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TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/06/07 DAL BENEMERITO LELE EMO
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Lele Emo 28/06/07 09:56 - 173 commenti

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Un film molto interessante ma molto difficile da catalogare. Liberamente ispirata alla storia di Moana Pozzi, questa pellicola getta uno sguardo interno al mondo del porno, in modo impietoso e crudissimo. Nessun taglio perciò nelle scene madri, che sono vere e proprie scene porno senza nessuna omissione "linguistica" né "anatomica". La sceneggiatura è complessa e molto ben strutturata, cosa che rende la pellicola avulsa dal genere porno tradizionale. Molto forte ma anche struggente. Da vedere, facendo attenzione alla compagnia scelta!!!

B. Legnani 16/07/07 00:13 - 4788 commenti

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Foriero di domande. Mi pare che ci siano molte cose, che rischiano di diventare troppe per ogni spettatore. E alcune possono non piacere. Prodotto più che interessante, specialmente per la prestazione della Cavallotti, che conferisce sensibilità ad un personaggio non certo facile. Notevole la Orsolo Garello. Qualche perplessità dalla rappresentazione del set hard: in realtà è davvero così "ricco"? O càpita una volta su cento? C'è pure Vladimir Luxuria, poi parlamentare: utile per il film, mentre ignoro se sia stato/a utile per la Repubblica Italiana.

Redeyes 19/02/08 11:34 - 2164 commenti

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La pellicola è costantemente in bilico tra l'erotico ed il drammatico, senza purtroppo accontentare né l'una né l'altra parte. Regia senza infamia né lode, sceneggiatura niente male anche se con insopportabili cadute in un banale, patetico romanticismo spicciolo. Ottima la Cavallotti, mentre Insinna, non so se per colpa di un personaggio estremamente artefatto e quindi inverosimile, non mi è sembrato all'altezza. Cammeo di Luxuria. Luca Damiano (regista hard) dovrebbe interpretare sè stesso. Il film non decolla!

Galbo 1/04/08 07:20 - 11452 commenti

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Liberamente ispirato alla vita della pornostar Moana Pozzi, il film è una sorta di Boogie Nights all'italiana, nel senso che come il film americano appare molto accurato nel descrivere il mondo del cinema hard core (in maniera peraltro cruda e piuttosto esplicita). A differenza di quello, il film di Ferrario appare più orientato sul versante melodrammatico, grazie anche all'intensa interpretazione di Elisabetta Cavallotti, molto credibile nei panni della protagonista.

Undying 21/05/08 22:21 - 3839 commenti

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Velata biografia (si riconosce Moana Pozzi nella figura di Nina) di una donna intelligente quanto bella, ma destinata a diventare icona del sesso libero e del mercato porno (filmico, "ça va sans dire"). Ottimo esempio di cinema, dai risvolti tragicamente drammatici, reso efficace per via della prestazione della convincente (e convinta) Elisabetta Cavallotti. La ricostruzione del set hard è retorica e pomposa, perciò meno interessante. Il classico bel film, ma anche cattivo (come cattiva è la realtà...).

Flazich 9/07/08 21:00 - 658 commenti

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Sicuramente la pellicola (ispirata al personaggio di Moana Pozzi) è molto particolare e coraggiosa, come coraggiosa è l'interprete principale. Il film è duro e non lascia nulla all'immaginazione e per questo è spiazzante. Personalmente ho gradito l'esperimento: un film molto esplicito dal punto di vsta sessuale, ma al contempo con una trama solida, con ottimi dialoghi. Finale prevedibile e scontato. Poteva in ogni caso risultare un prodotto migliore, se girato da mani più esperte.

Redvertigo 19/08/08 21:01 - 78 commenti

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Film coraggioso, spregiudicato e a mio avviso molto interessante. La Cavallotti è protagonista di un'ottima prova d'attrice in un ruolo tutt'altro che semplice. Ferrario regala un'impeccabile regia esteticamente molto curata ed è riuscito soprattutto nell'arduo compito di unire il cinema "mainstream" a quello per adulti (usandolo come linguaggio espressivo) senza che ciò sia risultato una stonatura. La parte drammatica finale con morale annessa però fa perdere qualche punto a questo gioiellino.
MEMORABILE: La sequenza in cui la coraggiosa Cavallotti si esibisce in un vero striptease hard su un vero palco (il MiSex) con veri spettatori (non comparse!).

MAOraNza 22/09/08 11:16 - 190 commenti

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Un film difficile da catalogare e valutare. Non è sicuramente una pellicola per tutti. L'erotico a volte si spinge oltre la fantasia e diventa hard, ma è quasi sempre funzionale alla vicenda. Ferrario sceglie Elisabetta Cavallotti per catapultare lo spettatore su un vero (o montato ad hoc) set porno e nel contempo riesce a narrare una storia drammatica ben scritta e girata con abilità. Insinna non è affatto malvagio e si possono contare cameo sorprendenti come Luxuria e la mitica figlia di Oronzo Canà! Ispirato dalla vita di Moana Pozzi.
MEMORABILE: L'uomo "uccello" fuori fuoco, mentre si masturba appeso a un filo con tanto di ali. Musica degli Ustmamò durante la prima chemio.

Manowar79 2/03/09 17:10 - 309 commenti

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Film tutto sommato tipico, al di là delle apparenze, pungente soltanto in virtù di qualche inserto più o meno esplicito. Si sappia però che un certo recupero dell'exploitation oltraggiosa e senza compromessi avverrà soltanto un anno dopo con "Baise Moi", pellicola francese di ben altra pasta. Tuttavia la strana mescolanza di comparse (Insinna, Luxuria, Lo Cascio alias Luca Damiano) e qualche sequenza trash riescono a mantenere viva l'attenzione dello spettatore. Taglio televisivo, ma godibile.
MEMORABILE: Mezzo punto in più per i simpatici interventi di Luca Damiano, nel ruolo di se stesso.

Tarabas 6/08/09 13:55 - 1720 commenti

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Diva del porno scopre di avere un cancro e la sua carriera declina. Nel mentre, conosce un malato e se ne innamora. Cerca il verismo, il film, ma incappa in un'atmosfera pesantissima e colpevolista, a mezzo tra il crucifige e il memento mori, con l'appendice espiatoria che rende il tutto sgradevole. Non male la Cavallotti, scarso il resto del cast. Qualche scena buia è suggestiva, per il resto sembra una fiction col bollino rosso.

Deepred89 29/04/09 10:37 - 3311 commenti

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Curioso film che parte come una versione "cruda" di Boogie Nights e si trasforma, nella seconda parte, in una specie di cupo melodramma. La regia è coraggiosa (c'è pure qualche dettaglio hard) e piuttosto sofisticata, ma il gioco finisce presto per stancare e la noia è dietro l'angolo. Bei dialoghi, notevoli interpretazioni della Cavallotti e di Insinna, mediocre la fotografia e nulla di che le musiche. Tra le varie comparse (tra cui qualche nome noto dell'hard italico) anche Vladimir Luxuria.

Giacomovie 5/08/09 00:56 - 1355 commenti

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L'interessante tentativo di trovare un parallelismo tra vita sul set e vita privata di una pornostar non sfigura ma non riesce del tutto. Questo perché si passa bruscamente tra due situazioni opposte, da un lungo periodo frivolo di pseudo porno, con flash espliciti ed un erotismo abbondante ma non sempre di qualità, ad una fase dove emerge la malattia e l'amore. Si notano di riflesso le falsità del mondo dell'hard e i lati umani di chi vi lavora, ma il film trova un limite nella lentezza ed in una non perfetta fusione tra le sue parti.

Enricottta 3/09/09 16:14 - 507 commenti

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Fai un calendario nuda, ma artistico. Fai un filmaccio mezzo porno ma coraggioso. Intanto fuor di metafora vedrete sempre più attrici "convenzionali", che attori coraggiosi. Il mondo del porno ringrazia vivamente anche i registi coraggiosi perché dopo la visione di questo film corrono a vedere un porno vero. Questa pellicola non è una pietra nello stagno, bensì un buco nell'acqua: tratta il mondo del porno come Addio alle armi tratta della guerra. A me piace la crudezza di Salvate il soldato Ryan.

Luchi78 30/05/11 11:16 - 1521 commenti

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Un riuscito tentativo di commistione drammatico-porno, in cui gli intermezzi hard assumono un ruolo decisamente "artistico". L'interpretazione della Cavallotti è a tratti buona, a tratti da rifare. Le ricostruzioni dei set hard mi sembrano però poco convincenti e a volte inutili nel contesto del film. Bravo Insinna nella parte del timido, sicuramente il film guadagna punti dal momento dell'entrata in scena del suo personaggio. Molto bella la scelta dei pezzi per la colonna sonora.

Nando 29/04/12 18:52 - 3496 commenti

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Ispirato dalla vita della diva e porno star Moana Pozzi, il film si avvale di un'intensa Cavallotti e di una prima parte più radicata nel mondo dell'hardcore mentre scivola, nella seconda, lievemente verso note melodrammatiche, in cui la protagonista scava verso la sua inesorabile malattia. Coraggioso.

Buiomega71 17/11/13 20:55 - 2298 commenti

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Coraggiosa opera di Davide Ferrario, che taglia come un bisturi. La Cavallotti (straordinaria), indefessa attrice porno, dai set alle cliniche oncologiche, sesso (mortuario), disperazione e tocchi di poesia. Ferrario non arretra di fronte a nulla, tra esibizioni live al Misex (di uno squallore raggelante), riprese sui set hard (gelidi e meccanici), amore lesbo e la malattia, punto cardine quasi cronenberghiano. Un po' allenta (l'incontro con Insigna alla clinica), ma è livido e doloroso, spoglio di orpelli, freddo come il marmo, crudele e ferocemente realistico.
MEMORABILE: Il finale felliniano/ferrariano sulla spiaggia non si scorda più; Le glaciali e annoiate riprese sui set hard; Nina e Cristiana in piscina.

Quietcrash 17/11/13 21:56 - 83 commenti

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Una pornostar scopre di avere un tumore (si riconosce una certa somiglianza con la storia di Moana Pozzi). Film non scritto benissimo, ma la storia regge, è profonda e fa riflettere, batte sull'incredulità del tradimento del corpo che giorno dopo giorno a causa del Male tende ad abbandonare la vita. Più che erotico a tratti è un porno.

Paulaster 27/02/15 19:21 - 2869 commenti

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Romanzare l’ambiente pornografico fa incorrere nel rischio che - pur essendo diretti e scabrosi - l’approfondimento dei personaggi faccia scemare il film nel melodramma. Descrizione dell’ambiente efficace nell’umanità dei dietro le quinte e nella descrizione della codardia di uomini guardoni agli spettacoli hard; Cavallotti encomiabile al limite dell’incosciente (specie al MiSex), Insinna troppo morbido nella sua timidezza. Regia che non risparmia particolari ma poteva essere più asciutta; il riallacciamento all’acqua come brodo primordiale, nel finale, è pasticciato.

Pinhead80 2/04/15 14:44 - 4005 commenti

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Una super diva del porno scopre di essere malata di tumore e da lì comincia un percorso esistenziale che alternerà momenti votati alla totale autodistruzione ad altri votati alla scoperta del vero amore. Bravissima e intensissima la Cavallotti, che non si risparmia in nessuna scena evitando anche le controfigure nei momenti hard. Meno bene Insinna, sovrastato dalla performance della protagonista. Molto meglio come film nei momenti hard che in quelli lacrimosi.

Parsifal68 8/11/16 10:11 - 607 commenti

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Non è un porno ma nemmeno un softcore, è un ibrido ben diretto e discretamente recitato, specialmente dalla protagonista, un'intensa Elisabetta Cavallotti. La figura di riferimento, nemmeno tanto velatamente, è Moana Pozzi: molti sono infatti i dettagli che riportano alla vita della celebre pornostar genovese. Poco convincente invece Flavio Insinna in un ruolo atipico e troppo caratterizzato che non è nelle sue corde.

Zardoz35 28/02/19 22:33 - 251 commenti

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Interessante esperimento di mescolare lo squallore del mondo porno con le angosce e le sofferenze della malattia. Cavallotti figura trainante, bella, spregiudicata e coraggiosa, fin troppo, arrivando a darsi realmente in pasto a una folla di scatenati erotomani durante una manifestazione di genere. Molto coinvolgente anche la Garello, mentre Voyagis si limita a fare il compitino. Appare un po' spaesato un Insinna quasi agli esordi.
MEMORABILE: La magnifica colonna sonora di Giorgio Canali, ex chitarrista dei Csi, poi Pgr, di Ferretti, che regala le giuste sensazioni elettriche distorte.

Pessoa 30/06/20 19:10 - 1234 commenti

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Ferrario, al di là dei riferimenti biografici veri o presunti, racconta con rara sensibiità una storia intensa e crudele, ricca di momenti di grande cinema. Merito anche della straordinaria Cavallotti, che non si risparmia e dà vita a un personaggio difficile da dimenticare. I mondi attraversati da Nina conducono gli spettatori al cuore di realtà di cui di solito si guarda la facciata, descrivendole senza compromessi o falsi giudizi morali. Buona anche la prova di Insinna, molto in ruolo. Un film prezioso, in cui a volte riso e pianto si sublimano insieme nella stessa emozione.
MEMORABILE: "Tredici anni che faccio il porno e ancora non ho capito esattamente cosa cerco di riprendere" (Antonello Grimaldi/Joe).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Redvertigo • 19/08/08 21:12
    Galoppino - 4 interventi
    il regista Aristide Massaccesi (meglio noto come Joe D'Amato) avrebbe dovuto avere un ruolo d'attore, quello del regista Joe. Purtroppo poco prima che le riprese cominciarono Massaccesi morì e venne così rimpiazzato da Antonio Luigi Grimaldi.

    La sequenza in cui Elisabetta Cavallotti si esibisce sul palco non è stata girato in studio ma in presa diretta sul palco di una manifestazione erotica chiamata Mi Sex. Il pubblico e il ragazzo che sale sul palco non sono comparse ma gente normale che si trovava sul posto per la manifestazione!
  • Curiosità Schramm • 26/08/08 02:29
    Risorse umane - 6724 interventi
    In un brevissimo cameo fanno mostra di sé le Officine Neuromeccaniche Schwartz, catturate in una delle loro ultime esibizioni al Forte Prenestino di Roma poco prima del drastico cambio della line-up storica
  • Curiosità Undying • 24/07/09 06:49
    Scrivano - 7630 interventi
    Redvertigo ebbe a dire:
    il regista Aristide Massaccesi (meglio noto come Joe D'Amato) avrebbe dovuto avere un ruolo d'attore, quello del regista Joe. Purtroppo poco prima che le riprese cominciarono Massaccesi morì e venne così rimpiazzato da Antonio Luigi Grimaldi.

    (...)


    Vero.
    Però tre sono i registi di porno che Ferrario espone, in maniera "neorealista" (come lo è il film):
    uno è Franco Lo Cascio (aka Luca Damiano) presente realmente sul set;
    gli altri due sono il citato Massaccesi, interpretato da Antonio Luigi Grimaldi e Max Bellocchio, interpretato da Luis Molteni.
  • Homevideo Buiomega71 • 17/11/13 19:59
    Pianificazione e progetti - 22112 interventi
    La vhs Cvc (uncut) dura esattamente 1h,30m e 42s
  • Discussione Pessoa • 30/06/20 19:15
    Call center Davinotti - 188 interventi
    È davvero un peccato che la sorte abbia impedito a Massaccesi di interpretare se stesso (la parte andò poi al bravo Grimaldi). Secondo me ne sarebbe venuto fuori un memorabile momento di cinema.