LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/02/16 DAL BENEMERITO MYVINCENT
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Myvincent 1/02/16 18:34 - 2603 commenti

I gusti di Myvincent

Molto più di un biopic, la storia del misconosciuto Dalton Trumbo (sceneggiatore di grande genialità compositiva), è uno spaccato sulla Hollywood di quei tempi e della lotta senza quartiere nei confronti dei "comunisti", accusati di tramare contro il governo Usa. Due ore di adrenalinico racconto che vi faranno rivivere un dietro le quinte sbalorditivo su personaggi come Edward J. Robinson, John Wayne, Hedda Hopper, Kirk Douglas e altri, "spogliati" del loro ruolo pubblico e in veste politica. Non fatevelo scappare.
MEMORABILE: La dispettosa Hedda Hopper che diventerà indispettita...

Daniela 20/02/16 16:59 - 9636 commenti

I gusti di Daniela

Trumbo è stato la più famosa vittima della black list maccartista ed un film sulla sua figura costituisce un tributo dovuto, per quanto tardivo. Però troppi personaggi in scena (fra veri e inventati) rischiano di costipare la narrazione, già compromessa da un bozzettismo familiare che la spezzetta in aneddoti più o meno interessanti. Carente sotto il profilo della sceneggiatura, film risulta ben confezionato, valido come spunto di riflessione, convincente dal punto di vista delle prove attoriali, a partire da Cranston che finalmente trova sul grande schermo un ruolo all'altezza del suo talento
MEMORABILE: La reazione del produttore di film di serie Z (Goodman) di fronte alle minacce di boicottaggio sui giornali: "I miei spettatori non sanno leggere!"

Matalo! 20/02/16 11:00 - 1368 commenti

I gusti di Matalo!

Dignitoso biopic su un momento drammatico della storia americana. Buon ritmo per una storia teoricamente solo di concetti e un eccezionale interprete che fa scoprire a molti la grandezza di un outsider di lusso a cui il cinema deve molto. Le rassomiglianze degli attori sono scarse ma poco importa. Il film è giustamente partigiano. Non ci sono voli ma dal regista di Austin Powers tutto sommato non me l'aspettavo, anche se ogni tanto siamo all'acqua di rose. Diane Lane più invecchia più diventa bella.
MEMORABILE: Lo "scontro" con Wayne; Trumbo in vasca da bagno; Il filmato nei titoli di coda: "Ora finalmente possiamo avere un nome"; La commozione di Cranston.

Cotola 2/03/16 22:05 - 7615 commenti

I gusti di Cotola

Un pezzo della vita di Dalton Trumbo, il più famoso sceneggiatore finito nella black list per "frenare" l'avanzata comunista negli Usa. Guizzi particolari non ce ne sono, ma il film ha due grandi meriti: il primo è di mantenersi sobrio per tutta la sua durata, evitando inutili e puerili scene madri; il secondo è quello di far capire benissimo cosa sia stata la vergognosa lista nera che ha sconvolto la vita di molte persone e che resterà una macchia notevole sulla coscienza di un paese che si è sempre creduto perfettamente democratico.
MEMORABILE: Il produttore di film di serie z che, tra le altre cose, non si preoccupa del boicottaggio poiché tanto i suoi spettatori non sanno leggere.

Capannelle 6/03/16 00:17 - 3742 commenti

I gusti di Capannelle

Nel film dedicato a un grande sceneggiatore manca forse una grande sceneggiatura. Abile nell'evitare le scene madri ma con pochi guizzi nell'arco delle due ore (l'ingresso di Trumbo nel carcere, la perfidia della Mirren, Goodman che irride il maccartista). Non manca solo quella, anche la regia mi sembra di scarsa personalità e poco propensa ad andare oltre le capacità dei vari attori.

Galbo 1/06/16 06:42 - 11448 commenti

I gusti di Galbo

Un capitolo importante nella storia del cinema e in quella della politica americana. L'epopea personale e professionale di Dalton Trumbo si mescola con le vicende di un'età aurea della settima arte. Com'è giusto che sia il film di JR fa leva su una sceneggiatura impeccabile che valorizza singoli momenti ma non perde di vista il filo conduttore. Ambientazione impeccabile e grande cura dei dettagli con Bryan Cranston che trova al cinema un ruolo degno del suo talento. Da vedere.

Jandileida 3/12/16 08:24 - 1274 commenti

I gusti di Jandileida

Biopic dal taglio molto classico dedicato alla figura dello sceneggiatore con simpatie comuniste Donald Trumbo, coinvolto nella grande caccia alle streghe rosse che spiegò le sue marce ali nel secondo dopoguerra Usa. Classico perché non c'è nulla di sorprendente ma piace comunque la sobrietà con la quale è raccontata la storia, la non intrusività della regia, la capacità di rendere bene l'atmosfera della Hollywood anni '50 e, soprattutto, la prova di Cranston. Tutto questo permette di arrivare senza fatica alla fine di un film di due ore.
MEMORABILE: Il produttore di film di serie Z interpretato da Goodman.

Giùan 14/02/17 09:53 - 3045 commenti

I gusti di Giùan

Dopo Recount e Game change, il "brillante" Roach prosegue il suo percorso di cinema "progressista" con questo classico biopic liberal, corredato da tutti gli ingredienti (tecnici e sentimentali) del caso. In tal senso si tratta di un film solido, di ottimi attori e quadrata scrittura, che nulla però arrischia rispetto al maccartismo e alla figura di Trumbo, attenendosi alla storiografia ufficiale, tenendo la minima distanza di sicurezza dall'agiografia e risarcendo protagonista (memorabile Cranston ma intensa e bellissima Diane Lane) e spettatore empatico.
MEMORABILE: La schiumante Hopper di Helen Mirren; Il funambolico produttore di Z movie di Goodman; Il malinconico G. Robinson di Stuhlbarg.

Piero68 29/03/17 15:27 - 2781 commenti

I gusti di Piero68

Non è il primo film ma sicuramente uno dei più efficaci sul maccartismo, la più grande caccia alle streghe del XX secolo con gli effetti devastanti che ebbe su intere famiglie. Anche sulle più privilegiate; nello specifico Trumbo, un geniale sceneggiatore finito nella famigerata lista degli Hollwood Ten, una vera e propria lista di proscrizione che coinvolse dieci famosi personaggi del cinema. Asciutto e senza fronzoli, Roach si avvale di una coninvolgente interpretazione di Cranston e di un cast di contorno di tutto rispetto. Da vedere!

Xamini 6/03/18 23:41 - 1026 commenti

I gusti di Xamini

Interessante resoconto delle gesta di uno dei più talentuosi sceneggiatori hollywoodiani, finito nella morsa del maccartismo eppure indomito, incapace di resa. Un film dovuto, appassionante nel tema ma non nei modi. Bryan "Walter White" Cranston si conferma comunque ottimo interprete volto adatto al ruolo (non a caso si è beccato una candidatura).

Rambo90 8/04/18 22:42 - 6429 commenti

I gusti di Rambo90

La storia di Dalton Trumbo, drammatica eppure raccontata in modo antiretorico, il che rende il film fluido e piacevole da guardare. Qui e là ci sono delle lungaggini ma la ricostruzione d'epoca è ottima e Cranston offre una performance maiuscola nei panni del protagonista. Anche il cast di contorno rende (nonostante un paio di discutibili scelte tra cui un poco somigliante Wayne) e la regia è corretta. Non ci sono impennate, ma scivola bene e si fa via via più interessante. Da vedere.

Nicola81 29/02/20 22:51 - 2004 commenti

I gusti di Nicola81

La vera storia di Dalton Trumbo, sceneggiatore perseguitato per la sua adesione al comunismo e che, paradossalmente, realizzò i suoi maggiori successi proprio dopo essere stato inserito nella famigerata "lista nera". Forse un po' edulcorato (il senatore McCarthy viene appena nominato), ma l'indignazione per la vergognosa caccia alle streghe è comunque inevitabile, ed è interessante vedere in chiave politica alcuni grandi nomi di Hollywood (Kirk Douglas fa un figurone, John Wayne decisamente no). Molto buone le interpretazioni.
MEMORABILE: Il confronto con John Wayne; Il produttore di film di serie Z (John Goodman); La visita di Otto Preminger; Il finale.

Puppigallo 7/10/20 10:41 - 4525 commenti

I gusti di Puppigallo

Il maccartismo, ovvero la trasformazione dei comunisti veri o presunti in mostri da stanare, perseguitare, o peggio è qui sintetizzato in ciò che il grande sceneggiatore ha subìto. Bravo il protagonista ma anche l'amico e la Mirren. Il vero problema è che sembra non spiccare mai il volo, mantenendosi a un'altezza media, elevandosi solo in alcuni scambi e situazioni. Alla fine, comunque, il risultato non è male e lo si segue con un certo interesse, riuscendo a farsi un'idea dell'aria a dir poco pesante che si respirava in quell'oscuro periodo americano.
MEMORABILE: Le sceneggiature spazzatura; Alla figlia: "Mio Dio, tu non sei come me, sei molto peggio".
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Buiomega71 • 4/02/16 19:25
    Pianificazione e progetti - 22099 interventi
    Per chi scrive E Johnny prese il fucile è un capolavoro assoluto!
  • Discussione Daniela • 5/02/16 16:53
    Consigliere massimo - 5294 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per chi scrive E Johnny prese il fucile è un capolavoro assoluto!

    Io ne ho un bel ricordo, ma molto lontano nel tempo. E' tempo di dare una rinfrescata...
  • Discussione Daniela • 20/02/16 17:42
    Consigliere massimo - 5294 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Per chi scrive E Johnny prese il fucile è un capolavoro assoluto!

    Nel film viene inquadrato su uno scaffale il romanzo pubblicato nel 1939, ma non c'è alcun cenno al film che Trumbo diresse nel 1971. E' vero che la narrazione si arresta prima, ma almeno nelle didascalie finali poteva trovare posto questa che è stata la sua unica regia...
  • Discussione Capannelle • 6/03/16 00:05
    Scrivano - 2511 interventi
    Grazie Goodman per avermi svegliato dal torpore in cui la regia insipida mi aveva fatto calare
    Ah ho letto che quello spezzone è stato inserito nei momenti memorabili, assolutamente d'accordo.
    Ultima modifica: 6/03/16 00:19 da Capannelle
  • Discussione Daniela • 6/03/16 06:06
    Consigliere massimo - 5294 interventi
    Capannelle ebbe a dire:
    Grazie Goodman per avermi svegliato dal torpore in cui la regia insipida mi aveva fatto calare
    Ah ho letto che quello spezzone è stato inserito nei momenti memorabili, assolutamente d'accordo.


    E si, Goodman in questo film riece a rendere al massimo in un personaggio molto marginale quanto a metraggio, confermando la massima di Stanislavskij: "Non esistono piccoli ruoli, esistono piccoli attori.".
    La sequenza in cui strapazza il tizio facendo a pezzi il mobilio con una mazza è stata in effetti quella più memorabile di una pellicola lodevole negli intenti, "utile" a livello informativo, ma dispersiva quanto a sceneggiatura e, come hai notato, "piatta" a livello registico.