Piazza pulita

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Anno: 1972
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Titolo straniero: "Pete, Pearl and the pole"
Numero commenti presenti: 9

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/07/08 DAL BENEMERITO MATALO!
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Matalo! 15/07/08 16:31 - 1368 commenti

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Tony Anthony continua a prenderle anche nell'America degli Anni Trenta; è un piccolo gangster che offre la chance ad un grosso gangster (Celi) di recuperare mezzo milione di dollari nascosti in un cadavere, salvo poi venir liquidato da quest'ultimo. Il film, come in molti di Anthony, vede un lungo calvario contro i pezzi grossi. Nomi di richiamo come Conte, Stander e Papas appaiono pochi minuti. Lucretia Love è la bella di turno. Celi esce dritto da La mala ordina. Film non brutto, con una sua tenerezza. Anthony non sa recitare, ma stavolta è simpatico.
MEMORABILE: Il protagonista che gira ascoltando Armstrong a tutto volume in auto, grazie ad un grammofono.

Undying 19/08/08 00:34 - 3840 commenti

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Interessante pellicola diretta con taglio sarcastico (ma non per questo meno cinico) da Luigi Vanzi ed interpretata nel ruolo principale (con la giusta dose di cattiveria ed ironia) dallo sceneggiatore Roger Pettito. Il film non si tira indietro di fronte a situazioni scabrose (il cadavere utilizzato per trasferire dollari sporchi, gli effetti in primo piano delle pallottole) e soffre unicamente per via di una colonna sonora (in stile jazz) che ne offusca le potenzialità narrative. Dal secondo tempo in poi, comunque, il ritmo s'impenna grazie anche al ruolo di villain interpretato da Celi.

Homesick 3/03/09 09:45 - 5737 commenti

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La faccia e i buffi atteggiamenti dell’attore-soggettista Tony Anthony – unitamente a un’America anni Trenta ottenuta con improbabili locations mediterranee – fanno virare questo misero noir verso il comico e la parodia, anche quando affronta i momenti più crudi previsti dal genere. Fulminee partecipazioni per Conte, Gaipa e Papas; la Love riscatta il sesso debole. Musiche originali di Armstrong.

Patrick78 19/03/09 18:29 - 357 commenti

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Piccolo gioiellino ai più sconosciuto diretto da Luigi Vanzi e illuminato da un cast che non delude le aspettative. Vicenda gangsteristica in puro stile Roger Corman che si snoda tra picchi notevoli di violenza alternati da siparietti scanzonati nei quali si può notare la destrezza del regista nel girare un film anomalo per le latitudini nostrane. Interessante e piacevolissima sorpresa da riscoprire e gustare possibilmente in "double-bill" con Il massacro del giorno di San Valentino o Quella sporca ultima notte per una serata grindhouse anni 70'.
MEMORABILE: Il recupero dei soldi nascosti nel cadavere al funerale.

Daidae 28/11/09 20:23 - 2738 commenti

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Buon noir atipico (anzichè in Italia siamo nell'America Anni Trenta) interpretato dal buon Tony Anthony e dal sempre ottimo Adolfo Celi. Fanno brevissime comparse i pezzi grossi Gaipa, Conte e pure la Papas nel ruolo di una sfortunata vedova. Alcune scene forti, film nel complesso bello e divertente. Da riscoprire.
MEMORABILE: La tortura del piede, la fabbrica di carbone, la "festa" natalizia.

Silenzio 11/12/10 02:49 - 59 commenti

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Tra i maggiori cult del sottoscritto. In trasferta americana, la strana coppia Vanzi-Petitto - già ammirata in campo spaghetti-western - sforna un piccolo, delizioso gangster-movie che, dopo una prima parte dissacrante e scanzonata, vira decisamente su atmosfere cupe e mortifere, culminanti in un finale beffardo e nichilistico. Grande prova di Anthony (doppiato da Ferruccio Amendola), perfetto nell'incarnare l'intraprendente e temerario Di Benedetto, ennesimo proletario del crimine in cerca di un'impossibile scalata. Ottima confezione.
MEMORABILE: Il funerale; la regola delle quattro F; la tortura con la lametta da barba; il massacro illuminato dalle luci intermittenti dell'albero di Natale.

Il Gobbo 21/03/11 14:25 - 3011 commenti

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Tony Anthony (qui uguale sputato a Paolo Belli) e il fido Vanzi si divertono a (quasi) rifare il loro Un dollaro tra i denti in versione gangster movie con colonna sonora di Satchmo in persona (!) e un certo gusto parodistico, che giustifica e perdona alcune plateali insensatezze della trama, regalando in compenso sequenze divertenti quando non esilaranti (l'irruzione al funerale). Celi (doppiato da Dominici) gigioneggia, Conte, la Papas e Stander riscuotono l'assegno e salutano. Rinfrescante.

Fauno 7/12/11 10:09 - 1918 commenti

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Un peccato perché parte strabene, poi ad un film di mafia e padrini più che attendibile si mescolano le gag e i pistolotti della commediola ed è come un treno in corsa che deraglia... Celi recita molto bene come sempre, ma se n'è accorto il regista della memorabile e imperdonabile gaffe della betoniera? A quel punto il film è segnato e nemmeno il finale pulp risolleva le sorti di un film ormai morto...
MEMORABILE: Le rasoiate ai piedi fan davvero sganasciare...

Berto88fi 5/11/18 09:55 - 199 commenti

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Simpatica pellicola a metà tra un revenge movie e una gangster story, amalgama in maniera equilibrata sarcasmo e ferocia. Anthony ha proprio la faccia giusta per il ruolo del gangster di mezza tacca in cerca di denaro e potere e Celi, boss già stra-collaudato, è perfetto per la parte. Musiche discrete, location invece poco coerenti per il periodo (Anni 30). Giustamente spietato il finale.
MEMORABILE: L'incursione al funerale; Il giro nel cementificio; Il book fotografico alla Love.
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