televisione) è per certo il peggior film della serie. Ma presenta comunque situazioni di certa efficacia, specialmente nelle scene splatter innescate dall'azione del treno in corsa. La storia è confusa e sembra - in qualche maniera - collegarsi alla figura di Dimitri, qui rappresentata da Andromolek (Bo Svenson) sempre alla ricerca di una ragazza - novella vergine - destinata a partorire l'Anticristo. Suggestiva la parte conclusiva, fulgido esempio di italian horror satanico.
MEMORABILE: Il sabba demoniaco fortificato dalla manifestazione di una mostruosa creatura; Le soggettive del treno in corsa.

Rebis 26/12/11 22:50 - 2088 commenti

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Un film incredibile: ambientato in remoti e marcescenti villaggi serbi, tra lande paludose e desolate, è tanto elementare e sprezzante del ridicolo quanto visivamente ieratico e persino possente; generoso e sconcertante negli affondi splatter, è privo di adeguati supporti tecnici quando deraglia verso iperboli visionarie (l'uso dei modellini); indigesto alla logica negli effimeri sviluppi narrativi, ma denso di suggestioni demoniache e arcane. La recitazione è un optional; la verosimiglianza dei dialoghi un'eventualità, ma i volti della congrega satanica non si dimenticano.
MEMORABILE: L'agghiacciante apparizione della madre morta; l'avanzata dei satanisti tra gli alberi; la sala della cerimonia.

Belfagor 18/08/12 11:10 - 2627 commenti

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Un gruppo di studenti attraversa la Jugoslavia su un treno dalla natura diabolica. Ipotetico terzo capitolo di una saga (in realtà un film a sé), è un horror molto grossolano e dalla trama improbabile, poco nobilitato dalle suggestioni visionarie e volto principalmente alla creazione di qualche scena splatter per arginare la noia di una sceneggiatura mediocre. Da salvare la fotografia dai toni intensi.

Homesick 23/03/13 16:14 - 5737 commenti

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A poco serve girare all’estero e patinare la fotografia quando si ha fra le mani una trama insulsa, fitta di luoghi comuni con qualche omicidio splatter - provocato da un satanico treno in corsa - e figure da baraccone come quella della megera decrepita e ghignante; d’altronde la sceneggiatrice Sheila Goldberg vanta un curriculum tutt’altro che glorioso, così come il regista, il carneade americano Jeff Kwitny. E ci mancava pure Cordio, che qui suona le sue note peggiori per accompagnare il film verso quel baratro in cui presto sprofonderà anche Dario Argento.
MEMORABILE: Il rito dei satanisti che battono le pietre.

Herrkinski 28/02/15 03:26 - 5300 commenti

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Co-produzione italo-jugoslava-americana sotto l'egida del "nostro" Assonitis. Per essere un prodotto low-budget si segnala la buona fotografia, mentre la confezione internazionale fa la sua figura; gli attori son quello che sono, ma sono riscattati da alcune ottime scene splatter piuttosto audaci per l'epoca nonché da certe sequenze d'atmosfera che riportano al nostro miglior cinema degli '80. Qualche caduta nel trash involontario nelle parti più "spettacolari", ma nel complesso un prodotto più che dignitoso; per un pubblico di aficionados...
MEMORABILE: Il tizio squartato in due e poi travolto dal treno.

Minitina80 28/07/17 10:34 - 2404 commenti

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Un horror di stampo classico che prende una storia semplice e la arricchisce della giusta dose di tensione e claustrofobia. Il clima grigio delle campagne serbe e i volti ruvidi degli abitanti ben si prestano al rito satanico che sembra perdersi nella notte dei tempi. Nel complesso mantiene una discreta solidità narrativa non dimenticando di inserire quegli elementi tipici di una pellicola dell’orrore che si rispetti, come morti violente e rituali che affondano in un paganesimo ancestrale. Canonico, ma tutt’altro che disprezzabile.
MEMORABILE: Gli abitanti che sbattono le pietre.

Rufus68 29/05/19 23:14 - 3153 commenti

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Il film è quello che è (robetta): trama già vista e stravista, attori giovani trascurabili e pochissimo altro. A innalzare il livello (di mezza tacca, non si esageri) è certo sapore putrescente anni Ottanta (stile Fulci) forse trasmesso da Assonitis. Le cupe musiche per sintetizzatore, certo straniamento dovuto all'ambientazione slava fanno sì che si possano sottovalutare alcune ingenuità. La confezione, peraltro, è abbastanza dignitosa.

Anthonyvm 10/11/19 22:27 - 2140 commenti

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B-movie onesto che dà tutto ciò che i fan cercano in un horror low-budget di fine anni '80: giovani attori destinati a farsi ammazzare, tanto sangue (morti violente e dinamiche, in stile Il presagio ma al servizio del gore), un po' di nudità, un (bel) po' di trash (il treno sostituito nelle scene estreme da un modellino, il serafico sverginamento "sacro"), qualche atmosfera azzeccata, una trama lineare e un soggetto memorabile (un treno maledetto in grado di deragliare spontaneamente). Riuscita la decadente ambientazione jugoslava. Divertente.
MEMORABILE: L'orribile strega con sorriso sdentato; Stritolamento su rotaie; La faccia strappata; Il ragazzo tranciato a metà à la Ghost ship; Il finale satanico.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 8/08/10 16:43
    Consigliere avanzato - 3646 interventi
    Ma guarda le combinazioni. Proprio oggi leggevo
    che il film "Chi sei" fu distribuito in America
    col titolo "Behind the door". Visto il grande
    successo della pellicola il film di Bava "Shock"
    che aveva lo stesso bambino come protagonista fu
    distribuoti col titolo "Behind the door II" pur non avendo le due pellicole alcuna cosa in comune se non appunto il piccolo attore. Per quale motivo questo misconosciuto film sia stato
    distribuito col titolo "Behind the door III", a chiusura quindi di una delirante trilogia, resta un mistero. Come dici tu Zender è solo una
    fantasia dei titolisti americani.
  • Discussione Mco • 8/08/10 17:16
    Scrivano - 9687 interventi
    Incredibile!!!
    Alle ore 4.50 della notte che ci ha appena lasciato su Italia 1 sono comparsi i titoli iniziali di uno dei films più sconosciuti del circuito b-z, Il Treno.
    All'estero lo apprezzarono già tempo fa, allorché il buon Ovidione lo produsse appositamente per quel mercato, profittando del successo che ebbe il suo Chi sei?, titolato "Beyond the door".
    Ecco quindi che, tralasciando Beyond the door II
    che altro non è che il nostro Shock! baviano (con nessun contatto col produttore greco-egiziano) il film de quo venne fatto uscire col fuorviante titolo Beyond the door III.
    Legge del mercato docet.
  • Discussione Zender • 8/08/10 18:07
    Consigliere - 43739 interventi
    Ah ecco, il perché ha quindi un nome: Assonitis! Grazie Mco della precisazione!
  • Curiosità Mco • 12/08/10 23:07
    Scrivano - 9687 interventi
    Conosciuto col nome di "Amok" o "Amok train" o "Death train", venne pensato dal buon Ovidio solo e completamente staccato da qualsiasi precedente lavoro, col titolo semplice di "The train". Ma in sede di postproduzione il successo del primo "Beyond the door" spinse a rititolarne l'uscita, così che la gente potesse ricollegarlo al medesimo.
    Immaginatevi i volti degli americani alla prima del film...
  • Homevideo Digital • 8/11/11 18:34
    Segretario - 3058 interventi
    Dvd della Stormovie disponibile dal 09/01/2012!



    Dati Tecnici :

    Audio : Italiano, Inglese Dolby Digital 5.1 e 2.0
    Rapporto Schermo : 2.35:1 Anamorfico
  • Curiosità Undying • 13/11/11 13:52
    Scrivano - 7629 interventi
    Beyond the Title: da Amok a The Train, curiosità sulla realizzazione del film
    Stralcio di una intervista, realizzata a Ovidio Assonitis, a cura di Manlio Gomarasca.

    Senti: Beyond the Door 3 è una sorta di remake di Chi sei?, trasposto a bordo di un treno...
    Il titolo è stato appiccicato.... ma un pò, come intenzione, dovrebbe essere quella, sì: c'è di nuovo di mezzo la nascita diabolica...

    Ma è vero che l'ha scritto anche questo Sheila Golberg?
    Non credo, ti sbagli...

    Così è sui titoli...
    Sheila Goldberg aveva sceneggiato Choke Canyon, prima, ed è stato l'ultimo film per cui ha lavorato per noi. Lei era una sceneggiatrice un pò inventata, perché era una dialogue couch qui a Roma e faceva adattamenti di doppiaggio in inglese. L'ho conosciuta, abbiamo fatto due o tre film insieme: è una persona molto disponibile e intelligente, e poi siccome era stata una giornalista del New Yorker prima, aveva anche questa capacità, diciamo così, letteraria.

    Non ho mai capito con che titolo originale è nato Beyond the Door 3...
    Il film è nato con il titolo The Train e basta. Il distributore americano ha voluto mettere Beyond the Door 3 e in alcuni territori si sono inventati il titolo Amok...

    In quel periodo avevi voglia di tornare all'horror: fai questo film, immediatamente prima avevi prodotto The curse (La fattoria maledetta, n.d.r.) e The Bite...
    C'era un'idea vecchia che avevo da parecchi anni, forse da Runaway Train o da Cassandra Crossing di Cosmatos. Abbiamo inserito in questo contesto il tema horror, il diavolo. Era un'operazione commerciale The Train, molto commerciale, fatta con i tempi commerciali.

    Al film hai partecipato anche a livello registico o no?

    No, la mia presenza, solida, c'è sempre stata, su tutta la storia del film eccetera, ma c'era un regista americano...

    Questo Jeff Kwitny... ma come li trovavi questi registi?

    Kwitny mi era stato suggerito dall'agente di Miles O'Keeffe, che ha fatto due film con me. E siccome parlavamo di giovani registi lei mi ha fatto il nome di Jeff Kwitny perché pensava che potesse diventare un grande regista nel futuro.

    Non mi sembri molto soddisfatto di The Train...
    Mah, è stato un film commerciale, che poi ha coinciso con un momento un pò particolare della mia vita. In quel momento dialogavo con il diavolo e giravo questa storia strana, in Jugoslavia, da una parte; e dall'altra c'era mia madre che stava morendo: quindi era un momento un pò così...

    Fonte: Beyond the screen - Nocturno dossier n. 82 (pag.59-60) a cura di Manlio Gomarasca e Davide Pulici