Shaft il detective

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Shaft
Anno: 1971
Genere: poliziesco (colore)
Numero commenti presenti: 21
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Con l'inseparabile cappotto marrone in pelle (che sostituisce solo nell'ultima parte con un giubbotto nero, sempre in pelle), Shaft si fa in un attimo icona, cogliendo un enorme successo e lanciando un intero genere che di lì a poco fiorirà per tutti i Settanta, la cosiddetta “blaxploitation”, i cui eroi sono immancabilmente di colore. In SHAFT, che ruota attorno al rapimento della figlia del gangsteraccio Bumpy (Gunn) da parte della mafia di Manhattan, Harlem diventa il centro di gravità dell'azione; John Shaft (Roundtree), detective privato dal fare sprezzante, amato dalle donne che cambia senza pensarci, è un duro dalla battuta pronta che s'appoggia a un tenente (Cioffi) col quale coltiva un rapporto bifronte. Ricevuto da Bumpy un...Leggi tutto consistente anticipo, comincia le ricerche contattando un gruppo di amici della ragazza che, a detta del padre, potrebbero sapere dove si trova. Quel che segue è un action convenzionale, puntato alla resa più autentica possibile del clima d'inizio Settanta nella parte “nera” della Grande Mela, sostenuto dalla colonna sonora di Isaac Hayes che, main theme vincitore dell'Oscar a parte, si fa parte integrante e altamente caratterizzante del film. Musiche sincopate, percussioni, fiati... la tensione prima ancora che dalle immagini nasce da qui, si fa stile e permette di sorvolare sulle non esaltanti qualità di una pellicola che prosegue puntando quasi esclusivamente sul carisma del protagonista e le facce giuste dei comprimari (a cominciare da quella del tenente, perfetto sparring partner da giocarsi qua e là). Ingenuo e semplice nella costruzione, SHAFT cresce e si lascia vedere proporzionalmente alla qualità dei diversi brani in colonna sonora e di qualche sporadica battuta azzeccata, con un'ultima parte in cui si nota quanto in assenza di valide riprese della città (in esterni e interni) o di dialoghi brillanti l'azione lasci a desiderare. Roundtree ha comunque il giusto carisma e la regia di Parks sa come da lui dipenda l'efficacia del film, basato - come ben chiarisce il titolo - sulla sua figura, cui dare ampio spazio lasciando il resto in secondo piano. Non ci si attenda quindi troppo coinvolgimento per una storia uguale a mille altre e sviluppata convenzionalmente attraversando tutti i passaggi obbligati del caso.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/04/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/06/20
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Il Gobbo 11/04/07 09:52 - 3011 commenti

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"Who's that black private dick who's a sex machine to all the chicks?" "Shaft!" "Daamn right!". Gli immortali versi (su immortale musica) di Isaac Hayes introducono il più fortunato dei blaxploitation. Il testosteronico detective interpretato da Richard Roundtree è l'icona del genere e il film, a dispetto di certi revisionismi, regge ancora benissimo, con battute folgoranti e buon ritmo. Fondamentale.

G.Godardi 17/09/07 18:39 - 950 commenti

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Benché sia il titolo che ha dato lustro e visibilità alla blaxploitation, questa prima sortita di Shaft è più un polioziesco-noir classico molto blando nei contenuti. Mancano quelle caratteristiche di sesso e violenza che faranno la fortuna del genere. Non per niente è un prodotto MGM, un film sì per un pubblico afroamericano ma controllato da bianchi, come bianco è lo sceneggiatore e autore del romanzo da cui è tratto. Sintomatica è la frase "perché tu stai in mezzo tra i bianchi e i neri". Ottima comunque la regia e le location newyorkesi invernali.

Puppigallo 9/09/08 22:53 - 4515 commenti

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Cazzuto, irascibile, di poche parole e di molti fatti; è il detective Shaft, oggi, forse un po' fuori tempo massimo, ma comunque apprezzabile per la colonna sonora e per la violenza. Anche i duetti con l'amico tenente non sono niente male: "Shaft, gli hai già rotto la testa a quel poveretto; che vuoi fargli ancora...vuoi attaccargli il cancro?". C'è di tutto: sesso, violenza, mafia, pantere nere... Insomma, un poliziesco che, pur non esaltando, si lascia sicuramente vedere, grazie soprattutto al protagonista. P.S. Non male anche il boss nero, che al telefono risponde sempre: "Sbagliato numero".
MEMORABILE: Il tenente a Shaft: "Voglio sapere di che si tratta, prima che ci voglia la calcolatrice per contare i morti".

Matalo! 11/09/08 22:25 - 1368 commenti

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Una mezza ciofeca con un protagonista macho e cazzuto in un'apologia del razzismo alla rovescia. Come poliziesco non vale granchè, solo un titolo celebre della blaxploitation. Grandiose (e premiate con l'oscar) musiche del recentemente scomparso Isaac Hayes

Galbo 13/09/08 05:35 - 11419 commenti

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Prima pellicola che ha come protagonista un investigatore afroamericano, Shaft aprì le porte ad un genere cinematografico detto blaxploitation, cinema d’azione ad alto tasso di violenza destinato prevalentemente alla platea di colore e che ebbe molto successo. Pur con qualche ingenuità, legata all’epoca della sua realizzazione, la pellicola di Gordon Parks appare a tutt’oggi ancora molto godibile essendo stata realizzata con un notevole ritmo e molto efficace nelle scene d’azione. Memorabile il tema musicale.

Patrick78 24/01/09 17:25 - 357 commenti

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Una truffa aggravata nei confronti degli ignari spettatori. Se volete un consiglio statene alla larga, anzi alla larghissima! Il tutto è un insulto di una bassezza tale da volerci molto tempo prima di riprendersi da uno shock senza precedenti. Blaxpoitation un piffero! Azione a più non posso? Ma quando mai! Personaggio "cool"? Forse trenta/quarant'anni fa! Violento e con scene di sesso? Sì, ma in un'altra vita! Musiche accattivanti? Ecco l'unico vero merito del lavoraccio di Parks! Il tema musicale del grande Hayes. Fate prima a comprarvi il cd.

Homesick 26/11/09 12:00 - 5737 commenti

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Primi vagiti della blaxpoitation ed esordio cinematografico di John Shaft, detective di colore nato dalla penna di Ernest Tidyman ed efficacemente impersonato da Roundtree (doppiato da Pino Colizzi): razionale, ferreo, svelto di cervello, parola, mano e pistola, orgoglioso della sua pelle nera e irresitibile tombeur de femmes. Insieme ad altri validissimi comprimari (la "Pantera Nera" St. John e il boss Moses) dà vita ad un solido poliziesco d'azione lungo le colorate strade di Harlem. Inscindibile dal film, il trascinante tema musicale di Isaac Hayes.

Jandileida 3/02/11 09:26 - 1260 commenti

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Primi, blandi, sussulti della blaxplotation, un genere travolgente, violento e spesse volte forte di petto (qui di spalle) che rappresentò per molti afroamericani un primo passo, importante, verso Obama. Shaft è pronto all'azione ma propenso alla riflessione, un Merli in black se non fosse che tra una sparatoria e l'altra il nostro soddisfa donne di tutti i colori. Un po' lenta nel ritmo ed ancorata agli schemi del poliziesco più classico, la pellicola ha buone interpretazioni ed un'ottima regia ma non è ancora l'apoteosi del genere pur gettandone le basi.

Markvale 5/09/11 11:09 - 143 commenti

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Prendete una buona dose - per l'epoca - di azione violenta e concitata, un pizzico di sana sessualità, una manciata di umorismo metropolitano, un plot semplice semplice, dialoghi essenziali, personaggi di contorno stereotipati e un protagonista tanto risoluto quanto simpatico e... La pellicola che con il suo successo aprì la strada alla blaxploitation non si discosta dalla fattura convenzionale, realizzata con professionalità. La parte finale di una storia è sin troppo sbrigativa. Asso nella manica l'incredibile partitura di Hayes.

Luchi78 12/01/12 16:50 - 1521 commenti

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Blaxploitation puro: imperdibile per gli appassionati, da guardare almeno una volta anche per chi non gradisce il genere, dato che un tamarro come il detective in questione è difficile da trovarsi. Quasi comiche le scene in cui il supermacho protagonista mostra il suo carisma a colleghi ed avversari, o le sue doti da amatore alla pollastrella di turno. Comunque sempre di un film di seconda categoria stiamo parlando, anche se la parte action non deluderà (sempre tamarra, ma non deluderà...).

Trivex 17/12/13 09:48 - 1497 commenti

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Moderata blaxploitation accompagnata da una buona colonna sonora per una storia abbastanza banale e con un finale scontato. Gli elementi di denuncia sociale sono marginali ma si notano (il taxi che da la precedenza al "bianco"), mentre il detective non è poi tanto "progressista" su certe cose (l'invettiva contro la marijuana che inquina il corpo dei giovani). Gli ambienti però sono crudi e cattivi e l'atmosfera è quella dell'America selvaggia dei primi 70s, dove per taluni la pistola era l'unico mezzo per lavorare e sopravvivere al proprio lavoro.

Caesars 10/06/14 09:01 - 2723 commenti

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Famosissimo soprattutto per l'immortale colonna sonora, è stato un grosso successo commerciale tanto da generare due seguiti e un remake. Il motivo di tanto clamore rimane misterioso. Certo 40 anni fa un protagonista di colore non era cosa tanto diffusa, ma dal punto di vista cinematografico siamo ben lontani da un risultato soddisfacente: l'azione c'è ma non coinvolge granché e il plot è discretamente confuso (tira in ballo anche i Black Panther), senza un vero perché. Ha una certa importanza "storica", ma per il resto non ha grandi pregi.

Almicione 7/06/15 23:30 - 765 commenti

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Padre della blaxploitation, questo film emana violenza da tutti i pori. Ma non si tratta della violenza sfacciata e spaccona dei nuovi gangster o di chi li incarna sullo schermo: qui la violenza è cruda ed essenziale, mai plastica e trasuda dalle tranquille pareti di un bar nel centro di Manhattan. Alle inquadrature cupe e fredde che ben tratteggiano l'ambiente va a contrapporsi la colonna sonora funk e soul, piuttosto piacevole e pacifica. Shaft, invece, talvolta severo, talaltra scherzoso non può che adagiarsi ottimamente nel mezzo.

Parsifal68 13/04/16 07:35 - 607 commenti

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Asciutto, potente e con un messaggio chiaro e forte tra le righe: gli afroamericani non sono solo criminali ma c'è anche chi si batte per la legge... o almeno dovrebbe. Con una trama elementare e dialoghi ridotti all'essenziale, Shaft è il primissimo detective di colore, capostipite di un genere, il blaxploitation, che negli anni settanta ebbe un grande successo negli States. Purtroppo Roundtree rimase avvinghiato al personaggio per tutta la sua carriera e non riuscì a fare molto altro di diverso. Magnifica, suntuosa la soundtrack black

Nicola81 16/09/16 09:42 - 1976 commenti

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Ora che il tempo ne ha inevitabilmente smussato lo status di culto, resta comunque un buon poliziesco metropolitano come se ne giravano tanti negli anni '70, ma con un protagonista molto più insolito della media. Trama scorrevole, violenza contenuta, dialoghi efficaci, interessanti connotazioni ambientali e sociali. Roundtree divenne un'icona, ma fanno la loro bella figura anche Gunn (il boss di Harlem) e Cioffi (il tenente di polizia, nonché unico bianco di un certo rilievo). Non mi ha invece entusiasmato la tanto acclamata colonna sonora.

Il Dandi 23/09/16 01:43 - 1818 commenti

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Il tema (formidabile) di Issac Hayes canta: "Who's the black private dick that's a sex machine to all the chicks?" e noi aggiungiamo: Chi è quell'investigatore solitario, nero e vigoroso, irridente con i bianchi e cinico con i fratelli, che le Black Panther chiamano "Zio Tom" e che la polizia tollera con rassegnazione perché "con quella gente non la spunti più"? La risposta è sempre Shaft, che forte della sua ambiguità è il più adatto a sdoganare la blaxploitation al pubblico di massa. Datato (e stemperato) il doppiaggio italiano.
MEMORABILE: Shaft che sui titoli di testa attraversa col rosso i marciapiedi della 7th Avenue mostra il dito medio a un automobilista.

Vito 23/02/17 18:19 - 662 commenti

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Cult della blaxploitation col detective privato nero più cool di Harlem: John Shaft. Parks mette in scena un poliziesco con un buon ritmo, ricco di scazzottate, sparatorie e sequenze cult (splendida quella di Shaft nel covo dei mafiosi aiutato dalle Pantere Nere)! Ottima anche la soundtrack di Isaac Hayes e semplicemente mitico Richard Roundtree.

Didda23 22/05/19 14:58 - 2288 commenti

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Un'opera germinale che ha avuto il gran merito di diffondere il genere blax a platee più ampie. Più importante che interessante, perché la sceneggiatura percorre binari oltremodo battuti e la prova di Roundtree non è poi così leggendaria. Eccezion fatta per le celebri e celebrate musiche di Isaac Hayes, lo spettacolo è poco coinvolgente soprattutto per un registro narrativo che si prende qualche pausa oltre il dovuto. La componente action, incredibilmente, è poco predominante rispetto alle alte aspettative. Si avverte un filino di noia e per il genere è peccato mortale.
MEMORABILE: Le doti amatorie di Shaft; Il rapporto con il tenente Androzzi; Shaft si finge un rodato barista.

Rambo90 3/06/19 23:16 - 6389 commenti

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Visto oggi questo poliziesco è piuttosto noioso e datato. Il personaggio di Shaft funziona e Roundtree ispira la giusta simpatia, ma la sceneggiatura non offre una trama interessante e anche l'azione è davvero poca. Si salvano le battute lapidarie del protagonista, il suo rapporto con la polizia e ovviamente il famoso tema musicale. Anche il cast di contorno è del tutto anonimo. Mediocre.

Keyser3 7/05/20 23:01 - 120 commenti

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Capostipite della blaxploitation, è un film decisamente riuscito, a tratti anche divertente grazie all'irriverente e scanzonato protagonista, che si fa beffe di tutto e tutti; ma anche il contorno è all'altezza (irresistibile il personaggio di Bumpy, col suo sigaro e la sua imperturbabilità). Dialoghi brillanti e ritmo sostenuto fanno sì che non ci si annoi mai; la regia dinamica di Parks raggiunge l'apice nella sequenza risolutiva in hotel.
MEMORABILE: "Credo che tu conosca la canzona e non la voglia cantare".

Renato 29/08/20 10:12 - 1580 commenti

I gusti di Renato

Atmosfera giusta e personaggi ben delineati in questo classico della blaxploitation. C'è da dire che la storia non è il massimo della credibilità, con il suo scontro al vertice tra mafia e criminalità nera ad Harlem, ma il film fila via come un treno e la leggendaria colonna sonora di Isaac Hayes riempe i buchi. Anche l'ambientazione, in una New York invernale ed ostile, è azzeccata.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 15/06/12 18:40
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd Warner Bros ha una durata di 1h36m09s

    Nel LATO A è contenuto il film in formato 1.33:1 4/3:



    Nel LATO B invece è in formato 16/9

    Ultima modifica: 15/06/12 18:47 da Zender
  • Homevideo Zender • 15/06/12 18:46
    Consigliere - 43608 interventi
    Ahah, geniale... E' la prima volta che vedo: versione smascherinata e versione con mascherino per i 16:9. Per evitare che qualcuno protesti perché non conosce la questione mascherini e dica che l'hanno tagliato sopra e sotto, come capita sempre.
  • Discussione Buiomega71 • 15/06/12 19:09
    Pianificazione e progetti - 22004 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ahah, geniale... E' la prima volta che vedo: versione smascherinata e versione con mascherino per i 16:9. Per evitare che qualcuno protesti perché non conosce la questione mascherini e dica che l'hanno tagliato sopra e sotto, come capita sempre.

    Sì, Zender, anche Shaft colpisce ancora ha la stessa double version sul dvd lato a e lato b.
  • Discussione Zender • 15/06/12 19:27
    Consigliere - 43608 interventi
    Quindi son dvd che a vedersi sono "senza retro e senza fronte", cioè semplici dischetti senza alcuna scritta serigrafata sopra.
  • Discussione Buiomega71 • 15/06/12 19:30
    Pianificazione e progetti - 22004 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Quindi son dvd che a vedersi sono "senza retro e senza fronte", cioè semplici dischetti senza alcuna scritta serigrafata sopra.

    Sì, esatto, hanno la scritta in micro (ma proprio in micro) vicino al foro...
  • Discussione Zender • 15/06/12 19:45
    Consigliere - 43608 interventi
    Altri tempi. Ormai le tv pallate diventeranno una reliquia d'altri tempi, lo stndard unico è 16:9. A chi serve ormai un film pallato?
  • Discussione Xtron • 15/06/12 20:21
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Quindi son dvd che a vedersi sono "senza retro e senza fronte", cioè semplici dischetti senza alcuna scritta serigrafata sopra.

    Anche il dvd di Ben Hur che possiedo è a due lati: nel lato A c'è il primo tempo e nel B il secondo
    https://www.davinotti.com/forum/home-video/ben-hur/20005467
    Ultima modifica: 16/09/16 15:19 da Zender
  • Discussione Zender • 16/06/12 09:56
    Consigliere - 43608 interventi
    Sì, grazie. Un paio dievo averne anch'io. Credo sia una cosa che ormai non si usa più.
  • Curiosità Caesars • 20/09/19 14:11
    Scrivano - 10989 interventi
    Ad inizio film viene fatta una panoramica dall'alto sulla 42ma strada. Vengono inquadrati alcuni cinema dove vengono proiettati:

    Joe bass l'implacabile (The scalphunters, 1968) di Sydney Pollack e Due stelle nella polvere (Rought night in Jerico, 1967) di Arnold Laven:



    Lo spavaldo (Little Fauss and big Halsy, 1970) di Sidney J. Furie:



    L'assoluto naturale (He and she, 1969) di Mauro Bolognini e La bestia erotica (The animal, 1968) di Lee Frost:



    L'allegro college delle vergini inglesi (School for sex, 1969) di Pete Walker e The wild females, 1968, di Carlos Samoya:


  • Curiosità Nemesi • 3/04/20 10:23
    Disoccupato - 1520 interventi
    Breve apparizione del regista, Gordon Parks, nei panni di un locatore.