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L'ARMA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Erano anni in cui il tema della giustizia personale era all'ordine del giorno (basti vedere la quantità di film italiani similari) e Pasquale Squitieri affronta l'argomento in modo serio, ponderato. Senza proporre alcuna novità nell'intreccio, ma semplicemente cercando di raccontarne il possibile impatto sulla realtà quotidiana. Per farlo si serve di un protagonista che rispecchi una delle fasce più comuni del nostro tessuto sociale, il borghese; l'uomo comune con un buon lavoro, moglie e figlia a carico, ossessionato dalla violenza dilagante. La scelta di acquistare una pistola per potersi difendere autonomamente non è una scelta facile, e operatola porterà l'uomo (Stefano Satta Flores) a perdere il senso della misura. Squitieri nella prima parte sa raccontare molto bene l’escalation di lucida follia che si fa lentamente strada nella mente del protagonista, un Satta Flores che recita qui ricordando molto Enrico Maria Salerno e convincendo appieno. Claudia Cardinale, sua moglie, è una figura meno importante, ma alla quale la brava attrice sa dare il giusto spessore. Poi la storia si fa un po' troppo risaputa, Squitieri perde il ritmo e con esso la drammaticità, comunque recuperata nel bel finale. Le musiche di Tullio De Piscopo, ovviamente dominate dalle percussioni, sono una carta in più e funzionano soprattutto nei momenti di tensione (vedi la scena iniziale, senza parole, in cui la musica è fondamentale è molto incisiva). Ben girato, L’ARMA è un film sì stereotipato ma anche strutturato con cura, godibile e di forte impatto emotivo.
il DAVINOTTI

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Homesick 17/7/07 18:46 - 5737 commenti

La violenza urbana e la giustizia privata aprono le porte ad una riflessione di altro tenore: un’anonima classe media – meglio mediocre, nella fattispecie un anonimo ingegnere, padre e marito - che nell’impugnare una pistola cerca un (illusorio) palliativo alla propria impotenza davanti allo sfacelo coniugale, familiare ed esistenziale. Satta Flores dà volto a questa nevrosi sino al beffardo epilogo della vicenda, imbevuta della cupa fotografia di Giulio Albonico e scandita dalle ottime musiche di Tullio De Piscopo, con batteria e basso dominanti. Doloroso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’assenza di entusiasmo di moglie e figlia quando il padre ingegnere illustra premuroso la nuova casa che ha progettato per loro.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 5/8/09 13:17 - 1495 commenti

Come film in sè non dispiace, anche se la premessa della ribellione di Satta Flores è deboluccia. Peccato che Squitieri ci metta una tonnellata del suo tipico, fastidioso moralismo da italiano medio, che personalmente mi ha un po' irritato. I giovani si drogano, sono tutti debosciati, non credono più nella sacra triade dio, patria & famiglia ecc.ecc. E l'inutile spiegone finale del protagonista alla moglie mette il dito in una piaga ormai purulenta. Belle le musiche di Tullio De Piscopo.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 12/9/10 18:42 - 6876 commenti

Squitieri, si sa, non è mai stato un esempio di eleganza, equilibrio ed efficacia nel mettere in scena le sue tesi. Qui riesce a essere meno rozzo del solito anche se ne viene fuori una pellicola mediocre e troppo a tesi che non intriga mai ed a volte scivola nel banale ed in un grottesco che mi è sembrato gratuito.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 16/10/08 20:27 - 3080 commenti

Curioso ma tutto sommato mediocre. L'inizio è promettente ma il film peggiora col passare dei minuti e si chiude con un finale beffardo ma poco convincente. Squitieri riesce a creare delle inquadrature notevoli, ma l'atmosfera è decisamente piatta. Non mancano comunque i lati positivi. Il personaggio principale (reso perfettamente da Stefano Satta Flores) è di quelli che non si dimenticano e il cast è di alto livello. Molto belle e azzeccate le musiche di Tullio De Piscopo (uno degli elementi migliori del film) e ottimo il cast.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Daidae 7/7/09 3:49 - 2558 commenti

Squitieri nel 70 era garanzia di buoni film e anche stavolta è confermata la regola. La trama la si può riassumere nella fissa del borghese medio per un arma da fuoco che risolverà ogni problema. Satta Flores in grandissima forma, la Cardinale non si discute, belle scene, bellissimo film. Unica pecca: la scena con gli hippies: l'avrei tolta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno con gli stupratori, l'arma al bar, la Colosimo che urla "lo sanno tutti!", il finale.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Stubby 1/4/09 8:47 - 1147 commenti

Più che discreta pellicola diretta con mano ferma da Pasquale Squitieri, cast eccellente con Stefano Satta Flores che impersona benissimo il borghese medio pieno di frustrazioni e problemi e con Claudia Cardinale nei panni della moglie sofferente. Ottimo il contorno musicale con le musiche di Tullio de Piscopo. L'anno dopo (1979) Giuliano Montaldo con Nino Manfredi come protagonista girerà "Il giocattolo" molto similare a codesta pellicola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La festa con gli amici della figlia e il relativo scherzo a Flores.
I gusti di Stubby (Azione - Horror - Western)

Ghostship 6/7/09 23:55 - 394 commenti

A chi si rivolge una pellicola come questa? Oggi a nessuno e difatti risulta incredibilmente datata. Il plot è risaputo, colmo di semplificazioni, la realizzazione di grana grossa a partire dalla fotografia (gli esterni notte sono pietosi) finendo alle invadenti musiche del pur bravo De Piscopo. Escalation di follia per un uomo "normale": l'aveva già raccontata Lado con L'ultimo treno della notte che si serviva del rape and revenge e che risultava molto, molto superiore a questo che potrebbe definirsi un proto-trash, per quanto è superficiale.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Lucius  23/11/16 2:07 - 2706 commenti

Dramma borghese di coppia messo in immagini con una certa veridicità, principale merito del film. Una vita inutile, quella del protagonista, che si sente vivo solo grazie alla routine familiare: una famiglia di facciata, ma pur sempre un punto di riferimento. La disgregazione del rapporto di coppia porterà lo stesso davanti alla porta della solitudine, una porta che non tutti sanno aprire tanto meno varcare. Un malessere viscerale che avrà il suo epilogo nel beffardo finale. Attori in parte e un costrutto narrativo pregno di angoscia.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 9/10/12 22:30 - 2575 commenti

Compendio di vizi e virtù del cinema del pugnace Pasquale. Che Squitieri abbia il porto d'armi del narratore di talento si evince dall'abilità con cui (intrat) tiene lo spettatore sulla corda emotiva, puntando sulla recitazione anticlimax dei protagonisti (un Satta Flores meschinamente conformista e una Cardinale dagli empiti trattenuti) come sull'ansiogeno score di De Piscopo. Dove invece il film è fuori fuoco è nella grossolana incapacità di centrar un qualsivoglia obbiettivo, chiudendosi sempre più a riccio sul suo solipsistico eroe piccolo piccolo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Clara Colosimo, cantante lirica senza voce; Satta Flores che fa esplodere la sua miserrima furia sulla figlia dopo lo "scherzo" del finto assassinio.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Fauno 22/9/12 22:13 - 1791 commenti

Squitieri è un regista negativo per definizione, ma come realismo veramente pochi riescono anche solo a seguire la sua scia. Quanti uomini si sono sacrificati una vita intera per un minimo di benessere per poi trovarsi a 50 anni moglie e figli schifati da loro? E anche una donna, con quale presunzione si può sperare tenga sempre botta ad una vita piatta e monotona? Allora paradossalmente i colpevoli sono i giovani? No, perchè loro anche se sono liberi sono depressi perchè si sentono incompresi... A questo punto la pazzia è conseguenza logica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La pistola anatomica usata come gadget all'inizio e il discorso davvero sconvolgente della cantante che fa impazzire del tutto il protagonista.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Nicola81 1/1/18 15:13 - 1615 commenti

Tra un promettente incipit e un emblematico finale, Squitieri gira un po' a vuoto e, personalmente, non mi è neppure chiaro se intendesse difendere la giustizia privata oppure stigmatizzarla. Ottimo Satta Flores alle prese con un personaggio assai sgradevole, la Cardinale è una controparte di lusso, le musiche di De Piscopo rappresentano un efficace accompagnamento, ma sullo stesso argomento (l'arma da fuoco come strumento con cui riscattare le frustrazioni della quotidianità) farà decisamente meglio Montaldo l'anno seguente con Il giocattolo.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Stefania 8/9/11 1:39 - 1600 commenti

Ma dove vai se la pistola non ce l'hai? Mediocre arrangiamento di un motivetto in voga negli anni settanta, ma qui la violenza metropolitana c'entra poco: la pistola è la necessaria protesi di un arto monco, dell'arto fantasma di un uomo indifeso non contro (inesistenti) teppisti, ma contro il teppismo di una vita mediocre che lo deruba dei suoi investimenti professionali e affettivi. Monocromatico e monocorde, sbilanciato sul patetico più che sul grottesco, ripetitivo e prevedibile nelle soluzioni drammatiche. Mediocre, dimenticabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Roma del film, sapientemente scelta: non degradata, non decadente, ma semplicemente, anonimamente brutta. Mica facile da scovare...
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Il Dandi 17/2/10 17:46 - 1510 commenti

Dato il regista è programatico e didascalico, con evidente ansia di mettere le mani avanti rispetto alle possibili accuse di apologia della violenza. Ma è anche (e questo è il suo volto migliore) una riflessione psicologica e grottesca su una violenza in realtà poco mostrata. Un po' troppo sopra le righe, ma ha chiarezza e sintesi. Il delirio del protagonista raggiunge il culmine quando si reca dall'amante della moglie e alla portiera si presenta: "polizia!"

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Satta Flores alla Cardinale: "Ma senti quanto è duro!".
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Gestarsh99 7/5/12 2:26 - 1110 commenti

Messe in quarantena le vicende di mafia e camorra, Squitieri restringe la sua diagnosi alle ansie del cittadino comune, nell'intento di ritrarre a tutto tondo un personaggio maschile ossessionato da violenza e sessualità morbosa. Ma il suo è un trasgressivismo di facciata gratuito e pretenzioso, che brancola confuso alla mercè di una trattazione bozzettistica degna del Sordi più qualunquista e moralizzatore. Satta Flores, per una volta protagonista e non comprimario, si ritrova a mormorare con enfasi alienata discorsi esistenziali fasulli, conformistici e inascoltabili. Un brutto Giocattolo rotto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Satta Flores in vesti schizofreniche di pornomane incallito, con l'hobby dei giornaletti hard e delle foto "ginecologiche"...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Digital 25/5/11 0:15 - 934 commenti

Buon film diretto da Pasquale Squitieri. Il tema trattato della violenza urbana è sempre attuale e la vicenda si mantiene interessante sino al beffardo finale. Stefano Satta Flores offre una buona performance nel ruolo del borghese frustrato che si compra un arma da fuoco per sentirsi più sicuro, da segnalare anche la presenza di una bellissima Claudia Cardinale nel ruolo della moglie di Flores. Notevoli le musiche di Tulio De Piscopo.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Kanon 2/6/10 11:29 - 581 commenti

Anni di piombo, di delinquenza ed il cittadino medio che fa? S'accatta una pistola per sentirsi più sicuro ma col passare del tempo è la sua psiche che comincia a vacillare, complici una stupenda Cardinale che non lo sopporta più ed una figlia impaludata nel sottobosco hippie. Degne di nota le musiche di De Piscopo.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

John trent 11/6/11 21:18 - 326 commenti

Escalation di follia del tipico italiano medio-borghese calato negli anni di piombo. La violenza dilaga, non si può più uscire di casa e quindi tocca difendersi da soli: avere una pistola rende più sicuri di se stessi e fa dimenticare le frustrazioni e le sconfitte personali (un lavoro mediocre, una figlia semi-sbandata e una moglie insoddisfatta che ha un altro). Strepitoso Satta Flores, attore immenso che da solo regge tutto il film. Belle musiche di De Piscopo, buona regia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Lo sanno tutti!".
I gusti di John trent (Commedia - Horror - Thriller)

Azione70 11/9/15 7:28 - 132 commenti

Pellicola interessante e ottimamente interpretata da un grandioso Satta Flores (bene anche la Cardinale). Vengono messe a nudo le miserie di un uomo "comune" (i vizi, i pensieri) e la conseguente decadenza della (sua) famiglia borghese. La pistola di Satta Flores è utilizzata come pretesto su cui è costruito il plot ed è quindi quasi coprotagonista del film. Regia accorta ma in alcuni passaggi lenta: l'ambientazione "anni di piombo" è comunque ben resa. Musiche adatte all'atmosfera del racconto.
I gusti di Azione70 (Comico - Commedia - Poliziesco)

Noodles 13/5/19 16:07 - 128 commenti

il giudizio migliora col tempo, se non altro per la straordinaria interpretazione di Stefano Satta Flores. La sceneggiatura però resta priva di spunti e ripetitiva. Poche le sorprese e la figura del protagonista non convince. Povera anche la fotografia. C'è una certa critica al mondo borghese che non lascia mai veramente il segno. Deludente, anche se c'è di peggio.
I gusti di Noodles (Commedia - Drammatico - Horror)

Redvertigo 25/8/08 17:15 - 78 commenti

Discreto film che, seppur non invecchiato benissimo, proprone un tema abbastanza attuale. Satta Flores ce la mette tutta ma non credo sia stata la migliore scelta per quel ruolo; certi suoi sguardi nel vuoto e certe sue pose "plastiche" fanno perdere di credibilità il suo personaggio. Brava e convincente invece la Cardinale nella parte della moglie sopraffatta. Lo svolgimento della trama è prevedibile: ho capito quasi subito dove Squitieri volesse andare a parare e quale morale volesse dare alla sua sceneggiatura.
I gusti di Redvertigo (Erotico - Horror - Thriller)