Il mostro del pianeta perduto

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The day the world ended
Anno: 1956
Genere: fantascienza (bianco e nero)
Numero commenti presenti: 17
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

1970, anno della distruzione nucleare della Terra (il pianeta perduto cui fa riferimento il titolo italiano). Si salva solo un gruppo di persone che vive in una villa posta in una vallata circondata da colline di piombo. Il piombo isola, i forti venti spazzano via le radiazioni creando un ambiente quasi vivibile. Roger Corman punta sulla fantascienza post-nucleare giocando fin da subito col contrasto tra fine (THE DAY THE WORLD ENDED è il titolo originale e una didascalia precisa che l'inizio del film parte dalla fine del mondo) e prossima rinascita. Non disponendo però di un budget consistente decide di concentrarsi sull'aspetto psicologico dei suoi sette personaggi rinchiusi facendo sorgere tra loro inevitabili dissidi. In particolare, l'elemento...Leggi tutto più ingestibile è un ragazzotto strafottente che giunge al rifugio in un secondo tempo assieme a una spogliarellista e che immediatamente volge le sue attenzioni alla bella biondina che li accoglie. Interessante poi la figura del “mutante”, un uomo già colpito dalle radiazioni e tenuto sotto controllo per via della sua pelle corrosa. Nella villa rifugio insomma un po' di spunti ci sono, ma non abbastanza per reggere la scialba regia di Roger Corman, incapace di vivacizzare la storia e costretto a girare su una sceneggiatura scadente. Per fortuna una certa professionalità nel cast permette di farci accettare meglio i tediosi dialoghi mentre l'ambiente esterno si fa apprezzare per la sua varietà (c'è anche un laghetto nel quale Corman poteva girare solo di giorno poiché era situato dietro un ristorante che la sera doveva lavorare!). Il finale, con l'apparizione in piena luce del mostro (che sembra uscito direttamente dai carri di Viareggio!) è del tutto risibile.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Fabbiu 24/03/07 09:57 - 1952 commenti

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Terzo film di Corman ma primo di fantascienza. Si intuisce subito che il budget era modesto, e infatti quasi tutto il film è girato all'interno di una casa dove sono rinchiusi i sette superstiti alle radiazioni e, per raggiungere una lunghezza accettabile, per tutta la durata scorrono dialoghi (litigi) piuttosto ambiziosi. Qualche scena è girata all'esterno e sono apprezzabili le location improvvisate ma efficaci. Il mostro (una scimmia contaminata) è un uomo vestito, ed è troppo comico.

Matalo! 29/09/08 19:24 - 1368 commenti

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Incredibile stakanovista del cinema, Corman è un regista a cui molti dovrebbero guardare per capire cosa voglia dire l'espressione "farsi le ossa". Con budget zero e in condizioni limite il regista non si è mai fermato davanti a nulla figliando una caterva di giovani talenti che ben sappiamo... L'opera in questione ha tutti i limiti di un no-budget ed è un film da drive in, con un mostro baraccone che appare alla fine e lungaggini di dialogo per sopperire all'impossibilità di girare materiale visivamente stupefacente. Da vedere; è come stare in una sala d'attesa.

Kowalski 22/09/09 02:34 - 40 commenti

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Uno dei primi film di Roger Corman, destinato a diventare il più celebre regista-produttore indipendente di cinema di genere al mondo. Si tratta di un tipico esempio di fantascienza anni 50, zeppo di disparati riferimenti culturali, dalla Bibbia ad Agatha Christie, incentrato sulle paure e le angoscie di quegli anni, olocausto nucleare, orrende mutazioni, ma l'orrore che davvero interessa Corman sembra essere più che altro quello che si scorge osservando da vicino gli esseri umani.
MEMORABILE: Nel finale: una breve scena ci svela l'identità del mostro e insieme che anche il personaggio più virtuoso del film non dice tutta la verità.

Pigro 3/08/10 08:45 - 7902 commenti

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Una bella idea (sette sopravvissuti alla catastrofe nucleare, rifugiati in una vallata assediata da mostri mutanti) finita in un brutto soggetto e naufragata in una pessima sceneggiatura zeppa di particolari stupidi, illogici e incongruenti che in definitiva sembra raccontare la gita stramba di un gruppo di persone. Tutto questo manda in secondo piano qualche vago accenno curioso o intrigante (come il ragazzo mutante): l'inconsistenza della storia affossa tutto. Inclassificabile il risibile make-up del mostro. Soporifero.

R.f.e. 27/03/10 20:57 - 817 commenti

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Se i tempi morti non abbondassero, sarebbe involontariamente spassoso. Perché vedere Lori Nelson (impegnata l'anno prima nel sequel del Mostro della Laguna Nera di Jack Arnold) e Adele Jergens che, perfettamente pettinate e truccate in puro stile anni '50, si aggirano per un sedicente mondo da dopobomba come se stessero recitando in una commediola o in un melodramma stile Peyton Place, provoca ilarità, che viene però parzialmente rovinata e alfine, ahimè, irrimediabilmente sostituita da una noia mortale.

Giùan 3/05/11 10:52 - 3045 commenti

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Aveva 30 anni ed era alle prime prime prove Roger Corman, ma i prodromi di come girare una buona storia avendo in mano poche centinaia di dollari ci son tutti in questa sorta di The day after ante litteram. Non ci son dubbi: il mostro mutante è ridicolo (eppure incatena lo sguardo), la nebbia è fumosissima (eppure crea atmosfera), gli attori un manipolo da avanspettacolo (eppure a tratti li fa recitare come in un Kammerspiel). Ma che sapienza nello sfruttare i contrasti tra caratteri e facce. Fascinoso oggetto di un cinema da drive in.

Kekkomereq 16/12/11 21:13 - 359 commenti

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Classico B-movie alla Corman, con tanto di terrificante creatura deturpata dalle radiazioni. Il mostro del pianeta perduto è ben diretto e anche gli attori sono convincenti. La sceneggiatura poi non è la solita pappetta riscaldata con dialoghi farneticanti e situazioni fuori dal comune, ma ci sono tante trovate geniali come la posizione della casa tra le montagne ricche di materiale anti radiazioni. Nel film è presente anche una critica al nucleare, che negli anni '50 stava appena entrando nelle case degli americani.

Il Gobbo 25/03/15 11:02 - 3011 commenti

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Ahi ahi ahi... Corman è stato un indiscusso maestro nel trarre partito dal poco a disposizione, ma qui il poco è davvero troppo. Lo spunto poteva forse funzionare sulla distanza di un telefilm, qui il fiato viene meno prima, le caratterizzazioni non sono tutte a fuoco (il vecchio col ciuco, ma dai) e il dozzinale look del mostro non giova alle sorti della pellicola. Farà di molto meglio.

Faggi 24/03/18 19:13 - 1508 commenti

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Il mostro: un mascherone di carnevale; il pianeta perduto: la Terra (contaminata da radiazioni). Improbabile post-nucleare apocalittico di Corman, che in certi passaggi sembra una parodia horror-fantascientifica; rileva il fatto che altri (rarissimi) passaggi sono di riuscita icasticità (su tutti la truce liquidazione della spogliarellista); ma l'atmosfera psichica non ha tenuta e il pressappochismo tecnico procura ulteriori delusioni. Tipico prodotto concepito per sfamare platee facili, oggi degustabile come pura curiosità di serie B (C?).
MEMORABILE: La spogliarellista si ubriaca con un liquore distillato in loco; I disegni con i mutanti.

Daniela 18/01/17 22:39 - 9629 commenti

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Questa volta le nozze con i fichi secchi sono state fallimentari: Corman, che si dimostrerà poi abile nel confezionare godibili horror con pochi mezzi a disposizione, gira a vuoto con questo post-atomico girato con due lire. La colpa non è dello spunto - il solito gruppetto di sopravvissuti al disastro nucleare che deve affrontare pericoli assortiti - ma dello svolgimento pedestre con dialoghi didascalici e personaggi tirati via, nonostante il cast discreto. Da segnalare il look della creatura mutante, fra i più ridicoli mai visti sullo schermo: va visto per essere disprezzato come merita.
MEMORABILE: Il mutante che occhieggia dietro le frasche le grazie della biondina bagnante: sei troppo brutto, fattene una ragione, dovevi provarci con l'asino

Mandrakex 30/01/17 18:34 - 87 commenti

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Un gruppo di sopravvissuti a un disastro nucleare si rifugia in una zona immune da radiazioni ma esseri mutanti sono in agguato. Poverissimo film di Corman che di fantascienza ha davvero poco, prevalendo più situazioni da commedia e da noir. Evidenti i limiti di mezzi (molte le sequenze in interni), imbarazzanti i personaggi super stereotipati, ridicolo il mostro di plastica che appare quando già ci si è assopiti. C'è davvero poco da salvare: il coraggio del regista e la scena della ragazza spiata dalla creatura. Consigliato solo per amanti del trash.
MEMORABILE: L'aggressione della ragazza nel bosco; La lotta contro la creatura (involontariamente comica).

Saintgifts 3/02/17 17:35 - 4098 commenti

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Un film chiaramente zeppo di incongruenze (parliamo di nucleare negli anni '50), con effetti da quattro lire e situazioni risolte sbrigativamente. Nonostante tutto sono rimasto molto attratto e non solo per pura curiosità cinefila. La calma con cui agiscono (liti tra loro a parte) tutti i personaggi, che si credono gli unici sopravvissuti sulla terra, è qualcosa di stupefacente. La villetta (invece del solito rifugio atomico) è un'invenzione furbissima, con tanto di spiegazione del perché. Anche l'assortimento dei sopravvissuti è intelligente.
MEMORABILE: Il vecchio cercatore d'oro che si fa il whisky con lo zucchero; La pioggia purificatrice.

Schramm 16/08/19 16:00 - 2447 commenti

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Iniziati al tetro e raggelante intervallo rai dell'indoomani, facile illudersi che la sci fi abbia fatto threadici, ma meglio mettersela via: il film implode alla velocità del lampo atomico nella spicciola paranoia survivalista e più della svogliata minaccia di un doppio assedio non cava di tasca: perduto è se mai il mostro, che non sgattaiola se non a film ormai chiuso con make-up così imbarazzante che tanto valeva tenerlo fuori campo; e più perduto ancora è il fruitore che alla fine di un film che sembra svilupparsi controvoglia arriva col fiatone. E poi dicono che al Corman non si comanda.

Belfagor 10/10/19 23:07 - 2626 commenti

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Se l'azione si fosse concentrata nella casa trasformata in rifugio atomico (con tanto di spiegazione più o meno scientifica) mostrando poco o nulla dell'esterno, si sarebbe potuto avere un gioiello di tensione a mo' de La cosa del '51. Invece Corman, qui ancora agli inizi, non ottimizza i tempi e il budget stringato come imparerà a fare, dissipando l'atmosfera con i comportamenti assurdi degli ospiti e un mostro dall'aspetto ridicolo. È un peccato, soprattutto per lo spreco del cast di tutto rispetto.

Myvincent 16/10/19 08:05 - 2603 commenti

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Un giovane Corman, con ancor meno disponibilità economiche del solito, confeziona alla bell'e meglio questo fanta-horror chiuso in una stanza e con esterni tipo campagna desolata. Il tema risente delle preoccupazioni sugli esperimenti bellici atomici (tema sempre attuale) ed è consegnato nelle mani di un manipolo di attori da b-movies, alcuni davvero risibili. Stacchi, fotografia, recitazione spesso lasciano a desiderare, ma il mostro fa la sua "porca figura", naturalmente negli ultimi 10'.

Rufus68 7/02/20 21:52 - 3147 commenti

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Corman azzecca l'atmosfera generale, un claustrofobico postatomico in cui si insinua una sottile desolazione (si riecheggia La tempesta scespiriana). Il resto è un po' andante: le caratterizzazioni dei personaggi (il vecchio militare, la coppia positiva contro la coppia negativa, il vecchio col suo animale et cetera) non generano dialettiche degne di nota mentre la parte horror, col suo mostracchione tontolone, appare datata e impossibile da rivalutare (la considerazione nostalgica vintage non ha rilievo estetico). Un onesto sci-fi movie.

Anthonyvm 8/11/20 15:39 - 2119 commenti

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Post-atomico cormaniano dai presupposti interessanti, se non altro per l'attenzione rivolta alle dinamiche relazionali nel gruppo di superstiti (talvolta melodrammatiche e ingenue, ma efficaci nell'evocare l'idea di un pericolo interno pari se non superiore a quello esterno). Gli elementi fanta-horror vengono centellinati per poi esplodere nel finale: se da una parte ciò rallenta eccessivamente il ritmo della narrazione, dall'altra acuisce la suspense in attesa del fantomatico "mostro", metafora corporea della follia nucleare. Peccato che il costume sia decisamente ridicolo. Modesto.
MEMORABILE: La pelle mutata di certi superstiti; Gli artiglioni del mostro; La ragazza scaraventata nel burrone; L'effetto dell'acqua pura sul mostro radioattivo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Digital • 20/07/11 09:44
    Segretario - 3039 interventi


    A ottobre esce il dvd targato Pulp Video
  • Homevideo Ciavazzaro • 20/07/11 21:05
    Scrivano - 5606 interventi
    Ottimo,questo titolo mi incuriosisce molto !
  • Homevideo Von Leppe • 14/10/11 16:11
    Call center Davinotti - 958 interventi
    Ho questo che NON presenta tracce di restauro (fregatura)



    ho visto quello Pulp, mi chiedevo se era migliore come qualità?
  • Homevideo Zender • 15/10/11 00:10
    Consigliere - 43731 interventi
    Tutto è meglio delle versioni drive in cult, Von Leppe. Son terrificanti...
  • Homevideo Von Leppe • 15/10/11 13:07
    Call center Davinotti - 958 interventi
    Terrificanti a cominciare dalla grafica di copertina, e costano pure tanto, purtroppo mi è capitato ad un prezzo basso e l'ho preso.
  • Homevideo Buiomega71 • 15/10/11 13:15
    Pianificazione e progetti - 22094 interventi
    Vero, sono costosissimi 13 euro e 90 (ma sono stati abbassati a 9,99). Il più delle volte con lingua originale e sottotitoli . Però ha portato alla luce cultazzi che erano finiti nell'oblio, tipo: Slok, Rituals, La donna vespa, Gli adoratori della morte, Il bacio nudo, Carnival of souls e Lo squartatore di Los Angeles, per citare i più cultissimi.
    Ultima modifica: 15/10/11 13:15 da Buiomega71
  • Homevideo Von Leppe • 15/10/11 14:01
    Call center Davinotti - 958 interventi
    E 2000 maniacs?
    Ultima modifica: 15/03/15 11:57 da Von Leppe
  • Homevideo Xtron • 26/06/12 15:51
    Servizio caffè - 1833 interventi
    Il dvd Pulp ha una durata di 1h18m30s

    Ultima modifica: 26/06/12 16:38 da Zender
  • Discussione Daniela • 18/01/17 23:07
    Consigliere massimo - 5287 interventi
    In una scena si vede Lori Nelson, che interpreta il personaggio di Louise, fare un bagno in un minuscolo lago, osservata di nascosto dalla creatura mutante che la "chiama" telepaticamente.

    L'attrice doveva essere abituata a situazioni simili, dato che l'anno precedente aveva avuto a che fare con il voglioso mostro della lagura nera ne La vendetta del mostro, diretto da Jack Arnold.

    Il mutante del film di Corman, molto meno affascinante e sensuale di quello di Arnold, è stato ideato, realizzato da Paul Blaisdell, artista e creatore di effetti speciali attivo negli anni '50, che per l'occasione lo ha anche impersonato.

    Blaisdell è responsabile - anche se il termine più adatto forse sarebbe quello di "colpevole" - anche del look degli alieni di un altro titolo di fantascienza piuttosto noto: Invasori dell'altro mondo, diretto da Edward L. Cahn ed uscito nel 1957.
  • Discussione Daniela • 20/01/17 11:27
    Consigliere massimo - 5287 interventi
    L'immancabile scena della bella fanciulla portata a braccia dal mostro - tanto immancabile nel cinema di genere di quel periodo che, anche quando una tale scena non era presente neppure di striscio dentro il film, veniva ugualmente illustrata nella locandina:

    Ultima modifica: 20/01/17 11:29 da Daniela