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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/10/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI
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B. Legnani 8/10/08 23:15 - 4658 commenti

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Film non facile, che cerca la rappresentazione reale dei fatti, non di parte (si evidenziano travagli ed inflessibilità all'interno dello stesso Kappler). Cade in clamorosi errori storici (impossibile che nel '44 già si sapesse di milioni di ebrei uccisi nelle camere a gas; in via Rasella ci furono davvero morti fra i civili; la colonna era composta da territoriali anziani), ma ha un tessuto narrativo di una certa compattezza. Non funziona (caso raro) il personaggio di Mastroianni, qui sovrastato da Burton. Steiner, invece, è un buon Dollmann.

Mark 28/01/11 02:02 - 264 commenti

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Il cast è un marasma, vi convivono divi del cine nostrano, caratteristi e stelle di Hollywood. La narrazione, basata su un fatto storico, è fedele, anzi, esegetica, cosa che invece non si può dire per la trattazione dei personaggi, che in alcuni casi sfocia nel romanzo d'appendice. Deve aver faticato non poco Burton per tentatare di creare un Kappler coscenzioso e con addirittura dei sensi di colpa. Sappiamo benissimo che la realtà era completamente diversa. Da questo assurdo romanzare il film perde moltissimo.

Il Dandi 1/02/11 19:11 - 1722 commenti

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Il problema non è che il dramma si prenda delle licenze poetiche rispetto alla Storia, ma che il dramma non sappia affermarsi e camminare con le sue gambe continuando ad appogiarsi alla Storia continuamente. Così per esigenze tragiche in via Rasella muoiono solo tedeschi in divisa, e il Kappler di Burton (discreto) diventa un ragionevole ufficiale gentiluomo. Nemmeno il Mastroianni prete (che ha il compito ancor più ingrato di confrontarsi con Fabrizi) risolleva un film piatto, che per non scontentare nessuno scontenta tutti.
MEMORABILE: L'attentato.

Fauno 26/05/11 22:17 - 1889 commenti

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Stravolgente e micidiale, senza bisogno di violenza estrema o effetti speciali, basta la bravura universale di Burton. Non mi spingo in profondità perché è tratto da un romanzo, ma se fosse cronaca inconfutabile l'eroe sarebbe Kappler, che la strage non la voleva e viceversa è stato costretto ad eseguirla pagando anche per gli altri, mentre la Santa Sede avrebbe solo scelto il male minore trincerandosi dietro la scusa molto ovvia dell'ultimo baluardo contro gli atei comunisti... Lascio ogni commento di parte e dico che il film mi è piaciuto molto.
MEMORABILE: L'espressione di Burton quando viene a sapere che tocca a lui la rappresaglia.

Nando 20/09/12 11:05 - 3441 commenti

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L'attentato di via Rasella e l'abominevole vendetta visti con gli occhi dell'autore della seconda (un intenso e sofferto Burton) e da un restauratore religioso (un poco convincente Mastroianni, che interpreta un personaggio di fantasia). I fatti sono discretamente descritti, pur con qualche lacuna, il clima plumbeo appare deciso e il cast è appropriato (su tutti il ghigno monolitico di Steiner).

Galbo 27/09/14 05:45 - 11269 commenti

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La ricostruzione dell'eccidio delle fosse ardeatine in una produzione italo-americana che non è molto precisa dal punto di vista storico (lasciando un po' defilata tra le altre cose la responsabilità delle gerarchie cattoliche) ma ha una sua efficacia che va ricercata in una certa accuratezza della ricostruzione ambientale, nella capacità del regista di mantenere la tensione e soprattutto nella buona interpretazione del grande Richard Burton affiancato da un Marcello Mastroianni non altrettanto incisivo. Non male.

Jurgen77 2/10/15 11:16 - 628 commenti

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Parata di star del nostro cinema, con l'aggiunta di un discreto Richard Burton. Buon dispendio di mezzi e tensione dall'inizio alla fine per rappresentare una delle più note tragedie romane dell'ultimo conflitto mondiale. A mio avviso il personaggio interpretato da Burton si discosta dalla realtà. Un cinico ufficiale delle SS (nella realtà) viene rappresentato come vittima degli eventi. Qualche errore nella ricostruzione storica, ma film comunque ben strutturato.

Nicola81 2/11/16 17:59 - 1884 commenti

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La strage delle Fosse Ardeatine raccontata da una prospettiva piuttosto coraggiosa, che mette in discussione l'opportunità dell'attentato partigiano di via Rasella, accusa l'inerzia del Vaticano e alla fine paradossalmente fa sembrare i tedeschi come i meno colpevoli: carnefici sì ma anche obbligati dalle circostanze. Luci e ombre nella ricostruzione storica, ma confezione di qualità e ottimi dialoghi. Burton (bravissimo) è un Kappler forse fin troppo scrupoloso, Mastroianni gli tiene test; bene anche Steiner, Montagnani e la Boccardo.

Gmriccard 23/11/18 08:07 - 114 commenti

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Sì, ci sono Burton e Mastroianni (sulla carta, perché dal vero siamo lontani dai loro acuti migliori), la ricostruzione storica sarà fedele, ma ci sono tanti punti deboli. McKern interpreta praticamente una macchietta, Kappler è un po' troppo strafottente (d’accordo, per le delusioni amorose aveva chiesto il trasferimento sul fronte orientale dove - forse - ottenere una gloriosa morte); il prete restauratore (figura creata ad hoc) perde ogni scontro: dove ha studiato eloquenza? Però il budget aiuta: le ambientazioni sono buone, cocì come la messa in scena.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Mark • 30/01/11 01:57
    Galoppino - 6 interventi
    Comprendo pefettamente la tua perplessità. Mi sono attenuto ad una delle prime regole del Davinotti,cioè "mai leggere le recensioni altrui prima di scrivere le proprie",quindi anche volendo non avrei potuto notare le tue obiezioni in proposito,in quanto io,per l'appunto,non leggo i commenti precedenti. Ad ogni modo la fedeltà di cui parlo io era,più che storica direi tecnica,nel senso che tutti i fatti descritti nei libri di storia (la via,l'ora,il cassonetto,la compagnia Bozen,la sfuriata del generale sul luogo dell'attentato) sono realmente accaduti,ne ho memoria,tra le altre cose,da un libro di Giorgio Amendola che fu uno dei pianificatori di quell'attacco. Ad ogni modo se ritieni che il mio commento leda i fatti storici ti autotizzo senza esitazioni a rimuoverlo.Non sono un esegeta dell'attentato in via Rasella,mi sono collegato in via di massima a quanto ricordavo personalmente e sommariamente.
  • Discussione Zender • 30/01/11 09:04
    Consigliere - 43747 interventi
    Scusa Mark, un attimo: non esiste alcuna regola che dice di non leggere le recensioni altrui prima di scrivere le proprie. Si dice di NON COPIARLE, che è ben diverso, non certo di non leggerle. Non capisco a cosa tu ti riferisca. Mi illumineresti? Grazie.
  • Discussione B. Legnani • 30/01/11 11:24
    Consigliere - 13670 interventi
    Mark ebbe a dire: Comprendo pefettamente la tua perplessità. Mi sono attenuto ad una delle prime regole del Davinotti,cioè "mai leggere le recensioni altrui prima di scrivere le proprie",quindi anche volendo non avrei potuto notare le tue obiezioni in proposito,in quanto io,per l'appunto,non leggo i commenti precedenti. Ad ogni modo la fedeltà di cui parlo io era,più che storica direi tecnica,nel senso che tutti i fatti descritti nei libri di storia (la via,l'ora,il cassonetto,la compagnia Bozen,la sfuriata del generale sul luogo dell'attentato) sono realmente accaduti,ne ho memoria,tra le altre cose,da un libro di Giorgio Amendola che fu uno dei pianificatori di quell'attacco. Ad ogni modo se ritieni che il mio commento leda i fatti storici ti autotizzo senza esitazioni a rimuoverlo.Non sono un esegeta dell'attentato in via Rasella,mi sono collegato in via di massima a quanto ricordavo personalmente e sommariamente. Non rimuovo nulla, ci mancherebbe. Laddove scrivi
    Ultima modifica: 30/01/11 11:26 da B. Legnani
  • Discussione Mark • 30/01/11 23:20
    Galoppino - 6 interventi
    Non sono un esegeta del Davinotti,lo reputo uno spazio agevole e aperto per esprimere pareri e opinioni liberamente. Ora mi sembra di aver innescato una discussione che francamente lascerei volentieri a voi decani de sito,certamente più competenti del sottoscritto.E' evidente che devo aver male inteso le regole del Davinotti,in ogni caso,la scelta assolutamente personale di non leggere i commenti altrui non mi pare moralmente deprecabile,soprattutto perchè è la condizione necessaria per me per poter srivere lontano da condizionamenti,graduatorie,giudizi esterni e quant'altro.
  • Discussione B. Legnani • 30/01/11 23:38
    Consigliere - 13670 interventi
    Mark, ti chiedo scusa, ma il mio messaggio di ieri appare monco e, di conseguenza, incomprensibile. Dicevo questo. Laddove scrivi: "La narrazione dei fatti storici è fedele, anzi, esegetica" Potremmo mettere: "La narrazione, basata su un fatto storico". ecc. ecc. Ovviamente cambio solo se tu sei d'accordo. Altrimenti il tutto resta immutato, ci mancherebbe altro.
  • Discussione Mark • 30/01/11 23:51
    Galoppino - 6 interventi
    Cambia pure,senza problemi,anche se resto del parere che la sostanza dei fatti storici non è stata travisata,intendo quella relativa all'attentato.Per quanto riguarda Mastroianni l'ho scritto anch'io che il resto era romanzo d'appendice.In ogni caso cambia pure senza problemi,figurati.
  • Discussione Zender • 31/01/11 10:25
    Consigliere - 43747 interventi
    Nessuno dice che è deprecabile non leggere i commenti altrui, proprio no. Ma non è deprecabile nemmeno il contrario. Era solo per sottolineare questo, poiché sostenevi che fosse una regola davinottica.
  • Discussione Gestarsh99 • 31/01/11 11:03
    Scrivano - 13487 interventi
    Mark ebbe a dire: [...]in ogni caso,la scelta assolutamente personale di non leggere i commenti altrui non mi pare moralmente deprecabile,soprattutto perchè è la condizione necessaria per me per poter srivere lontano da condizionamenti,graduatorie,giudizi esterni e quant'altro. Concordo assolutamente! Questo credo che sia un atteggiamento quantomeno saggio, anche per evitare di vedere un qualsiasi film sotto l'ottica di ciò che si è appreso da commenti altrui in precedenza. Nel senso che se si è letto rose e fiori su di una pellicola che poi invece riserva picche e quadri, il rischio grosso è quello di valutarla molto più in negativo rispetto ad una visione pura ed incondizionata (quindi non vincolata al rispetto di alcun tipo di aspettativa). @Zender: letto pm, grazie! ;)
  • Discussione Mark • 31/01/11 16:51
    Galoppino - 6 interventi
    A Zender non volevo accusare nessuno,mi limitavo ad esprimere,come sempre liberamente,il mio pensiero. A Gestarsch88:grazie per aver compreso lo spirito del mio messaggio.
  • Curiosità Lucius • 28/03/15 16:10
    Scrivano - 8448 interventi
    Direttamente dall'archivio cartaceo personale di Lucius, il flanetto originale inglese: