Cannibal! The musical

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Cannibal! The musical
Anno: 1993
Genere: musicale (colore)
Note: Aka "Cannibal the musical!" o "Alferd Packer: The Musical". Tratto da una storia vera, dai creatori del cartoon "South park". Distribuito dalla Troma production.
Papiro: elettronico

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CANNIBAL! THE MUSICAL è il primo esperimento cinematografico di Trey Parker e Matt Stone, i creatori dell'irriverente cartoon SOUTH PARK. Incredibilmente si tratta di una storia vera, realmente accaduta proprio nei luoghi in cui il film è girato, sulle Montagne Rrocciose. E’ la storia di Alfred Packer (interpretato proprio dal regista Trey Parker), partito con un gruppo di amici, nel 1873, verso Breckenridge nel Colorado in cerca d'oro. Il viaggio, compiuto in inverno sotto la neve, si rivelerà tragico e finirà in un bagno di sangue. Per sopravvivere dovranno mangiarsi a vicenda (o almeno così racconta Packer, l'unico sopravvissuto)....Leggi tutto L’idea di raccontare un episodio tanto truce in chiave musical e con toni da commedia comica è senza dubbio geniale e se anche Parker e Stone non sono certo autori sopraffini va loro riconosciuto uno stile piacevole, mai sbracato. A un incipit ultrasplatter (ma è solo una ricostruzione immaginaria dell'accusa al processo contro Packer) fa seguito la lunga cronaca di Packer, ricostruita attraverso lunghi flashback da lui narrati a una giornalista mentre è in carcere, condannato a morte. I numeri musicali non sono mai invadenti e in fondo sono brevi, il che li rende accettabili (certo, per chi ha modo di capirli in inglese l'effetto migliora non di poco) e le parentesi demenziali (l'incontro con una tribù di indiani giapponesi) sono ben inserite. Manca un po' di brillantezza nei dialoghi, ma il cast è in vena e il film scorre tranquillamente. Verso la fine ritorna qualche sequenza molto splatter, che i toni grotteschi smorzano ampiamente. Acquistato dalla Troma, che fa per una volta un buon colpo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Lovejoy 4/07/08 21:40 - 1824 commenti

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Tentativo maldestro di coniugare una ricostruzione di una tragedia realmente accaduta con il musical e lo splatter spinto. Ma non funziona per niente. La storia è solo un mero pretesto per mettere in scena scene di una violenza insostenibile e cartonesca, solo che vi è ben poco da ridere. Regia delirante di uno degli autori di South Park e attori anonimi. In definitiva una pellicola molto, molto brutta.

Rebis 10/09/08 11:00 - 2183 commenti

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Comprato, rititolato e distribuito dalla Troma, il film di Parker è, nella confezione, diverse spanne al di sopra degli standard qualitativi ai quali ci hanno abituato Kaufman & Herz e i minacciosi siparietti musicali sono, tutto sommato, inseriti con destrezza o opportuno tempismo. Purtroppo l’ironia segue la strada dell’imprevisto piuttosto che quella dell’improbabile e lascia quasi sempre attoniti e senza brio. La rilettura bizzarro/grottesca poi non aggiunge nulla al racconto (vero) e finisce alla lunga col tediare. Chi è a caccia di splatter può tranquillamente fermarsi all'intro.

Fabbiu 29/09/08 00:41 - 2048 commenti

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Con la Troma ne condivide un certo cinismo nello humor, oltre allo splatter che tuttavia è piuttosto limitato. La demenzialità fa colpo: il cannibal-musical-storico non è diretto con i toni estremi della banalità di un regista a cui piacciono le buffonerie ma è qualcosa di nuovo, divertente e con tantissime trovate che funzionano (avevate mai visto una storia d'amore tra un uomo e una cavalla?). Il cast, pur essendo un po' anonimo, regge la scena. Stone e Parker ai tempi dell'università erano ancora lontani da South Park ma già avevano idee.
MEMORABILE: preghiera: Carote e piselli, carote e piselli ed acqua di castagna. Amen. / il pupazzo di neve / il villaggio in festa per la decapitazione /

Undying 30/11/09 06:49 - 3814 commenti

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La storia (dai molti risvolti immaginari) di Alferd Packer, unico sopravvissuto di una spedizione (di cercatori d'oro) sulle Montagne Rocciose ed accusato di avere ucciso i compagni per nutrirsi con i loro corpi. Fortuna vuole che gli autori di South Park abbiano poi trovato sbocco nell'animazione, risparmiandoci così altre aberrazioni cinematografiche come questa. A differenza del film di Antonia Bird qui il personaggio è tratteggiato come vittima e, dopo un incipit attaccato con la colla per dare spazio ad una scena splatter (pressoché inutile al narrato), il film s'avvia sulla commedia...
MEMORABILE: I pochi momenti musicali (otto in tutto)...

Anthonyvm 14/05/18 23:19 - 3863 commenti

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Ottimo musical a tinte horror tenuto insieme dagli istrionici e geniali Trey Parker e Matt Stone prima del successo di South Park. Si nota subito un gusto non indifferente per l'irriverenza e per la dissacrazione dei luoghi comuni e dei rassicuranti stilemi da film per famiglie. Parker dirige con sicurezza e soprattutto dà vita a numerosi siparietti musicali, caratterizzati come sempre da motivi orecchiabili e testi esilaranti. Lasciando perdere la vera storia da cui è tratto il film, ciò che resta è un musical divertente e più che godibile.
MEMORABILE: La canzone del pupazzo di neve; L'incipit ultra-gore con fiotti di sangue e mutilazioni in gran quantità.

Caesars 17/02/22 12:34 - 3364 commenti

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Non siamo certo di fronte a un film destinato a far la storia del cinema, ma bisogna dare atto al regista (nonché attore principale, autore delle canzoni, co-sceneggiatore, etc...) di essere riuscito ad imbastire una pellicola interessante e divertente, pur se zeppa di difetti. Il prologo, che consente d'inserire un po' di gore, è abbastanza fine a stesso, poi si parte con la narrazione vera e propria. Per una pellicola del genere è abbastanza singolare che, tralasciando ovvie "demenzialità", la storia "vera" sia ricostruita in modo assai fedele a quanto successo. Discreto.

Schramm 27/05/22 13:34 - 2916 commenti

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Una vendemmemenzialità in onore di Alfred Packer: operazione delle più strane, che come poche cade sotto i colpi del cui prodest? L'incipit promette quel che non può mantenere e ci ritroveremo a parafrasare i protagonisti intonando “we want some little gore / that's all we asking for”. Ok, non mancano siparietti canori e meta-irrisioni chapliniane e del musical che rubano risolini, ma chi si aspetta una stravolgente bisboccia di sangue e sperma shakerati con humor solforico che colpisce e affonda senza permettere di rialzarsi passi oltre, là dove il Tromusical fa c(a)osmopoiesi a sé.
MEMORABILE: Lite sulle tonalità esecutive; Ciclope con pecora ai cori; Duro a morire; La "impiccalo-più-in-alto" song.

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