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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Coproduzione italo-tedesca d'ambientazione francese con attori anche americani (Sacchi), svizzeri (Vernon) e svedesi (Ekberg) che si apre e si chiude con un inseguimento sulla Tour Eiffel, dalla quale qualcuno si butta di sotto. Si rivede tutto in un unico lungo flashback, a cominciare dalla serata chiave nella casa d'appuntamento del titolo gestita da madame Colette (Ekberg): qui la bella Francine (Bouchet) viene fatta fuori dopo una lite furibonda con uno dei suoi clienti (Martell), il quale naturalmente diventa immediatamente il sospettato numero uno. Benché condannato a morte dopo un veloce processo (in Francia la pena capitale è stata abolita solo nel 1981), questi riesce però a fuggire di prigione prima di autodecapitarsi accidentalmente...Leggi tutto in moto in una scena realizzata non esattamente al meglio (usando un eufemismo). A svolgere le indagini il detective con la faccia di Bogart Robert Sacchi, l'americano che nell'atteggiarsi spudoratamente come il modello di riferimento di cui è il sosia viene aiutato in Italia dalla voce di Paolo Ferrari, doppiatore abituale del divo di CASABLANCA (completando così l'immedesimazione). A dare una forma al film, più che una trama sconclusionata in cui si passa presto al solito body-count dopo un po' di amplessi assortiti, è la buona fotografia di Mario Mancini e Gunter Otto, che insieme alle ricercate scenografie d'interni e ai notevoli studi di luci e ombre intercetta in parte il feeling giusto del thriller all'italiana; l'idea dei delitti in cui il momento dell'azione mortale vera e propria viene d'improvviso virata a due colori per essere ripetuta tre o quattro volte in sequenza lascia il tempo che trova, ma i forti contrasti cromatici elevano un po' il tutto. Molto più dell'interpretazione generalmente deludente del cast: tolto il citato Sacchi (che barcolla spesso sull'orlo della parodia), Peter Martell che fa il condannato esagitato gridando e lanciando maledizioni è patetico, la Neri ripresa in continui primi piani si concede una cantatina al night decisamente evitabile; Vernon, dottore dallo sguardo allucinato, seziona schifosamente un occhio che neanche Dalì e Buñuel, la Viotti sua figlia mostra per bene il fisico e si guadagna una parte piuttosto importante, la Ekberg truccata a quel modo non si può vedere, la Bouchet muore subito e torna per un flashback nel flashback, gli altri fan da scialbo contorno o da spassosa esibizione di riporti o acconciature improbabili. Anodino gialletto corale che nell'ampia casistica del genere fa volume e poco più; anche perché la regia di Merighi non aiuta proprio a lasciare il segno.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/05/07 DAL BENEMERITO B. LEGNANI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/07/17
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B. Legnani 25/05/07 01:21 - 4956 commenti

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Film abbastanza modesto, come le interpretazioni. L’assunto è un po’ così (un condannato a morte giura di vendicarsi a decesso avvenuto e, in effetti, gli omicidi fioccano). La cosa più interessante è la presenza di Robert Sacchi, celebre specialmente per il simpaticissimo Il detective con la faccia di Bogart.
MEMORABILE: In quanto momento micidiale, la recitazione della Ekberg che spiega alla Bouchet i vantaggi di fare la puttana.

Iochisono 25/02/08 17:28 - 133 commenti

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Folle produzione Dick Randall in cui non manca nessuno, dal sosia di Bogart a Peter Martell, da Gordon Mitchell ad Howard Vernon, dalla coppia Bouchet-Neri ad Anita Ekberg! Storia presa da qualche fumetto pulp e momenti granguignoleschi di puro divertimento (decapitazioni, teste finte e altre simpatiche amenità), anche perché il budget risparmia alla grande proprio sul versante tecnico (basta dare un'occhiata alle luci negli interni, roba che neanche nelle foto dei vostri compleanni con gli amichetti di quando eravate bambini!). Altri tempi.

Deepred89 6/04/08 20:52 - 3392 commenti

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Gialletto non eccezionale, ma con qualche elemento degno di nota. La trama si sviluppa in maniera scontata e regala ben poche sorprese. Nella media la regia di Merighi, che condisce il tutto con un po' di sesso e qualche curioso tocco splatter (realizzato discretamente), senza però riuscire a rendere interessante la storia. Discreta la fotografia e curiosa l'idea di impostare il tutto come un lungo flashback. Non eccelso il cast, dove il migliore rimane il detective con la faccia di Bogart Robert Sacchi. Deludenti le musiche di Nicolai. Guardabile.

Ronax 8/09/09 23:15 - 973 commenti

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Popolato di maschi dai tratti neanderthaliani, come di regola nel b-noir italico Anni Settanta, il filmetto di Merighi non appassiona neanche per un attimo, tanto è scontata la soluzione e rudimentale è la confezione. Oltre a risibili teste mozzate, a modesti intermezzi erotici e a qualche esterno che ci informa che siamo a Parigi, non c'è altro. E nemmeno la presenza di delizie femminili come la Ekberg, la Bouchet e la Neri riesce a far lievitare il film. Nicolai fotocopia senza pudore qualche spartito scivolato casualmente dalla borsa di Morricone.
MEMORABILE: L'americano reduce dal Vietnam che vive a Parigi, fa lo scrittore e per ispirarsi alloggia in un bordello: è troppo anche per un film come questo.

Homesick 10/10/09 08:57 - 5737 commenti

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Il concitato inizio – l’inseguimento sulla Tour Eiffel, rapida prolessi dell’epilogo – sulle dissonanze di Nicolai è magra consolazione per una sceneggiatura esangue, scomposta e maldestramente addizionata di frammenti horror (l’anatema del morituro Martell, i nomi poeiani Waldemar e Leonor, il sogno telepatico della Kraft, le teste mozzate, la figura dello scienziato Vernon) e di un erotismo fallimentare, in cui il numero canoro della Neri al night-club segna l’apoteosi del ridicolo. Esordio per il sosia di Bogart, Robert Sacchi.

Daidae 13/03/10 14:05 - 2854 commenti

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Buon thriller italo-francese. Discreto il cast con la felliniana Ekberg, la Neri, il sosia di Bogart Sacchi e gli ottimi Martell (attore di Bolzano scomparso di recente) e Romano. Non è eccezionale e si notano diverse assurdità (guardate all'inizio l'effetto speciale dell'uomo che cade dalla torre..) ma tutto sommato intriga, non annoia e regge benissimo fino all'inaspettato finale. Da guardare.
MEMORABILE: Il finale

Gestarsh99 19/08/10 22:33 - 1391 commenti

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Non è girato poi tanto male questo giallo a forti tinte splatter di Merighi. Nulla di nuovo e originale, sia chiaro, però non è affatto un prodotto tedioso ed ha molte frecce al suo arco: effetti speciali violentissimi e ben realizzati, uno splendido reparto femminile (le bellissime Ekberg, Bouchet, Neri e Kraft) ed il Bogart de borgata Robert Sacchi (il commissario). Convincenti anche le musiche morriconiane di Nicolai. La presenza di Vernon movimenta leggermente la "stoccafissità" di un cast maschile più adatto a riempire un museo delle cere.
MEMORABILE: Martell che "corca de botte" la Bouchet (mai così bella), nello stesso anno in cui Moschin l'aveva pestata a sangue in Milano calibro 9!

Il Dandi 14/11/10 13:50 - 1917 commenti

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Nonostante una confezione tutto sommato dignitosa e un cast interessante, è confuso e noioso (due peccati mortali per un giallo), definitivamente brutto. Il sosia di Bogart non fa che aggrottare pensieroso le sopracciglia e quando gli viene affidato lo spiegone finale si rischia l'effetto Provaci ancora Sam. Nemmeno gli omicidi sono granché, benché virati in tutti i colori più acidi possibili. La Bouchet bellissima, ma Janette Len si ricorda di più. Versione estera più lunga ma non più spinta. Nicolai ricicla i temi di Tutti i colori del buio.
MEMORABILE: Tu non sei solo uno psicopatico sessuale, sei congenitamente un maledetto porco!

Funesto 19/11/10 14:51 - 525 commenti

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Giallo all'italiana poco noto, trash e gore, un miscuglio d'horror, giallo, un pizzico d'eros e tocchi macabri, quindi una chicca per gli appassionati. Alla mancanza di qualità compensa una buone dose di ridicolo involontario (memorabile la scena di canto della Neri, che pare eccitarsi vedendo due che si menano e canta con focosa enfasi l'ambigua frase "je viens avec toi"). Pure Martell, finché non crepa, suscita il riso. La regia è velleitaria ma zoppica. Così così gli SFX di Rambaldi. La Bouchet, morendo subito, è lì solo come nome. Godibilmente scarso.
MEMORABILE: Il bulbo oculare spaccato col bisturi; la triplice morte nel prefinale (di classe quella di Renato Romano).

Fauno 8/12/11 21:35 - 2001 commenti

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La somiglianza ad Humphrey Bogart del commissario è un punto di forza del film. La trama è ottima, così come il movente dei delitti, ed è molto su di giri anche l'ambientazione. Come decadenza non ne parliamo. Il limite e grosso, è dato dalla mancanza di tecnica cinematografica... in particolare con un po' piu di splatter e di brivido si poteva veramente dar vita a un filmone, anche perché almeno quattro attori rendono bene (ma potevano dare molto di più, se caricati meglio). Comunque lo rivedo sempre volentieri...

Rosalba Neri HA RECITATO ANCHE IN...

Capannelle 23/03/12 13:34 - 3884 commenti

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Mi sono addormentato più volte ma qualche momento grottesco (tipo la Bouchet menata, il posto di blocco che non blocca, i diverbi al night, il simil Bogart) e un paio di facce (Martell e Vernon) permettono di elargire una mezza palla. Regia incapace, trama inutilmente contorta e un cast femminile sottoutilizzato le pecche maggiori. Bocciato come thriller, bocciato sul versante sexy, può ambire a qualche classifica trash.

Stefania 22/03/12 18:14 - 1600 commenti

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"La maledizione del ghigliottinato": potrebbe essere il titolo di un romanzo d'appendice, e potrebbe essere anche il titolo alternativo di questo film la cui peculiarità è quella di mischiare stilemi da vecchio horror (l'assassino "fantasma", lo scienziato pazzo, la figlia succube) ad un'estetica Anni Settanta. Non che questo sia un gran valore aggiunto, perché l'esito finale è confuso, incerto, con qualche scivolone nel ridicolo, ma almeno ci viene risparmiata la noia. Pazzerello.
MEMORABILE: Gli effettacci speciali di Rambaldi: occhi senza volto, volti senza occhi...

Ciavazzaro 10/03/12 22:28 - 4769 commenti

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Simpatico. Con un cast stellare a partire da una purtroppo sprecata Bouchet, per arrivare alla Neri e soprattutto a un Vernon dottore che da solo merita il prezzo del biglietto. Stracult il ruolo dei copulanti c.s.c. Pometti e Perella mentre l'omicida esegue il suo lavoro. Buona l'idea di inserire effettacci splatter nei delitti seppur con difetti (si vede che sono sono manichini). Non male il finale con un buon movente morboso e la suggestiva presenza della torre Eiffel nell'epilogo. A me è piaciuto.
MEMORABILE: L'ultimo triplice omicidio; La scoperta dell'omicida.

Metuant 13/01/13 23:20 - 455 commenti

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Non credo sia il peggiore del mucchio; alcuni momenti validi li ha senza dubbio, specie per l'appassionato; tuttavia siamo decisamente sotto tono in questo italian giallo di ambientazione francese che vanta (vanta?) una media recitativa al limite del ridicolo, effetti speciali drammaticamente altalenanti (la caduta dalla torre Eiffel è quantomeno imbarazzante) e stacchi di regia poco azzeccati. C'è però il detective con la faccia di Bogart, e questo almeno è motivo di curiosità.
MEMORABILE: Il triplice omicidio finale; La decapitazione stradale.

Trivex 5/02/13 11:03 - 1571 commenti

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Un bel trash. Classico esempio di "sottomediocrità" tecnica e sceneggiatura "così.. così" che si distingue per i tocchi macabri e i siparietti sexy morbosetti. Se poi aggiungiamo un cast di massimo rispetto non si può evitare di gridare allo "stracult". Visione gradita e consigliata agli specialisti di genere, gli altri potrebbero "non credere ai propri occhi".
MEMORABILE: La sezione del bulbo oculare (più splatter non si può); La bellezza "assoluta" della BB, nella scena iniziale con l'amante.

Lucius 10/09/13 01:33 - 2927 commenti

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Thriller appena passabile di cui si apprezzano perlopiù scenografie d'interni e belle donne, il resto è una manciata di carenze disseminata su tutti gli altri reparti. La colonna sonora si mantiene su livelli di sufficienza, quanto alla casa di appuntamento del titolo non rimane che lo stabile: poca carne al fuoco e tanti colori che però non ingannano l'occhio più esperto. Trascurabile.

Cotola 8/09/14 20:15 - 7954 commenti

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Giallo scombicchierato con inizio trashissimo (vedasi la sagoma dell'assassino che si butta dalla torre Eiffel) e qualche brutto sprazzo splatter non perché artigianale ma perché mal fatto (e sì che li firma Rambaldi). Però i cadaveri che fioccano come la neve creano un minimo d'interesse almeno per quel che riguarda lo scioglimento del whodunit. Che poi si rivela essere abbastanza farneticante. Completisti, fan del genere e delle belle donne lo possono guardare. Gli altri si possono astenere. La Ekberg era ormai nella fase in cui non rifiutava nessun ruolo.
MEMORABILE: L'occhio tagliuzzato. Il posto di blocco più ridicolo della storia del cinema. Le decollazioni.

Corinne 29/06/16 23:52 - 408 commenti

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Condannato a morte per un delitto che dice di non aver commesso, un uomo giura che si vendicherà dalla tomba... e la vendetta non tarderà ad arrivare. Sia il titolo internazionale che quello italiano sono fuorvianti: di sesso ce n'è poco, sebbene faccia da sfondo e movente. Trattasi invece di un giallo whodunit con venature che rimandano agli horror degli anni precedenti, che diverte e intrattiene fino all'ultimo, se si è disposti a sorvolare sulla confezione trash e poco curata. Non un filmone insomma ma più che guardabile.
MEMORABILE: La trashissima caduta dalla Tour Eiffel, in apertura e chiusura.

Nicola81 1/11/16 15:45 - 2151 commenti

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Pretenziosa ambientazione parigina per un giallo italiano stravagante e bizzarro sia nei personaggi (l'ispettore sosia di Bogart, lo scrittore americano reduce dal Vietnam che risiede nel bordello...) sia nelle soluzioni narrative, ma comunque in grado di regalare un contentino agli appassionati del genere grazie all'efferatezza dei delitti (soprattutto i tre conclusivi) e al notevole comparto femminile (che comunque si spoglia assai meno di quanto farebbe pensare il titolo). Riciclate ma gradevoli le musiche di Nicolai.

Alexpi94 3/06/18 18:00 - 186 commenti

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Thrillerino di ambientazione francese (non privo di una certa grazia) con un stormo di splendide fanciulle (Bouchet e Neri su tutte) e dalla recitazione accettabile (buono Sacchi). Ma tutto ciò non basta per risollevare le sorti di un prodotto molto lento, con personaggi che non funzionano a dovere e (quasi del tutto) privo di suspense. Ritmo fiacco e le musiche non aiutano. Diciamo pure guardabile (ma non proprio un buon film).
MEMORABILE: Il bulbo oculare; La splendida (e brava) Bouchet (a inizio film).

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Noodles 21/01/19 21:46 - 1155 commenti

I gusti di Noodles

Buon giallo, con ritmo e suspense. Si attende che l'intreccio si dipani sino all'ultimo secondo e si sta attaccati alla sedia per tutti i novanta minuti. Peccato per la recitazione, davvero ai minimi storici. Non si salva neanche Rosalba Neri, generalmente molto brava. Perfette le musiche, tipiche del genere. Brutti invece gli effetti speciali, specialmente durante gli omicidi. Evitabile la scelta di rendere il commissario del tutto identico a Humphrey Bogart.
MEMORABILE: La dissezione dell'occhio.

Keyser3 1/01/21 22:32 - 221 commenti

I gusti di Keyser3

Combinazione di giallo e soft erotismo non proprio esaltante, tanto che a un certo punto si inanellano una serie di situazioni talmente improbabili da scadere nel ridicolo: l'ispettore alla Bogart, Renato Romano reduce dal Vietnam (!), il posto di blocco con poliziotti incredibilmente inetti, la testa mozzata che rotola via ma non perde la coppola (!!), Rosalba che canta al night. Eppure, se non ci si spaventa per niente, quanto meno si ride un po'. Il cast femminile è di tutto rispetto, anche se non sfruttato appieno; le musiche di Nicolai sono già sentite ma azzeccate.
MEMORABILE: La Bouchet coperta di insulti dal furibondo amante.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Digital • 27/05/12 18:32
    Portaborse - 3219 interventi
    Certo, la cosa più importante è la qualità, ma nel caso specifico di questo film, do quasi per scontato che la Cinekult, per la sua edizione, si avverrà del master del bellissimo dvd estero, targato Mondo Macabro.
    Ricordo che anche per "Le foto proibite di una signora per bene" utilizzò il video della Blue Underground, e lo stesso trattamento riservò per "Nelle pieghe della carne".
    Quindi mi vien da pensare che anche questa volta utilizzerà il miglior source disponibile (spero ovviamente di non essere smentito). ;)
  • Homevideo Ciavazzaro • 30/05/12 21:14
    Scrivano - 5622 interventi
    Io sono molto curioso per quanto riguarda il reparto extra,la dicitura special edition mi fa ben sperare !!
  • Homevideo Ciavazzaro • 25/07/12 16:01
    Scrivano - 5622 interventi
    Negli extra è segnalato il confronto tra le varie versioni del film (3) per cui è un uscita che sicuramente sarà mia..
    Poi leggo pure che il master è molto buono
  • Homevideo Xtron • 12/11/12 17:06
    Servizio caffè - 1878 interventi
    Il dvd CINEKULT

    Audio e sottotitoli in italiano
    Formato video 1.33:1 4/3
    Durata 1h21m32s
    Extra Trailer, Versioni del film a confronto

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 48:30)

    Ultima modifica: 12/11/12 20:19 da Zender
  • Homevideo Trivex • 5/02/13 10:50
    Segretario - 1304 interventi
    Il dvd Cinekult, contiene un interessante extra sulle versioni a confronto.

    Ci sono parti di tre versioni: quella internazionale adattata al doppiaggio italiano(Cinekult), quella "vecchia" italiana (presentata in originale) e la terza, identificata come edizione "patchwork".

    Ovviamente le parti comparate riguardano le principali scene di sangue e sesso(ma non solo quelle), realizzate anche diversamente in alcuni punti(per esempio la scena della sezione del bulbo oculare).
    Ultima modifica: 5/02/13 12:30 da Trivex
  • Curiosità Ciavazzaro • 11/11/13 21:47
    Scrivano - 5622 interventi
    Scheda di doppiaggio:

    Paolo Ferrari: Robert Sacchi
    Luigi La Monica: Peter Martell
    Gianni Bonagura: Howard Vernon
    Benita Martini: Anita Ekberg
    Angiolina Quinterno: Rosalba Neri
    Vittorio Congia: Rolf Eden
    Solvejg D'assunta: Eva Astor

    Alida Cappellini: Alice
    Mario Feliciani: il giudice
    Renato Turi: annunciatore tv

    Doppiaggio a cura della CVD
  • Discussione Corinne • 29/06/16 23:19
    Custode notturno - 86 interventi
    Nei titoli di coda, Rambaldi è citato come RaNbaldi.
  • Discussione B. Legnani • 28/03/21 15:23
    Consigliere - 14247 interventi
    L'ispettore Fontaine è interpretato da Robert Sacchi, che anni dopo girerà Il detective con la faccia di Bogart. Eccolo in questo film di Merighi, con tanto di impermeabile bogartiano:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images56/bogg.jpg[/img]

    Ultima modifica: 28/03/21 16:15 da Zender
  • Homevideo Mirrrko • 25/04/21 21:09
    Galoppino - 165 interventi
    Incluso nel cofanetto FORGOTTEN GIALLI VOLUME 2, il blu-ray della Vinegar Syndrome presenta la versione integrale francese:

    Regione: 0
    Durata: 1:31:08
    Rapporto: 1.85:1
    Audio:
    Italiano DTS-HD Master Audio 2.0 Mono (48kHz, 24-bit) – Dolby Digital 2.0 Mono
    Inglese DTS-HD Master Audio 2.0 Mono (48kHz, 24-bit) – Dolby Digital 2.0 Mono (320 kbps)
    Sottotitoli: Inglese, Italiano (removibili)
    Extra: 
    - Commento audio di Kat Ellinger e Samm Deighan
    - “The Wild, Wild World of Dick Randall”
    - Gallery

    https://www.cult-collector.com/forgotten-gialli-volume-2/
    Ultima modifica: 25/04/21 21:10 da Mirrrko
  • Musiche Daidae • 29/06/21 03:27
    Compilatore d’emergenza - 935 interventi
    La musica che si sente al minuto 05:50 circa verrà usata anche nel film Due magnum 38 per una città di carogne( al minuto 16:50 circa)