L'insaziabile

LE LOCATIONLE LOCATION

L'IMPRESSIONE DI MMJ

Una strana storia di cannibalismo ambientata nell'America post-Guerra di Secessione. Al termine della suddetta, infatti, un gruppo sparuto di soldati poco valorosi viene spedito in un avamposto di montagna, a combattere con il freddo e la solitudine. Un giorno si presenta a loro, in condizioni disperate, un uomo (Robert Carlyle) che racconta una storia truce: ritrovatosi disperso e senza cibo in una caverna delle vicinanze, fu costretto assieme ai suoi compagni di sventura a praticare il cannibalismo. I soldati decidono così di individuare con lui la caverna sperando di poter salvare altri sopravvissuti, ma arrivati lì trovano resti di banchetti cannibali che li portano a pensare che il loro ospite non sia del tutto normale. E infatti... Girato...Leggi tutto da Antonia Bird con capitali televisivi (la BBC), RAVENOUS ha dalla sua solo un’eccellente fotografia, che soprattutto nelle sequenze diurne sa esaltare il fascino di paesaggi montani di indubbia suggestione (in realtà siamo nella Repubblica Ceca). La Bird offre una regia a tratti interessante, ma non riesce a coinvolgerci in una storia che in definitiva lascia il tempo che trova. L'ex “pazzo” di TRAINSPOTTING Robert Carlyle è la nuova star del cinema inglese: interpreta la parte del “mostro” con bravura, ma non riesce né a spaventare né a rendere credibile il suo personaggio, che un'indiana del posto vorrebbe identificare con il vorace e famigerato Wendigo. RAVENOUS scorre piatto, risollevato dalla noia forse solo grazie alle insolite musiche di Michael Nyman e Damon Albarn, che alternano violini impazziti a partiture da horror puro. Superfluo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 7/08/07 00:37 - 3813 commenti

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Basato su un fatto di cronaca, il film diretto (per circostanze fortuite) dalla regista Antonia Bird si attesta sull'alta qualità. In primo luogo grazie agli interpreti, tra i quali Guy Pearce (Memento) ed il perverso Robert Carlyle (Trainspotting) nei panni (schizzati) del colonello antropofago; a seguire meritano la segnalazione la buona sceneggiatura, la scenografia, l'ottima sound-track ed un buon reparto trucchi. Sullo stesso tema gli autori di South Park realizzarono Cannibal! The Musical (1996) inserito nel catalogo Troma.

Redeyes 13/01/09 20:17 - 2297 commenti

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Film che, per quanto a tratti sia, persino, avvincente, finisce, ben presto, per annoiare. Il cast di attori non è male sulla carta, ma non rende, probabilmente causa una caratterizzazione dei personaggi grossolana e non approfondita. Si guarda ma si dimentica, anche, senza difficoltà. Certi momenti sono godibili, non lo nego, ma affogano nel pelago della pellicola. Si può passare oltre senza problema alcuno.

Herrkinski 16/09/09 12:39 - 6825 commenti

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Bizzarro incrocio tra western, avventura e thriller-horror, che basandosi lontanamente su un fatto di cronaca mette in scena una storia di cannibalismo tutto sommato originale, seppur improbabile. Buono il cast, anche se non brilla in questo caso e buona è anche la fotografia, che esalta i nevosi scenari naturali. Talvolta manca un po' di ritmo e si respira un'aria vagamente grottesca, aiutata dalla insolita colonna sonora (non sempre riuscita). Il risultato finale è un po' insipido, finendo per scontentare sia chi cercava gore che azione.

Daniela 15/10/09 12:37 - 11649 commenti

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Di travagliata produzione e piuttosto bistrattato dalla critica, questo insolito incrocio di generi, per quanto non perfettamente amalgamati e con vistose incongruenze meteo (la neve ora c'è, ora non c'è più), risulta piuttosto affascinante per le belle ambientazioni naturali, la colonna sonora particolare ed ossessiva, la buona prestazione dei due protagonisti. L'ambientazione militare e alcune crudezze visive mi hanno ricordato certi racconti di Ambrose Bierce, e questo mi fa aumentare il pallinaggio, forse al di là degli effettivi meriti.

Puppigallo 26/03/10 11:55 - 4909 commenti

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Singolare pellicola, con ambientazione azzeccata che rende ancora più opprimente la situazione (un luogo freddo e inospitale da dove è praticamente impossibile scappare; e così, bisogna adeguarsi...). Gli attori se la cavano piuttosto bene e il tutto è girato con professionalità (comprese le scene splatter, mai gratuite e di un certo impatto visivo). Questa sorta di cannibale evoluto, che sa ciò che fa e lo giustifica, a volte anche con validi argomenti, è l'arma vincente del film, che però, dal ritorno dalla spedizione in poi, inizia a girare su se stesso, ripetendosi. Comunque, non male.
MEMORABILE: L'indiano: "Voi mangiate il corpo di Cristo ogni domenica"; "Prima abbiamo mangiato gli animali, poi cinture e scarpe, poi gambe umane e poi...".

Wotansvolk 17/01/11 01:57 - 10 commenti

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Tecnicamente dignitoso; peccato che i personaggi presentino lo spessore psicologico di un bambino delle elementari. Si prenda ad esempio la redenzione di Jeffrey Jones, che è quasi istantanea, ingiustificata, irritante. Nel complesso Ravenous sa di aria fritta.

Pinhead80 26/02/11 17:35 - 4327 commenti

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L'idea di ambientare un cannibal-movie ai tempi della guerra di secessione è particolarmente affascinante. Se ci aggiungiamo che Carlyle recita alla grande e che i risvolti della vicenda tengono lo spettatore sotto costante tensione, allora si può affermare senza ombra di dubbio che ci troviamo di fronte a un bel film, ben diretto e ben interpretato. Da riscoprire.
MEMORABILE: L'entrata in scena di Carlyle.

Pigro 9/04/11 18:09 - 8870 commenti

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Un film di guerra; no, un western; no, un horror. Abilmente giocato sugli slittamenti di genere e calato in un'atmosfera di rapita sospensione di tempo e luogo (una natura selvaggia che diventa claustrofobica), la storia cannibalesca entra sottopelle (senza mai affondare nel gore) con tutta la sua crudeltà e con un'ambiguità esistenziale-politica che trasforma l'antropofagia in modus vivendi nella corsa alla nuova frontiera. Il mistero della vita e della morte sondato fin sulla soglia dell'ineffabile, ma striato di humor nero. Fascinoso.

Buiomega71 24/06/11 11:06 - 2652 commenti

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Sinceramente pensavo meglio. Non è bruttissimo, per carità, ma la Bird non osa più di tanto. Un po' noioso e poco feroce, ma riscattato da ottime location, una buona atmosfera e un finale violento (ma nemmeno poi tanto). Lo script non è male e sulla carta era potente, ma secondo me è la regia della Bird che non funziona molto, osa poco e non ci dà giù con le efferatezze. Più psicologia che sangue. Mi chiedo cosa sarebbe stato se a dirigerlo fosse stato un Oliver Stone, ad esempio. Un occasione in parte mancata. Molto meglio Cannibal the musical.
MEMORABILE: I deliri e i racconti di un luciferino Carlyle; il cruento combattimento finale tra Pearce e Carlyle.

Raremirko 18/05/15 00:47 - 559 commenti

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Una smemorata rivisione mi ha riconfermato ciò che pensavo in passato del film, discretamente diretto e con un cast ottimo e variegato. Script accattivante ma che poteva venire sviluppato meglio, finale indicato, fotografia funzionale, atmosfera decorosa. Molto romanzato, incuriosisce più che altro riguardo al tema utilizzato, leggasi cannibalismo, soggetto invero non troppo sfruttato al cinema e che qui poteva essere presentato in modo ancora più morboso. Vale qualche occhiata.

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Viccrowley 20/09/13 23:04 - 811 commenti

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Bizzarra commistione di generi, il film della Bird riesce a toccare corde violente e primitive come difficilmente si vede nel cinema mainstream. Merito di un Carlyle sull'orlo della pazzia e di un magnifico score musicale (del duo Nyman/Albarn) che spazia del minaccioso al tribale e si fonde in maniera inscindibile con le immagini. Il cannibalismo diventa un'allegoria della morale e della presa di coscienza dell'uomo nei confronti di sé stesso e degli orrori di una guerra che porta sempre più dubbi e meno certezze. Sottovalutato.
MEMORABILE: "Mangia o muori!"

Rufus68 16/04/17 22:37 - 3589 commenti

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L'ambientazione nelle solitudini montane (e una buona squadra d'attori, salvo Pearce) giova a questo cannibal western, cruento e inquietante (almeno nella prima parte). A differenza dei film Anni Settanta non si rintraccia, tuttavia, una reale metafora "politica" accontentandosi la regista di una discreta tensione nel semplice concatenarsi degli eventi; anche la leggenda del Wendigo, ben presente nella letteratura fantastica, è qui trattata superficialmente. Finale ordinario.

Vito 22/08/19 19:42 - 687 commenti

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Horror diretto dall'inglese Antonia Bird che si rivelò al tempo una piacevole sorpresa. Con gli anni è diventato un cult fra gli appassionati per la sua violenza, le impennate splatter-cannibaliche e l'interessante rivisitazione del mito indiano del wendigo. Ottimi anche il duo Pearce-Carlyle, le atmosfere western innevate e il finale senza speranza. Un piccolo gioiellino.

Kinodrop 5/07/20 20:02 - 2323 commenti

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Un mix di generi per cercare di riproporre in un ambito inconsueto il tabù del cannibalismo, qui generato dalla fame ma presto avvolto da connotati rituali e antropologici. Appena più interessante la parte preparatoria costruita attorno a un manipolo di soldati e ufficiali "puniti" e isolati in uno scalcinato fortilizio tra le nevi, ma una volta scoperto "il gioco", tutto si dipana in una ripetitività senza escalation e in duelli psicologici poco consistenti che tolgono quel poco di brivido che ci aspettavamo (complice anche una OST che sembra ammiccare invece che sottolineare).

Lupus73 18/04/21 15:44 - 1251 commenti

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Guerra di secessione, un forte di pochi strambi soldati, lo strano superstite che si rivela essere uno spietato cannibale. Connubio tra western e horror, ma del resto il nostro spaghetti western è stato già un cattivo maestro a riguardo (si pensi al Django di Corbucci con l'orecchio tagliato e fatto ingoiare); buone sceneggiatura e OST, ambientazioni spesso innevate, il cannibalismo come leggenda indiana trattato in modi vicini al vampirismo (col novizio scettico come nell"Intervista" di Jordan) e con quel pizzico di follia che non guasta e gli fa raggiungere per poco i tre pallini.
MEMORABILE: Il colpo di scena alla caverna.

Rambo90 24/10/21 19:58 - 7137 commenti

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Strano ma affascinante ibrido tra western e horror, semplice nella trama ma molto crudo, quasi a voler replicare nello spettatore il disgusto che il protagonista prova per la sua nemesi. Bellissima fotografia, musiche particolari e a tratti ossessive che trascinano in un vortice imperfetto ma che a suo modo conquista. Pearce è poco espressivo e si fa rubare la scena da Carlyle, mentre tutti gli altri attori restano in scena giusto il tempo di chiedersi chi morirà per primo. Buono.

Anthonyvm 4/05/22 15:47 - 4015 commenti

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Singolare horror-western in bilico fra storia (da Alferd Packer alla spedizione Donner) e sovrannaturale, che shakera humour nero, antropofagia, survivalismo tipo Boorman e pure la leggenda del wendigo cara a Fessenden. Per quanto la mistura sia un po' grossolana, un gusto stilistico orientato al grottesco (dal gore esasperato all'eccezionale colonna sonora) e la ricercatezza istintiva di un clima irreale fungono da bislacco omogeneizzante. Sottofondi sociali (la voracità dei bianchi) e psicologici (l'omosessualità latente) non disdegnabili. Da double-bill con Cannibal! The musical.
MEMORABILE: Pierce disgustato dalla carne sanguigna; Il tesissimo arrivo alla caverna con scoperta dei cadaveri; Lo stufato umano; Il duello finale fra cannibali.
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  • Curiosità Undying • 26/10/09 01:47
    Scrivano - 7599 interventi
    Film avviato da da Milcho Manchevski, poi sostituito dalla brava Antonia Bird, andato incontro, a dispetto dei contenuti e del risultato finale, ad un clamoroso flop commerciale.
    E' ispirato da un fatto di cronaca realmente accaduto e portato sullo schermo in svariati contesti, persino dalla Troma in Cannibal-The musical.