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Wupa Wump 23/01/07 14:18 - 17 commenti

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Regia molto buona e sceneggiatura intensa e toccante, ma ciò che mi ha colpito maggiormente del film è il delicato, coinvolgente, a volte infantile rapporto tra Will, il protagonista, e il suo psicanalista (un Robin Williams perfetto nella parte), che riesce a farti piangere o ridere a seconda delle situazioni. Come molti film americani anche questo è zeppo di buoni sentimenti, ma la differenza è che riesce a comunicare con lo spettatore trasmettendogli sentimenti contrastanti.

Magnetti 30/07/07 17:41 - 1103 commenti

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Buon film (sceneggiatura e soggetto sono stati firmati dagli stessi M. Damon e B. Affleck) in cui spicca il personaggio interpretato (bene) da Robin Williams (premio Oscar per attore non protagonista, meritato). E sono proprio i dialoghi fra lui e Will Hunting/M. Damon la parte migliore del film. Sicuramente un film che si rivolge a un pubblico giovane e/o poco smaliziato e che potrebbe far storcere il naso agli altri per alcune superficialità nei tratti dei personaggi. Comunque valido e consigliabile.
MEMORABILE: Il colloquio di lavoro in cui Ben Affleck sostituisce Will Hunting.

Galbo 12/09/07 20:25 - 11693 commenti

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La storia del genio disadattato Will Hunting e del maestro di vita non è originalissima, ma il bravo regista Gus Van Sant ne ricava un bel film, con una sceneggiatura ben scritta (forse con una punta di buonismo di troppo) e interpretato da due attori bravi e intelligenti come Williams e Matt Damon, quest'ultimo anche autore con Ben Affleck della sceneggiatura. Buona la fotografia di Boston (città non molto sfruttata dal cinema) e valide le musiche. Finale bello e ottimista.

Pigro 21/12/08 08:54 - 8512 commenti

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Ragazzo dei sobborghi si rivela un genio capace di risolvere i più difficili problemi matematici, ma ha bisogno di uno psicologo per affrontare i suoi problemi di vita. Una bella storia, molto complessa e insidiosa, tecnicamente ben girata e abbastanza ben interpretata. Ma sui risvolti inquietanti e profondi Van Sant stende una patina da film "ben confezionato" (magari con una marcia in più, vista la sua sensibilità) che trasforma tutto nell'ennesima sfida retorica dell'homo americanus. Un film interessante ma a rischio di stucchevole banalità.

Capannelle 20/02/09 15:48 - 3926 commenti

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Non bisogna pretendere originalità: la trama percorre sentieri già battuti, l'happy ending è dietro l'angolo, Robin Williams recita nel suo ruolo classico che garantisce comunque un'ottima resa. È infatti lui a far risaltare l'umanità del genio ribelle, sia nella trama ma anche come prova attoriale. Sembra infatti che negli altri frangenti. l'espressività di Damon perda di spessore. Buona la confezione scenica generale, in sintesi un buon film.

Ciavazzaro 3/03/09 16:36 - 4771 commenti

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C'e di meglio. Robin Williams offre una buona interpretazione, ma non fa altrettanto la coppia Damon-Affleck. Sceneggiatura abbastanza curata, ma con alcune ingenuità, può piacere ad alcuni, ma a me non convince troppo e mi provoca dei dubbi. Insufficiente.

Cotola 14/05/10 00:19 - 8040 commenti

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Gradevole ma risaputo film che delude non tanto per la sua usualità quanto piuttosto per il regista che lo firma (Van Sant) che dirige qui in maniera abbastanza piatta ed impersonale rispetto alle sue precedenti e future pellicole di ben altro spessore. Finale meno edulcorato del previsto. Un buon prodotto di intrattenimento.

Didda23 31/10/11 20:51 - 2324 commenti

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Will è un ragazzo molto dotato intellettualmente, purtroppo ha avuto la sfortuna di nascere in un ambiente rude e difficile, nel quale la violenza è perpetuata quotidianamente. Fortunatamente incontrerà persone che cambieranno la sua vita... L'opera è confezionata egregiamente (non a caso c'è Gus alla regia) e la sceneggiatura firmata dalla coppia Damon-Affleck, seppur priva di originalità, svolge appieno la propria funzione. Ho goduto come un pazzo nel momento in cui Will cita il fantastico libro di Zinn "Storia del popolo americano dal 1492 ad oggi". Buono.

Tarabas 6/12/11 00:06 - 1805 commenti

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Genio disadattato con un'infanzia piena di abusi viene scoperto da un grande matematico. Ma il ragazzo è ingestibile e così lo affida a uno psicologo, che saprà vincere le sue paure. Scritto dagli esordienti amici Damon e Affleck, autentici bostoniani dei sobborghi, il film è un classico hollywoodiano sul riscatto di un individuo, sulla possibilità di farcela. Niente di nuovo, niente di originale, nemmeno da Van Sant, che dirige su commissione. Bravi tutti gli attori, bella storia, si vede con piacere. Categoria filmoni al quadrato.

Paulaster 7/02/12 09:59 - 3300 commenti

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Tutto molto politicamente corretto, con conseguente calma piatta. La prima parte è più vivace e le caratterizzazioni dei personaggi danno velocità alla pellicola. Poi si pensa a convogliare la storia verso le rivalse con sentimento e la si spegne poco alla volta. Mai amato Damon, invece Williams (Oscar per il non protagonista) quando non fa l'istrione si distingue sempre; gli Affleck erano ancora acerbi. Si riconosce Van Sant solo in qualche inquadratura. Adatto per famiglie numerose.

Gus van Sant HA DIRETTO ANCHE...

Piero68 7/02/12 11:11 - 2848 commenti

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Van Sant è un regista controverso capace di passare da acuti incredibili a flop mostruosi. E questo è anche l'andamento di tutto il film. Si passa da momenti intensi e coinvolgenti ad altri noiosi ed inconcludenti. La sceneggiatura non è male, ma come al solito Damon e Affleck si dimostrano attori molto mediocri. Solo la presenza di Williams (Oscar meritato) riesce a risollevare le sorti del film (e soprattutto di alcuni dialoghi che a tratti sono davvero deprimenti). Resta comunque un irritante caratterizzzione di fondo del personaggio principale. Sopravvalutato.

Rambo90 24/04/13 03:40 - 6854 commenti

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Un film davvero emozionante; molto lento eppure avvincente perchè trasporta lo spettatore all'interno della vita del protagonista rendendolo estremamente partecipe. Il ruolo di Williams ne esalta appieno le grandi qualità d'attore, Damon è in quella che probabilmente è ancora adesso la miglior parte della sua vita. Tanti monologhi da ricordare e anche un pizzico di umorismo che non guasta mai. Ottimo.

Furetto60 13/09/13 08:45 - 1129 commenti

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Pellicola dai sapori forti. La svolta qualitativa, comunque già alta, si ha con l’ingresso di Williams: da lì in avanti i dialoghi, spesso scontri verbali, altre volte delle partite a scacchi dialettiche, sono eccezionali fino alla fine (per quanto proprio il finale sia la parte meno convincente). Accompagnato da una bella colonna sonora, ecco un film che si rivede sempre volentieri.
MEMORABILE: La soluzione del primo problema; Il monologo di Williams in riva al laghetto: la prima breccia è aperta.

Nando 19/09/13 12:33 - 3580 commenti

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Narrazione incentrata su un ragazzo prodigio lievemente scavezzacollo che emergerà grazie all'aiuto di un umanissimo psicologo. Una storia americana ben narrata che riesce a toccare le corde giuste allo spettatore. Qualche spruzzo di retorica appare ma è giustificabile. Ottimo cast con un magistrale Williams ben affiancato dai giovani Damon e Affleck.

Rebis 18/09/13 16:20 - 2148 commenti

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Se esiste un leitmotiv tra le molteplici forme (vite?) del cinema di Van Sant è quello del destino, inteso come compimento, autorealizzazione ma anche ineluttabilità e antropocentrismo. Rispetto al versante più sperimentale e proprio dell'autore, Will Hunting si declina nell'ambito dell'educazione in forme divulgative e standardizzate (come Scoprendo Forrester e Milk, ma qui il sottotitolo italiano ha persino peggiorato le cose...) e sebbene gli Oscar a Williams e agli sceneggiatori puzzino di "manovrina Academy", il film è appassionante, accuratissimo, paradigmatico senza incorrere nell'ovvio.

Redeyes 21/11/13 17:07 - 2268 commenti

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Ci piacciono le favole e gli happy ending ma solo quando hanno qualcosa da dire. Will non è il soggetto che innova, così come tutto il contorno, eppure funziona. L'abbandono, l'amicizia, l'amore, tutto è semplice e quasi banale eppure funziona. Gli stessi dialoghi toccano i sentimenti con poche battute. La regia non invade, racconta e non cerca il colpo ad effetto. Sicuramente un film da dover vedere.

Jandileida 22/04/14 12:12 - 1343 commenti

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Film dalla struttura e dagli esiti abbastanza prevedibili ma che un buon lavoro di attori (soprattutto il solito Williams e un Damon sempre mediocre ma mai più così credibile) e una certa scorrevolezza rendono più che piacevole. Il genio che si nasconde tra le pieghe della società è un topos, come detto, già visto e alcune ingenuità nella costruzione della storia e dei dialoghi fanno sorridere, ma la freschezza della pellicola è indiscutibile come il fatto che tutto combaci alla perfezione fino al grande "velenose bene" finale.

Nancy 4/09/14 17:41 - 774 commenti

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Non mi aspettavo da Van Sant uno scivolone del genere. Buonismo a palate, tanto da rendere totalmente inverosimile la sceneggiatura, a partire dal professore Skarsgard e passando per il teppistello dal cuore tenero Affleck fino ad arrivare all'apice, il vedovello psicologo Williams. Unico personaggio interessante poteva essere quello della ragazza, ma si è risciti a rendere anch'esso piatto e banale. Matt Damon insopportabile. Questa è la Hollywood che non ci piace, che anzi ci innervosisce. Si salva la soundtrack.

Pumpkh75 23/09/14 11:10 - 1440 commenti

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Film in cui molte cose funzionano: la sensibilità di Van Sant, Williams e Matt Damon (ma bravi e nodali lo sono anche Minnie Driver e l’Affleck più giovane), le musiche che sussurrano a scontri e incontri. La macchia sul vestito è la progressiva derapata verso la retorica più mielosa e scontata, con parte finale scontata e conseguentemente priva di particolare interesse. Piacevole e ben fatto, ma manca un po’ di amaro in fase di scrittura.

Samuel1979 17/03/15 22:40 - 502 commenti

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Convincente risultato di Van Sant grazie all'azzeccato connubio Damon–Affleck (che si rivelano una garanzia). Ottima la sceneggiatura e dialoghi difficili da dimenticare, specialmente quelle relativi alle bizzarre sedute analitiche; se a tutto ciò aggiungiamo la consueta interpretazione perfetta di Robin Williams è ovvio che ne scaturisca un buon film. Il “povero” E. Smith firma la colonna sonora.
MEMORABILE: "Domani parleremo di Freud e del perché sniffava tanta cocaina da uccidere un pony".

Minnie Driver HA RECITATO ANCHE IN...

Lou 18/03/15 00:10 - 1046 commenti

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Una favola per adulti ben confezionata, con ottimi attori. Oltre al sempre affascinante tema della genialità, la cui rivelazione riesce a far apparire mediocri al confronto anche i più affermati studiosi, nel film si ritrovano alcuni dei classici temi del mito americano quali il riscatto da un'infanzia difficile e l'importanza di non sprecare il proprio talento. Dialoghi fin troppo curati, messaggi edificanti ben veicolati. Ci sono tutti gli ingredienti per un film di successo che si rivede sempre volentieri.
MEMORABILE: "Tu sei seduto su un biglietto vincente della lotteria, ma sei troppo smidollato per incassarlo".

Belfagor 9/04/15 15:09 - 2643 commenti

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Il protagonista sarà anche ribelle (a me pare solo irritante), ma il film di certo non lo è. Anzi, è la solita storia del genio disadattato che impara ad affrontare la vita, affrontando difficoltà solo di facciata e affermando l'immancabile moraletta dell'individuo über alles. Meritato l'Oscar per Williams, che dimostra di essere un ottimo attore lontano dalle macchiette, mentre la sceneggiatura firmata dai due protagonisti non è nulla di speciale.

Daniela 10/04/15 08:30 - 10739 commenti

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Luminare della matematica scopre che uno degli inservienti della scuola possiede straordinarie capacità ma il ragazzo, con una vita difficile alle spalle, per poterle mettere a frutto ha bisogno di affrontare i suoi problemi... Tema non molto originale, con le banalità connesse al "sogno americano" sempre in agguato dietro l'angolo, però il film risulta ugualmente interessante, grazie alla regia attenta, alla buona confezione e soprattutto alle interpretazioni di Williams e Damon, da annoverare fra le migliori delle rispettive carriere.

Pinhead80 6/05/16 17:29 - 4155 commenti

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L'allievo intellettualmente superdotato e il maestro che lo scopre dal nulla. Proprio niente di nuovo all'orizzonte ma, nonostante questo, il film lascia a chi lo guarda una sensazione positiva. Questo perché rappresenta la rivincita di chi ha avuto una vita difficile rischiando di diventare un disadattato e perché lancia a tutti un messaggio di speranza. Le ambientazioni sono giuste e i personaggi in ruolo. Un pelo meglio del successivo Scoprendo Forrester.

Parsifal68 31/08/16 13:21 - 607 commenti

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Un ragazzo dei sobborghi di Boston, tutto genio e sregolatezza, risolve problemoni di matematica ma ha una vita piuttosto borderline. Un professore verrà in suo aiuto aiutandolo a fidarsi del prossimo e a credere in se stesso. Nei suoi film, van Sant ha spesso proposto figure di persone problematiche, in un gioco psicologico spesso vincente. Non è da meno questo, che si avvale della sceneggiatura di Damon e Affleck premiati con l'Oscar, così come lo fu il superbo Williams come attore non protagonista. Da vedere.

Ryo 4/03/20 06:01 - 2169 commenti

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Una buona interpretazione di Matt Damon nel ruolo centrale, ma Robin Williams come psichiatra che lo aiuta è il migliore: era un attore che riusciva a dire di più con uno sguardo di quanto la maggior parte dei colleghi potesse fare con centinaia di battute. Molta buona la sceneggiatura: piuttosto prevedibile in alcuni momenti, ma contiene diverse scene soddisfacenti. Piacevole la visione, ma non c'è niente di rivoluzionario. Non è nemmeno il miglior film di Gus Van Sant.

Jdelarge 19/04/20 19:46 - 915 commenti

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Un buon film che si avvale di una regia solida e di un cast di attori decisamente adeguato, tra i quali spicca Robin Williams in una parte che gli si cuce addosso perfettamente. Il tema non è dei più originali, ma viene sviluppato con onestà e una certa leggerezza che aiutano la buona riuscita. Nel complesso molto hollywoodiano, con i pregi e i difetti che ne conseguono.

Modo 15/08/21 16:53 - 867 commenti

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Un ragazzo della classe operaia, oltre a frequentare i suoi amici ha un dono particolare, è un genio della matematica. Dopo varie vicissitudini nasce una forte amicizia con un insegnante psicologo che lo aiuterà nel percorso della maturità. Matt Damon e Robin Williams, oltre a recitare magistralmente ci regalano momenti di pure emozioni mai banali. Bravi comunque tutti gli attori e un merito va anche al regista, che non appesantisce un film apparentemente lento.

Alexcinema 6/09/21 23:51 - 22 commenti

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Difficile trovare in un film tutta l'essenza ipocrita della società moderna travestita falsamente da umanità. Con questo si è però fatto centro. Nella confezione ruvido-patinata della produzione hollywoodiana "dura & pura", viene stilata una carrellata di personaggi dediti all'introspezione di un'adolescente geniale ma ostinatamente immaturo, che si conquista attenzione e rispetto solo per comprovata invidia nei suoi confronti. Il confronto-scontro con lo psicologo, che regge tutto il film, fa acqua da tutte le parti causa ripetute insistenze su scontri generazionali e fatti privati.
MEMORABILE: Quando Will viene baciato da Skylar per la sua leggerezza nell'approcciarsi a chimica organica. Romantica scena o opportunismo becero e vomitevole?
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 2/09/14 08:03
    Consigliere - 44889 interventi
    Mah, è solo una barca in mezzo al mare e volendo se ne trovano a bizzeffe di immagini nei film con una barca in mezzo al mare. Poi magari Van Sant dice che s'è ispirato a Popeye per dipingerlo, chissà.
  • Discussione Magnetti • 2/09/14 15:21
    Call center Davinotti - 212 interventi
    Vero Zender, ma devi ammettere che l'atmosfera e simile. Anche il cappello dell'uomo.
  • Discussione Zender • 2/09/14 18:51
    Consigliere - 44889 interventi
    Il cappello era un po' difficile da distinguere :)
  • Discussione Redeyes • 7/01/15 11:12
    Formatore stagisti - 884 interventi
    Guardavo or ora i commenti su Genio ribelle, e fra i ricordi ho notato Rocky..

    Posso sapere, lo chiedo con sola curiosità ovviamente, in cosa te lo ha ricordato, Tarabas?


    Ciao
  • Discussione Zender • 7/01/15 12:26
    Consigliere - 44889 interventi
    Sì, sono appunto da evitare ricordi che richiedano una spiegazione. Dovrebbero apparire nei ricorda solo film immediatamente riconducibili a quello in questione.
  • Discussione Redeyes • 7/01/15 12:41
    Formatore stagisti - 884 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Sì, sono appunto da evitare ricordi che richiedano una spiegazione. Dovrebbero apparire nei ricorda solo film immediatamente riconducibili a quello in questione.


    La mia richiesta era non per aprire alcuna polemica...solo per soddisfare una mia curiosità, sottolineo ancora..
  • Discussione Tarabas • 7/01/15 14:07
    Formatore stagisti - 2071 interventi
    La storia di un emarginato che riesce a giungere al successo contro ogni previsione, emancipandosi da un destino da "white trash". Molto americano il concetto, nonchè lo svolgimento, in entrambi i film.

    Ecco il parallelo.

    Comunque, se non va bene o dà problemi, eliminatelo pure.

    Ciao.
  • Discussione Redeyes • 7/01/15 15:24
    Formatore stagisti - 884 interventi
    Tarabas ebbe a dire:
    La storia di un emarginato che riesce a giungere al successo contro ogni previsione, emancipandosi da un destino da "white trash". Molto americano il concetto, nonchè lo svolgimento, in entrambi i film.

    Ecco il parallelo.

    Comunque, se non va bene o dà problemi, eliminatelo pure.

    Ciao.


    Grazie....

    :)
  • Discussione Zender • 7/01/15 15:29
    Consigliere - 44889 interventi
    Non era una polemica. Solo vorrei che in futuro ci si ricordasse quanto detto prima, quando si segnala un ricorda.
  • Discussione Tarabas • 7/01/15 16:36
    Formatore stagisti - 2071 interventi
    Certo, ci mancherebbe. Ciao!