LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il modello era IL CACCIATORE DI SQUALI, prima ma già notevole incursione dell’ottimo Enzo G. Castellari nel mondo dei più temuti predatori marini. Purtroppo Tonino Ricci (che si firma con l'abituale pseudonimo di Anthony Richmond), nonostante abbia a sua volta avuto a che fare con gli squali nelle proprie variazioni sul tema del Triangolo delle Bermude (quando il tema tirava), non ha le qualità di Castellari né il buon Treat Williams può rivaleggiare col nostro Franco Nero, che in quel film aveva saputo tratteggiare con bravura il suo eroe solitario. Anche qui l'ambientazione esotica, le acque infestate dagli squali, la giungla, sono la cornice di un'avventura che vede...Leggi tutto il protagonista muoversi tra loschi traffici di diamanti, gangster senza scrupoli (John Steiner), amici fedeli (Christopher Connelly), belle donne (Janet Agren, doppiata in maniera aberrante) e battaglie marine con gli squali i quali, pur non avendo una funzione troppo determinante nello svolgersi della vicenda, compaiono abbastanza spesso e quasi mai palesando la povertà degli effetti speciali (si tratta di pescicani veri, che attaccano le vittime in un prevedibile bagno di sangue, anche se poi il budget non permette di mostrare gli effettivi sbranamenti). In realtà quando dalla scena scompaiono gli squali il film crolla miseramente: sceneggiatura e dialoghi fanno rabbrividire e pure il cast non è esattamente da urlo. Sbagliate le musiche di Stelvio Cipriani, che sembrano essere prese da film di tutt'altro genere. Come sempre indimenticabile il ruggito degli squali!
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Lovejoy 25/12/07 18:30 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Dimenticabilissimo film d'avventure nostrano dalla trama risibile. Noiosa, priva di una qualsiasi idea originale che sia una, con personaggi incredibilmente orrendi (uno su tutti quello interpretato da Janet Agren) e una messa in scena pietosa di un Ricci a livelli molto bassi. Spiace vedere coinvolto in un'operazione così tremebonda un attore come Williams, simpatico come sempre ma del tutto fuori parte in questo caso. Degli altri bravo Sal Borgese, che nel ruolo del cattivo ha sempre dato il meglio di sè. Gli altri, semplicemente ridicoli.
MEMORABILE: Il duello tra Treat Williams e Sal Borgese.

Lucius 31/08/11 01:29 - 2819 commenti

I gusti di Lucius

Bisogna amare le location esotiche per apprezzare in parte questo film, ma anche in questo caso si resterà abbastanza delusi. La trama è sufficientemente sviluppata, ma presenta comunque varie incongruenze, come lo squalo pensante... Squali a fette, squali da trucidare, scazzottate, belle donne, attori che farebbero bene a tornare a scuola di recitazione, perfino Cipriani toppa con una soundtrack elementare e fastidiosa. Salvo Treat Williams ma mi chiedo cosa ci faccia in questa produzione...

Homesick 21/06/17 18:05 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Gli squali del titolo consentono a Ricci di girare qualche mirabile ripresa subacquea e sono elemento collaterale di un film avventuroso di stampo televisivo condotto in modo essenziale e veloce come si usava all'epoca. Williams assomiglia a Colin Farrell, Fargas è incaricato dei momenti umoristici e la Agren, in scena solo pochi minuti, parla un italiano stentato come in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio; sul versante villain, i ghigni caratteristici di Steiner, Candelli e Borghese, quest'ultimo antagonista nella principale scena d'azione.
MEMORABILE: La Agren inseguita dallo squalo; La riconsegna del cd a Steiner.

Schramm 25/11/18 15:40 - 2414 commenti

I gusti di Schramm

Per i più sfegatati aficionados dei pescioloni voraci made in italy non ce n’è più: il filone è ai rantoli finali e non resta che stoccarlo con lo spaghetti-adventure: in sé neanche un’idea malvagia non fosse che nella propria acciaccata pentola Ricci dimentica il gettito del sale (il ritmo questo sconosciuto), si ritrova senza condimenti (gore? Violenza? C’è nessuno?) e sbaglia i tempi di cottura. Portata mezza scotta e mezza cruda, servita da una tradotta attoriale senza patria condotta al capolinea a spintoni da un regista che sembra qui avere smisurati grattacapi col mestiere intrapreso.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 7/05/12 21:41
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd IIF ha una durata di 1h30m48s

    Ultima modifica: 8/05/12 08:35 da Zender