LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Nel cinema italiano del 1997 trovano spazio due film sul disagio giovanile costruiti con intenzioni molto simili, entrambi discretamente ambiziosi e caratterizzati dalla voce narrante fuori campo del protagonista, che vive le classiche vicissitudini del giovane un po' sfigato ma dall'animo puro. Uno è OVOSODO, l’altro è questo TUTTI GIU' PER TERRA, dei due sicuramente il meno ruffiano e scontato, pur se forse meno brillante nella sceneggiatura. Il ritratto di Walter Verra (Valerio Mastandrea) è quello di un ragazzo piuttosto misantropo, incapace di trovare un suo posto nella società, che salta da un lavoro all'altro, dall'Università dove non riesce a passare nemmeno un esame al servizio...Leggi tutto civile presso il C.A.N.E. (Centro Addestramento Nomadi ed Extracomunitari), oppresso da una famiglia distaccata (dominata dalla figura del padre operaio comunista, l'ex partner di Benigni Carlo Monni) in una Torino fredda e cupa. La regia di Davide Ferrario, accompagnata da un buon montaggio, si fa notare per la costante ricerca di soluzioni nuove attraverso tecniche oggi in disuso: dal ralenti alla fast motion, dalla moviola al fermo immagine, dalla sgranatura al “frame by frame”, si passano in rassegna quasi tutte le possibilità della ripresa cinematografica. Il risultato tuttavia è meno stordente di quanto si possa immaginare, mentre un pessimo lavoro è stato fatto per il sonoro. L'invadente soundtrack dei CSI, che presa a sé può anche piacere, sovrasta i dialoghi e si inserisce quasi sempre a sproposito, cercando vanamente di sposarsi alle immagini. Mastandrea è credibile, ma chi diverte (come troppo spesso capita in questi film) sono i personaggi secondari: la figlia di Mina mostra lo strabordante seno, Caterina Caselli torna al cinema dopo secoli.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Galbo 27/03/08 15:30 - 11307 commenti

I gusti di Galbo

Tratto da un romanzo di Culicchia, Tutti giù per terra di Davide Ferrario è una discreta commedia che ha al centro della narrazione il disagio generazionale del protagonista sul quale la sceneggiatura (aiutata da libro) compie un buon lavoro di caratterizzazione psicologica (che latita un po' negli altri personaggi) aiutata dalla bella intepretazione di Mastandrea che ha un'aria sofferta, eternamente a disagio che appare funzionale al film. La regia di Ferrario fa del ritmo elevato una marcia in più del film.

Deepred89 3/01/09 23:10 - 3253 commenti

I gusti di Deepred89

Una commedia sul disagio giovanile non troppo riuscita. Piuttosto immaturo dal punto di vista registico: virtuosismi inutili, abuso della telecamera a mano, citazioni scontate, nonostante sia innegabile un certo senso del ritmo. La storia è un po' inconcludente ma possiede qualche buona intuizione e i dialoghi sono scritti discretamente. Bravo Valerio Mastrandrea. Colonna sonora eterogenea ma complessivamente mediocre.

Disorder 21/07/09 14:11 - 1408 commenti

I gusti di Disorder

Mi spiace ma non ci siamo: per l'ennesima volta assistiamo ad una rappresentazione cupa, stereotipata e insulsa del disagio giovanile. Bravo Mastandrea, davvero calato nella parte: con la sua faccia sbattuta, sofferta ed un poco apatica, è la cosa migliore del film; buona anche l'idea della voce narrante, ma molte scene (quelle di sesso, soprattutto) danno una visione dei giovani quanto mai retorica e lontana dalla realtà. Poteva essere molto meglio.

Brainiac 22/07/09 22:47 - 1082 commenti

I gusti di Brainiac

Una commedia mi piace quando vedo una scena e penso "è capitato pure a me", riconosco uno stato d'animo del protagonista. Sono tante le situazioni di questo film che mi hanno ricordato la mia (tarda) adolescenza: il senso d'inadeguatezza (l'entrata nel mondo "adulto" con un lavoro che ti fa schifo), la malinconia, la completa adesione di alcuni personaggi a clichè (le scene del servizio civile col tizio che si lamenta sempre). Se queste affinità vengono raccontate con leggerezza e ritmo l'intento della commedia in questione è sicuramente perseguito.
MEMORABILE: Le fotocopie; L'insolito finale.

Nando 27/05/10 09:31 - 3453 commenti

I gusti di Nando

Un film incentrato sul disagio giovanile ambientato in una plumbea ma non disprezzabile Torino. Mastandrea interpreta bene la parte del semidisadattato e sessualmente vergine che s'imbatte in svariate situazioni molto vicine alla realtà quotidiana. Azzeccata la colonna sonora in cui prevale il sound inconfondibile dei CSI, che appaiono fugacemente nella parte degli assistenti del professore di filosofia durante l'ultimo esame sostenuto dal protagonista.

Tomastich 23/01/11 10:37 - 1216 commenti

I gusti di Tomastich

È strano che il cinema italiano sociale (chiamiamolo in questo modo) abbia scelto il 1997 per dare alla luce due pellicole speculari: Ovosodo e questo Tutti giù per terra. Entrambi orientati verso un degrado della società anche se nel caso di Virzì, il degrado era un microcosmo, nel caso di Ferrario il degrado coinvolge tutto e tutti, la pazzia è dietro l'angolo, dappertutto. Un film nerissimo come prospettive, recitato dallo stralunato (ma sempre capace) Mastrandrea.

Homesick 27/12/10 13:54 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Non svela certo verità arcane sul disagio giovanile nei suoi vari ambiti (famiglia, scuola, lavoro, vita sociale e sessuale), ma parla un linguaggio molto umano, sciolto e accattivante e sa evitare i possibili rischi di scolasticità connessi all’uso di tecniche di ripresa così eterogenee, dal videoclip allo slow-motion. Il pensoso e disadattato Mastandrea e la zia sui generis Caselli si calano nella parte con lodevole naturalezza; la colonna sonora è un’ampia selezione del repertorio Csi, presenti pure in un cameo come membri della commissione d’esame. Produce l’ex regista Gianfranco Piccioli.

Domino86 9/01/11 11:14 - 531 commenti

I gusti di Domino86

Il film, soprattutto nella prima parte, l'ho trovato poco interessante e coinvolgente. Tuttavia poco alla volta, mentre la storia prendeva forma, mi ha catturata un po' di più. Tutto sommato non è così pessima questa rappresentazione del disagio giovanile la quale, sotto certi aspetti, è piuttosto attuale.

Piero68 4/07/11 09:13 - 2750 commenti

I gusti di Piero68

Sicuramente uno dei pochi film che mi fa sentire orgoglioso del cinema di casa nostra. Ottimamente diretto e sceneggiato, storie di disagi giovanili reali. Non finti e patinati come tanti alri film sul tema. Con un Mastrandrea strepitoso nella sua parte e con camei di "saranno famosi" (Litizzetto e Luxuria) ottimamente giocati. Ottima anche la scelta della colonna sonora: CCCP, CSI, Ustmamò, Marlene Kuntz: canzoni e relativi testi sempre contestualizzati al momento del film, mai gettati lì per caso o per riempire un vuoto. Notevole.

Giacomovie 22/01/12 10:11 - 1338 commenti

I gusti di Giacomovie

Il film è incentrato sulle peripezie di vita di un giovane fiduciosamente sfiduciato, commentate fuori campo dal diretto interessato, che ribalta l'aria banale del film con considerazioni poco banali. Ciò, insieme ad una buona realizzazione, hanno contribuito a far classificare la pellicola tra quelle di "interesse culturale nazionale". Inoltre ai toni scherzosi aggiunge uno humour amaro e sarcastico. Anita Caprioli gira una sola scena ma non si fa dimenticare... ***

Ryo 3/03/12 02:47 - 2169 commenti

I gusti di Ryo

Un film molto particolare con uno stile quasi sempre videoclipparo. Un montaggio frenetico con poche soste e pochissime inquadrature "classiche", ma tutte o quasi caratteristiche: da sotto, da sopra, sbilenche, tremolanti... fast forward improvvisi... la pellicola è delirante e proprio per questo affascinante. Il cast è più che adeguato, specie Mastrandrea, protagonista assoluto. Divertente, offre un'ampia veduta, abbastanza veritiera, della società giovanile e delle difficoltà del passaggio da adolescenza a maturità.

Mushroom 4/06/12 19:16 - 36 commenti

I gusti di Mushroom

Insieme ad Ovosodo e Come te nessuno mai ritengo che sia un film adolescenziale e assolutamente da vedere durante questa età per apprezzarlo a pieno. Carico, divertente, stralunato. Come il personaggio, che vaga per Torino rubando libri, dormendo in discoteca e cercando di non perdere la propria verginità. E non è solo questo il tema del film, si aggiungono l'università, la musica dei CCCP, le droghe, gli amici, il lavoro, l'immigrazione... In poche parole si descrive la società italiana in declino alle soglie del 2000.

Lythops 1/03/13 08:24 - 972 commenti

I gusti di Lythops

Il film presenta una galleria di situazioni e personaggi veri in cui sicuramente ognuno di noi si è venuto a trovare a 20 anni, ma anche prima o dopo. Il "disagio giovanile" è affrontato senza alcuna pretesa di cura o denuncia, ma ti sbatte in faccia una realtà che più vera non potrebbe essere, con un'ironia costante che si lascia apprezzare per la fedeltà al reale e al garbo con cui è descritta. È un film che, visto a distanza di anni, mantiene inalterata la sua freschezza. Ottime musiche e interpreti. Bravi.
MEMORABILE: Le insegnanti.

Paulaster 16/07/14 10:35 - 2667 commenti

I gusti di Paulaster

La condizione precaria di un giovane di fine anni 90 tra l’obiezione di coscienza come rifugio dal militare, rock di protesta (scelta dei Csi azzeccata) e scarsi ideali. Mastandrea ha la verve dissacrante di chi non si prende sul serio e gli inserti di narrato fuori campo riempiono gli spazi in una grigia Torino. Regia abile nei dettagli sui personaggi, ad aiutare il gioco degli scambi di battute. Nota per Monni nelle sue incursioni boccaccesche.
MEMORABILE: Lo Stadio Filadelfia.

Capannelle 17/05/15 23:47 - 3688 commenti

I gusti di Capannelle

Senza infierire con passaggi pesanti si cerca di coniugare parentesi sociali con le situazioni personali da sfigato del Verra. Ferrario pare avere la mano giusta ma più di una volta sembra cercare la trovata a effetto o andare fuori giri con la musica. A sorreggerlo per fortuna le buone caratterizzazioni e qualche felice sequenza, anche se a vederla oggi la pellicola risulta un po' datata e dalla confezione modesta. Ma godibile.

Thedude94 3/09/17 22:13 - 518 commenti

I gusti di Thedude94

Un Mastandrea giovane e convincente ci fa immergere in un racconto generazionale puro, autentico e nichilista al 100%; in una Torino ben messa in scena e fotografata, che ci viene mostrata con movimenti di macchina originali del buon Ferrario, passano le giornate inutili e prive di senso di questo giovane studente, alle prese con i problemi della vita. Il tutto è splendidamente accompagnato dalle musiche dei C.S.I., calzanti in ogni situazione. Gli attori sono tutti ottimi e il senso dell'opera va ricercato nel nostro centro emotivo.
MEMORABILE: La giornalista che scambia Nietzsche per un cantante rock.

Muttl19741 31/08/19 08:31 - 100 commenti

I gusti di Muttl19741

Un film ruvido, deformato, grandangolare ricco di humor, di personaggi alla Moretti (ma più a fuoco), se possibile più strampalati. Insieme a loro, il viso da uomo sbagliato nel posto sbagliato di Mastandrea e la splendida colonna sonora dei CSI sono gli ingredienti per ottenere un risultato originale, psichedelico, punk, spassoso, continuamente sopra le righe, arguto. Un piccolo gioiello.

Redeyes 4/04/20 07:35 - 2126 commenti

I gusti di Redeyes

Il giovane Ferrario ci cala in un Torino svogliata e arrabbiata col mondo vista attraverso il disagio di Mastandrea, molto in parte, calato in una realtà in cui fuggire sembra l'unica soluzione. Si preme troppo su certi passaggi un po' forzati, come il viados e poco si scava in altri come il campo rom, ma una certa dinamicità e le musiche dei CSI aiutano a digerire questa commedia altrimenti banalotta. Va sicuramente vista e concepita calandoci nel periodo storico: se così faremo non potremo non riconoscergli una sua valenza.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Gugly • 28/03/08 18:12
    Segretario - 4679 interventi
    Nel romanzo il protagonista è rapato a zero. Furono fatte delle prove ( al computer mi pare), e si vide che tale look su Mastrandrea non funzionava; si decise di fare un rimando con una semplice ciocca di colore diverso.
  • Homevideo Mco • 6/05/13 22:43
    Scrivano - 9617 interventi
    Dall'8 Maggio 2013 in DVD per Minerva Pictures.