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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/08/17 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 27/08/17 20:05 - 7603 commenti

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Deludente (molto deludente) pellicola firmata da un regista che in passato aveva dimostrato di sapersi destreggiare tra maniaci e criminali. Qui invece i motivi di interesse sono davvero pochi e di suspense, spaventi (rarissimi e meccanici) e coinvolgimento manco l'ombra. Si procede blandamente e stancamente, senza colpi di scena, a causa di un plot stiracchiatissimo, come dimostrato da una durata che arriva a stento a 90 minuti, che rimesta una minestra totalmente insapore. I riferimenti al capostipite sono larvati e riguardano solo l'incipit.

Dusso 28/08/17 08:37 - 1539 commenti

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Ha un taglio e un richiamo piuttosto vintage nella confezione, con interpreti principali bene "in palla" come la Thorne e Jennifer Jason Leigh. C'è atmosfera più che spavento (alla fine dei conti molto pochi) e il tutto tende a perdersi dopo un buon avvio. Parte finale poco originale. La scena con il dottore (Kurtwood Smith) e gli insetti rasenta il trash...

Giapo 29/08/17 21:01 - 232 commenti

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Sequel abbastanza inutile e prevedibile. Si cerca più l'atmosfera che lo spavento, ma più che un horror sembra un melodrammone sentimentale e l'assoluta mancanza di originalità priva la storia di qualunque carica suggestiva. Si prova a colpire con un paio di sequenze a effetto, ma senza mai osare veramente, poi ci pensa il finale piatto e scontato ad affossare definitivamente un finto horror che manca di cattiveria vera. Incomprensibile la scena del dottore con gli insetti.

Herrkinski 10/10/17 05:16 - 5278 commenti

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Ennesimo tra gli innumerevoli spin-off/sequel della saga di Amityville e unico a uscire al cinema dai tempi del remake; non se ne sentiva il bisogno, vista la storia trita e ritrita che nulla aggiunge a tutte le altre varianti già affrontate sul soggetto, nonostante il pretestuoso recupero dell'originale fatto di cronaca e i riferimenti metacinematografici al prototipo. Non si sa come la Leigh sia finita in questo B-movie, mentre la Thorne impersona una stereotipata pischella dark; tutto già visto comunque, pur non annoiando eccessivamente.

Ryo 7/11/17 01:07 - 2169 commenti

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Un vero peccato perché aveva, sulla carta, tutte le carte in regola per essere un buon film horror. Ma trascorso il penoso e scontato prologo e il visto e rivisto trasloco nella nuova casa, il film percorre la doverosa lista di jumpscares per poi virare in qualcosa di diabolico che coinvolge il fratello della protagonista bloccato in un letto (le parti migliori sono quelle che lo vedono protagonista delle visioni di lei). Abbastanza deludente.

Myvincent 27/12/17 09:51 - 2602 commenti

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Quarant'anni dopo il drammatico eccidio, c'è chi pensa di utilizzare la casa dagli occhioni all'ingiù per ridare vita a un ragazzo in coma, come in una sorta di miracolo nero. Ritroveremo la camera rossa grondante sangue e i complotti sinistri, stavolta ai danni della protagonista, una brava e attraente Bella Thorne. Se non fosse per la sua simpatia e qualche sussulto indovinato, sarebbe ben poca cosa questa eterna e logora leggenda di Long Island.

Pumpkh75 7/03/18 15:23 - 1335 commenti

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Tra Maniac dello stesso Khalfoun e questo passa la stessa differenza che c’è tra il giorno e la notte. Eppure tra i tratti tipici della serie riluce qualche stellina dai fiochi barlumi: la tenebrosa Bella Thorne (spesso in slip), l’incoscienza temeraria nell’usare i dvd reali della saga per maneggiare il metacinema. Si potrebbe annoverare anche la figura ansiogena del fratello della protagonista, ma dai riflessi sinistri si passa lentamente a dinamiche quasi grottesche e la bilancia pende da questa parte. Una produzione Blumhouse minore.

Taxius 30/03/18 16:57 - 1651 commenti

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Le aspettative erano piuttosto basse e difatti alla fine questo ennesimo capitolo della saga di Amityville si dimostra essere piuttosto mediocre. I personaggi principali sono piatti (si salva solo la Leigh) mentre i vari comprimari compaiono e poi scompaiono nel nulla come fossero stati dimenticati dal regista; pure lo sviluppo della trama non funziona in quanto, dopo un buon inizio, subisce un tracollo nella seconda parte. Qualche buon jump-scare qua e là c'è ma non basta a far raggiungere al film la sufficienza.

Minitina80 26/07/18 09:16 - 2392 commenti

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Qualche blanda intuizione non manca e si cerca di farla durare il più possibile, inserendo i soliti espedienti per generare sussulti improvvisi. Certo, il filone è saturo e non c’è ampio margine di movimento, per cui le aspettative non possono essere alte. Tuttavia tra le cose migliori si annovera la Jason Leigh, il cui volto ambiguo e mefistofelico trasmette le giuste sensazioni mostrando una naturale predisposizione al genere. Peccato per quelle parentesi in chiave amarcord che fanno perdere un po' di tono alla pellicola.

Piero68 22/10/18 09:12 - 2780 commenti

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All'ennesima pellicola sulla casa maledetta e la sua "stanza rossa" si rischia davvero il ridicolo involontario. Perché a parte un paio di jumpscare (e pure mal riusciti) il film non è un horror e nemmeno un thriller. Sembra più un dramma familiare di bassa lega. Ridicola la teoria del quarantennale e regia statica. Un altro passo falso della Blumhouse Production che, salvo rare eccezioni, ultimamente non riesce più a fare cassa come agli inizi. Inspiegabile la presenza della Leigh, attrice di ben altra caratura.

Rambo90 24/03/20 01:18 - 6425 commenti

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Tanti jumpscare e poca sostanza. Un film che pesca a piene mani dal passato della saga e dal genere stesso delle case infestate, con pochi scossoni e una confezione di routine, senza infamia e senza lode. La Leigh fa quello che le riesce meglio cioè la pazza, la Thorne non è niente di che. La cosa più interessante è l'uso metacinematografico del film del '79, con i protagonisti che lo guardano proprio mentre avvengono le prime stranezze. Mediocre.

Pinhead80 30/12/19 18:42 - 4002 commenti

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Una famiglia con un ragazzo gravemente malato e costretto a vivere attaccato a un respiratore si trasferisce nella tremenda casa degli orrori di Amityville risvegliandone gli umori. Classico prodotto horror che più scontato non si può, ha come unico merito l'idea di giocare un po' con la storia della casa citando a più riprese i film della saga. Il resto è una carrellata di situazioni già note non solo agli estimatori della storia ma in generale a tutti quelli che conoscono l'horror. A dir poco evitabile.

Jena 21/03/20 15:16 - 1216 commenti

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Dopo l'infinita serie di sequel apocrifi si torna, quarant'anni dopo il capostipite, alla mitica location originale con una produzione di lusso (i Weinstein Farrands). Si riesce a inserire una certa originalità con la possessione del tipo malato terminale e si affrontano anche temi seri come l'eutanasia. Divertente lo spunto metacinematografico alla Scream con la visione del film originale. La Thorne, vera protagonista, ha carisma, la Jason Leigh invecchiata fa il suo. Effetti speciali CGI bruttini. Peccato si rinunci al celeberrimo score.
MEMORABILE: La scena dello sciame di mosche.

Claudius 25/03/20 07:06 - 430 commenti

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Tentativo di rinverdire la saga della casa di Long Island. Nonostante la stanchezza di una serie inutilmente lunga, il film si lascia seguire per alcuni guizzi (l'incubo, l'idea del meta-cinema, il finale) e per il buon cast: la Leigh, la Thorne (che, sebbene strizzi l'occhio agli adolescenti, se la cava bene). Assieme ai primi due e a quello che è attualmente l'ultimo, l'unico della saga a raggiungere un buon livello.
MEMORABILE: Il momento in cui Belle conosce la vera storia della casa.

Lupus73 24/10/20 15:56 - 680 commenti

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Sequel a lunga distanza: passati quarant'anni dal caso "DeFeo" una madre con la figlia grande, la bambina e il figlio in stato vegetativo va ad abitare nella famigerata casa. Tutto sommato gradevole e anche se viene riprodotto il solito canovaccio ci sono simpatiche trovate metacinematografiche (la protagonista che guarda Amityville horror con gli amici), la sceneggiatura non annoia, la confeziona è buona, la Leigh fa la sua buona parte e la Thorne-dark merita. Singolare il fatto di trovare l'espediente del ragazzo infermo che viene posseduto come in Bornless ones dello stesso anno.
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