Un omicidio perfetto a termine di legge

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Coproduzione italo-spagnola di poche pretese, diretta fiaccamente da Tonino Ricci e percorsa dalla colonna sonora jazz di Giorgio Gaslini. Si tratta di un thriller dai ripetuti (quanto deleteri, vista la troppa carne al fuoco) colpi di scena, secondo lo schema complottistico caro ai DIABOLICI di Clouzot. Al centro della storia troviamo un Philippe Leroy spaesato, vittima nel prologo di un incidente in offshore che gli fa perdere parzialmente la memoria: non ricorda più, ad esempio, chi sia il giardiniere che chiama in villa dicendogli di volergli urgentemente parlare. Naturalmente figure importanti sono quelle femminili (la moglie, l'amante...) che ruotano attorno al protagonista contribuendo...Leggi tutto a spingerlo sull'orlo della follia. Quando spunta fuori Ivan Rassimov, con il suo sguardo ambiguo, abbiamo la certezza che dietro alla serie di misteriosi omicidi che si verificano in villa ci sia qualcosa di poco chiaro. Ma non basta certo un intreccio particolarmente complesso a rendere interessante lo scialbo film di Ricci, faticosamente sulle orme dei sexy-thriller di Umberto Lenzi ma senza possederne né il ritmo né la fondamentale morbosità. Lo showdown finale, tra pistole e omicidi al ralenti, non migliora purtroppo le cose. Così come la messa in scena molto povera, più vicina ai B-movie spagnoli che nostrani. E l'epilogo, che gli autori vorrebbero fosse l'ultimo, geniale colpo di scena, arriva a tempo ormai scaduto. Per i fan del genere può non rivelarsi indigeribile, tutti gli altri si dedichino pure alla ricerca dei vari ORGASMO o PARANOIA, gialli erotici di tutt'altra pasta e classe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Cotola 5/04/08 01:35 - 7513 commenti

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Tipico film in cui gli sceneggiatori credono che basti accumulare un colpo di scena dietro l’altro, (si fa per dire) per tenere desta l’attenzione dello spettatore. In realtà a dominare su tutto vi è solo un’enorme prevedibilità di tutte le situazioni che riciclano cose viste e riviste. Che Tonino Ricci non fosse un grande regista lo si sapeva e questo film ne è la conferma. Tuttavia non è neanche pessimo e qualcuno, specie gli amanti del genere, potrebbe gradire.

Undying 5/08/08 18:59 - 3840 commenti

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Classico noir, che in più contesti devia nel thriller (in maniera molto contenuta) e che sembra dovere molto agli intrighi familiari dei sexy gialli diretti (di lì, qualche anno indietro) da Lenzi. Se si sorvola sui continui svarioni del plot (con cadaveri che, poi, tali non sono) ci si può divertire abbastanza, grazie alla professionalità di una parte del cast decisamente intrigante. Musiche del grande Giorgio Gaslini, ancora distante dalla notorietà che lo attende al varco (Profondo Rosso).

Ianrufus 22/08/08 10:27 - 139 commenti

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Solo un certo amore archeologico può portarvi fino alla fine di questa pellicola, invecchiata male (non è il tempo, basta vedersi un qualsiasi Argento dell'epoca); forse già ai tempi, in qualche sala fumosa, qualcuno sorrideva e ironizzava su tanti e tali colpi di scena. Ma ammesso che riusciate a trovarlo (e che siate "malati" di cinema anni '70 come il sottoscritto)... bè allora qualche motivo per divertirvi lo troverete. Doppiaggio penalizzante per Leroy. Gaslini morriconeggia!

Fauno 29/04/09 16:21 - 1916 commenti

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Trama coinvolgente, qualche sorpresa c'è, la creatività non manca, ma con un cast del genere si poteva fare molto di più. Doppio gioco ed esito non sono entusiasmanti. Opera onesta, ma semplice. Manca il brivido, primo ingrediente necessario al genere. Stupenda la gara di offshore ripresa dall'aereo. Gli attori non deludono.
MEMORABILE: Memorabile la scena della Yanni al ralenti.

Homesick 3/06/10 08:02 - 5737 commenti

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Tipica coproduzione italo-iberica costruita su un contorto intreccio poggiante su I diabolici e aggiornato sulla base delle lezioni di Guerrieri e Lenzi, dai quali provengono le componenti sexy-altoborghesi e l’orchestrazione di un finale tinto di gotico: questo, insieme all’ultimo omicidio con il sangue schizzato sulle pareti – quasi un preludio alla morte di Veronica Lario in Tenebre – è l’unico bagliore di un film molto derivativo, lento ed esageratamente macchinoso. Gli attori sono corretti ma senza picchi e alla sceneggiatura collabora Rafael Azcona, fedelissimo di Marco Ferreri.

Ciavazzaro 29/04/10 09:39 - 4762 commenti

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Godibile. Lo considero un incrocio tra il giallo argentiano, con tanto di particolari sanguinosi (vedi l'omicidio di Ressell) e quello lenziano. Leroy è supportato da un ottimo cast sia sul versante italiano che su quello spagnolo, immancabile il buon Rassimov. Leggermente veloce il finale, ma convince. Gli appasionati del genere gradiranno senza dubbio.
MEMORABILE: La scena finale con la Yanni, il corpo gettato dalla scogliera.

Lucius 28/07/10 12:43 - 2819 commenti

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Giallo interessante, ben recitato e ben realizzato. Lo script è professionale, idem la regia. Se amate il cinema anni settanta non dovete perderlo. La colonna sonora sembra di averla già sentita in altri film, ma adattissima al contesto. Il finale lascia spiazzati, forse troppo frettoloso.

Il Dandi 30/07/10 01:30 - 1763 commenti

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Giallo di produzione povera e di fattura modesta. Gli attori non si impegnano più di tanto e il regista nemmeno, indugiando in un avvio lentissimo per poi concludere di punto in bianco all'ennesimo colpo di scena, senza nemmeno dare il tempo di digerirlo. Da salvare l'atmosfera musicale di Gaslini, ma se non si ha il culto dei 70's come il sottoscritto anche le ambientazioni stile rivista di arredamento dell'epoca non dicono granché (si è visto di meglio). Da conoscere solo per completismo del genere giallo italiano.
MEMORABILE: Leroy cerca di separare le due donne, tutti e tre avvinghiati attorno a una pistola; esplode un colpo; i tre si guardano: chi è il ferito?

Manfrin 13/08/10 20:23 - 326 commenti

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Un campione di motonautica d'altura (belle immagini di gara nell'incipit) perde la memoria in un incidente ed è oggetto di tradimenti, attentati vari, viene sedotto, abbandonato, tradito, ricattato e chi più ne ha... C'è forse un po' troppo in questo film ma in qualche modo si arriva al finale, non propriamente a sorpresa. Attori un po' fiacchi, a cominciare da Leroy, ma si può guardare.

Digital 30/05/11 23:25 - 1119 commenti

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Asfittico giallo italiano anni settanta che non riesce quasi mai ad intrigare. Anche gli omicidi sono svolti malamente (affossati ulteriormente dal pessimo supporto). I molteplici colpi di scena sono tutti altamente prevedibili e non scalfiscono quelle che erano le convinzioni dello spettatore che aveva capito tutto con largo anticipo. Belle le musiche di Gaslini, sprecato il cast. Solo per i più accaniti (come il sottoscritto) fruitori dei gialli made in Italy.

Uomomite 7/08/11 02:15 - 174 commenti

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Questo misconosciuto thriller di Tonino Ricci ha il suo maggior punto di forza in una messa in scena (e in una sceneggiatura) così scombiccherata da sfiorare il dadaismo puro (Boom!). Può inoltre vantare un paio di sequenze suggestive (quella dell'omicidio al rallentì, in particolare), un buon cast (ottimi Philippe Leroy ed Elga Andersen) e una bella colonna sonora del grande Giorgio Gaslini. Tra gli sceneggiatori c'è Rafael Azcona, a lungo collaboratore di Marco Ferreri. Da recuperare.

Corinne 13/04/12 23:28 - 401 commenti

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Siamo in zona "giallo complottistico alla Lenzi" e per gli habituè del genere è un attimo capire cosa stia accadendo e chi c'è dietro, anche solo incrociando lo sguardo di un certo attore... Sorprese quindi pochine, tensione spesso assente, qualche sbadiglio e una trama articolata ma appunto parecchio prevedibile almeno per chi di gialli ne ha visti a palate.

Gestarsh99 7/05/12 12:40 - 1321 commenti

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Un omicidio (im)perfetto a termini di Lenzi. Sniffando gli afrori altoborghesi della thillogia bakeriana, il poco efficiente Ricci gioca la sua unica mano nel giallo italiota e ammonticchia con sovrastima iperuranica deficit amnesico, proditorie cospirazioni parentali ed eccedenze di input depistanti e/o abusivamente truffaldini (le pupillone periscopiche in ogni pertugio). Il meccanismo dell'empasse mnemonica è però notorio appannaggio esclusivo di cineasti autorevoli e filmaker vivacemente malleabili: il limite del buon Tonino sta proprio nella sua regia scarruffata, obsoleta e iponeuronica.
MEMORABILE: La sciorinata loscaggine di figure senza peso come il crucchissimo Cerioni; Le interiora di Ressel a penzoloni dopo la coltellata allo stomaco...

Nicola81 5/08/13 12:40 - 1951 commenti

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Lontano dai fasti del genere, ma anche dai suoi punti più bassi. Il cast è valido e Ricci riesce anche a sfornare un paio di sequenze azzeccate, ma il ritmo latita e gli innumerevoli colpi di scena hanno il sapore inconfondibile del déjà vu. Contrariamente ad altre pellicole similari, qui l'ambientazione è italiana, anche se poi i nomi stranieri si sprecano. Forse girare un giallo tipicamente lenziano quando già sulla scena era apparso un certo Dario Argento, non è stata un'idea particolarmente brillante, ma tant'è... Solo per appassionati.
MEMORABILE: L'omicidio al ralenti; Il finale, per quanto abbastanza frettoloso.

Il Gobbo 28/02/18 11:39 - 3011 commenti

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Esercizio su collaudati canovacci del sexy-thriller franco-ispano-italiano, prevedibilissimo nei suoi sviluppi per uno spettatore appena smaliziato, e tenuto in piedi solo dalle irripetibili atmosfere d'epoca. Leroy più stordito di quanto la parte richiederebbe, la Andersen bella ma inespressiva, alla Yanni i due numeri migliori. Poco ispirato Gaslini. Minore ma guardabile.

Rufus68 8/10/18 22:38 - 3076 commenti

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Complottazzo familiare con Leroy incorporato. L'attore francese presta la propria presenza a un gialletto sgasato in cui è assediato da un cast anonimo (incluse le signore) e costretto da una sceneggiatura senza nessuna vera sorpresa (anche se i presunti colpi di scena non mancano). Omicidi, sospetti e cambi di casacca si susseguono stancamente. Scioglimento debole. Non infimo, seppure evitabile.

Trivex 19/08/19 10:18 - 1488 commenti

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Bello il "climax" iniziale, con la rumorosa gara di offshore ad aprire una partita anche troppo complicata, che poi risulterà un po' "pasticciata". Leroy si dimostra sempre all'altezza e anche gli altri partecipanti non deludono, nei loro ruoli. C'è poi anche una "evoluzione" sexy abbastanza azzardata per l'epoca, che non guasta assolutamente. Film comunque lento e indirizzato in particolare agli estimatori del giallo all'italiana, con un finale davvero azzardato che poteva essere realizzato, con poco sforzo, alquanto diversamente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ciavazzaro • 28/04/10 09:45
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    La vhs normale è l'unica edizione integrale in homevideo con tutte le scene di sangue.
  • Discussione Ciavazzaro • 4/05/10 20:32
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Sono costretto (simpaticamente) a correggere il buon cotola.
    In questo film non manca sangue,ma solo nella versione in vhs Normale (è l'etichetta) che è la versione integrale del film,la vhs general video invece è tagliata.
    Te lo consiglio comunque Funesto
  • Discussione Funesto • 4/05/10 22:57
    Call center Davinotti - 1419 interventi
    Ne ho visto un assaggio...
    ho visto l'omicidio di Franco Ressel con le budella di fuori... LOL!
    Eppure, vi dirò, contrariamente a quanto sembra, non ho mai amato il sangue. Chiedo se c'è sangue in un giallo perchè diciamo che il sangue può essere la prima cosa che balza all'occhio in un giallo all'italiana (o pseudo tale)... è la dose di sangue che differenzia i gialli classici da quelli italiani!
    Certo, se c'è poi un pizzico di gore non mi lamento affatto, dà un po' di brio...
    Grazie tante per l'interessamento, ciavazzaro.
    Ultima modifica: 5/05/10 08:48 da Zender
  • Discussione Ciavazzaro • 5/05/10 09:32
    Vice capo scrivano - 5599 interventi
    Figurati,spero ti piaccia comunque il film nella sua interezza !
  • Homevideo Digital • 31/05/11 00:01
    Segretario - 3035 interventi
    La vhs normale sarà anche l'unica edizione con le scene di sangue, ma io, (che il film l'ho finito di vedere dieci minuti fa), non sono praticamente riuscito a vederle (il video è troppo scuro nelle sequenze con poca luce).
  • Discussione Corinne • 13/04/12 23:30
    Servizio caffè - 85 interventi
    Mi è bastato vedere Rassimov per capire l'intreccio, devo preoccuparmi?
  • Discussione Zender • 14/04/12 09:58
    Consigliere - 43496 interventi
    Un po' sì, per la banalità del film in questo caso :)
  • Discussione Corinne • 14/04/12 17:37
    Servizio caffè - 85 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Un po' sì, per la banalità del film in questo caso :)

    C'è anche da dire che avendone visti a palate, di film simili, è più facile intuirne i 'colpi di scena'. Non ricordo quando ho smesso di sorprendermi ma una cosa simile mi accadde con il SESTO SENSO....dopo quello, film con trovate analoghe li ho smascherati molto presto ;)
  • Discussione Zender • 14/04/12 18:51
    Consigliere - 43496 interventi
    Beh, se pensi che su quel colpo di scena Shyamalan ci ha costruito una carriera... :)
  • Musiche Samuel1979 • 18/10/17 09:36
    Call center Davinotti - 2925 interventi
    Al minuto 44,nella scena girata in discoteca, viene trasmesso il brano Yellow River del gruppo britannico Christie
    Ultima modifica: 18/10/17 09:36 da Samuel1979