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• VOCI NOTTURNE (5 PUNTATE)

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 29/6/07 DAL DAVINOTTI
Ebrei, nazisti, esoterismo, voci dall'aldilà, antichi ponti dedicati a sacrifici umani, donne scomparse, scale musicali greche, pittori maledetti, intrighi politici... C'è talmente tanta carne al fuoco in questa serie tv Rai che riprende le atmosfere del celeberrimo IL SEGNO DEL COMANDO (anche quello in cinque puntate, anche se solo di un’ora ciascuna) da lasciare stupefatti. Pupi Avati l'ha scritta e sceneggiata e a lui va attribuito l'intero merito di un'opera cerebralmente complessissima da costruire in cui mille dettagli s’incastrano con mirabile raffinatezza. L’ha diretta Fabrizio Laurenti, è vero, ma la forza della serie non sta certo nella regia. Né nel variegato cast, in cui attori anche discreti come Massimo Bonetti (il commissario) e il futuro fiction-specialist Lorenzo Flaherty (l'amico di Giacomo) condividono il set con qualche altro attore meno all’altezza (ah, in piccole parti ci sono pure Stefania Rocca e Stefano Accorsi). Si parte dall’omicidio di un giovane trovato morto nel Tevere e si sviluppano due indagini parallele, una in Italia (Bonetti) e l'altra negli USA (Jason Roberts III). Una trama che si fa presto intricatissima senza mai scadere nello scontato e che troverà nello scomparso esoterista Norberto Sinisgalli il nuovo Buono Legnani o il nuovo Zeder, ovvero la figura maledetta attorno a cui tutto ruota. Nonostante gli evidenti limiti televisivi la serie procede affascinando sempre di più, cedendo tuttavia nel finale affrettato che lascia ahinoi l'amaro in bocca. Ci voleva un'altra puntata, per concludere degnamente!
il DAVINOTTI

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B. Legnani 14/8/16 14:30 - 4369 commenti

Detto che è uno sceneggiato fatto bene, la delusione si annida nella coda, perché il finale spiega alcune cose, altre le fa capire/ipotizzare, ma altre ancora si perdono nel nulla, il che crea sconcerto, e non poco. Recitato molto bene da Ninchi, Barbetti e Corazzari, discretamente da Bonetti, maluccio dagli statunitensi, contiene una certa dose di magìa. Alla fine si accetterebbe pure - come ammonisce Borges - che il magico possa scadere in un finale risolutivo che sa di trucco da prestigiatore, ma il problema è che non arriva neppure quello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I semi di silfio.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 26/11/09 19:16 - 3875 commenti

Interessante esempio di fiction calata, con sapiende gradazione narrativa, nel mistero, opera di un regista che già, per Avati, aveva diretto il modesto La stanza accanto e, per Massaccesi, il più interessante La casa 4. Voci notturne è uno degli ultimi (purtroppo) esempi di sceneggiato intelligente, in parte collocabile sulla scia di famose serie Anni Settanta o esemplari opere TV dirette da Daniele D'Anza. Il cast, eterogeneo, se la cava decorosamente, ma il valore dell'opera sta nella sceneggiatura, opera di Pupi Avati, di nuovo alle prese con tematiche simboliche e perturbanti. ***
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 28/7/07 11:57 - 5737 commenti

Diretto da Laurenti, è in realtà scritto da Pupi Avati e declina tutte le caratteristiche tipiche del suo cinema fantastico-orrorifico: personaggi misteriosi legati al mondo dell’occulto, vecchie inferme ed omertose, arcani rituali, fantasmi, contatti con l’Aldilà. La vicenda, sempre più intricata secondo un doppio binario (l’uno politico, l’altro esoterico), non si dipana neppure nell’ambiguo finale, che anzi infittisce l’inquietudine sui tanti interrogativi rimasti in sospeso. Opera affascinante, ennesima conferma di Avati come maestro supremo della paura made in Italy.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le telefonate; il silfio e il garum; «Sei Lucia?» la stanza chiusa; i vecchi giornali con i calcoli; la segreteria telefonica della setta.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Brainiac 10/2/09 12:52 - 1081 commenti

Ipnotica serie scritta da Avati. Il ritmo lento e compassato delle fiction nostrane, per una volta, è un vantaggio per una storia fatta di telefonate dall'aldilà, piante misteriose, riti sacrificali. Musiche suggestive e attori simpatici (su tutti un'imbranato Scorzoni) fanno il resto. Mi è piaciuta veramente tantissimo, la consiglio a tutti quelli che hanno amato le atmosfere di Zeder e L'arcano incantatore. I temi cari ad Avati quali l'esoterismo, l'aldilà e l'immancabile vecchina inquietante ci sono tutti, mescolati con un raffinato approccio erudito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le telefonate di Giacomo dopo la sua morte; La casa dell'anziana piena di corone floreali; I semi estinti ritrovati nel corpo.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Rufus68 31/3/18 0:03 - 2445 commenti

Nonostante un budget all'osso e la scarsa qualità di alcuni protagonisti (gli incespicamenti e i bofonchiamenti nella dizione sono strazianti), Avati riesce a sorprendere regalandoci l'ultimo lampo della grande tradizione fantastica televisiva. Senza spaventi mediocri, attingendo al patrimonio storico e paesaggistico italiano, ricrea una attraente atmosfera di minaccia e complotto. Peccato che il racconto si sfilacci proprio all'ultimo. Efficaci le musiche. Pleonastica la vicenda americana.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 2/1/19 8:22 - 2249 commenti

Uno sceneggiato a puntate di valore, incentrato sul contrasto tra l'elemento razionale (quello delle forze dell'ordine) e quello esoterico-sovrannaturale, inconciliabile, attorno al misterioso delitto di un giovane ritrovato nel Tevere. Il racconto si sviluppa in più direzioni, lasciando insolute tante piste che solo l'interpretazione "magica" può contemplare, chiudendo un cerchio in realtà solo apparentemente, lasciando lo spettatore piacevolmente spiazzato. La cultura e il genio di Pupi Avati sono evidenti nella riuscita globale del progetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La recitazione incolore ma ipnotica di Lorenzo Flaherty.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Nicola81 22/9/10 9:46 - 1615 commenti

Affascinante fiction purtroppo trasmessa da Rai1 nel disinteresse generale. Buone la regia e la prova del cast (Bonetti e Arnaldo Ninchi i migliori), ma il vero punto di forza è la sceneggiatura di Pupi Avati, che costruisce una trama intricatissima e ricca di contenuti, in cui l'esoterismo e il paranormale si mescolano alla persecuzione degli ebrei e alla corruzione politica. Purtroppo il finale non è all'altezza e troppi interrogativi rimangono senza risposta, ma merita comunque la visione. Belle musiche di Ugo Laurenti, fratello del regista.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Furetto60 12/8/13 11:50 - 1129 commenti

Con una trama che scorre su due binari paralleli, a Roma e negli Usa, è un’opera particolare, intrisa di un’atmosfera sospesa, quasi sognante, misteriosa, indefinita e, anche per questo, inquietante. Con riferimenti ad antiche pratiche esoteriche e nefandezze nazi-fasciste, Avati riesce a tenere viva la tensione per tutta la durata delle puntate fino ad arrivare a un finale irrisolto, come spesso accade nelle vicissitudini umane. Menzione speciale per la sigla d’apertura, affascinante introduzione, quasi un marchio di fabbrica. Grande Bonetti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’incontro con il disabile e la voce dall’aldilà di Giacomo; L’appartamento misterioso.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Gabigol 5/5/19 7:24 - 328 commenti

Misconosciuta serie scritta da un Avati ipnotizzato dalle indagini esoteriche a sfondo storico (ponti romani, nazisti ed ebrei, ricerche archeologiche di ampia portata). Il cast vive di fasi alterne e l'intera vicenda viene proposta con inquadrature televisive, poco ispirate; quello che fa la differenza è la sceneggiatura stratificata e complessa, meritevole di foraggiare la suggestione della spettatore con atmosfere perturbanti e tese (la musica aiuta molto). Deludente il finale, reo di lasciare aperte quasi tutte le piste fin lì battute.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le chiamate agghiaccianti di Giacomo Fiorenza; La vecchia alla pensione; I semi di silfio; Maria Valover e Norberto Sinisgalli.
I gusti di Gabigol (Animali assassini - Fantastico - Horror)

Manowar79 9/3/10 16:43 - 309 commenti

Avvincente prodotto televisivo che un ispiratissimo Avati consegna al buon Laurenti (già regista de La stanza accanto e dell'ottimo La Casa 4). Una sceneggiatura totalmente immersa nel mistero e nelle suggestioni, in cui la mano di Avati recupera la carica narrativa che porterà, l'anno successivo, alla realizzazione de L'Arcano incantatore. Tra reminiscenze storiche ed esoterismo, tra giallo e noir, tra fantasmi e attualità, "Voci Notturne" è da considerarsi a tutti gli effetti uno spettacolo imperdibile.
I gusti di Manowar79 (Commedia - Fantascienza - Horror)

Manfrin   26/12/10 11:29 - 297 commenti

Oltre sette ore che non lasciano vuoti di tensione per un'avvincente e complicata vicenda che si snoda parallelamente tra Italia e USA e ricca di tutte quelle componenti che Avati ama particolarmente (magia, esoterismo, sette segrete ed anche un po' di orrore). Ben recitata dai protagonisti anche se Flaherty ha sempre la stessa faccia; visto anche Dario Ballantini. La cosa più difficile, e si è visto, era trovare un finale adeguato.
I gusti di Manfrin (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Edecubo 18/8/14 5:36 - 49 commenti

Credo che sia la fiction più interessante prodotta dalla Rai in questo ultimo ventennio. A parte che il maestro Avati ha scritto la sceneggiatura e il cast si salva anche se non supera il livello della telenovela, è interessante la vena soprannaturale trasportata nel tempo dell'antica Roma e il parallelismo della storia con avvenimenti in tempo reale raccontati per non stancare lo spettatore. A volte diventa noioso, ma ad esempio le musiche rimarranno credo nella vostra compilation di film brivido. Da riscoprire.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Accorsi con gli occhiali nel ruolo del poliziotto: ci sarebbe da fare una commedia stile Linda e il brigadiere...
I gusti di Edecubo (Commedia - Horror - Thriller)

Ikomari 23/2/12 15:28 - 2 commenti

Sceneggiatura, location, personaggi davvero notevoli. Poche ciance e la storia va subito al sodo senza perdersi in microstorie parallele che poi prendono il sopravvento. Ogni puntata lascia sempre la curiosità per quello che accadrà in seguito e, anche se il finale lascia ancora più curiosi, non si può che ammirare questo piccolo gioiello e prenderlo ad esempio (ma accadrà mai) per storie simili.
I gusti di Ikomari (Giallo - Poliziesco - Thriller)