Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO
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Il Gobbo 30/04/07 13:17 - 3013 commenti

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Festival del cinema di Mar del Plata: una delegazione del cinema italiano si reca in Argentina e lì vive varie vicende, incontrando emigrati che hanno fatto fortuna o meno... Ingiustamente sottovalutato Risi "minore" (averne..), beffardo e amaro, impietoso nel ritrarre le miserie e (ig)nobiltà del sottobosco cinematografico e non solo. Grandi prove di Nazzari e Manfredi, Gassman solito istrione. Da riscoprire.

Galbo 8/01/08 05:52 - 11903 commenti

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Storia di un'incursione italiana in Argentina (per la partecipazione ad un festival cinematografica) ed ingiustamente sottovalutato da pubblico e critica, è in realtà una buona commedia che dipinge un simpatico e nello stesso caustico ed amaro ritratto della cinematografia italiana (e del sottobosco che la anima) e nel contempo dell'italiano all'estero, non risparmiando talvolta alcuni luoghi comuni. Ben diretto da Risi, si segnala per una buona interpretazione del cast con vecchie (Nazzari) e nuove (Manfredi, Gassman) glorie.

B. Legnani 22/07/09 01:47 - 5228 commenti

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Un Risi minore? Forse, ma è molto interessante per la consueta maestrìa nel mettere a nudo le miserie italiche e del mondo del cinema italico (il "capischia" di D'Orsi è un gioiellino). Divertente autocitazione nell'episodio con Mulè. Produce Cecchi Gori: la Buccella fa l'amante del produttore, la Gorassini la seconda ochetta, la Pampanini (bravissima) la diva del passato, Nazzari (notevole) l'italiano nostalgico dello Stivale, Manfredi (ammirevole) l'italiano che non ha sfondato. Su tutti un Gassman talora debordante, ma dal consueto talento.
MEMORABILE: Gassman narra ad un sacerdote tedesco di una mezza vocazione avuta da bimbo, poi stroncata dal rapporto con una sensuale servetta. Il tutto in latino.

Matalo! 10/10/11 09:57 - 1371 commenti

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Affezionatissimo a questa pellicola, vista e rivista mille volte. Indubbiamente Risi comincia a vivere di rendita e il sentimento dolceamaro, il senso del fallimento, cominciano ad essere alibi per battute. Che però, spesso, sono sfolgoranti e acide. Gassman irrompe in tutta la sua baldanza come ufficio stampa di una scalcinata troupe cinematografica. L'incontro con Manfredi, che ostenta una dignità che non ha mai avuto, è abbastanza toccante. Così come il personaggio di Nazzari, nostalgico dell'Italia sì, ma a distanza. Segnalo seni marmorei della Buccella...
MEMORABILE: "Il regista sta girando un Sandokan... sì però psicologico" "Arriba Italia, arriba Argentina e arriba pure sta Bonita Castro che me pare bona davero".

Samuel1979 12/08/12 12:48 - 520 commenti

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Un gruppo di italiani (legati al mondo del cinema), si recano in Argentina per promuovere un film al festival locale. Divertente commedia di Risi (in collaborazione con Scola), il quale sfrutta egregiamente il momento magico di Gassman, mattatore come sempre. Davvero buone le prove di Nazzari e Manfredi, quest’ultimo nelle vesti di un personaggio a dir poco deprimente. Abbastanza aderente al vero la rappresentazione della vasta comunità italiana a Buenos Aires.
MEMORABILE: Le risate di Gassman e Manfredi.

Motorship 13/05/13 18:01 - 585 commenti

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Un buon Risi, divertente ma nel contempo un amaro affresco sul mondo del cinema italiano e degli italiani all'estero (in questo caso in Argentina). Come al solito Risi è molto bravo a sottolineare con arguzia e un pizzico di cinismo i vari fallimenti e le cattiverie degli italiani, anche se sempre con un piglio ironico irresistibile. Ottimo il cast: Gassmann primeggia, menzione d'onore per le prove di Manfredi e Nazzari. Un bel film, assolutamente veritiero.
MEMORABILE: L'incontro tra Gassmann e Manfredi...

Rambo90 8/06/13 16:31 - 7137 commenti

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Una commedia davvero ben confezionata: ricca di battute, scene divertenti, eppure permeata da una forte drammaticità (soprattutto nella seconda parte). Gassman è scatenato, colmando spesso anche qualche buco di sceneggiatura, ma i personaggi secondari non sono affatto meno rilevanti: Nazzari è straordinario, tanto da chiedersi perché si sia sprecato nel genere drammatico-sentimentale; la Pampanini è forse nella sua interpretazione più incisiva; Manfredi fa tenerezza, impersonando il personaggio più amaro e reale. Ottimo.

Homesick 5/10/14 16:37 - 5737 commenti

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Anche se la storia si svolge in Argentina, la pellicola di Risi sventola la bandiera dell'Italia, trattando il tema - allora particolarmente sentito - dell'emigrazione all'estero e dell'immagine del nostro cinema, con un realistico campionario di produttori, PR, dive, starlets e sceneggiatori politicizzati. In sintonia con i suoi tipici personaggi smargiassi e burini, Gassman è mattatore assoluto, spalleggiato da una Pampanini di signorile bellezza, un Nazzari caloroso e nostalgico dell'Italia e da un Manfredi fallito e disilluso, che si fa carico degli aspetti malinconici di questa commedia.
MEMORABILE: Gassman che intrattiene i passeggeri dell'aereo; La conferenza stampa; Gassman e la Pampanini in camera.

Saintgifts 9/01/16 10:23 - 4098 commenti

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La scena in cui Gassman chiede un prestito a Nazzari rivela la vera natura dei due. Il primo mette via per un attimo il suo fare smargiasso e burino (spesso eccessivo) e si abbassa senza pensare alla sua dignità, il secondo smette di esternare la sua nostalgia e il suo amore per l'Italia (gli affari innanzi tutto) e si rivela per quello che è. Assieme a Manfredi, rappresentante dei falliti emigrati, sono le figure di italiani veri e la parte migliore di questa commedia dove Gassman monopolizza tutto e Risi lascia fare. A tratti fastidioso.

Mco 17/02/16 17:29 - 2255 commenti

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Incaricato di promuovere un film italiano a una rassegna cinematografica di Buenos Aires, Marco conosce le varie sfumature della vita di un italiano all'estero. Le gioie di un facoltoso ingegnere si scontrano con la nostalgia di interi quartieri quando non addirittura con le miserie di un suo vecchio amico. Le immagini che scorrono sullo schermo sono tratti veristi che aduggiano lo spirito malgrado le parentesi guascone di Gassman. Manfredi non tradisce la sua sconfinata bravura con la maschera del disgraziato fuori porta. Indimenticabile.
MEMORABILE: Il whisky a casa di Manfredi; L'amore nei prati tra Gassman e Nelly Panizza.

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Deepred89 26/08/16 00:01 - 3517 commenti

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Commedia dalle singolari ambientazioni (troupe italiana in trasferta argentina) con più satira che trama, collage di episodi e personaggi di uno squallore che solo a tratti si trasforma in divertimento (poco tollerabili, seppur effettivamente in parte, quasi tutte le presenze femminili), con un Gassman che cerca di riempire i buchi di un soggetto piuttosto involuto. Il film ingrana (per poi cedere nuovamente) nei momenti meno acidi e più dolenti, in cui si pone l'accento sui fallimenti e sulla nostalgia di chi è emigrato in cerca di fortuna.

Pessoa 22/12/16 00:24 - 2263 commenti

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Bella commedia amara di Risi affidata ancora una volta alle robuste spalle di Gassman, in quegli anni suo attore feticcio. Il Mattatore naturalmente non delude la fiducia e sfodera la sua solita prova superlativa, sebbene a volte eccessiva, anche per la necessità di colmare alcune falle nella sceneggiatura. Nazzari e Manfredi, bene attenti a non farsi schiacciare da cotanto impeto, costruiscono i loro personaggi con molta bravura. Buono il resto del cast. Ingiustamente sottovalutato all'epoca, merita sicuramente una visione. Con nostalgia.
MEMORABILE: L'incontro fra Gassman e Manfredi.

Il Dandi 19/12/17 21:24 - 1917 commenti

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TiItolo ingiustamente dimenticato del catalogo Risi-Gassman, in cui quest'ultimo spinge al massimo la maschera del suo personaggio più arrogante e fanfarone. L'umorismo è popolare, spesso triviale (con battute del livello "che lazo te ridi?" durante il rodeo), tuttavia proprio lo spessore grossolano del protagonista (scorrettissimo pure con l'ospite Nazzari) apporta un amaro retrogusto cinico agli aspetti malinconici della vicenda, spogliando di ogni poesia la retorica degli emigranti che "si riempiono la bocca con l'Italia".
MEMORABILE: L'incontro con Manfredi: "Nel '55 tu qui avresti sfondato! Perché, se nel '55 io fossi rimasto in Italia ci sarebbero state delle possibilità?"

Rocchiola 9/05/18 11:30 - 933 commenti

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Forse la più cattiva e amara tra le commedie girate da Risi. Un Gassman sopra le righe domina la scena con un altro memorabile personaggio. Il suo Marco Ravicchio donnaiolo e opportunista è parente stretto del Bruno Cortona del Sorpasso. Bravi anche Nazzari nostalgico emigrante di successo, Manfredi la controparte che non ce l'ha fatta e la Pampanini nella parte di un'ex diva sul viale del tramonto. Ma è anche un film che riflette sul cinema, sugli italiani all'estero e sulle occasioni mancate. Spesso sottovalutato, è un titolo da riscoprire.
MEMORABILE: La risata liberatoria tra Gassman e Manfredi; Il giardiniere sosia di Hitler; Il gaucho in motorino; Gassman che seduce la moglie di Nazzari.

Rufus68 3/06/18 18:39 - 3589 commenti

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Dominato dal sovrabbondante mestiere di Gassman, il film viene spesso considerato "minore" e "compiaciuto". È questo, però, un Risi del periodo d'oro, spietato contro l'Italia (quella autoctona e quella emigrata), ormai preda di bassezze e meschinità, per cui il patriottismo rileva solo come superficiale nostalgia (i lucciconi di Nazzari). Il sottobosco cinematografico è solo un pretesto per raccontare tale sfacelo che il regista avvolge in una malinconia apparentemente lieve, ma, in realtà, senza speranza (l'incontro con Manfredi).

Zampanò 20/07/20 19:45 - 374 commenti

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L'inizio è svogliato ma dopo venti minuti il film entra liscio nei binari della commedia all'italiana. Un Risi purissimo, tracotante e amaro, come nel Giovedì, pure girato nel '64. Le chiavi della trasferta argentina sono detenute prepotentemente da un Gassman eccessivo mattatore, che prende al lazo le attricette; un gaucho molto trasteverino bravo a rallentare nel momento più sensibile, quando incontra Manfredi (splendido nel ruolo) per compatirsi. Nazzari fa il Nazzari anche nella Pampa ma con un kg di cinismo in più. Lo sceneggiatore engagè pare ricalcato, per celia, su Pasolini.
MEMORABILE: Gassman cerca mestamente di procurare un appuntamento di lavoro a Manfredi nel bel mezzo di una festa.

Daniela 6/11/20 22:48 - 11628 commenti

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In trasferta a Buenos Aires per promuovere un loro film, una scalcinata delegazione di cinematografari italiani cerca di spremere un finanziamento ad un connazionale arricchito pieno di nostalgia per il Bel Paese... Commedia poco apprezzata all'uscita ma da rivalutare per mix acidulo dei toni dal grottesco al drammatico. Di rilievo anche le prove del cast in cui, accanto a Gassman a suo agio nei panni consueti del cialtrone trascinante, ben figurano Nazzari, Pampanini e soprattutto Manfredi in un ruolo malinconico di emigrato rimasto al palo.

Piovrone 16/08/21 01:50 - 32 commenti

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I venti minuti dell'incontro tra Manfredi e Gassman sono da antologia della commedia italica. La Pampanini è assolutamente sublime. Questo Risi meno acclamato è in realtà un gran film che il caso, Il sorpasso e la scorpacciata di ottimi titoli di quegli anni hanno relegato in retroguardia. Gassman gigioneggia da par suo ma scala di marcia quando occorre, i suoi buffetti nel quartiere di genovesi sono indispensabili. La Buccella è stupenda e quel marcantonio di Nazzari sorprende. Saturnino commovente, straordinario. Viva Risi!

Gabrius79 19/08/21 03:16 - 1331 commenti

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Una piacevole commedia amara e anche divertente con un bel cast in cui troviamo un Gassman istrionico e debordante (quasi simile al suo Bruno Cortona del Sorpasso),una Pampanini in forma e due belle interpretazioni di un nostalgico Nazzari e di un Manfredi povero in canna. Pellicola girata quasi tutta in trasferta argentina e diretta con mano sapiente da Dino Risi.

Paulaster 24/08/21 09:43 - 3699 commenti

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Scalcinata troupe va in Argentina a promuovere un film. Partenza un po’ caciarona con la compagnia di giro che va in trasferta con belle speranze. Il film diviene poi agrodolce con gli altarini che spuntano fuori puntualmente, ma senza cadere nel patetico. Gassman fa il cafone ma si preferisce quando ricade nel ruolo dell’approfittatore, Nazzari incarna perfettamente al meglio la nostalgia positiva, e intangibile, di chi vive all’estero, Manfredi è perfetto come disilluso senza futuro. Seconda parte meglio della prima; si apprezza anche il clima di ambientamento dei viaggiatori.
MEMORABILE: Gassman che balla il tango; “Di ‘ste gauci nun me fido”; Nazzari che sfoglia la cartina di Roma; L’arrivo di Celentano.

Dino Risi HA DIRETTO ANCHE...

Reeves 23/06/22 06:33 - 1092 commenti

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Graffiante, sorprendente, ben scritto, ben recitato. Il binomio Risi/Gassman ai massimi livelli, soprattutto grazie al fatto che i comprimari si chiamano Manfredi e Nazzari. Cattivissimo nel tratteggiare virtù (poche) e vizi (tanti) dell'italica gente, in Italia così come all'estero. Spunti autobiografici capaci però di diventare divertimento per tutti. Un grande esempio di cinema.

Markus 4/07/22 14:44 - 3521 commenti

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L'italica trasferta a Buenos Aires d’un gruppo di cineasti per la promozione d’un film si fa teatro sul quale Risi tratteggia una brillantissima commedia, sostenuta da un incontenibile - diremmo quasi "sordiano" - Gassman: battuta facile e pressapochismo elargito alle mercé della qualunque. Intorno a lui volti ormai decotti (i redivivi Nazzari/Fiore/Pampanini) e maggiorate dive di allora (Bucella). Nel secondo tempo entra in scena Manfredi nell'eccelsa maschera rassegnata/malinconica dell'italiano che non ce l'ha fatta. Questi i pilastri d'una commedia in fondo un po’ amara.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Samuel1979 • 6/08/12 14:05
    Call center Davinotti - 3620 interventi
    Il brano dei titoli di testa è "Manuela" di Neil Sedaka
  • Curiosità Samuel1979 • 11/08/12 22:13
    Call center Davinotti - 3620 interventi
    Nella sequenza in cui Gassman si intrattiene (in aereo) con un sacerdote, dice in lingua latina: "Ego etiam olim puer sacerdos eram in seminario; in amore cecidi pro femina serva pulcherrima que mihi oculos aperuit".
  • Discussione Samuel1979 • 11/08/12 22:26
    Call center Davinotti - 3620 interventi
    Del cast fanno parte anche l'attrice Nelly Panizza (Ines, la moglie di Nazzari) e Guido Gorgatti (Gualtiero, lo sceneggiatore comunista)
  • Curiosità Mauro • 11/09/14 11:24
    Disoccupato - 10897 interventi
    Il film è ambientato a Buenos Aires durante un festival cinematografico e venne molto probabilmente girato tra l'11 aprile e il 1° maggio del 1964, periodo nel quale si svolse la 6a edizione del "Festival Internacional de Cine de Mar del Plata", che quell'anno cambiò temporaneamente sede (da Mar de la Plata a Buenos Aires) e denominazione (Festival Cinematográfico Internacional de la República Argentina, come si legge sul manifesto). Non è un caso la presenza di Dino Risi e Gassman, regista e attore de "Il gaucho": in quell'edizione del festival Gassman fu premiato, in coppia con Tognazzi, quale miglior attore per "I mostri", film diretto da Risi.

  • Musiche Lucius • 6/06/15 00:55
    Scrivano - 8837 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 6/06/15 08:37 da Zender
  • Curiosità Zender • 23/07/17 17:26
    Pianificazione e progetti - 45974 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Zender • 9/03/18 14:40
    Pianificazione e progetti - 45974 interventi
    Esiste il bluray francese della Esc edition con audio italiano:

    https://www.amazon.fr/GAUCHO-Blu-ray-Vittorio-Gassman/dp/B073RTQXLS/ref=sr_1_168?s=dvd&ie=UTF8&qid=1520602760&sr=1-168
  • Homevideo Rocchiola • 9/05/18 11:48
    Call center Davinotti - 1224 interventi
    Ho appena visionato il BD in questione e devo dire che è un prodotto un po' strano. L'immagine è restaurata in modo superbo con un bianco-nero contrastato e luminoso appena velato della giusta quantità di "grana" e praticamente privo di imperfezioni. L'audio stereo 2.0 è anch'esso piuttosto buono con un'uscita chiara e discretamente potente. La confezione di colore nero protetta da una slipcase in cartoncino è discreta.
    Purtroppo però la traccia audio italiana, l'unica presente, ha i sottotitoli in francese imposti e non rimovibili ed inoltre il film non è suddiviso in capitoli !!!
    Infine secondo il sito Homepopcorn.fr il Blu-ray è proposto in formato 1080i e non rispetta la velocità di scorrimento originale del film, essendo qui più veloce.
    http://homepopcorn.fr/test-blu-ray-il-gaucho-realise-par-dino-risi/

    Comunque a parte queste pecche il master proposto è superiore a qualsiasi altra edizione home-video uscita in precedenza e la sua visione piuttosto gratificante. Insomma non c'è confronto con il pessimo DVD nostrano della Cecchi Gori che presenta un video pieno di imperfezioni e danneggiamenti.
    Ultima modifica: 9/05/18 11:51 da Rocchiola