Gold - Il segno del potere

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/01/11 DAL BENEMERITO KANON
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Kanon 4/04/11 02:34 - 596 commenti

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Poco da segnalare. Tratto dall'omonimo racconto di Wilbur Smith, è una debole storia di intrighi e speculazioni nel settore delle miniere d'oro. Poca azione, zero suspence, molte chiacchere e un inutile slittamento digressivo sul lato sentimentale (per carità, la York per me è sempre un belvedere) che annoia terribilmente. Si giunge alla fine abusando del tasto forward e la cosa migliore da ricordare è la canzone d'apertura. Piuttosto criticato alla sua uscita per via dell'ambientazione Sudafricana, all'epoca in pieno regime apartheid.

Rambo90 7/06/11 14:27 - 6522 commenti

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Nulla di particolarmente interessante: è un film molto lento e poco interessante fin dall'inizio, nonchè praticamente privo d'azione tranne che per la parte finale nella miniera (e tralasciando una brutta scazzottata all'inizio). Il cast è ricco ma nessuno svetta, tutti appaiono svogliati, in primis un Roger Moore poco a suo agio in una parte priva d'ironia. Evitabile.

Myvincent 8/04/15 07:26 - 2664 commenti

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Una miniera d'oro rischia di esplodere a causa di una diga limitrofa, ma c'è chi vuole specularci sopra per fare affari. Catastrofista solo in apparenza e un po' 007, il film ha un buon cast di assi e una trama che mescola nefandezze senza scrupoli ed elevati sentimenti. Gli ultimi 20' sono cosparsi di adrenalina pura. Sicuramente rivalutabile.
MEMORABILE: Roger Moore nei panni del seduttore instancabile, ma anche di eroe dell'ultimo minuto...

Nicola81 5/10/19 22:48 - 2048 commenti

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Dal romanzo di Wilbur Smith "Una vena d'odio", film di ambientazione sudafricana che mescola l'avventura, la denuncia sociale e quel catastrofismo che tanto andava di moda negli anni '70 e che gioca le sue carte migliori nella fase iniziale e in quella conclusiva, risultando abbastanza noioso in mezzo a causa dell'eccessivo spazio riservato all'inevitabile love story. La coppia Moore/York funziona discretamente, ancora meglio un viscido Dillman e un sarcastico Milland, mentre Gielgud ha poco spazio. Buona colonna sonora di Elmer Bernstein.

Tersilli 26/07/20 15:56 - 61 commenti

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Discreta pellicola sulle miniere d'oro e sui loschi affari che vi sono dietro. Tratto dal romanzo di Wilbur Smith "Una vena d'odio", il film soffre un po' per la lunghezza eccessiva e per il ritmo troppo lento. Notevole l'ultima mezz'ora nella quale, con l'attuazione dei piani dell'antagonista, cresce molto la suspense. Perfetto anche in questo ruolo Roger Moore e molto bella Susannah York. Simpatico il personaggio di Ray Milland, con sigaro e cravatta "alla Onassis".
MEMORABILE: Il personaggio di "King".

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