10 giorni con Babbo Natale

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MMJ Davinotti jr
Anno: 2020
Genere: commedia (colore)
Note: Sequel di "10 giorni senza mamma".
Numero commenti presenti: 12
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il successo di 10 GIORNI SENZA MAMMA porta a confermare regista (Genovese) e sceneggiatori (ancora Genovese insieme a Giovanni Bognetti), ma quel che manca - e lo si avverte subito - è la mano di chi il film originale l'aveva concepito scrivendo una sceneggiatura ricca di battute spassose e spumeggianti da cui il remake italiano aveva attinto abbondantemente. Certo, la famiglia è sempre quella composta da mamma Lodovini e papà De Luigi coi tre figli, pur tuttavia la freschezza che si avvertiva nel primo capitolo qui svanisce...Leggi tutto per lasciare il posto a un road-movie convenzionale in cui la riuscita è quasi del tutto demandata all'estro della coppia comica De Luigi/Abatantuono, col secondo molto defilato e il primo alle prese coi continui diverbi che stanno portando il suo matrimonio al collasso. Perché Giulia è donna in carriera, ha la possibilità di ottenere una promozione che potrebbe portarla a lavorare nella lontana Stoccolma e lui, che il lavoro l'ha perso da ormai due anni, non può che reagire male, stanco di occuparsi dei figli sperando in qualche colloquio senza gran prospettive (uno dei momenti migliori è proprio il faccia a faccia con l'esaminatrice in un albergo). Lo scontro è inevitabile e porta Carlo a proporre un viaggio in camper fino a Stoccolma per accompagnare la moglie all'incontro del 24 dicembre insieme ai tre figli; perché andiamo, non è pensabile passare il Natale lontani... Detto fatto, la famiglia si mette in marcia e cominciano subito i problemi (il bagno rotto, il mangiacassette coi nastri di Albano e Romina...), accentuati dal fatto che una notte i nostri investono un uomo vestito da Babbo Natale (Abatantuono) che stava attraversando una strada secondaria. Chi è? A sentir lui è proprio Babbo Natale in persona: ha in tasca le foto in cui posa con gli elfi, spiega di esser stato insieme alla Principessa di ghiaccio... ma a guardarlo bene è solo un vecchio signore un po' rimbambito che chiede un passaggio fino a Stoccolma, dove i nostri sono (guarda un po'...) diretti. Composto il gruppo, il resto vien da sé. E questo è il difetto maggiore: non si nota proprio la voglia di costruire dialoghi un minimo ricercati e lo stacco con il film precedente è netto. Si procede limitandosi a far interagire i protagonisti inventando qualche situazione improbabile ad hoc (la figlia che incontra casuamente il suo ragazzo di Roma in uno sperduto chalet!) o giocando sull'ovvia tenerezza dei bimbi (il medio che trova l'anima gemella, la più piccola che interviene costantemente facendo domande inguenue che dovrebbero far sorridere). Tutto resta nell'ambito dell'ampiamente prevedibile a cominciare dai diverbi tra i genitori, con la Lodovini imprigionata in un ruolo davvero troppo stereotipato e De Luigi che prova a svariare un po' facendo leva sul mestiere. Ma trova appigli troppo deboli nella sceneggiatura, indovina due o tre scene... per il resto sono botta e risposta senza grinta, con situazioni povere di fantasia e un Abatantuono che azzecca pure lui un paio di battute per poi rudursi a fare l'amico dei bambini o l'inaffidabile combinaguai smemorato, tra il saggio e l'ironico, puntando a spingere i cinque a ritrovare l'armonia familiare. L'ultima parte, con coda favolistica per bimbi, ci rovescia addosso tonnellate di melassa che ci ricordano quanto il clima natalizio, al cinema, sia foriero di commedie per famiglie perlopiù discutibili soffocate da vagonate di buoni sentimenti. Qui si possono apprezzare la discreta vena del cast, l'atmosfera da commedia gentile quanto inoffensiva e qualche suggestiva location innevata di passaggio (ma le tappe vere sono in luoghi spesso insignificanti). Purtroppo la brillantezza e la gustosa verve del primo capitolo sono un lontano ricordo.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 4/12/20 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/12/20
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Leandrino 18/12/20 22:04 - 80 commenti

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Lodovini - di nuovo nella parte di donna in carriera - e De Luigi - "mammo" con propensioni da vittima - cercano di arginare la crisi familiare partendo su un camper scassato diretto verso la Svezia. Il film è un road-movie che poco diverte e niente aggiunge: dalla figlia teenager stanca dei genitori alla casupola degli elfi coi nasi grandi, si macinano cliché e frasette di circostanza degni di un grande spot pubblicitario. Si salvano appena i tentativi di caratterizzazione dei personaggi (la passione estremista del figlio) e lo smemorato Babbo Natale.

Galbo 6/12/20 08:05 - 11522 commenti

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Alessandro Genovesi ripropone la famiglia protagonista della sua pellicola precedente e realizza una commedia “on the road“ che ha come ospite uno stralunato Babbo Natale interpretato dal bravo Abatantuono, la cui comicità surreale dà ritmo ad un film garbato che, a fronte di una certa ripetitività delle situazioni, risulta piuttosto gradevole. Funziona la rodata coppia formata da De Luigi e Lodovini e anche i protagonisti più giovani sono spontanei, come avveniva anche nell’episodio precedente. Buona l’ambientazione. Per famiglie e senza pretese.

Giùan 29/12/20 18:20 - 3135 commenti

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Simpaticamente tiepido, paradigmatico esempio del film formato famiglia per piattaforma che sta ormai affiancando se non sostituendo quelli per la tv. La formula che Genovese e sceneggiatura si propongono di ammannire è cinematograficamente antica (la commistione, alla Capra, di realismo minimale ed elemento parodisticamente fantastico) ma tutto è sotto ritmo, adatto comunque, appunto, per una visione da focolare. La stessa idea di Abatantuono Babbo Natale, detonante sulla carta, s'accontenta di scoppiettare a fuoco lento, mentre la Lodovini sembra reprimere la sua solare sensualità.

Rambo90 4/12/20 17:13 - 6525 commenti

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Una divertente commedia per famiglie, mai sguaiata ma anzi leggera e delicata, come raramente si usa fare in Italia. De Luigi e la Lodovini formano una bella coppia e il primo da un po' di tempo ha finalmente trovato la giusta misura tra i vecchi comportamenti parafantozziani e una recitazione più realistica e concentrata. Abatantuono/Babbo Natale è poi una bella aggiunta, con frasi che spesso spiazzano per assurdità e una presenza indubbiamente ancora di forte impatto. Regia discreta che asseconda gli interpreti, fotografia semplice ma che dà bei colori al tutto. Promosso.

Markus 6/12/20 13:03 - 3366 commenti

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Da 10 giorni senza mamma a quelli con Babbo Natale. Realizzare un sequel da un remake di successo è un grosso rischio: necessità di una grande scrittura, forse ancor migliore del capostipite per contenere l'inevitabile confronto; se poi ci aggiungiamo che gli sceneggiatori oggi scarseggiano si rischia di fare un clamoroso tonfo. Il film diverte poco ed è povero d'idee, con ambientazione claustrofobica - praticamente tutto all'interno d'un vecchio camper - per contenere i costi. Gli attori fanno quello che possono mettendoci il mestiere e l'improvvisazione, ma di Totò ce n'è un solo.

Ultimo 7/12/20 10:37 - 1409 commenti

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Gradevole commedia on the road per tutta la famiglia. L'accoppiata De Luigi-Lodovini funziona e Abatantuono "Babbo Natale" si inserisce bene nel contesto. Si ride spesso, grazie anche alla buona prova dei figli dei protagonisti (su tutti il figlio maschio Tito...). Il ritmo va calando nella parte finale, ma si può perdonare ed è piuttosto normale, in pellicole di questo tipo. La comicità di Abatantuono lascia il segno e promuove pienamente il film. Consigliato.
MEMORABILE: De Luigi alla guida del camper canta "Felicità".

Hackett 14/12/20 14:03 - 1786 commenti

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Niente di nuovo sul fronte della commedia natalizia, con una storia di famiglia in crisi e buoni sentimenti immersi nelle nevi nordiche e sponsorizzate dal Sud Tirolo. Dopo una prima avversione a certe situazioni buoniste (se il bimbo è fascista la bimba delve cantare Bella Ciao) che farebbero temere il peggio, il film inizia a ingranare grazie soprattutto alla copia De Luigi/Abatantuono, che sa dare lo spunto necessario ai personaggi rispettivi e alla pellicola intera. Gradevole.

Redeyes 14/12/20 08:43 - 2204 commenti

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Siamo a Natale e quindi tutti più buoni e quindi positivi anche in questo "on the road" di Genovesi che sicuramente non eccelle in gag ma per i motivi sopracitati si fa piacere. Come già in passato il nostro si affida alla verve di De Luigi e Abatantuono per sostenere questa pellicola che ha nelle sempre bellissima Lodovini un punto debole, non disastroso sia chiaro ma un po' sottotono. Belle le location innevate, gradevole il manto di bontà, sostenibile il finale. Viva Natale!

Gabrius79 16/12/20 19:58 - 1218 commenti

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Seguito decisamente sbiadito e deludente di un film che nel primo capitolo aveva regalato freschezza e momenti piacevoli. Adesso si ride pochissimo e la sceneggiatura latita, nonostante l’aggiunta di un appannato Abatantuono. De Luigi e Lodovini simpatici ma non basta. Ci sono anche un paio di momenti felici che purtroppo non salvano la pellicola. Fotografia quanto meno dignitosa.

Lupus73 19/12/20 23:35 - 758 commenti

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Genovesi alle prese con un altro film natalizio (sequel di 10 giorni senza mamma). Questa volta è una commedia per famiglie ed il valore aggiunto è Abatantuono nei panni di un Babbo Natale (vero) un po' rimbambito ma divertente. L'idea di base prende spunto da Vita da camper coi ruoli lavorativi invertiti e destinazione non estiva ma natalizia: Stoccolma. Suggestive ambientazioni innevate on the road, tiepide risate, buoni sentimenti, elfi in Lapponia, ma a Natale ci può stare (ed è meglio del predecessore). La coppia De Luigi/Abatantuono funziona anche stavolta.

Alessandro Genovesi HA DIRETTO ANCHE...

Victorvega 28/12/20 14:33 - 333 commenti

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Impossibile pretendere la mancanza di zucchero e di buoni sentimenti, di una certa retorica, da parte di un film che nasce come "film di Natale" e che, per l'occasione, sfoggia tra i suoi personaggi nientepopodimeno che Babbo Natale. Diciamo allora che parte ad handicap, nel nome (metaforicamente) di un copione già in parte scritto. Eppure, all'interno di questo, non si può dire che manchi di situazioni e di scene divertenti. Parte insomma con un compito facile (difficile per la critica) ma riesce in parte a riscattarsi. Sempre bravi Abatantuono e De Luigi.

Il ferrini 18/01/21 19:51 - 1764 commenti

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Trattandosi di un prodotto natalizio poteva andare decisamente peggio. Fatto salvo l'insulinico finale è una commedia abbastanza riuscita, con vari momenti divertenti, grazie soprattutto allo stralunato personaggio di Abatantuono, ma anche i diverbi di De Luigi col figlio fascista funzionano. Menzione speciale per la bambina, davvero naturale (mi "spedi" la letterina per Babbo Natale?). Qualche trovata è un po' sopra le righe - vedi la rianimazione coi cavi della batteria - ma nell'insieme non è male.
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