Il pianeta del terrore

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Galaxy of terror
Anno: 1981
Genere: fantascienza (colore)
Note: Aka "Planet of horrors2, "Mindwarp: an infinity of terror".
Numero commenti presenti: 13
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Fantahorror di serie B diventato col tempo un piccolo cult. E in effetti i motivi per acquisire tale ambito status per una volta ci sono; a cominciare dalla troupe, che vede nel futuro regista James Cameron un co-scenografo coi controfiocchi: gli ambienti interni dell'astronave abbandonata destinati a diventare teatro dell'azione sono costruiti con ingegnoso senso dell'arte, assai diversi da quelli delle produzioni di bassa fantascienza. Sono cupi, tortuosi e riservano più di una sorpresa diventando di fatto i veri protagonisti di un film il cui cast (al di là della presenza “cult” di Robert Englund pre-Freddy Krueger e di Erin Moran post-HAPPY DAYS...Leggi tutto, dove era Joanie Cunningham) non può davvero competere con quelli di “serie A”. Anche perché è un cast diretto malamente almeno quanto il film, terribilmente noioso quando si tratta di muovere i personaggi tra i cunicoli dell'astronave e offrire loro dialoghi (insulsi come pochi). Da dove nasce il culto allora? Dall’inedita dose (per il genere) di particolari splatter (c'è persino una testa che esplode) e da una scena passata direttamente alla storia, in cui un enorme vermone viscido violenta (dopo averla spogliata di tuta e indumenti intimi in meno di un secondo) una bella e formosa astronauta bionda: si vede poco, naturalmente, ma basta l'idea. L'atmosfera, insomma, è quella giusta; ed è un peccato che la regia sia tanto incapace di coinvolgere, perché con qualche guizzo in più e una sceneggiatura almeno decente avremmo potuto parlare del film in tutt'altro modo. Invece, e nonostante i molti particolari bizzarri, tocca accontentarsi delle buone intenzioni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 3/10/07 14:17 - 3840 commenti

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Produzione della Corman Factory (Roger Corman) che fa il paio con il climax presente in Monster - Esseri ignoti dai profondi abissi e interpretato da un allora sconosciuto Robert Englund. È la storia di alcuni astronauti in soccorso, su un ignoto Pianeta, di un'altra spedizione che, da tempo, non dà segni di vita. L'equipaggio sarà decimato per mano di materializzazioni dei loro più oscuri timori. Effetti splatter dispensati a larghe mani, con qualche accenno ai mostri de Il pianeta proibito. Regista della seconda unità: James Cameron.
MEMORABILE: La scena, sensuale, della ragazza divorata da un lombrico gigantesco, tra cascate di liquami...

Cotola 21/03/08 02:21 - 7553 commenti

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Ignobile, a mio avviso, film di fantascienza che saccheggia senza pudore da tantissime altre pellicole del genere (Alien su tutte ma non solo) e che si trascina avanti stancamente tra situazioni trite e ritrite (e perciò assolutamente prevedibili) fino ad arrivare ad un finale piuttosto delirante.

Puppigallo 21/07/08 21:27 - 4515 commenti

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Pastrocchio fantahorror dove regnano, il buio, il vento, i rumori e i cunicoli. Si scopiazza un po’ là e un po’ qua (ad esempio dai mostri dell'Id de Il pianeta proibito, come già detto). Eppure qualcosa di accettabile c’è: un po’ di sano splatter, qualche discorso non proprio da buttare e attori che se la cavicchiano (tra questi: Erin Moran di Happy Days, Englund Nightmare e il clown pazzo de La casa dei 1000 corpi). Gli effetti sono poco speciali e saggiamente coperti dal buio. Da piegarsi le tute (con fanali d’automobile). Mediocre, ma vedibile.
MEMORABILE: Il capitano (donna), riferita al pianeta Morgantus: "Se dobbiamo andare su quel porcaio, facciamolo in fretta".

Daidae 1/11/09 11:18 - 2746 commenti

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Tutto sommato divertente. Gli effetti speciali sono quello che sono (ossia fanno pena), ma certe trovate (le paure che si materializzano) e la recitazione non sono male. Allucinante la scena col vermone gigante e la prosperosa donna bionda. Lo considero molto vicino alla sufficienza.
MEMORABILE: La scena del vermone viscido.

Brainiac 13/02/11 21:36 - 1083 commenti

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La figata è che il film s'inzuppa presto mani/ piedi/ e tute (coi fari della Citroën-Pallas) nei fluidi di vermoni accalorati (più che ucciderla, Tafee O'Connell viene deflorata: l'astronautessa ci stà col nematode?), dibattendosi fra filamenti bavosi e narco-scenografismi. La pecca è che Il pianeta del terrore sembra assecondare gli effetti speciali con lo script e non è mai vero il contrario: per cui la storia avanza solo-ed-esclusivamente per abbattimenti-polimorfi (i tentacoli vampiroidi, l'Englund-clonato, l'alieno tentacolare e chi più ne ha... più ne immagini).

Kekkomereq 5/02/12 19:41 - 359 commenti

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Solito film prodotto da Roger Corman, che realizza una rifacimento non dichiarato di Alien. Un film confuso con alcune scene davvero difficili da digerire, colpa di un montaggio approssimativo e una regia catastrofica. Qualcosa però si può salvare: le bellissime ambientazioni curate da James Cameron ad esempio. Tutto il resto purtroppo si dimentica in fretta. Un'occasione sprecata; con un po' di attenzione in più poteva uscire molto meglio.

Gestarsh99 19/03/12 15:56 - 1329 commenti

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La paura uccide ma la noia disintegra. Il sor Corman ne produce un'altra delle sue: un horror spaziale di virtù limitate che da un lato puccia il biscotto nei successi planetari di Alien e Star Wars, dall'altro invece minimizza in senso trash alte velleità tarkovskiane anni '70. Scenograficamente ben supportato ma per il resto confusissimo, approssimativo e monocorde, intento a giocarsi seduta stante la carta delle baracconate mostruose e degli sbudellamenti corporali. Sid Haig è mummiesco, Zalman King itticamente vitreo ed Englund "irrealizzato" come in tutti i suoi ruoli pre-Nightmare.
MEMORABILE: La donna smembrata dai cavi di gomma; La bionda violentata dal vermone...

Max renn 24/03/12 16:24 - 80 commenti

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Una squadra di “astronauti” deve vedersela con orrendi mostri sul solito pianeta inospitale. Storia trita che rapina senza pudore i cult del genere con l’aggravante di essere innescata da motivazioni assurde; finale inguardabile. Cosa salvare? L’ambiente alieno piuttosto curato e alcune morti violente dei membri dell’equipaggio. In questo senso, gli amanti del grandguignol apprezzeranno certamente un paio di sequenze di discreto impatto visivo.

Pumpkh75 29/04/12 18:56 - 1326 commenti

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Guazzabuglio caotico, che mette nel pentolone un po' tutti gli ingredienti che trova in dispensa: ne esce un fantahorror decisamente scalcinato, tra viscidi fluidi alieni e amputazioni varie da film slasher. Il tutto ha comunque un certo fascino diffuso, dovuto forse proprio all'ampio raggio di sub-generi affrontato e all'utilizzo di una serie di effetti speciali estremamente datati che però infondono specialmente ora quel retrogusto agrodolce che fa tanto nostalgia. Cast ultra-cult ma regia parecchio frigida.
MEMORABILE: La creatura aliena dedita all'accopiamento sfrenato.

Bullseye2 13/06/15 11:42 - 92 commenti

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Altro gagliardo esempio delle spudorate produzioni cormaniane anni '80, "Il pianeta del terrore" è uno stupefacente guazzabuglio trash di Il pianeta proibito con echi di Tarkovskij, spruzzate di Star Wars, il tutto miscelato con le nuove tendenze marca Alien. Perfetto esempio di midnight-movie, ben diretto dall'esperto Bruce D. Clark e con un cast interessantissimo e valido. Collaborazione agli effetti speciali di James Cameron (proprio lui) ben realizzati nonostante il basso costo. Trash e scorrettezze a mani basse. Non perdetevelo!
MEMORABILE: Il vermone gommoso, ovvio!

Modo 21/03/19 21:42 - 826 commenti

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Filmetto di serie B che prende spunto da capolavori dell'epoca senza riuscire ad attirare lo spettatore. Un polpettone che non si capisce dove voglia andare a parare. Storia che parte da un gioco e finisce in una specie di labirinto ansiogeno privo di sostanza. Di positivo c'è la mano del giovane Cameron, che crea gli interni in modo pregevole. Gli attori sono conosciuti (o lo saranno) ma non li ricorderemo per questo film. Lo status di cult pare esagerato: qualche scena splatter non può giustificare tale, si fa per dire, "onorificenza".

Anthonyvm 15/01/20 21:30 - 2013 commenti

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Per essere un epigono cormaniano di Alien, ha il merito di tentare vie diverse per coniugare la sci-fi con l'horror. Pigliando un po' di Tarkovskij, molto di Terrore nello spazio di Bava e un pizzico di psico-materializzazioni à la Shining, il risultato è un anarchico (se non confuso) e divertente B-movie che anticipa Punto di non ritorno e persino Aliens (fra l'altro le scenografie sono opera di un giovane Cameron). Un cast da grido (Englund, Haig, la Moran), gore copioso (buoni SFX) e numerose scene cult lo tengono lontano dal dimenticatoio.
MEMORABILE: Il cadavere con cervello esposto; Sid Haig si taglia un braccio; Lo stupro della O'Connell a opera di un vermone; Englund si sdoppia; Radici killer.

Belfagor 9/10/20 00:25 - 2624 commenti

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Un po' di Solaris, un po' di Guerre stellari e, soprattutto, tanti prestiti da Alien per questa produzione firmata Corman. La trama derivativa e lo svolgimento confuso sono due zavorre notevoli per il film, che tuttavia riesce a soddisfare l'occhio con effetti speciali e scenari più che discreti (Cameron sa come sfruttare il budget). Anche il cast, con Erin Moran di Happy days ed Englund ancora lontano da Elm street, porta dignitosamente a compimento la progressiva mietitura degli astronauti.
MEMORABILE: Il vermone molestatore.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione R.f.e. • 2/11/09 11:34
    Call center Davinotti - 854 interventi
    Ma dai, diciamoci la verità. L'unico motivo, dicasi l'unico, per il quale ci ricordiamo un pochino di questo film è la sequenza in cui il vermone "violenta" la ragazza! Altrimenti nun ce ne potrebbe fregà de meno di questa insignificante pellicola fanta-horror.
    Ultima modifica: 2/11/09 11:38 da R.f.e.
  • Discussione Zender • 2/11/09 12:10
    Consigliere - 43593 interventi
    E' quello che mi son detto sempre anch'io, però il film si è guadagnato la qualifica di cult, negli anni. Forse perché il mix tra fantascienza e splatter non aveva troppe pellicole da offrire e questa è forse quella più nota (nela serie B).
  • Discussione Caesars • 2/11/09 12:13
    Scrivano - 10961 interventi
    All'epoca andai a vederlo al cinema perchè leggendo la trama mi ricordava parecchio un racconto di Robert Scheckley (della serie AAA Asso , non ricordo però il tiolo) molto gustoso. Ovviamente restai deluso dal film, mediocre a voler essere generosi.
  • Curiosità Brainiac • 22/02/11 20:25
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Nel cast di questo ridondante ma a suo modo intrigante sci-fi compare (in uno delle sue quattro apparizioni sul grande schermo: Qualcuno lo chiama amore/ Sorridi Jenny stai morendo/ Come far volare il tempo) il regista Zalman King, salito alla ribalta del cinema erotico-patinato col celeberrimo 9 settimane e ½.
  • Discussione Mco • 7/02/12 12:20
    Scrivano - 9684 interventi
    Zender ebbe a dire:
    E' quello che mi son detto sempre anch'io, però il film si è guadagnato la qualifica di cult, negli anni. Forse perché il mix tra fantascienza e splatter non aveva troppe pellicole da offrire e questa è forse quella più nota (nela serie B).

    Nel mio caso ricordo con gusto la copertina spettacolare della vhs che si stagliava negli espositori delle prime videoteche della mia città. Con la fantasia viaggiavi già per mondi sconosciuti popolati da mostri che neanche Verne.
    Poi, si rivelava uno splatterone puro e semplice.
    Ma resta il personal mini-cult.
  • Discussione Zender • 7/02/12 12:21
    Consigliere - 43593 interventi
    Ma infatti, è sicuramente un cult per molti e senza che nessuno sappia davvero spiegarsi il perchè :)
  • Discussione Buiomega71 • 7/02/12 17:26
    Pianificazione e progetti - 21992 interventi
    Ci sono parecchi cult di cui molti non si spiegano il perchè.

    Lo vidi annoni fà (ho la vhs Warner-mai uscita di vendita tra l'altro-) e mi era piaciuto parecchio...Rivedendolo, chissà.