La peggior settimana della mia vita

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2011
Genere: commedia (colore)
Note: Seguita da "Il peggior Natale della mia vita".
Numero commenti presenti: 25
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Una delle infinite varianti sul tema del padre della sposa, che pesca da un repertorio risaputissimo facendo leva sul rapporto suocero/genero e infilando una massiccia dose di buoni sentimenti come da tradizione. Gli ingredienti della commedia di successo ci sono, anche perché le facce son quelle giuste e il matrimonio, si sa, unisce e scalda i cuori del pubblico. Fabio De Luigi giganteggia in un cast in cui la spalla migliore non è il Siani che con lui condivide la locandina (è il testimone dello sposo) ma il sempre impeccabile Antonio Catania, volto tra i più noti del cinema brillante italiano dell'ultimo ventennio. Gli sguardi indirizzati a De Luigi dopo (ma anche prima e durante) ogni disastro valgono il prezzo del biglietto, e i botta...Leggi tutto e risposta tra i due sono chiaramente il sale del film. Che per il resto si regge su situazioni come detto viste e straviste gestite con buon gusto comico (ancorché la regia non sembri esattamente delle migliori) e quindi in più occasioni efficaci. Siani subentra in un secondo tempo (dopo un fugace intervento iniziale) e non dispiace, pur se il suo tra i tanti è forse il personaggio cui spettano le gag peggiori, se si escludono un paio di occasioni. Meno esplosivo il cast femminile, con una Capotondi (la sposa) impegnata a recitare la parte meno divertente e necessaria solo a far procedere il corso sentimentale della storia, la Guerritore (la madre della sposa) a spalleggiare Catania e Gisella Sofio nonna sfrontata ma dolce. E' innegabile che ci si possa divertire, insomma, soprattutto per la freschezza di De Luigi, comico piuttosto sui generis che ha saputo trovare uno stile personale giocato sui veloci cambi d'espressione e sull'imbarazzo costante gestito con goffa naturalezza. Poi magari si potevan risparmiare break come quello sul lago dove per un'unica battuta si sprecano minuti interi, si potevano evitare le insistite effusioni tra Siani e la sorella della sposa (Nadir Caselli) o le intromissioni insignificanti dell'invadente ex dello sposo (Chiara Francini). Inutile specificare quindi che non si tratta certo di un film senza pause o momenti poco riusciti, ma va detto che non è facile oggi trovare una commedia in cui una sceneggiatura scritta con discreta sagacia può contare sugli interpreti giusti (anche se qui va detto che tra gli autori dello script figura proprio il protagonista De Luigi). Spontanea e affiatata a suo modo la coppia canora Mingardi/Arisa, rispettivamente padre dello sposo e fidanzata al seguito (si concedono anche un duetto canoro al pianoforte).
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/10/11 DAL DAVINOTTI
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Galbo 7/11/11 06:43 - 11415 commenti

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Su un tema cinematografico vecchio come il mondo (incomprensioni e guai prima delle nozze), il regista Genovesi dirige un film che trova qualche motivo di godimento nell'interpretazione stralunata e divertente di Fabio De Luigi. Il resto è veramente poca roba: sceneggiatura inconsistente, gag risapute e "tirate" all'inverosimile, interpretazione sconfortante del cast (se si eccettua il sempre bravo Antonio Catania) e un finale frettoloso che denuncia una sostanziale pochezza di idee.

Pinhead80 5/11/11 19:38 - 3966 commenti

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Divertente commedia che trova in uno scatenato De Luigi il mattatore ideale. La settimana prima del matrimonio può trasformarsi in un vero e proprio incubo. In questo caso si tratta di un incubo divertente, fatto di gag esilaranti e situazioni al limite del paradossale. Un film tutt'altro che originale ma che in ogni caso appare ben strutturato.

Corinne 2/11/11 00:43 - 403 commenti

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Commediola leggera e gradevole che si rifà ad equivalenti d'oltreoceano senza scimmiottarli. De Luigi non è particolarmente simpatico ma il film si regge sulla sua interazione coi co-protagonisti e gli inevitabili risvolti più sentimentali non sono insistiti al punto da rendere stucchevole il finale. Punto debole del cast la Capotondi, poco più che una comparsa.
MEMORABILE: Il goulash; Le scene con il cane Ettore.

Puppigallo 6/11/11 19:18 - 4514 commenti

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Mezza boiata sulla falsariga di Ti presento i miei, che già al tempo non mi aveva entusiasmato. Il livello è medio-basso, gli attori fanno quello che possono, compreso De Luigi, ormai macchietta di se stesso (meglio Catania) e il tutto procede con gag trite, a parte la scena della falciatrice sparapietre e poco altro. Ormai ci si è impantanati in queste commedie che scivolano nel comico da quattro soldi; e quando appaiono Mingardi e Arisa, che con la loro canzone fanno andare un po' di pellicola, la testa ciondola e lo sbuffo fuoriesce spontaneamente. Mediocre.
MEMORABILE: Siani ai non invitati al matrimonio, per "giustificare" De Luigi: "Le poste purtroppo sono così; se uno non spedisce gli inviti, loro non inviano".

Dengus 10/11/11 08:27 - 349 commenti

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Per quanto non sia il massimo della simpatia, non possiamo negare che De Luigi non sia tra i più talentuosi attori odierni, e qui è ben spalleggiato da uno spigliatissimo Siani (altro valido talento). Ruolo inedito per Catania, rigoroso e stressato padre di una famiglia borghese, sposato con una donna pignola e all'antica, ben interpretata da una Guerritore a suo agio nella parte. La trama regge bene e con meno momenti mielosi divertirebbe di più; la Capotondi fa la solita parte; menzione d'onore per una simpatica e rediviva Gisella Sofio; simpatico.
MEMORABILE: Il cane incementato; Nel negozio di vestiti; In ascensore con la Francini ed i giapponesi; Il Gulash nel gabinetto.

Dusso 9/11/11 22:07 - 1535 commenti

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Abbastanza divertente, poteva riuscire però molto meglio (Siani usato poco, finale che poteva fare e mostrare di più); regia molto anonima, molto bene invece la Guerritore. La sceneggiatura comunque fila e De Luigi che si espone continuamente a figuracce specie con i futuri suoceri è divertente.

Ducaspezzi 23/11/11 01:41 - 222 commenti

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Per farci su qualche risatina da condividere con la persona giusta e passare un po' il tempo può anche andare. Ma è disseminato di forzature comiche che una scrittura un po' di carta velina pare buttare lì come se dovessero, da sole, far tutta la sostanza. E invece, pur se a volte veramente simpatiche e ben sostenute da De Luigi e Catania in primis, scorrono su un binario di superficiale prevedibilità, tendendo ad afflosciarsi per la mancanza di una buona costruzione d'insieme e per la regia spuntata. Siani vago, curiosi Arisa e Mingardi.

Zardoz35 11/12/11 17:04 - 250 commenti

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Grandissima boiata. Se la piega che sta prendendo il cinema comico/brillante italiano è questa, stiamo freschi! De Luigi è un'ottima spalla, ma di qui a fare l'attore protagonista ce ne passa. Siani è bravino, ma visto meglio in altri film. Le donne, a parte una sempre brava Guerritore, sono del tutto inconsistenti. Storia banale: è tutta una serie di gag legate con lo spago. Unica nota lieta, l'ex punk Mingardi e Arisa, simpaticissmi, andavano più utilizzati. Il cane cementato ce lo potevano pure evitare (e lo dico io che non sono animalista). E poi la canna pre-matrimoniale: vabbè che ormai è prassi, ma non lamentiamoci se poi gli emuli aumentano...

Ale nkf 2/01/12 20:42 - 803 commenti

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A me ha ricordato moltissimo Ti presento i miei con De Niro e Stiller, ma se in quel caso si rideva parecchio, in questa pellicola ci si annoia un bel po'. De Luigi dà come sempre il massimo affiancato da un Catania abbastanza interessante, ma il resto del cast è trascurabilissimo. Le gag ricorrenti mi ricordano anch'esse il film sopracitato e le altre non divertono quasi mai. Siani ricopre pressapoco lo stesso ruolo di Benvenuti al sud e gli riesce discretamente, ma rimane comunque un film sotto il livello della sufficienza.

Panza 8/04/12 20:05 - 1500 commenti

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A me Fabio de Luigi è sempre piacuto per la sua comicità simpatica e immediata: basti pensare a Love bugs o all'ingegnere Cane di "Mai dire gol". Non a caso qui le gag davvero memorabili sono da attribuire solo a De Luigi (basti citare quella del gulash). Ottimo anche il cast di comprimari. Peccato per la trama, che in alcuni punti risulta inutile (il flirt di Siani). Comunque un film piuttosto divertente.

Daniela 12/03/12 08:42 - 9494 commenti

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Sfruttatissimo tema, che però può contare sull'empatia di chi, spettatore, abbia affrontato l'esperienza molto comune delle forche caudine legate all'incontro con i futuri suoceri. Nonostante la scarsa originalità, si ride spesso e volentieri grazie a De Luigi, a suo agio in un personaggio imbarazzato e gaffeur, e ai duetti con il bravo Catania. Molto meno brillante il resto del cast, a cominciare da Siani in una macchietta insipida a cui spetta solo una gag carina (il tagliaerba), e qualche tempo morto, però resta operina godibile.
MEMORABILE: Il gulash della futura suocera - Il cane impastato

Tomastich 24/04/12 07:59 - 1216 commenti

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Basso profilo ma "ottima" comicità: tanti personaggi più o meno importanti della commedia italiana; i più sono Guerritore e Catania, i meno Siani e Capotondi, in mezzo (come al solito) sta il buon (?) de Luigi, che viene preso di mira dall'inizio alla fine della pellicola. Strappa qualche risata.

Didda23 7/10/12 20:36 - 2288 commenti

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L'intera opera, priva di sceneggiatura brillante, poggia interamente su un De Luigi straordinario che spara tutto il suo repertorio con estrema naturalezza. Sinceramente non capisco il successo di Siani, per me mai divertente in nessuna opera nella quale l'ho visto recitare. La regia, quella sì abbastanza funzionale, assolve dignitosamente il proprio compito. Senza dubbi l'elemento migliore del film è la strana coppia Mingardi-Arisa, che risveglia lo spettatore dal torpore con un tocco di piacevole freschezza. Mediocre, nulla più.
MEMORABILE: Il cane Achille, pardon Ettore; De Luigi che raccoglie il cibo dal water; De Luigi che sbaglia stanza...

Motorship 9/10/12 22:13 - 567 commenti

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Una commedia leggera leggera ma simpatica, diretta con un certo brio da Genovese (Alessandro, non Paolo). De Luigi fa la parte del leone con gag esilaranti, soprattutto quando si accinge a conoscere i futuri suoceri. Bene anche Catania (ottimo), come azzeccata risulta essere la brava Monica Guerritore, mentre la Capotondi è una volta tanto sopportabile (strano... ma è lei?). Siani è poco sfruttato, curiosi ma simpatici i cameo di Arisa e Mingardi. Una variante "spaghetti" di Ti presento i miei, in definitiva.

Hackett 4/11/12 10:39 - 1727 commenti

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Trama convenzionale ma commedia riuscuta. Grazie a un cast azzeccato, su cui spicca la maschera da schiaffi di De Luigi, questo intreccio matrimoniale abbastanza scontato ricco di gag ed equivoci ha la freschezza e la gioiosità che spesso manca ai cine-panettoni e alle commedie scollacciate di casa nostra.

Rambo90 14/11/12 03:36 - 6382 commenti

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Una commedia davvero scialba e ripetitiva. La storia è ricalcata su ben più riusciti modelli americani, il cast è ricco ma nessuno sembra al meglio: De Luigi cerca di imporsi come il Ben Stiller italiano ma è troppo ripetitivo il suo personaggio, Siani è spaesato e mal utilizzato, Catania è il migliore ma è prigioniero di un personaggio stiracchiato e stereotipato, il cast femminile è sciupato in ruoli troppo ingessati. Siani e De Luigi inoltre sono una coppia davvero poco affiatata. Unica nota positiva Mingardi, simpaticissimo.

Piero68 14/11/12 09:00 - 2767 commenti

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L'idea di partenza era buona: puntare quasi tutto sulla cosiddetta comicità di situazione, filone per nulla sfruttato nel nostro cinema. E in fondo in fondo il film la risata la strappa pure. Peccato che siano più le cose che non funzionano; come l'accoppiata De Luigi-Siani, mai veramente in sintonia e con tempi comici completamente differenti. Oppure come la sceneggiatura, che oltre a sapere troppo di Ti presento i miei ha una parte finale da dimenticare. Meno male che almeno c'è un caratterista come Catania, capace di farti ridere con uno sguardo.

Redeyes 4/02/13 11:59 - 2145 commenti

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Fresca commedia che pur navigando in acque più che note non affonda, anzi. De Luigi è certamente il personaggio di punta e spicca piacevolmente in un cast comunque ben assortito e funzionante. A tratti fastidioso Siani, suo malgrado, più della Francini, cui spetta la parte della ex follemente invaghita. Catania in versione DeNiro funziona e lo stesso dicasi per un fricchettonissimo Mingardi. Un buon esempio di commedia, non volgare e divertente.

Mco 29/04/13 11:47 - 2154 commenti

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De Luigi alle prese con la famiglia della futura moglie, ovvero disastri e comiche a ruota libera! Difficile non trovare situazioni divertenti all'interno di questo film, dal cane finito male alle leccornie della cuoca di casa sparse per il dehors; per non parlare della innata sensibilità umoristica che l'attore si porta come bagaglio in ogni occasione. La Capotondi si cala perfettamente nella parte e mostra una dolcezza infinita nella perseveranza con cui difende ad libitum l'amore della sua vita. Frizzante al punto giusto!
MEMORABILE: Alessandro Siani novello tagliaerbe...

Luchi78 11/07/13 19:29 - 1521 commenti

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Deludente e deprimente. Assolutamente fuori luogo la coppia De Luigi-Capotondi, ma ancora meno riuscite sono le situazioni comiche che dovrebbero portare il protagonista a fare la figura di un Mr. Bean all'italiana, ben consapevole della sua goffaggine. Siani scompare in un ruolo da comprimario praticamente inutile, Catania rimane l'unico a tentare di rimanere su un livello recitativo soddisfacente. Commedia comica italiana da dimenticare.

Gabrius79 16/07/13 19:04 - 1196 commenti

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Scoppiettante e allegra commediola capitanata da un De Luigi piuttosto in forma coadiuvato da un godibile Antonio Catania e un Alessandro Siani casinista bonario. Bene il settore femminile con la Francini, la Guerritore e la Capotondi. Piacevoli incursioni di Arisa, Mingardi e Gisella Sofio. Per ridere senza problemi.
MEMORABILE: I sassi che schizzano a destra e a manca.

Furetto60 9/10/13 14:39 - 1129 commenti

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Non conoscendo i riferimenti cinematografici, se non per il simile Ti presento i miei, ho goduto serenamente di questa commedia spensierata che sfrutta la verve comica di De Luigi, un imbranato pasticcione che aggiunge del suo a un’innata sfiga. Tra i comprimari, direi confermata la validità di Catania e mi è piaciuta anche la freschezza della Capotondi. Non memorabile ma simpatico e scevro da volgarità.

Mutaforme 10/01/15 18:04 - 392 commenti

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Tra le tante commedie made in Italy degli ultimi anni, questa di Genovesi è sicuramente tra le più riuscite. Il film è diviso in sette parti (i giorni della settimana): i primi tre si ride davvero di gusto. In quelli successivi le gag diventano un po' meno esilaranti, ma si rimane sempre su un livello più che accettabile. Bravo De Luigi, anche se ripete sempre un po' se stesso, promossa la Capotondi. Avrà un seguito natalizio.

Caesars 3/09/18 10:38 - 2718 commenti

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Fabio De Luigi è simpatico e Antonio Catania sicuramente bravo, ma i pregi della pellicola finiscono qui. Assistiamo a gag scontate e solo talvolta divertenti (poco). Indisponente il personaggio di Siani, che non brilla neppure come interprete e diventa piuttosto invadente nella seconda metà della pellicola. Tipica commedia all'italiana del nuovo millennio che vanta sicuramente più difetti che pregi, ma che comunque si può guardare senza grosse aspettative.

Lupus73 14/07/20 02:10 - 630 commenti

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Sorta di Ti presento i miei all'italiana, con le dovute differenze; ad esempio Antonio Catania non è un ex agente segreto ma semplicemente un suocero scorbutico e forastico, mentre De Luigi è la versione più maldestra del Fotter/Stiller (e ce ne vuole) che inanella picchi di goffaggine (e sfiga) da guinness dei primati (il cane cementato, la nonna in coma). In definitiva è una commedia brillante che fa ridere sul serio, nonostante il soggetto non originalissimo. Siani nei panni dell'amico/testimone è una buona spalla (anche lui catastrofico al punto giusto). Divertente.
MEMORABILE: La prima cena con i suoceri; Il gulasch/la toilette.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Didda23 • 12/11/11 17:53
    Comunicazione esterna - 5718 interventi
    Un'accozzaglia di luoghi comuni abbastanza vuoti. Sono contento di non leggere più la critica.
  • Discussione Galbo • 12/11/11 18:02
    Gran Burattinaio - 3763 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Un'accozzaglia di luoghi comuni abbastanza vuoti. Sono contento di non leggere più la critica.

    non sono d'accordo, saranno anche luoghi comuni ma sono dei limiti evidenti del nostro cinema ancora profondamente provinciale
  • Discussione Zender • 13/11/11 09:24
    Consigliere - 43586 interventi
    Concordo con Legnani: ridurre l'ironia comunque insolita di De Luigi come è stato fatto lo trovo ridicolo. Volendo, una critica così si può fare per qualsiasi attore brillante dei nostri. I numeri 2 e 3... Gli americani cosa sanno risuolare? Si guardino i sequel del Ti presento i miei con De Niro e Stiller, imbarazzanti... Ricky Memphis bamboccione, al di là di una frase estrapolata da un film (chissà quante ne avrà dette di idee oposte in altri film) a me è parso personaggio originale (e molto ben reso da lui e grazie a Mattioli). I luoghi comuni? Vogliamo dar ragione a una cinematografia come quella americana che piazza happy ending scandalosamente diluiti da una vita, nelle proprie commedie che finiscono in carta carbone da anni e anni? Inoltre i Vanzina fan film sull'amore litigarello da prima che Curtis nascesse, probabilmente... Più che limiti evidenti io li chiamerei raccolta di facezie ad uso e consumo di chi non vede l'ora di poter attaccare il nostro cinema "brillante", che ultimamente sta piazzando una serie incredibile di commedie rianimando un settore che fino a un paio d'anni fa era ridotto a un paio di cinepanettoni e poco altro. Chiaro che quando moltiplichi i prodotti simili aumentano a dismisura le fesserie. Comunque si può sempre piangere sui Monicelli versati per altri 40 anni o scomodare improbabili confronti con Wilder, è un esercizio che ciclicamente prima o poi fan tutti.
    Ultima modifica: 13/11/11 09:25 da Zender
  • Discussione Dengus • 15/11/11 11:00
    Custode notturno - 178 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    Posto qua il testo di un articolo sul cinema in generale che condivido...che la discussione abbia inizio!


    Michele Anselmi per "il Secolo XIX"

    Un amico cinefilo mi chiede: «Cosa non vorresti più vedere in un film italiano?». Passo per un critico benevolo, più estatico che estetico, specie verso il cinema nazionale. Ma devo riconoscere che, nel confronto con gli altri Paesi, i nostri film spesso sono inadeguati, poveri di stile, timorosi, di taglio televisivo, furbetti. Ci ho pensato un po'. Ecco, per "il Secolo XIX", un possibile catalogo.

    S'intende squisitamente personale, vergato con intenti lievi e sbarazzini, senza pretese di oggettività, solo per il piacere di sfottere un po' i vizi di un cinema di commedia che magari fa ottimi incassi, come "I soliti idioti" e "La peggior settimana della mia vita", ma volentieri si ripete sul piano delle gag, delle trovate, delle strizzatine d'occhio.

    Un commedificio stanco, esangue, spremuto. Il discorso vale anche per il cinema d'autore: dove capita, penso a "Terraferma" di Emanuele Crialese premiato a Venezia, che un giovane pescatore siciliano abituato a vedere le turiste in costume ignori ancora oggi il significato di topless. Possibile? S'era partiti dall'idea di un decalogo, ma poi, ruminando un po' sul tema, la selezione delle cose insopportabili è cresciuta fino a 25.

    1) Fabio De Luigi macchietta di se stesso, sia che reclamizzi un detersivo sia che reciti in un film. Si crede un mix di Peter Sellers e Rowan Atkinson. Sbaglia. Di solito quando si trova in una situazione imbarazzante, tipo una ex fidanzata che si nasconde nuda nel suo letto mentre lui sta per sposarsi, De Luigi se la cava così: inorridisce, guarda in primo piano la cinepresa, piccola pausa e si mette a gridare «Ahhhhh!». Crede sia molto spassoso.


    2) Un vecchio hit di Mina, Ricchi e Poveri o Raffaella Carrà, o anche Al Bano, Battiato, Peppino di Capri e Alan Sorrenti, che qualcuno inserisce nel lettore cd in cucina: e tutti si mettono a cantare a squarciagola mentre preparano gli spaghetti. Ma non è "Il grande freddo".

    3) Il balletto in camera da letto, di solito in coppia. Vedi "La kryptonite nella borsa" al suono di "These Boots Are Made For Walkin'" versione italiana di Dalida. In generale gli anni Settanta come li racconta il cinema: abiti a rombi e righe, maionese Kraft, macchine da cucire Singer, Fiat 850 verde pisello, pantaloni a zampa di elefante, minigonne, collanine e Clarks.

    4) Il Nord-Est visto come un luogo d'inferno, vorace e barbaro, una sorta di "Friuli Tristezza Giulia", per dirla con Elio Germano, dove piove sempre, i ricchi si ingrassano e i poveri diventano razzisti, mentre gli immigrati arabi sono tutti buoni, poeti, colti e gentili. S'intende fregati dalla cattiveria degli italiani meschini.


    5) Vincenzo Salemme che non cambia mai: mosse, sospensioni, faccette. Poco importa se muta il personaggio: vigile urbano in "Baciato dalla fortuna", europarlamentare pdl in "Ex. Amici come prima", maestro cioccolataio in "Lezioni di cioccolato 2". Vale anche, in misura diversa, per Giuseppe Battiston, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Gabriella Pession.

    6) Il povero Alessandro Gassman, un altro che va col pilota automatico quando fa lo sciupafemmine frescone, abbigliato in modo ridicolo da Gabriella Pescucci in "La donna della mia vita": quasi una sfilata di moda per coprire il vuoto del personaggio.

    7) Le scene di sesso dove nessuno si spoglia mai e tutti tengono le mutande anche sotto le coperte mentre fingono di darci sotto.

    8) Gli occhi bistrati di Nicola Vaporidis, i tatuaggi di Laura Chiatti, lo sguardo smarrito di Carolina Crescentini, la sofferenza scorticata di Valeria Solarino, l'aria eternamente scocciata di Libero De Rienzo, il repertorio comico di Paola Cortellesi. Soprattutto Claudia Gerini con i capelli scuri, perché fa più solitudine post-moderna, in "Il mio domani".

    9) Riciclare per l'ennesima volta, in tutte le salse, l'immortale battuta che chiudeva "A qualcuno piace caldo". Diceva: «Nessuno è perfetto!». Ma bisogna essere Billy Wilder per non renderla un'ovvietà.

    10) Una canzone inglese a ogni attacco di scena, anche se siamo in Italia e non c'entra nulla con la storia. Solo per rafforzare l'atmosfera in chiave di nostalgia generazionale o di puro sostegno a dialoghi spesso inconsistenti. Tutta colpa di Gabriele Salvatores.


    11) Gli amici distrutti dalla morte di un amico che tornano a sorridere, tutti insieme, guardando il mare all'alba, sedendosi su muretto assolato, giocando a ping-pong, gettandosi tra le onde.

    12) Il product placement che si mangia una buona porzione di film, anche se ti spiegano che il marchio è stato messo abilmente al servizio della storia: vedi la Perugina in "Lezioni di cioccolato 2". Per la cronaca: all'epoca di "Il mio miglior nemico" il produttore Aurelio De Laurentiis, nella speranza di vendere il film di Verdone all'estero, dovette tagliare tutta la pubblicità Vodafone che vi aveva spremuto dentro.

    13) La Puglia come sfondo di ogni storia grazie alla sinergia tra Domenico "Fandango" Procacci e l'Apulia Film Commission.

    14) Pierfrancesco Favino che potrebbe essere il nuovo Volonté, perché è davvero bravo; e invece, se non sta attento all'istrionismo dialettale, rischia di diventare Noschese.

    15 ) I titoli dei film presi dalle canzoni e con la parola amore dentro. Serve elenco?


    16) Erica Blanc e Sydne Rome nei film di Pupi Avati ambientati negli anni Trenta, come "Il cuore grande delle ragazze". Hanno facce gonfie, devastate dal botox e dal lifting, eppure interpretano l'una una vecchia madre contadina e l'altra un'acciaccata prostituta cieca. Chi ci crede?

    17) Toni Servillo con o senza parrucchino. Interprete meraviglioso e carismatico, ma almeno per un po' si astenga dal girare film o si faccia dirigere sul serio.

    18) L'assenza di qualsiasi riferimento politico o sociale all'Italia di oggi. Vedi "Immaturi". I sette non leggono giornali, non parlano di politica, tv, sport, vivono come sospesi dentro una campana stagna, e naturalmente fanno mestieri come il neuropsichiatra, la chef, la manager, il disc-jockey. Nessuno che lavori mai in fabbrica.


    19) Ricky Memphis nei panni del bamboccione sfortunato con le donne che non vuole mollare i suoi genitori. In un film teorizzava «L'amore è solo un castigo che ci punisce per non essere rimasti a casa con mamma e papà» e faceva sorridere. Urge cambio di personaggio.
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    20) Hassani Shapi ormai ingaggiato per fare solo e sempre l'arabo buono, ironico e comprensivo, che brontola in nome della tradizione ma in realtà è tiranneggiato dalla moglie. Vedi "Lezione di cioccolato" 1 e 2.


    21) Tutti quelli, specie Fausto Brizzi e i fratelli Vanzina, che firmano commedie corali sui temi dell'amore litigarello e citano sempre e solo "Love Actually" pensando di essere bravi come l'inglese Richard Curtis.
    I SOLITI IDIOTII SOLITI IDIOTI

    22) Il gay in costumino giallo che si masturba al suono di "Maledetta primavera" di Loretta Goggi nel film "Il compleanno" di Marco Filiberti. Stracult.

    23) Una frase come «Fatti morbido, Velé» nell'epilogo di "Il paese delle spose infelici". Nel romanzo di Mario Desiati funziona, al cinema stona.

    24) I numeri 2 e 3. Gli americani sanno rivitalizzare i seguiti, risuolare le storie. Noi raschiamo il fondo del barile. Vedi "Manuale d'amore": partito benissimo e finito maluccio col terzo episodio. Gli annunciati altri due infatti non si faranno.


    25) Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, la coppia rivelazione dei "Soliti idioti". Un tempo si rideva, anche amaro, con "I soliti ignoti". Cambiano due lettere e il risultato, intonato ai gusti giovanili, è questo. Almeno non facciamo sociologia su una frescaccia.



    Non sono pienamente d'accordo con questo signore qui; intendo quindi ribattere alcuni, seppur pochi punti qui elencati:

    1)Se è per questo, oggi tutto ciò lo fanno pure De Sica e Boldi!E non sono un grande fan di De Luigi, lo dico subito;

    2)Nulla da dire a proposito..non ci faccio nemmeno più caso!

    3)Stereotipi..ogni epoca ha il suo!E forse non sono nemmeno così stereotipi...

    4)E' il classimo ''razzismo invertito''; i ''Terroni'' che ce l'hanno con i ''polentoni'' , e quindi con la loro nebbia e il freddo!ma perchè, a Roma e napoli non fa mai freddo????Eh vabbè...ormai è un classico, Nord e Sud si inseguono come Will Coyote e Bip Bip!!

    5)Non mi piace Salemme, non fa ridere nemmeno i Napoletani..forse perchè è anche il MENO NAPOLETANO di tutti i Napoletani;

    6)Non ho mai giudicato attore sto personaggio..ma spesso il cognome rende artisti anche chi non lo è....

    7)Se il signor Critico vuole vedere darci sotto, vada a vedersi un porno!!

    8)Più degli occhi e dei tatuaggi, mi preoccuperei di pormi tale domanda:-ma sono attori la Crescentini, la Chiatti e Vaporidis????

    9)Ciò che ha fatto storia ed è entrato nel Mito Cinematografico sarà sempre un modello..soprattutto in momenti di pochezza come questi...

    10)Non in tutti i film comunque....

    11)Si chiama ''spensieratezza''..e forse intende evidenziare il fatto che la vita va vissuta fino in fondo e senza rimpianti....

    12)PIENAMENTE D'ACCORDO!!!Si sta tornando agli anni '70 e lo si sta facendo in maniera VERGOGNOSA e SPUDORATA...e se penso che vado al cinema per vedere degli spot, la cosa non mi piace per nulla...

    13)Si sta cercando di rilanciare il Salento; ma nel passato è stato fatto anche con Campania, Lazio e Toscana!Chi più paga...avrà più location!

    14)Beh..MAGARI!!!AVERNE 100 DI NOSCHESE....

    15)Quoto pienamente questo punto...

    16)Il lifting negli anni '30 lo trovo anacronistico...ma la Blanc non è poi così rifatta dai!

    17)Se uno è un grande attore....chiunque ci sia dietro la macchina da presa...ci penserà lui a renderlo un buon film;

    18)E MENO MALE!!!!C'è solo politica, crisi, ed altre menate!!!Al cinema ci si vuole distrarre un pò dai soliti problemi!!!Peò sul fatto che non ci sia MAI un operaio protagonista, ma tutti Avvocati, Commercialisti, Professori, Professionisti, Medici e Poliziotti....le posso dar ragione...

    19)Ogni attore caratterizza la parte che gli viene meglio!Memphis anche nelle parti da ''duro'', tipo sbirro, complice i suoi lineamenti e fisico, risulta sempre bamboccione; Esiste il figaccione(Raoul Bova, Riccardo Scamarcio), il cattivo(tipo Tony Sperandeo), il cattivo-figaccione(Kim Rossi Stuart), e il già citato bamboccione, che resterà tale in qualunque sua parte, come anche Brignano; è così punto e stop!

    20)E' uno stereotipo, anzi una macchietta usata da stereotipo!

    21)Rimando al punto 9

    22) e 23)Non sono a conoscenza di ciò, quindi non valuto;

    24)NON SIAMO MICA GLI AMERICANI..risponderebbe Vasco;

    25)Non gli ho MAI VISTI in tv...non vado a vederli al cinema di sicuro!!Gli unici che hanno dimostrato che le gag televisive funzionano al cinema, sono stati Greggio(ai tempi di Yuppies) e Aldo, Giovanni e Giacomo(nei primi 3 film); comunque va detto che Mandelli non è poi così male comparato ad altri.
    Ultima modifica: 2/04/14 13:23 da Dengus
  • Homevideo Gestarsh99 • 28/01/12 22:18
    Scrivano - 14710 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc dal 21/03/2012 per Warner Home Video:

  • Discussione Galbo • 13/03/12 07:18
    Gran Burattinaio - 3763 interventi
    http://www.cineblog.it/post/35883/la-peggior-settimana-della-mia-vita-avra-un-sequel-via-alle-riprese-per-il-peggior-natale-della-mia-vita

    non ci posso credere, faranno il sequel
    Il peggior natale della mia vita
  • Discussione Zender • 13/03/12 08:13
    Consigliere - 43586 interventi
    Ah ah, capisco la tua irritazione Galbo, ma non vedo cosa ci sia di strano: da che mondo e mondo se un film incassa se ne fa il sequel. Mi sarei stupito del contrario...
  • Musiche Samuel1979 • 13/11/12 22:42
    Call center Davinotti - 2946 interventi
    In una scena Andrea Mingardi canta "Ma l'amore no", un brano del 1943.
  • Discussione Gugly • 27/01/17 14:57
    Segretario - 4677 interventi
    Mancata Gisella Sofio, una delle caratteriste più simpatiche del nostro cinema (almeno a mio parere).
  • Discussione Zender • 27/01/17 18:26
    Consigliere - 43586 interventi
    Eh sì, brava e simpatica. Triste...