Gangsters '70

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1968
Genere: gangster/noir (colore)
Note: scritto anche da Fernando Di Leo. aka "Gangsters 70" ma non "Gangster 70"
Numero commenti presenti: 13
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Renato 7/01/09 11:46 - 1648 commenti

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Un bel noir, caratterizzato da uno stile asciutto e con personaggi molto ben delineati. Rispetto ai tipici spy-movies italiani dell'epoca siamo lontani anni-luce, la regìa non è per nulla sovraccarica di effetti o zoomate inutili e questo ha fatto sì che il film non sia affatto invecchiato. Ottimo il soggetto alla base del film, cui mise mano anche Fernando Di Leo; peccato solo per un finale un po' troppo verboso, anche se l'aria nichilista che si respira fino in fondo è comunque notevole.

Cotola 25/01/09 13:31 - 7832 commenti

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Splendido noir italiano (uno dei migliori in assoluto nel suo genere) dal ritmo teso e serrato, come poche volte accade e dalle atmosfere e connotazioni molto livide, degne del miglior Melville (fatte ovviamente le debite proporzioni). Bravo il regista Guerrini, efficace la sceneggiatura firmata, fra gli altri, anche da Di Leo e buon cast su cui spicca il grandissimo Cotten. Gran finale. Piccola e misconosciuta chicca che gli appassionati del genere non devono assolutamente lasciarsi scappare.

Daidae 11/04/09 01:34 - 2839 commenti

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Stupendo noir italiano che vede gli ottimi Corazzari e Albertini affiancare un magnifico Cotten. Molto belle le scene d'azione e le sparatorie. Alla sceneggiatura ha partecipato anche Di Leo e infatti il suo tocco si vede (sembra di assistere a uno dei suoi film). Bello.

Il Dandi 13/08/10 17:50 - 1913 commenti

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Ci si domanda quanto questi gangster all'amatriciana (che hanno soprannomi come il giocatore d'azzardo "Sempresì", o nomi evocativi come il potente boss "Affatato" e il capo carismatico "Destil") fossero credibili, oggi come allora. Eppure il film, nonostante sia caduto immeritatamente nell'oblio, è ottimo. Marca una precisa distanza dai modelli franco-americani (grazie a un montaggio onirico, parentesi antonioniane, musica acid-jazz) ed è il vero fondatore del noir italiano (contrapposto al poliziesco civile) esploso l'anno successivo.
MEMORABILE: Giulio Brogi si fa una pera sulla mano (15 anni prima di Amore tossico) e poi si scatena, come Popeye con gli spinaci.

Nicola81 24/07/13 20:47 - 2108 commenti

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Il miglior noir italiano degli anni '60. Se vogliamo, il meccanismo è tutt'altro che originale (pianificazione del colpo e sua esecuzione, sanguinosa lotta per il bottino, finale amaro), ma il contributo di Di Leo in fase di sceneggiatura e il mestiere di Guerrini (regista che al cinema italiano avrebbe potuto dare di più), gli permettono di elevarsi dalla media. I personaggi hanno nomi discutibili, ma i loro interpreti sono ottimi (il migliore, ovviamente, è Cotten). Meriterebbe di uscire dall'oblio.
MEMORABILE: L'incipit; Il colpo; Lo scontro a fuco tra le due bande; Il finale.

Fauno 3/04/15 12:54 - 1986 commenti

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Più che discreto e questo sì che si potrebbe già classificare come hard-boiled, per quanto le rese dei conti siano solo fra bande di malviventi e non ci siano poliziotti duri... Nessun attore demerita, ma Brogi e la Polesello son sopra le righe, oltre a essere i più scalognati (lui è fenomenale con la siringa artigianale per iniettarsi l'eroina, lei coi suoi attacchi di sentimentalismo!). C'è però un errore madornale alla fine, visto che si ha a che fare con degli umani e non con degli zombi o degli androidi, ma complessivamente è un buon film.
MEMORABILE: Il segnale luminoso.

Manfrin 3/08/15 14:27 - 335 commenti

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Piccolo grande gioiello del noir di casa nostra: ben diretto da Guerrini, con Cotten forse nella sua migliore interpretazione "italiana", impeccabile nella parte del vecchio boss che prepara il grande colpo. Il resto del cast non è da meno (bravo Brogi) e l'atmosfera dettata dal titolo si respira sino in fondo. Chiusura significativa ma è forse la parte meno... in linea con il resto.

Rufus68 13/06/17 00:31 - 3343 commenti

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La trama poco importa. I topoi del genere sono compitati con diligenza (anche se è proprio il "colpo" la sequenza più stanca), ma è lo stile, franto e nervoso e l'inusuale sbilanciamento prodotto dal sottofinale, a generare una lodevole originalità. Decisive le musiche di Egisto Macchi, un jazz d'avanguardia eccitato e plumbeo, perfetto per sottolineare il pessimismo della messa in scena. Bravo Cotten, notevole Albertini.

Alex1988 24/04/19 18:37 - 713 commenti

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Poteva essere un buon esempio di caper movie all'amatriciana; con alla sceneggiatura un "certo" Fernando Di Leo, cui Mino Guerrini, in regia, cerca di valorizzarne la potenzialità, ci si avvicina abbastanza dignitosamente ai polar francesi dell'epoca. Purtroppo, qualcosa non funziona; evidentemente anche il fatto di essere stato realizzato con mezzi scarsi (e si vede) ha nuociuto alla messinscena. Occasione mancata.

Pessoa 27/05/20 23:51 - 1484 commenti

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Classico noir all'italiana per Guerrini, fra i primi esempi del genere. Lo script, firmato anche da Di Leo, alterna momenti di tensione a pause narrative che ne rallentano il ritmo soprattutto nella prima parte. La scena del colpo e la successiva fuga sono ben girate e hanno l'adrenalina giusta, ma non mancano errori madornali che rendono poco credibile la vicenda. Bene Cotten su tutti, Brogi e Albertini, mentre il resto del cast non riesce a brillare di luce propria. Non un capolavoro, ma gli appassionati del genere avranno di che divertirsi.

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Giùan 14/08/20 09:46 - 3262 commenti

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Testimonia la "mano" di Guerrini nel genere noir/thriller. Se la trama è certamente più di maniera rispetto ad esempio a Il terzo occhio, lo script (in cui mette lo zampino anche Di Leo) presenta seducenti deragliamenti (il nevrotico personaggio "addicted" di un giovanissimo e già ben solido Brogi). La stessa atmosfera crepuscolare pur canonica per il genere è ben resa dai volti degli amati Cotten e Albertini, mentre la fotografia di Delli Colli copre, purtroppo solo parzialmente, coi suoi scuri le magagne del gramo budget. Infamissimo Corazzari/Affatato e bravo Picardi/Cavallo.

Noodles 5/12/20 23:32 - 1097 commenti

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Un gangster cinquantenne esce di galera e progetta il colpo della vita che gli consenta una vecchiaia serena, e a questo proposito organizza una banda. Gangster movie abbastanza noioso, con un andamento in alcuni momenti inspiegabilmente lento. Ma il vero problema della pellicola è la confusione di sceneggiatura e regia, che mettono in mostra una storia troppo frammentata e con diversi punti poco chiari. Alcune parti si innalzano, la sparatoria verso la fine soprattutto, ma la pellicola resta comunque in generale poco convincente, anche nei suoi interpreti. Mediocre.

Keyser3 12/04/21 23:15 - 203 commenti

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Prima di Di Leo (ma firmato da Di Leo) si colloca questo noir poco conosciuto di Guerrini, che in certe fasi sembra anticipare I senza nome di Mellville. Siamo però lontani dagli standard del maestro francese: il ritmo si fa più serrato con l'esecuzione del colpo, con sequenze che dimostrano il buon mestiere del regista, ma il finale, con la pseudo fuga amorosa, non è dei più soddisfacenti. Cotten maiuscolo (ça va sans dire), parte consistente anche per il mitico Bruno Corazzari che si atteggia a grande boss.
MEMORABILE: La regola del colpo: chi lo organizza deve pensarci sempre, chi lo esegue mai.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Dusso • 11/06/13 18:00
    Segretario - 1633 interventi
    Il titolo di lavorazione era "Un giorno di fuoco".
    Fonte: L'unità
  • Homevideo Renato • 21/02/21 11:06
    Portaborse - 390 interventi
    Bluray tedesco con audio italiano in uscita a fine marzo col titolo Gangster sterben zweimal:

    Link
  • Homevideo Mirrrko • 28/03/21 01:35
    Galoppino - 165 interventi
    Il Blu-ray tedesco della Forgotten Film Entertainment, seconda uscita della collana Italo-Cinema Collection, contiene la versione italiana integrale proveniente da una scansione 2k del 35mm restaurato dalla Cineteca Nazionale.
    Durata: Versione Tedesca 1:40:47 – Versione Italiana 1:42:46
    Regione: B
    Rapporto: 2.35:1
    Audio:  DTS-HD Master Audio Italiano Mono 1.0, Tedesco Mono 1.0
    Sottotitoli: Tedesco (escludibili)
    Extra:
    • Scene eliminate
    • Scene alternative
    • Commento audio di Robert Wagner & David Leuenberger e Udo Rotenberg & Konstantin Hockwin
    • Book di 48 pagine in tedesco, a cura di Christian Keßler e Roberto Curti
    • Galleria di locandine e fotobuste italiane e tedesche

    https://www.cult-collector.com/gangsters-70/
    Ultima modifica: 28/03/21 01:36 da Mirrrko