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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/10/06 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 6/10/07 03:19 - 3816 commenti

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Un uomo, in punto di morte, si lancia in esternazioni filosofiche, mentre è circondato dai futuri "eredi", tra i quali disconosce la figlia perché avversa ai cattivi gusti della casata. Poi la storia vira in un incredibile giallo, con sceneggiatura indescrivibile: i delitti (mal rappresentati) si susseguono, mentre uno stralunato commissario (Donald O'Brien) indaga. Bruttissimo, lento, curioso solo per la presenza di Camille Keaton (Cosa avete fatto a Solange? e I spit on your grave). Circolato in Home Video grazie all'etichetta Lamberto Forni.

Cotola 11/05/08 03:17 - 8190 commenti

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Thriller, con venature horror, che segue schemi narrativi assolutamente triti e ritriti (un'eredità contesa, gli ospiti riuniti in una villa e, ovviamente, i cadaveri che cominciano a "fioccare" come la neve) oltre che abbastanza prevedibili. Se a ciò si aggiunge che il ritmo della pellicola è lentissimo, il quadro è completo. Brutto e imbarazzante come poche volte è capitato di vedere. Non c'è nulla da salvare. Nemmeno per gli amanti del trash.

Trivex 6/09/08 19:33 - 1607 commenti

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Pellicola proiettata nella sezione "una risata lo seppellirà" di un recente horror festival. Infatti personalmente mi ha quasi tutto divertito: dalla musica ultratrash iniziale all'atmosfera di genere all'interno del casale. E poi: i visi incredibili di alcuni attori, i rumori di campagna tipo giungla, battute deliranti, fino a giungere allo squinternato ed assurdo finale. Peccato per i tagli della censura alle scene di sesso, ma anche questo contribuisce a segnare il tempo del film. Due pallini ed il punto esclamativo... meritatissimi!
MEMORABILE: Una cameriera sta facendo la salsa, con due piccoli pomodori (!) mentre il suo collega la eccita... con un ferro lungo e sottile!

Deepred89 19/09/08 13:51 - 3458 commenti

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Bruttissimo giallo gotico con un'assurda virata nel soprannaturale verso la fine. Regia pedestre (nonostante il nome del regista compaia nei titoli di testa a caratteri cubitali!), fotografia approssimativa, dialoghi penosi, qualche attore impresentabile (come i "soliti" Gianni Dei e Franco Garofalo), montaggio pessimo (che potrebbe lasciare intuire qualche taglio di censura) e ritmo lentissimo. C'è un po' di sesso ma non basta per risvegliare lo spettatore, e la Keaton e O'Brien non migliorano le cose. Ambientazioni e musiche appena passabili.

Daidae 9/07/09 01:58 - 2891 commenti

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Ennesima bruttura horror-trash in salsa italica propinataci dal mediocre regista Panacciò. Cast veramente ridicolo (i soliti Garofalo e Gianni Dei) anche se la Keaton e O'Brian se la cavano comunque. Trama assurda, mista tra soprannaturale e giallo all'italiana.

Ciavazzaro 20/02/10 11:22 - 4770 commenti

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Considerando chi è il regista, quasi accettabile. Di cose trash ce ne sono a fiumi (inquadratura finale compresa), ma in compenso ci sono anche buone musiche, un cast variegato (buono il ruolo della mitica Jessica Dublin) e un pochino di sangue. Poi le recitazioni sono quelle che sono, la regia lasciamo perdere... Discreto il primo colpo di scena finale. L'unico film di Panacciò vedibile a mio avviso.

B. Legnani 23/02/10 15:24 - 5063 commenti

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Viene la tentazione, davanti a film indescrivibili come questo, di fare la lista delle cose involontariamente esilaranti. Mi limito all'ispettore, che indossa l'impermeabile "da ispettore" anche al momento della prima colazione, e all'ambulanza che, arrivando a sirene spiegate, viene a lungo impallata da un muretto. Il resto è in linea, compreso il pazzesco finale. Nomi britannici, ma targhe automobilistiche italianissime e ambientazione nell'Appennino Laziale. Il c.s.c. Irio Fantini ha vari primi piani: un po' poco per salvare il film...
MEMORABILE: Si salva solo il viso di Lorenza Guerrieri.

Herrkinski 13/05/10 23:10 - 6275 commenti

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Il film dà sicuramente ragione ai detrattori di Pannacciò; infatti è molto dura trovare qualche elemento salvabile in questo pasticcio sexy-giallo/gotico: la sceneggiatura non si capisce bene dove voglia andare a parare e lo svolgimento è a dir poco soporifero. Un peccato, perché fino al primo omicidio il film non era neanche disprezzabile; ma nella seconda parte vengono accumulate assurdità e stupidaggini che affossano del tutto il film. Musiche ripetitive e attori completamente in palla, su tutti una spaesatissima Keaton e Gianni Dei.

Il Gobbo 30/06/10 22:50 - 3013 commenti

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Scompiscevole guazzabuglio di Pannacciò con vago plot occultistico sulla scia di chissà quali turpitudini di famiglia nobile, mentre per lo più nipoti lubrichi si limitano a trombare tutti con tutti (nè è da meno la servitù, dove spicca un grande Franco Garofalo in versione Igor de' noantri), su musiche da porno-soft di Patucchi. O'Brien, che al confronto nei western pare Henry Fonda, contende al Jeff Blynn di Giallo a Venezia la palma di poliziotto più ciula, spaventosissime le mises di Gianni Dei. Irredimibile
MEMORABILE: Le "unghie giavanesi"

Aal 11/10/10 10:53 - 322 commenti

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Terribile pasticcio alla Pannacciò. Gotico-thriller-erotico di rara bruttezza, ambientato in una villa della campagna italiana nonostante i protagonisti abbiano nomi inglesi. Montaggio eseguito a caso e dialoghi allucinanti, sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti. Nonostante non si arrivi ad un'ora e mezzo di durata la noia sopraggiunge molto presto ed arrivare alla fine è dura. Dalle parti di Nuda per Satana ma se possibile molto peggio.

Elo Pannacciò (Angelo Pannacciò) HA DIRETTO ANCHE...

Fauno 24/06/11 10:31 - 2036 commenti

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Non spettacolare ma molto lento e strampalato. Forse i rumori notturni da giungla stavano a significare u ambiente maledetto... In compenso sono da ricordare le disquisizioni filosofiche del vecchio Hilton in punto di morte, come anche quelle del maggiordomo prima e durante il triangolo e pure quelle di Evelyn (mamma mia, qui per il sesso è un incesto continuo). Pure la trovata delle unghie giavanesi e del composto misterioso è buona. Che dire? Io Pannacciò lo apprezzo per la filosofia e lui non mi tradisce. La recitazione però è mediocre...
MEMORABILE: La prominenza mascolina nella scena finale. La musica.

Max92 31/12/11 11:09 - 104 commenti

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Chi si inerpica nella visione di questa pellicola da Olimpo del trash non nutre grandi aspettative. Ma Pannacciò è riuscito a superare se stesso, sciorinando allo spettatore un film di una bruttezza inusitata. Riprese amatoriali, interpreti allo sbaraglio più completo (Buster Keaton si starà rivoltando nella tomba nel vedere dove si era infognata la nipotina Camille) e scene di sesso di uno squallore indicibile (vedere la sfatta Dublin nuda, che comunque rimane recitativamente la migliore, è un'esperienza che lascia il segno). Titolo finissimo.
MEMORABILE: La zoomata sulla "cosa" che dà il titolo al film: patetico e pazzesco.

Caesars 8/05/12 09:08 - 3146 commenti

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Terribile. Il grande demerito di questo film, di una bruttezza quasi indicibile, sta nel non riuscire neanche a divertire se visto in ottica trash. Il ritmo è lentissimo, la storia è incomprensibile, la recitazione è meglio dimenticarla e di regia non se ne parla proprio (anche se Pannacciò ha inserito, nei titoli di testa, il suo nome in maniera evidentissima, probabilmente fiero del suo operato). Insomma, siamo davanti ad un film la cui visione ha come unico scopo quello di farci perdere un'ora e mezza (scarsa) della nostra vita. * è troppo.

Homesick 12/06/13 13:39 - 5737 commenti

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Sul lato tecnico non c’è nulla da fare, viste la regia esangue e la totale incuria di ritmo, montaggio, continuità e locations spudoratamente nostrane spacciate per anglosassoni. Il film di Pannacciò si guadagna la fama di cult per un soggetto all’insegna di un cinema bizzarro oggi estinto: una classica trama giallo-gotica a sfondo ereditario che si contamina con l’occultismo e la fantascienza delle mutazioni genetiche, nonché con frequenti intermezzi sexploitation e musiche stranianti. Argentiano l’omicidio con la mazza. Gli attori? «Fantasmi grigi e smunti, persone di oggi e senza spessore».
MEMORABILE: Il passaggio segreto dentro la tomba; il vecchio che pontifica sulla morte e sui suoi eredi.

Maik271 25/06/14 18:53 - 436 commenti

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Pellicola dello sconosciuto Elo Pannacciò che non porta niente di particolarmente brillante nel cinema di genere dei settanta. Le musiche sono ipnotiche ma monotone, gli attori poco conosciuti e se ne comprende ben presto il motivo, la regia non lascia il segno e la sceneggiatura nemmeno. Tranquillamente da evitare.

Matalo! 18/05/15 10:16 - 1371 commenti

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Non son nemmeno certo di averci capito qualcosa; sconclusionatissimo e velleitario (il regista mette il suo nome a caratteri cubitali, bell'autore davvero...). Comunque già il fatto che il commissario trovi insolita la presenza di una mazza ferrata in un ambiente medievale... e poi, a che serve il commissario in questo film? Per la trasformazione finale da maschio a donna abbiamo un imbarazzante stopframe. Non fa nemmeno ridere, suspense men che meno.
MEMORABILE: Gianni Dei muore ed è meglio che niente...

Ronax 9/12/15 01:01 - 1024 commenti

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Alla sceneggiatura ha collaborato il filmaker Franco Brocani, quello di Necropolis, ma nei titoli di testa compare solo, pomposo e cubitale, il nome di Pannacciò, che evidentemente non voleva dividere con nessuno la gloria dell'impresa. Un film inguardabile ma che riesce anche a mettere a dura prova la resistenza del più accanito fra i cultori del trash, tale è la sciatteria produttiva, registica e attoriale che domina incontrastata dalla prima all'ultima scena.
MEMORABILE: Il vaneggiante soliloquio del vecchio Hilton mentre sta per passare a miglior vita.

Anthonyvm 17/03/18 01:56 - 3398 commenti

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Ammetto di non conoscere molto Pannacciò e il suo cinema, ma a giudicare dai crediti iniziali (attori, tecnici, persino il titolo del film sono scritti in piccolo con un font anonimo, il nome del regista è a caratteri cubitali, manco fosse Kubrick) sembra uno che tiene al proprio mestiere. Questo confusissimo giallo gotico a tinte erotiche però non pare proprio roba di cui vantarsi. Una trama insensata si sviluppa attorno ad attori spaesati che probabilmente neanche sanno cosa stanno dicendo. Il colpo di scena finale "sci-fi" è semplicemente ridicolo.
MEMORABILE: Il close-up conclusivo, che forse vuole dire qualcosa, o è semplicemente una perla trash.

Faggi 16/03/18 00:44 - 1523 commenti

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Ineffabile serie Y: inutile, a fine visione, tentare di venirne a capo. Durante la visione, invece, è utile convincersi che si sta assistendo a una sorta di circo di generi; un circo delirante, forse reietto, ma non per questo disprezzabile. Non funziona quasi nulla eppure l'alta caratura di irripetibile follia settantiana colma, a suo modo, le profondissime lacune formali. Lasciandosi guidare dall'anarchia visiva (inconsapevole?) e dalle buone musiche lo spettacolo fumettoso, sorprendentemente, potrebbe manifestarsi (se non si cade dal sonno).
MEMORABILE: Il passaggio segreto; Il farneticante epilogo.

Didda23 21/04/17 09:55 - 2343 commenti

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Raffazzonata e sconclusionata opera di Pannacciò che mescola senza troppo criterio thriller, gotico ed erotico confezionando scene alquanto sfilacciate fra loro e fallendo in ogni componente. La storia, comunque, offre qualche momento interessante (vedasi il primo omicidio) e qualche dialogo non è male (il confine fra la filosofia e la cialtronata è labile più che mai). Si apprezza la colonna sonora di Patucchi, mentre è pessima la direzione degli attori, lasciati un po' a loro stessi. La caratterizzazione peggiore è quella del commissario (O'Brien).
MEMORABILE: Il discorso sul punto di morte; Dal notaio; Il segreto di famiglia.

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Panza 31/05/17 13:01 - 1598 commenti

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Impresa non da poco arrivare alla fine di un film che dopo un inizio interessante un minimo affascinante si incarta in un ritmo narcolettico e insostenibile, con una sequela di scene di sesso che rappresenterebbero i vari "retroscena" della classica famiglia benestante e un finale buttato via che poteva essere sfruttato meglio. Incredibile il personaggio del commissario, abbigliato come Clouseau, che si installa nella villa e che in una scena tocca a mani nude l'arma del delitto. Almeno le musiche di Patucchi sono evocative e gradevoli.

Megatone 8/11/17 13:15 - 56 commenti

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Quasi una versione in carne (e che carne!) e ossa (poche) dei fumetti horror erotici del periodo. Peccato che gran parte della ciccia sia caduta in terra causa i coltelli della censura e gran parte degli ammazzamenti siano tiepidini. Qualche scena è interessante, l'incontro erotico della servitù nella cripta, a esempio, è meravigliosamente macabro ma tutto si annacqua in un brodo soporifero. Forse ero mezzo intontito ma la colonna sonora mi ha ricordato quella di Suspiria...

Schramm 9/02/18 15:20 - 2726 commenti

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Tenendosi a lato del cinema, Pannacciò restringe a ogni minuto il perimetro della pazienza e della veglia del fruitore, sprigionando gas narcotizzanti un tanto al metro con un giallo crema scardina-mandibole (e anche qualcos'altro più dabbasso) che andrebbe annoverato tra le nuove sostanze sedative. Invenusto, imbranato, frigido e ristagnante in se stesso oltre ogni concepibile esponenzialità quale che sia il comparto (acting intontiti, montaggio da Mr Magoo, e si potrebbe continuare in peggiorativo), avulso a ogni possibile riscatto o benemerenza, più deprimente di un hangover. Insomma: NO.

Myvincent 28/09/20 07:31 - 3050 commenti

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Dopo la morte di un anziano danaroso, scorre copioso il sangue fra i giovani parenti che attendono l'eredità. Thriller terribile che si segnala per la scarsa professionalità e per l'assenza di suspense, mentre abbondano noia e dialoghi a dir poco risibili. Il colpo di scena finale poi è la ciliegina sulla torta (una torta avariata). Ogni tanto qualche intermezzo sexy del tutto inutile.

Buck 26/03/21 20:43 - 43 commenti

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Pannacciò, regista di grandi scult (Un urlo dalle tenebre, Lo ammazzò come un cane... ma lui rideva ancora per citarne alcuni) ci propone un giallo il cui titolo è entrato di diritto nell'Olimpo del sottogenere. La pellicola ci offre il mitico Gianni Dei (il Patrick italiano),  Garofalo e Donald O'Brien, qui nella parte del più impossibile dei commissari che con il film non c'entra nulla! Tutto gira intorno a un testamento che procurerà diverse morti tra gli eredi.
MEMORABILE: Il commissario sta nel film come il panettone a Paqua; Il finale incredibile (vedere per credere).

Keyser3 30/11/21 11:49 - 263 commenti

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Disastroso gialletto diretto dall'umile Pannacciò, che cavalca senza ritegno la moda dell'epoca del gotico con pallidi richiami ai "Dieci Piccoli Indiani". L'avvio, con le riflessioni sul letto di morte dell'agonizzante Sir Hilthon, lasciava presagire una certa professionalità, ma il film deraglia ben presto, con una serie estenuante di amplessi (parecchio spinti, nella versione integrale) e di situazioni ritrite. Pochissimo da salvare anche sul versante della recitazione mentre il finale, con la risata isterica di Garofalo e la ben nota inquadratura, è un degno sigillo trash.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Trivex • 9/02/18 09:33
    Portaborse - 1312 interventi
    Però mi ricordo che in sala le risate non mancarono!:)

    Comunque la versione circolante è pesantemente CUT, basta vedere come è stato trattato in censura (Italia Taglia).

    Poi è chiaro che il film è quello che è, ma io ci sono particolarmente affezionato: è il cinemaBis figlio del suo tempo, quello che si andava a vedere indipendentemente da tutto.

    Anche perché, le alternative erano poche...:)
  • Discussione Schramm • 9/02/18 10:23
    Controllo di gestione - 7085 interventi
    Trivex ebbe a dire:
    Però mi ricordo che in sala le risate non mancarono!:)

    non capisco davvero perché. forse per non piangere. sarà che mi aspettavo qualcosa di maggiormente scapocciato e fuori dai cardini. invece non un guasto, un cortocircuito, una velleità che generi stupore o pensiero o buon umore. un fracassamento testicolare come rari.

    Trivex ebbe a dire:
    Però mi ricordo che in sala le risate non mancarono!:)Comunque la versione circolante è pesantemente CUT, basta vedere come è stato trattato in censura (Italia Taglia).

    premesso che non mi sono ancora addentrato in ambito comparativo con I.T. (..anvedi l'acronimo!! :D ), la versione da me vista è quella curata e restaurata della raro/nocturno da 81'(cui andrebbero tirate le orecchie per la pessima resa tecnica audio dell'intervista con la keaton)
    Ultima modifica: 9/02/18 12:14 da Schramm
  • Discussione B. Legnani • 9/02/18 10:56
    Consigliere - 14457 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    è stato il font clockworkorangesque con cui pannacciò si autoaccredita

    Schramm, puoi spiegare la cosa in modo articolato? Non ho capito.
    Grazie.
  • Discussione Schramm • 9/02/18 11:44
    Controllo di gestione - 7085 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    è stato il font clockworkorangesque con cui pannacciò si autoaccredita

    Schramm, puoi spiegare la cosa in modo articolato? Non ho capito.
    Grazie.


    presto detto/fatto: alludo all'evidente similitudine dei caratteri usati per l'accredito registico (utilizzati alla sola voce regia), praticamente quasi identici a quelli di arancia meccanica:



    Ultima modifica: 9/02/18 11:48 da Schramm
  • Discussione Schramm • 9/02/18 12:29
    Controllo di gestione - 7085 interventi
    Trivex ebbe a dire:
    la versione circolante è pesantemente CUT, basta vedere come è stato trattato in censura (Italia Taglia)

    probabile che narcolessia mi abbia colto (o che abbia già rimosso il film) perché nella versione integrale/restaurata del dvd non ricordo proprio di aver visto le scene 4 e 5 elencate nei tagli richiesti e ottenuti dalla commissione.
  • Discussione B. Legnani • 9/02/18 12:37
    Consigliere - 14457 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
    è stato il font clockworkorangesque con cui pannacciò si autoaccredita

    Schramm, puoi spiegare la cosa in modo articolato? Non ho capito.
    Grazie.


    presto detto/fatto: alludo all'evidente similitudine dei caratteri usati per l'accredito registico (utilizzati alla sola voce regia), praticamente quasi identici a quelli di arancia meccanica:





    Grazie
  • Discussione Schramm • 9/02/18 15:38
    Controllo di gestione - 7085 interventi
    appena terminata la lettura di tutti i commenti.
    secondo ciavazzaro sarebbe l'unico film di Panacciò vedibile, col tutto che non scampa nemmeno al suo monopalla. emmecojò, se è addirittura l'unico vedibile questo, immaginamose gli altri!! :D
    Ultima modifica: 9/02/18 15:39 da Schramm
  • Discussione Fauno • 9/02/18 17:22
    Compilatore d’emergenza - 2618 interventi
    Complimenti per la prontezza di riflessi. Non l'avevo capito neppure io ;-) Con tutto il rispetto che ho per Ciavazzaro, l'unico film di Pannacciò che davvero metto sotto il tavolo è Un urlo dalle tenebre. Certo che gli altri sono B-movies, e non destano suggestioni particolari. Se trovi interessante la filosofia dei personaggi, che è poi quella del regista, ti possono anche piacere, altrimenti son tutti soporiferi. Ricercatissima è la versione porno di...Lo ammazzò come un cane ma lui rideva ancora, ma il mio preferito è quello sulla resa dei conti degli ex deportati. A parte me l'ha apprezzato solo Marcolino1.
  • Homevideo Digital • 2/10/21 15:13
    Archivista in seconda - 3328 interventi
    Blu ray (con audio italiano) vinegar syndrome disponibile dal 26/10/2021.
  • Homevideo Dusso • 22/11/21 21:13
    Portaborse - 1664 interventi
    Il Blu Ray della vinegar syndrome come segnalato da un utente di facebook presenta scene mai viste prima e riflette la versione più spinta destinata ai mercati esteri, la durata è di 1h35min17sec
    Ultima modifica: 22/11/21 21:13 da Dusso