John Wick - Capitolo 2

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Stavolta il cane glielo lasciano vivo, la macchina se la riprende e i problemi vengono da un patto stretto con la Camorra; quella italiana proprio, che infatti ha la faccia del nostro Riccardo Scamarcio. E' lui Santino D'Antonio, vecchia conoscenza di Wick che gli fa ricordare di come gli impegni presi in passato (specie se firmati col sangue) vadano rispettati, pensione o non pensione: per farsi restituire un favore Santino chiede così a John di andare a Roma e uccidergli la sorella (Gerini), alla quale il criminale vuole subentrare come nuovo capo dei capi camorristi. John non vorrebbe, ha già seppellito tutte le armi sotto il pavimento, ma capisce presto (gli fan saltare in aria la casa) che a quell'ordine non può sottrarsi. Ecco allora...Leggi tutto la trasferta nella Capitale - ripresa nei suoi scorci più ovvi - con qualche innesto di attori italiani: oltre ai due fratelli camorristi, più in secondo piano si rivede anche l'internazionale Franco Nero. Si recuperano dal primo capitolo l'idea della catena d'alberghi di lusso Continental in cui è vietato sparare e dove il direttore (McShane) "è sempre in sede", quella della matita come arma letale (con felici esiti splatter) e naturalmente la figura stessa dell'inammazzabile John Wick, che parla il meno possibile ma in qualsiasi lingua (pure quella dei sordomuti), lotta, spara e fa secchi grappoli di avversari lanciati in massa contro di lui e armati fino ai denti. Il regista Chad Stahelski punta moltissimo sulla confezione estetizzante, a cominciare dalla fotografia per arrivare alla scelta degli interni: da quelli dei sotterranei in cui avviene l'incontro tra Reeves e la Gerini a quelli dell'albergo in cui si svolge il finale tra specchi, riflessi e porte automatiche. La ricercatezza, la raffinatezza nella messa in scena cozza con la rozza semplicità della trama originando un contrasto piacevole, che di tanto in tanto la qualità di alcuni scambi o la bravura degli attori (McShane su tutti) rende più evidente. Un po' troppi i corpo a corpo interminabili che banalizzano il tutto, non sempre azzeccate le scelte del cast (per quanto diverta ritrovare Scamarcio in un ruolo così), ma la profonda rilassatezza del protagonista, che si armonizza con la sfarzosa scenografia di ambienti che comunicano spesso una ieraticità caratterizzante, conferma la bontà di una formula sufficientemente vincente da garantire un numero 3.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 17/03/17 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/08/17
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Nando 20/03/18 23:19 - 3454 commenti

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Un seguito abbondantemente preannunciato in cui, dopo un abbozzo iniziale di trama, si assiste a un'infinita fuga del protagonista che spara e uccide qualsiasi cosa lo minacci. Tendenzialmente monotematico con un Reeves in forma, uno Scamarcio improponibile e una Gerini matrona stile Gomorra. Il ritmo è elevato, conseguentemente, per una serata priva di ragionamenti.

Piero68 20/03/18 11:34 - 2752 commenti

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Come tutti i secondi capitoli di questo genere di film, perdendo la novità del personaggio si perde almeno il 50% di interesse. E siccome anche questo secondo capitolo è solo una sfilza interminabile di combattimenti e ammazzamenti (a dire il vero senza nemmeno molta fantasia) senza una concreta sceneggiatura, ecco come un action diventa una vera e propria tortura per gli occhi (e le orecchie). Gli unici momenti di interesse sono quelli con la presenza di McShane al quale, veramente, basta soltanto uno sguardo. Scamarcio ridicolo involontario.
MEMORABILE: Tutte le scene in cui compare Winston/McShane.

Digital 17/03/17 09:54 - 1113 commenti

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John Wick è costretto a tornare in azione quando un potente boss mafioso lo informa che per estinguere un debito deve uccidere la di lui sorella. Il secondo capitolo segue più o meno lo stesso canovaccio del primo: azione a più non posso, stemperata saltuariamente da un pizzico di ironia. Ottimamente coreografate le scene di lotta, il ritmo non cala praticamente mai e il divertimento si mantiene su livelli altissimi. Cast di tutto rispetto, con un redivivo Reeves e uno Scamarcio davvero efficace come villain (ma la dizione è rivedibile).

Puppigallo 19/03/17 10:00 - 4487 commenti

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Rispetto al precedente, qui persino il protagonista inizia ad essere in linea con ciò che lo circonda e travolge (o almeno, che tenta di travolgerlo, visto che marca male per chiunque; gli basta infatti una matita per fare un macello). Ovviamente, risulta "credibile" quanto la vicenda in sè e il pazzesco sviluppo. Ma si impara ad apprezzare la sua capacità sovrumana di incassare mazzate che abbatterebbero un rinoceronte e di rispondere al fuoco, ammucchiando cadaveri e feriti gravi (questi, per "cortesia" professionale). Il ritmo e gli scontri sono davvero tutto; e il risultato non è male.
MEMORABILE: La preparazione; "Ti finirò alla svelta". "Grazie, cercherò di fare la stessa cosa"; "Tu hai occhi che chiedono spiccioli a ogni angolo della città".

Rambo90 25/03/17 03:16 - 6278 commenti

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Sequel che porta all'estremo l'azione già esagitata e senza sosta del primo capitolo. Con toni quasi grotteschi il protagonista fa fuori decine e decine di nemici in sequenze di sparatorie e combattimenti curatissime e divertenti e in fondo il giochino è tutto qui, insieme alla gustosa costruzione di un sottobosco di killer e criminali con le sue regole e gerarchie. Reeves in parte, Gerini affascinante, Fishburne e Nero camei di lusso, Scamarcio invece improponibile. A patto di accettarne lo stile ci si può davvero divertire.

Taxius 28/03/17 02:12 - 1643 commenti

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Divertente come il primo e come nel primo sembra di essere davanti a un videogame in cui il nostro protagonista fa fuori una quantità indescrivibile di nemici con calci, fucili e... matite. Rispetto al numero uno viene spiegata meglio la storia che sta dietro agli alberghi "Continental" a e tutta l'organizzazione segreta degli assassini. Scamarcio nella parte del mafioso non se la cava affatto male, così come la Gerini. Bellissimi i colori e la fotografia. Ritmo frenetico dall'inizio alla fine che non deluderà gli appassionati del genere.
MEMORABILE: L'incontro tra John Wick e Bowey King (Keanu Reeves e Laurence Fishburne) che parlano di un loro precedente incontro citando così Matrix.

Capannelle 4/06/17 00:44 - 3693 commenti

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Il manifesto è emblematico: John Wick contro tutti, come vuole una regola aurea dell'action spinto. Però oltre a dargli una pistola in mano e dirgli di non demordere mai, altro non hanno fatto. I dialoghi e le ambientazioni sono banali. Le lotte coreografate allo stesso modo, anche perché ti tocca riempire quasi due ore e rinunci a qualsiasi variazione sul tema o personaggio ironico. Gli attori purtroppo non lievitano, fatta eccezione per il protagonista, Mcshane e Fishburne. Gerini qualcosa, Scamarcio buttato via. Proprio concepito male.

Daniela 8/07/17 18:41 - 9110 commenti

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Vendicato il primo cane e recuperata l'auto, il letale sicario vorrebbe tornare a fare il baby-pensionato ma ci sono debiti da onorare... Se il primo capitolo, grazie alla linearità narrativa e a certe trovate curiose, era risultato più gradevole del previsto, questo sequel toppa risultando una lunga e noiosa compilation di inseguimenti, sparatorie e scontri fisici con un protagonista infrangibile. Come spesso accade negli action USA, le sequenze ambientate in Italia risultano fasulle al limite dell'imbarazzo ed anche gli attori nostrani non brillano. Da salvare McShane e pochissimo altro.

Redeyes 17/07/17 14:01 - 2128 commenti

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John dopo aver vendicato il cane cerca l'amata Mustang e già questi primi 10 minuti sarebbero sufficienti per decantar le doti del nostro; se non fosse che arrivano Santino e un vecchio pegno... Questo secondo capitolo è un'iperbole di violenza, un incensamento senza soluzione di continuità di Wick che finisce per demolire i personaggi di contorno relegati a meri punchball. Gerini e Scamarcio tanto affascinanti quanto poco incisivi, l'unico in forma è McShane. Buone le musiche, ma 120 minuti sono davvero un'eternità.
MEMORABILE: L'infrastruttura alla base del sottomondo.

Galbo 17/08/17 05:55 - 11314 commenti

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Iconico nel primo capitolo, prigioniero della routine nel secondo. John Wick ex sicario richiamato gioco forza in servizio, semina cadaveri come se piovesse ma la minima plausibilità della prima parte è assente in questa occasione che rappresenta sostanzialmente una sequela di sparatorie e combattimenti di vario genere, ben realizzati ma terribilmente routinari. Reeves fa ciò che può ma non basta a rivitalizzare un film che vede anche la dimenticabile performance di attori italiani. Mediocre.

Noncha17 10/07/19 17:00 - 87 commenti

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Dopo uno scoppiettante inizio - che riprende le redini del primo capitolo - John viene "obbligato" a spostarsi in Italia. La location pare non proprio adatta alle scorribande del nostro (personaggio che pretende di essere più serio di quanto il pubblico creda), qui anche sottoposto a troppi sbalzi temporali. Oltre alla non più tanto "ficcante" colonna sonora di Tyler Bates, anche la fotografia - orfana di Jonathan Sela (in forza a David Leitch per Atomica bionda) - pare aver perso smalto. Per non parlare dei più che deboli antagonisti: i fratelli "camorristi" Gerini e Scamarcio.
MEMORABILE: In fuga dai taxi; Dal libraio, dal sarto, dal sommelier; Il barbone e un cameo speciale; Spari nella fontana; La lotta in metro; Un omaggio a 007?

Ultimo 2/04/20 11:57 - 1337 commenti

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Secondo capitolo piuttosto ripetitivo, che non aggiunge nulla di nuovo rispetto al primo. John Wick è un personaggio sovrumano, che quando spara e uccide pare essere immerso in un videogioco piuttosto che nella vita reale. A parte questo non c'è molto, causa una sceneggiatura risicata e dialoghi poco interessanti. Certo, chi ama l'action può guardarselo, ma non si va oltre la sufficienza.

Il ferrini 19/06/20 15:55 - 1649 commenti

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Inferiore - e non poco - sequel di un film che pur restando nell'ambito dell'action si era distinto quantomeno per lo spunto originale (vendicare la morte di un cane). Qui invece siamo alle prese con trite questioni di mafia, ovviamente rappresentata da un italiano (Scamarcio), che si concretizzano in un'infinita serie di corpo a corpo e scontri a fuoco. Il tutto si risolleva nel finale, che è direttamente collegato al terzo e più interessante capitolo. Affascinante il personaggio interpretato da Lance Reddick, anonimo invece quello della Gerini, nonostante l'epica uscita di scena.
MEMORABILE: La flemma del "dogsitter". 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 18/03/17 17:19
    Consigliere - 43823 interventi
    Ma quindi il cane ammazzato non c'entra più niente stavolta, Digital? Se l'è messa via?
  • Discussione Digital • 18/03/17 18:00
    Segretario - 3014 interventi
    Zender ebbe a dire: Ma quindi il cane ammazzato non c'entra più niente stavolta, Digital? Se l'è messa via? No, stavolta il pretesto è appunto il pegno che deve pagare al boss malavitoso (almeno, io ho capito così).
  • Discussione Zender • 19/03/17 09:31
    Consigliere - 43823 interventi
    Un po' meno ridicolo se non altro :) Grazie.
  • Discussione Redeyes • 17/07/17 14:03
    Contratto a progetto - 837 interventi
    Zender ebbe a dire: Un po' meno ridicolo se non altro :) Grazie. Comunque per spezzare una lancia a favore di Wick, tutto il putiferio del primo capitolo è sia per il cane sia per la Mustang. Il cane come ultimo regalo dell'amata prima di spirare, la Mustang: SPOILER perché nel vano porta oggetti c'è la lettera che accompagnava il dono del beagle Daisy.
  • Discussione Daniela • 17/07/17 16:43
    Consigliere massimo - 5020 interventi
    Redeyes, mi unisco allo spezzamento della lancia per Wick primo capitolo. Dato che serviva un pretesto per far tornare in campo il pensionato fresco vedovo inconsolabile, cane e auto avevano almeno una valenza affettiva legata al ricordo della moglie morta. Invece nel secondo capitolo, con macchina recuperata e nuovo cane, il pretesto è Scamarcio che si presenta alla porta ed esige da Wick il pagamento di un debito, con tutta la serie di conseguenze se non ottempera perché c'è il codice d'onore dei killer che lo impone. Ora, è vero che Scamarcio qui recita in maniera tremenda (verrebbe da dire il classico "come un cane"), ma questa faccenda delle regole da rispettare è un gran menata - anche se Ian McShane è tanto suadente quando ne parla. Personalmente, sono maggiormente disposta a fare il tifo per chi fa una strage (cinematografica) di fetenti se gli ammazzano il cane, piuttosto di chi ne ammazza sempre a decine, ma per onorare un impegno di tipo lavorativo.
    Ultima modifica: 17/07/17 16:44 da Daniela
  • Discussione Redeyes • 17/07/17 16:57
    Contratto a progetto - 837 interventi
    Daniela ebbe a dire: Invece nel secondo capitolo, con macchina recuperata e nuovo cane, il pretesto è Scamarcio che si presenta alla porta ed esige da Wick il pagamento di un debito, con tutta la serie di conseguenze se non ottempera perché c'è il codice d'onore dei killer che lo impone. Ora, è vero che Scamarcio qui recita in maniera tremenda (verrebbe da dire il classico "come un cane"), ma questa faccenda delle regole da rispettare è un gran menata - anche se Ian McShane è tanto suadente quando ne parla. Personalmente, sono maggiormente disposta a fare il tifo per chi fa una strage (cinematografica) di fetenti se gli ammazzano il cane, piuttosto di chi ne ammazza sempre a decine, ma per onorare un impegno di tipo lavorativo. Onestamente, e lo verificherai dal commento in uscita mio, concordo sull'aspetto tifo, seppur dissento sulle regole del killer, che mi sembrano l'unico elemento gradevole del secondo capitolo insieme al buon McShane. Scamarcio in effetti non mi piace per niente a cominciare da un doppiaggio forzato e poco efficace. La sexy Gerini di pari passo suona farlocca, ora non che mi aspettassi Imma Savastano o Elena Sanchez , ma neppure una caratterizzazione così all'acqua di rose. ps comunque Daisy ci stava simpatica, anche se il figlio del boss del primo capitolo mi fa tenerezza, è il buon Theon Greyjoy... :)
  • Discussione Redeyes • 28/02/19 08:03
    Contratto a progetto - 837 interventi
    Nel settembre 2017 la Lionsgate fissa la data di uscita del film John Wick 3 - Parabellum, terzo capitolo della saga. La pellicola verrà distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 17 maggio 2019 ed in quelle italiane dal 16 maggio.
  • Musiche Noncha17 • 13/07/19 10:37
    Magazziniere - 1079 interventi
    Il brano che sentite durante i titoli di coda del film è del chitarrista - leader degli Alice in Chains - Jerry Cantrell . Il link per ascoltarlo > “A Job to Do”