Il viaggio nella Luna

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Voyage dans la lune
Anno: 1902
Genere: corto/mediometraggio (colore)
Note: E non "Viaggio sulla Luna". Ne esiste anche una versione a colori realizzata dallo stesso Melies, recentemente ritrovata e restaurata.
Numero commenti presenti: 27
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Uno dei primissimi esempi di cinema, diretto da Georges Méliès nel 1902 dopo che già aveva sperimentato nei teatri parigini l'efficacia della sua messa in scena, tra fondali dipinti e rozzi (non per l'epoca, naturalmente) effetti speciali. Dopo una prima parte in cui un gruppo di astronomi (tra i quali tra i quali lo stesso Méliès, che illustra personalmente ai colleghi la validità del suo progetto) dibatte sulla possibilità di raggiungere con un razzo la Luna, si passa alla fase più celebre e incantevole del film, aperta dalla celeberrima sequenza del razzo che si conficca nell'occhio destro della Luna provocandone una bizzarra espressione di disgusto. Siamo quindi sulla superficie...Leggi tutto del nostro satellite, dove il gruppo di improvvisati astronauti (giunti lì in marsina e cappello!) comincia a esplorare il terreno e le grotte (!). In una di queste appaiono i seleniti (in realtà acrobati delle Folies-Bergère), che volteggiano e saltano fino a condurre i terrestri davanti al loro capo. Questi li farà imprigionare, ma i nostri fuggiranno e risaliti sul loro razzo faranno ritorno a casa precipitando sul fondo del mare. Verranno recuperati e festeggiati. Sono solo 12 minuti di pellicola, ma per il tempo era un autentico lungometraggio, che comportò spese ingentissime e un grande sforzo produttivo. La magia degli scenari in movimento, la bizzarria geniale delle scenografie ne fanno ancor oggi un reperto cui assistere meravigliati, affascinati dalle capacità di Méliès di sfruttare appieno le potenzialità straordinarie del cinema. Ovviamente muto (con un commento posticcio fuori campo) e in bianco e nero, è un vero classico.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Renato 28/06/07 21:19 - 1528 commenti

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Che splendore figurativo, nel cinema dei primordi... Melies voleva sbalordire il pubblico dell'epoca, certo ancora non avvezzo agli effetti speciali, ed aveva buon gioco. Difficile dare un giudizio critico oggi, dopo più di un secolo (!) dalla realizzazione, certo il fascino c'è ancora tutto, e almeno la scena della luna colpita nell'occhio dall'astronave resterà per sempre nell'immaginario cinefilo anche di chi non ha mai visto il film.

Il Gobbo 3/11/07 15:30 - 3011 commenti

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In un ideale blob della storia del cinema ci sarà sempre e comunque quella sorta di forma di gruviera con il razzo conficcato nell'occhio: ciò basterebbe da solo ad assicurare al gioiellino di Meliés un posto d'onore. Il ganzo è che anche il (brevissimo) resto è divertente e tenero, oltre che stupefacente a pensarci. Un inno all'illusionismo (e all'artigianato del trucco, di cui fummo capiscuola, prima che altri, più insidiosi razzi si conficcassero a loro volta). Mitico.

Cotola 10/07/08 20:06 - 7453 commenti

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Uno dei primi esempi di cinema di finzione di cui Meliès è considerato il papà: trattasi di una perla fantascientifica di rara bellezza che mantiene intatte ancora oggi, a quasi un secolo di distanza, le sue qualità tecniche e visive. In ogni caso, a prescindere dal giudizio puramente estetico, resta di un'importanza storica fondamentale per capire una delle prime "fasi evolutive" del cinema. Immancabile.
MEMORABILE: L'arrivo del razzo sulla luna: una scena conosciuta anche dalle pietre.

Sabryna 11/04/09 16:46 - 225 commenti

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Pregevole cortometraggio padre del genere fantascientifico. Méliès è un maestro nel creare effetti speciali (ovviamente ridicoli per la nostra epoca, ma qui si tratta del 1902). In soli otto minuti il regista racconta della preparazione del razzo, del lancio e dell'arrivo (memorabile la sequenza del razzo "incastrato" nell'occhio della luna). Si susseguono apparizioni di stelle il cui nucleo sono visi umani, pianeti, comete, abitanti della luna ostili agli "invasori". Il tutto in uno scenario molto surreale. Ottimo esempio di cinema.

Pigro 3/09/09 08:53 - 7729 commenti

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Scienziati decidono di compiere un viaggio sulla luna, dove vengono catturati dagli alieni. Un capolavoro, e non tanto perché si tratta di uno dei primi esempi di cinema, ma perché fin da quegli esordi Méliès riesce a concepire un'opera con le caratteristiche che rimarranno immutate fino a oggi: un plot vario e avvincente, personaggi, visioni, umorismo e dramma, il tutto con gusto onirico e magico ma anche con un senso di rispecchiamento dell'umanità, dei suoi desideri e dei suoi dubbi. Spettacolare e geniale in molte scene.

Belfagor 21/08/09 10:19 - 2621 commenti

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Ovvero, come trascorrere un fantastico quarto d'ora. Il fascino primordiale e naïf di questa pellicola si conserva intatto a distanza di oltre un secolo. Méliès dà il meglio di sé, sfruttando pienamente il suo genio innovativo per regalarci questo piccolo gioiello della fantascienza. Dal punto di vista tecnico, la sua importanza è imprescindibile.

Undying 27/09/09 15:26 - 3841 commenti

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La mente sognatrice e romantica di Georges Méliès non poteva trascurare un tema utopistico come quello esposto in questo pilastro della fantascienza cinematografica ante-litteram. E allora, a velocità differenti (a seconda del tipo di proiezione, ovvero 16 o 25 fotogrammi al secondo) ecco proposto un divertente, simpatico, idealistico viaggio negli abissi siderali, in barba alla logica e alla ragione: con i protagonisti su un razzo, dritti sputati su un occhio del nostro satellite. Méliès, da istrionico fomentatore di visioni, "dirige" in doppio ruolo: interpreta pure il Prof. Barbenfouillis.

Caesars 9/11/09 17:17 - 2672 commenti

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Scrivere oggi di un'opera che ha più di cent'anni è impresa ardua. Difficile comprendere appieno la portata spettacolare di questo film, uno dei primi della storia del cinema, che in soli 12 minuti raccontava al pubblico dell'epoca di un viaggio sulla Luna, le avventure contro i seleniti e un fortunoso ritorno sulla Terra. Impossibile non rimanere a bocca aperta davanti ai rudimentali (se osservati con l'occhio odierno) effetti speciali creati dal mago Melies. Opera fondamentale per quanto riguarda la settima arte.

Homesick 16/01/10 11:18 - 5737 commenti

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Il cinema ai suoi albori è dimostrazione di come realizzare un’opera imperitura, testimonianza di propensione al fantastico ed immensa creatività orchestrando un carosello magico e affascinante di suggestioni letterarie e mitologiche, estetica d’ Art Nouveau, scenografie teatrali con tanto di corpo di ballo ed acrobati e primitivi effetti speciali (esplosioni, sparizioni, dissolvenze). Colto, volitivo, antropocentrico, basilare, intuitivo, evolutivo: senza età.

Ciavazzaro 20/02/10 11:26 - 4758 commenti

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Capolavoro assoluto. L'immagine della luna rimarrà negli annali della storia, ma è da notare anche la cura con la quale Mèliès ha diretto questo prodotto. Buoni effetti speciali per l'epoca, un buon ritmo. L'unica cosa che toglierei è la voce fuori campo, per il resto ottimo.

Ford 7/05/10 11:00 - 582 commenti

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Effetti speciali 80 anni prima del computer, scenografie di cartone che fanno impressione, fantasia come se piovesse... Poi ovvio, parliamo comunque di un film che ha più di cent'anni e qualche lungaggine c'è, ma qui siamo di fronte a un genio!
MEMORABILE: Cercate la versione musicata da Jovanotti!

B. Legnani 20/07/10 00:12 - 4688 commenti

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Reperto di formidabile vivacità, pure con tocchi umoristici, con scene di massa non indifferenti, e incredibili fantasmagorie negli ambienti lunari. Antico film che conserva freschezza ed efficacia, con finale che contiene pure un'apparizione aliena a sorpresa. Da notare l'auto-pubblicità sul proiettile-astronave (Star Film)! Certo che quella lingua di terra protesa nel precipizio precede qualcosa di assai caro...

Stefania 29/12/10 16:42 - 1600 commenti

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Dalla terra, alla Luna a... ventimila leghe sotto i mari! Tre le dimensioni esplorate, tre diversi luoghi dell'immaginario, tre soluzioni stilistiche assai differenti. La preparazione del viaggio spaziale, sulla Terra, ha un'impronta comico-realistica, la permanenza sulla Luna è un trip visionario che ricorda vagamente l'"Alice" di Lewis Carrol, ci sono anche i funghi (allucinogeni?) che crescono a vista d'occhio! L'ammaraggio, con l'astronave-sottomarino, è un fluido, placido, silenzioso sogno. Il ritorno sulla Terra è un trionfo, ma la Luna non è stata colonizzata, resta il suo mistero...
MEMORABILE: Lo scontro, a ombrellate, tra gli scienziati e i seleniti. Il Trionfo finale, l'astronave trascinata da quattro schiave, come il Carro dei Cesari!

Saintgifts 5/10/10 22:14 - 4098 commenti

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Grande fantasia e ironia in questo viaggio nella luna. Gli astronomi sembrano più degli astrologi con i loro cappelli conici e i manti stellati e contrastano con le assistenti, giovani e abbigliate in modo da valorizzare i loro corpi. Future veline. Ma poi gli scienziati si cambiano per il viaggio con abiti più adatti e con provvidenziali ombrelli. Bum, il cannone senza rinculo spara la capsula con gli eroici astronauti, che alluna perfettamente in un occhio del satellite. Incontro con i seleniti, per il ritorno basterà lasciarsi precipitare.
MEMORABILE: Non manca la gag, con il falegname che con la sua lunga pialla fa cadere alcuni astronomi.

Pinhead80 4/02/11 10:38 - 3884 commenti

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Questo di Méliès è un capolavoro assoluto e può essere considerato come uno dei suoi primi veri e propri film. Un gruppo di astronomi decide di compiere un viaggio sulla luna, ma una volta arrivati, dovranno fare i conti con il popolo dei Seleniti. Ottimi gli effetti speciali e da leggenda l'immagine della luna accecata dal missile.

Puppigallo 11/02/12 08:56 - 4496 commenti

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Un "bambino" (Melies, pieno d'inventiva, stracolmo di idee e voglia di sperimentare) e il suo splendido giocattolo (la cinepresa). Ecco riassunto questo grande esempio di cinema che fu e che basava tutto sulle idee, sulla stravaganza e su qualunque cosa la mente potesse concepire e la mano e l'occhio dell'artista-regista realizzare. Se lo si guarda da un dvd che ne riunisce le opere, consiglio di visionarlo senza audio (ci penserà la vostra mente a fare la colonna sonora). Da vedere.
MEMORABILE: L'interno della grotta con il megafungo (per il film Viaggio al centro della Terra direi che hanno preso spunto da questa immagine).

Galbo 24/03/12 08:12 - 11343 commenti

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Il capolavoro di Georges Méliès è archeologia cinematografica oggi, ma suscitò comprensibile meraviglia all'epoca della sua realizzazione (nel 1902!) quando gli spettatori assistettero ad un (ancora adesso) godibilissimo spettacolo in cui si alternano con grande senso del ritmo azione, momenti drammatici e parti brillanti, con celeberrimi quadri (quello della luna sull'occhio della quale viene lanciato un razzo) rimasti nella storia del cinema.

Gaussiana 13/04/12 03:01 - 121 commenti

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Méliès è pioniere degli effetti speciali presi dritti dritti dal mondo dell'illusionismo. Lo sbarco sulla luna e l'indimenticabile espressione di dolore della medesima, i marziani e i personaggi che spariscono in nuvole di fumo, i fondali fissi tipici del teatro da cui Méliès è partito fanno di questo cortometraggio un pezzo imprescindibile della storia del cinema, immancabile nelle visioni di qualsiasi cinefilo. Comico, fantascientifico e da sognatori.

Rambo90 15/09/12 17:35 - 6316 commenti

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Uno dei primi film della storia del cinema, sicuramente uno dei più surreali ancora oggi, con effetti incredibili per l'epoca, belle trovate visive e visionarie, scenari disegnati e dipinti con un gusto per il paradossale. Méliès ha inventato il genere di fantascienza, non disdegnando anche tocchi umoristici, come il celebre occhio della luna accecato dalla navicella. Ottimo.

Rebis 20/06/13 12:53 - 2088 commenti

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Una soggettiva proiettata verso la Luna, poi negata, ferita (accecata?) dal missile che s'immerge nella sua orbita in una colata di liquido... amniotico? Altrove Bunuel recide una retina mentre una nube solca la superfice dell'astro lunare. Ci sono stelle che trasfigurano in sogni, oroscopi del desiderio. E alieni-crostacei che dissolvono in volute di fumo. Nella storia del cinema, "Le Voyage" è la grande navigazione, l'apertura dell'inconscio, il tracimare del fantastico dagli argini della ragione. È la prima invasione spaziale dai luoghi infiniti e profondi che siamo. Méliès, il traghettatore.

Andre86 16/01/16 23:46 - 15 commenti

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Il capolavoro e il film più conosciuto del mago degli effetti speciali e illusionista Méliès (anche se i suoi film hanno più di un secolo mi affascinano ancora). Qui Melies sembra accompagnarci per mano dentro le sue ispirazioni (in questo caso Dalla Terra alla Luna dello scrittore di Verne). Si può definire un capolavoro assoluto per l'infleunza avuta sul cinema di fantascienza e per gli effetti speciali ormai parte della storia. Un quarto d'ora di grande cinema da vedere e rivedere.

Paulaster 5/05/16 10:03 - 2727 commenti

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Gruppuscolo di scienziati che spinto dall’ardire si invola verso la Luna. Approccio temerario sulle note della Marsigliese a dare lustro all’iniziativa francese. Senso del ritmo e scenografie a riempire la scena per affrontare l’incontro non proprio amichevole sul suolo lunare. Scelta di azioni a sfondo psicologico (Il pianeta sofferente, l’uccisione degli ostili, l’esultanza al ritorno) per emozionare e dare un senso compiuto alla fantascientifica vicenda.
MEMORABILE: Le donnine che spingono il razzo; Gli abitanti lunari salterini; L’ombrello sterminatore.

Faggi 28/09/16 11:52 - 1486 commenti

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È una premonizione, un atto fondativo, un gioiello (quasi un trattato) di fantasmagorie, di invenzioni e di spirito ludico in celluloide; ma soprattutto è un grande spettacolo, lodevolmente pensato e costruito esclusivamente per divertire. Fu un successo all'epoca della sua uscita (tanto da essere piratato da Edison per la diffusione oltreoceano) e resta geniale oggi. Meraviglioso sia in b/n che nella restaurata versione a colori (che si credeva perduta). Come in tutti i capolavori mostra l'arte e nasconde l'artificio; la forma è il contenuto.

Bubobubo 29/10/18 10:04 - 1183 commenti

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Guardare la (splendida) versione a colori, recentemente restaurata e coronata dall'appropriatissima colonna sonora degli Air, innesca nello spettatore l'effetto-Winckelmann: per tutta la vita si è creduto di vedere qualcosa che in realtà non era (o era solo parzialmente), come la finta bianchezza delle statue greche. Il colore rende le vicende ancora più affascinanti e intriganti, pervase da un sottile senso del fiabesco che, sul finale, si tinge sgradevolmente di colonialismo: ma le critiche retroattive, d'altronde, sono sempre le più facili.
MEMORABILE: Il primo quadro, con "Astronomic Club" degli Air in sottofondo: meraviglia.

Claudius 1/06/19 07:37 - 400 commenti

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Il primo film di fantascienza della storia. Nell'anno di uscita ovviamente fece scalpore per i trucchi spettacolari (per l'epoca) e per la fantasia del grande cineasta, rivisto ai giorni nostri mette tenerezza e fa sorridere ma si lascia vedere più che volentieri (anche perché la storia è comunque avveniristica e intrigante). Da citare la celebre scena del razzo sparato sulla luna.
MEMORABILE: L'obice nell'occhio della luna e l'attacco dei seleniti.

Lebannen9_ 2/06/20 17:06 - 29 commenti

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Venghino siori venghino! Il mago è qui per voi pronto a stupirvi! In mezzo alla confusione della futura settima arte - tra mutoscopi, kinetoscopi e cinématographe - Méliès aveva capito che il suo passato di illusionista poteva tornargli utile per dare sfogo alla sua di arte: rendere possibile l'impossibile. Questo è il Viaggio nella Luna: un'opera fantastica (in tutti i sensi) senza tempo. L'inizio di un viaggio che ancora oggi continua. Avvicinatevi signori avvicinatevi. Lo spettacolo sta per cominciare e il mago è pronto dar spettacolo.

Magi94 9/06/20 23:27 - 656 commenti

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Arduo dare un giudizio su un'opera che appartiene all'epoca "preistorica" della storia del cinema. Quel che si può dire, forse risultando un po' scontati, è che Méliès mostra di aver ben capito lo strumento che si trovava tra le mani: il cinema non è teatro, il suo tempo non è il tempo continuo e lineare del nostro mondo. Ecco quindi l'incantesimo dello "stacco" e dei meravigliosi giochi di magia che su un palcoscenico sarebbe impossibili (si pensi alle sedie!). Fra tutte le gradevoli scene e scenografie spicca ovviamente la celeberrima luna a cui entra un missile nell'occhio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Pigro • 24/03/12 18:42
    Consigliere avanzato - 1480 interventi
    Non so se ci avete fatto caso, ma sul Davinotti sono commentati ben 177 film (in costante aumento) di Méliès! Credo non ci sia nessun altro sito che contenga un così alto numero di film commentati di Méliès. A questo si aggiungono i 55 film commentati di Chomón (anch'essi in crescita costante). Insomma, sul cinema delle origini, il Davinotti ha un repertorio assolutamente unico e prezioso, che si aggiunge ai già numerosi motivi di orgoglio (a cominciare, ovviamente, dalle location).
    Curiosamente, facendo il confronto con Méliès e Chomón, siamo invece molto lacunosi sui Lumière, visto che sono commentati solo 8 titoli! A meno che qualcuno, adesso, non si metta certosinamente a rintracciare pure i loro film e a commentarli uno per uno...
    Ultima modifica: 24/03/12 18:42 da Pigro
  • Discussione Didda23 • 24/03/12 18:46
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Hai ragione è proprio motivo d'orgoglio.
  • Discussione Galbo • 24/03/12 19:40
    Gran Burattinaio - 3746 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Hai ragione è proprio motivo d'orgoglio.

    concordo, devo dire che il sottoscritto deve proprio al sito la "scoperta" di questi autori, nel senso che quando vedo una loro opera commentata mi incuriosisco e cerco di vederla anch'io. La cosa peraltro mi è capitata molte altre volte con film più recenti che ho visionato spinto dai commenti positivi letti sul Davinotti.
  • Discussione Zender • 24/03/12 20:10
    Consigliere - 43514 interventi
    Sì, 177 film di Melies sono davvero un'esagerazione. Un tempo ero convinto che ne avesse girati cinque o sei... Quando mi comparve qui il settimo in database dissi: "ohibò", all'ottavo m'incuriosii, al 177° mi dico: "ma come stavo messo?"
  • Discussione Rebis • 20/06/13 12:52
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Zender, ne esiste anche una versione a colori realizzata dallo stesso Melies, recentemente ritrovata e restaurata con musica degli Air (vedi Wikipedia). E' stata trasmessa la settimana scorsa su Rai 3. Bellissima! Non si tratta di viraggi ma di colori dati sulla pellicola come si faceva al tempo. Forse è il caso di segnalarlo sulla scheda tecnica o nelle curiosità.
  • Discussione Didda23 • 20/06/13 13:10
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Non lo sapevo! Si recupera? Sono un fan sfegatato degli Air
  • Discussione Caesars • 20/06/13 14:58
    Scrivano - 10475 interventi
    Nemmeno io sapevo dell'esistenza di questa versione a colori.
    Io non ci riesco, ma forse si può recuperare qui:
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fbb78194-dae3-4800-9ea1-d096ce999993.html
  • Discussione Zender • 20/06/13 16:01
    Consigliere - 43514 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Zender, ne esiste anche una versione a colori realizzata dallo stesso Melies, recentemente ritrovata e restaurata con musica degli Air (vedi Wikipedia). E' stata trasmessa la settimana scorsa su Rai 3. Bellissima! Non si tratta di viraggi ma di colori dati sulla pellicola come si faceva al tempo. Forse è il caso di segnalarlo sulla scheda tecnica o nelle curiosità.
    Aggiunto in scheda. Per le curiosità scegli te come scrivere, se vuoi aggiunger qualcosa ecc. che sposto poi la cosa di là.
  • Discussione Rebis • 21/06/13 12:48
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Ma no, direi che con la nota nella scheda siamo a posto ;)

    @Didda: nel link postato da Caesars il film è visionabile, ma se vuoi te ne posso fare una copia in dvd.
  • Discussione Didda23 • 21/06/13 16:16
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Grazie mille a tutti e due.