Miranda - Film (1985)

Miranda
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Anno: 1985
Genere: erotico (colore)
Note: Musiche di Riz Ortolani / operatore cinematografico: Erico Menczer / scritto e diretto da Tinto Brass
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/02/08 DAL BENEMERITO UNDYING
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Undying 20/02/08 01:30 - 3807 commenti

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Miranda (Serena Grandi) gestisce una locanda particolarmente bazzicata dai clienti: v'è una buona ragione, perché la donna -in astinenza da marito- si concede a destra e sinistra. La prosperosa signora sta infatti aspettando, da sette anni, il rientro del consorte, partito per la guerra (come si usa dire: cornuto e mazziato!). Brillante erotico diretto con cura dal maniacale Brass, per un film divincolato da trame cervellotiche e sfiorante -in più contesti- la pura commedia per un uso (pur credibile) delle inflessioni linguistiche. Fece epoca.

Homesick 1/04/08 17:30 - 5737 commenti

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Versione brassiana de “La locandiera” di Goldoni: la sua Mirandolina è florida, dominatrice, protofemminista, sboccata e senza indugi nell’esibire la propria opulenza persino in fase di espletamento dei bisogni corporali. Gioco e ruspante, si caratterizza innanzitutto per le ribadite competenze tecniche del regista (riprese, montaggio, fotografia) e per i toni da commedia che predominano sulle pretese erotiche, invero piuttosto squallide.

Deepred89 12/09/08 07:20 - 3718 commenti

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Decisamente nullo questo erotico di Brass. Lo stile c'è, la confezione è buona, le musiche piacevoli e gli attori in parte ma il film non decolla mai: lento, noioso e con una storia fin troppo semplice. Le scene erotiche, parecchio spinte, non riescono a risollevare il film. Inferiore a La chiave.

Pigro 6/12/08 10:40 - 9712 commenti

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Locandiera si concede a tutti prima di sposare il garzone. Questa volta Brass si cimenta, a modo suo, con un plot più solido (da Goldoni), ma ovviamente il cuore del film sono le parti anatomiche degli attori (quasi tutti di basse capacità recitative) più che l'intreccio o i discorsi (che non brillano per acume). Dovrebbe essere un film erotico, ma lo definirei semmai un film sporcaccione: cioè più morboso che eccitante. Si salva, come spesso in Brass, l'ambientazione d'epoca, davvero suggestiva.

Galbo 8/12/08 19:35 - 12419 commenti

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Tra le cose maggiormente "guardabili" dell'ultima parte della carriera di Tinto Brass. Non che Miranda sia un capolavoro, anzi !. Si tratta di una commedia di genere boccaccesco che ha nella discreta ambientazione (la "bassa" padana durante gli anni '50) il suo elemento migliore e che per il resto punta quasi tutto sul sesso, talmente sbandierato e ostentato da diventare poco provocatorio e a tratti noioso. Al di là delle doti fisiche di ognuno, cast al sotto dei livelli di sufficienza artistica.

Matalo! 10/12/08 10:39 - 1378 commenti

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Improvvisamente impazzito e regredito, Brass scambia il deretano elefantesco della Grandi (Grandi... forme e faccia da pugile suonato) per simbolo di libertà sessuale; ben meglio de La locandiera di Cavara e sempre con una buona fotografia ma non siamo alla sincera liberazione degli istinti né al ritorno del matriarcato né alla rivincita delle donne. Brass è solo un D'Annunzio in 64esimo. Punto.

Ciavazzaro 1/06/09 10:28 - 4770 commenti

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Abbastanza pessimo. Serena Grandi al massimo della sua forma fisica, ma al minimo delle sue doti recitative. Tra scene culto come quella con la Grandi in mansarda che prima fa i suoi bisogni e poi si fa dare un bacio (non in bocca), o balletti che dovrebbero citare Quando la moglie è in vacanza (con mutande bianche in bella vista). La pochezza del film è, però, evidente. Pessimo.

Cotola 3/06/09 22:45 - 9087 commenti

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Brutta versione de "La locandiera" (Goldoni si rivolta nella tomba) ad opera di un Brass che mostra di non avere più idee e stile e che si affida, come al solito, alla maggiorata di turno. Stavolta è Serena Grandi, una delle peggiori "stelline" brassiane di sempre. Vacuità assoluta. Scordatevi l'opera del grande commediografo veneziano di cui in questa pellicola non resta assolutamente nulla. Da evitare!

Nando 13/09/11 15:20 - 3824 commenti

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Ispirato alla Locandiera Goldoniana, il film ha influenze boccaccesche ed erotiche e si avvale di una Grandi prosperosa più che mai ma incapace di recitare, coadiuvata da un cast mediocre. Brass punta all'effimera gioia sessuale ma scade nel ridicolo.

Luchi78 17/10/11 15:51 - 1521 commenti

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Uno dei lavori meno riusciti di Brass. Troppo impegnato a mantenere un accostamento narrativo e visivo simile alla Locandiera goldoniana, si dimentica di far divertire lo spettatore con la sua tecnica registica, in questo caso appena accennata. Colpa ancora maggiore è quella di non aver sfruttato a dovere le potenzialità erotiche dell'icona sexy del momento, ovvero una straripante e giunonica Serena Grandi, per la quale comunque non si disdegna la visione.

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Buiomega71 27/01/12 18:14 - 2925 commenti

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Forse uno dei film più eccitanti dello zio Tinto. Gonne e gambe svolazzanti in spiaggia, sguardi sordidi e arrapati, "cicce odorose", reggicalze, scarpine col tacco che battono il ritmo di una sodomizzazione per strada, davanti ad un muro, pissing, grazie formose e burrose avvolte in guepiere da sturbo. Il sesso sprizza da tutti i pori, la Grandi matrona/goduriosa ninfomane brassiana e il tutto incorniciato dalla solare e gioiosa fotografia di Silvano Ippoliti e da orecchiabili motivetti d'epoca. Quasi russmeyeriano, tutto giocoso e delizioso.
MEMORABILE: La Serenona Miranda con nonchalance al povero Andrea Occhipinti: "Hai un bel culo, mettilo nella credenza!"; La Grandi fà pipì.

Vitgar 11/08/14 16:55 - 586 commenti

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Classico film alla Brass: o lo prendi così o non cominci neanche a guardarlo. Siamo abituati alle giarrettiere, indumento sexy per eccellenza, ai grandi sederi delle sue procaci attrici, a scene di sesso volutamente ammiccante. La realtà è che sotto c'è un po' pochino, se non forse la volontà di stupire e di provocare. Miranda, in questo senso, non dice niente di nuovo se non che i film di Brass sono invecchiati malamente e non hanno lasciato quasi traccia. Grandi giunonica e niente di più, gli altri si vedono poco.

Minitina80 28/04/15 10:02 - 2990 commenti

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Non ha molto da dire, sia dal punto di vista narrativo che dell’erotismo. La storia non è per niente coinvolgente e risulta assai noiosa, oltre a non essere supportata da una messa in scena all’altezza. Stessa sorte per l’erotismo, privo di alcuna carica di sensualità, che rimane confinato a ha ben poco di meritevole. La fotografia possiede invece un tocco personale e riconoscibile nello stile dell’autore, ma da sola non basta a portare il film alla sufficienza.

Herrkinski 23/02/16 02:30 - 8157 commenti

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Pare vagamente ispirato alle opere di Goldoni; naturalmente il tutto è filtrato attraverso la classica ottica brassiana, che traccia un fil rouge in quasi tutta la sua filmografia erotica da metà ottanta a oggi. Se non altro qui i valori produttivi erano ancora buoni; colori e fotografia suggestivi, sia di giorno che in notturna, belle scenografie, Ost efficace; lo script è però un insieme inconcludente di scenette softcore dai toni luridi e dai dialoghi risibili, non aiutato da un cast mediocre. Piacerà comunque ai fans della verace Serenona.
MEMORABILE: La canzone "Ciccia odorosa" sui titoli di coda.

Siska80 17/07/21 16:41 - 3855 commenti

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In film del genere la trama è soltanto un pretesto (soprattutto qui, dove si aspetta invano un colpo di scena per altro ventilato in alcune battute iniziali), per cui le uniche cose da salvare sono la musica, il ghigno sarcastico stampato sul volto della giunonica Grandi (che se la gode, letteralmente, per tutto il tempo) e l'ambientazione post bellica. Il resto è nulla, non si può neanche parlare di erotismo d'autore: la fantasia dello spettatore non viene stuzzicata visto che il sesso è piuttosto esplicito e messo in scena con una certa volgarità. Non fondamentale.
MEMORABILE: Le ascelle pelosissime di Miranda; I gelati in spiaggia; La corsa verso la macchina con dentro i cornutoni.

Myvincent 6/09/21 07:53 - 3760 commenti

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Miranda è una donna libera, ha la responsabilità di condurre la gestione di una locanda, ma soprattutto in fatto di uomini fa quello che il suo istinto le suggerisce, il tutto in un'Italia machista e patriarcale. Tinto Brass dà a Serena Grandi un'occasione per diventare una star, avvalendosi, come sempre, di suggestive scenografie e di una fotografia molto originale. Per niente volgare, il film racconta di fatti anche tragici, sollazzando la vista dello spettatore (ma anche della spettatrice), indugiando sulla bellezza giovanile così come suggerisce la natura. Senza ipocrisie.
MEMORABILE: La dovizia di inquadrature su sederi maschili e femminili.

Pessoa 10/02/22 19:54 - 2476 commenti

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Con Miranda comincia la parabola discendente di Brass, che dà libero sfogo alle tendenze voyeristiche che hanno caratterizzato i suoi ultimi film. Ormai la trama è un optional, a dispetto della paventata matrice letteraria, e ci si limita a una teoria di scenette scomposte che contengono conati umoristici e le abbondanti grazie della protagonista nel pieno del suo splendore. Un prodotto abbondantemente evitabile che mette a verbale solo l'innata simpatia della Grandi e qualche bella musica d'epoca. Il tutto è definitivamente affossato da un ritmo esageratamente lento. Goldoni? Mah...

T. hermill 19/03/22 15:10 - 17 commenti

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Nella Bassa Padana del dopoguerra, la smaliziata e procace Miranda aspetta il marito disperso in guerra e passa il tempo come può... ovvero concedendosi a chiunque le capiti a tiro. Nella intenzioni di Brass dovrebbe essere una rivisitazione erotico-patinata della "Locandiera" di Goldoni, nella realtà ci resta gran poco: qualche bella immagine, una buona ricostruzione d'epoca e ogni scusa possibile per far alzare la gonna alla Grandi. In ogni caso fece epoca e contribuì a lanciare la protagonista come sex-symbol degli anni '80.

Gabigol 6/01/23 01:28 - 588 commenti

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Film iconico di Tinto Brass, purtroppo all'atto pratico un progetto mediocre. Serena Grandi - generosa e giunonica ma meno convincente nella recitazione - restituisce il minimo sindacale richiesto dalla visione. Brass imbastisce una commedia grottesca nella pianura ferrarese (buona ricostruzione), ma i dialoghi sciatti e il comparto narrativo ingessato rendono modesta la resa finale. Il cast, oltretutto, non aiuta proprio. Si salva, comunque, l'intenzione di ricostruire l'opera di Goldoni attraverso un personaggio femminile manipolatorio e ninfomane.
MEMORABILE: Serena Grandi, splendida fisicamente e piuttosto simpatica nel personaggio che porta.
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  • Discussione Buiomega71 • 26/03/13 19:43
    Consigliere - 26085 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Auguri al maestro Tinto per i suoi 80 anni.

    Con i suoi film sono cresciuto ammirando tutte le bellezze femminili a cui ha dato vita pellicola dopo pellicola, per me i suoi anni '80 sono i migliori e i più prolifici.

    Spero che ritorvi la sua verve artistica negli ultimi anni persa (alla stregua di Argento) e ritorni a proporre il genere erotico d'altri tempi come solo lui ha saputo fare in Italia.


    Condivido Ruber, gli ultimi suoi "parti" sono al limite dell'inguardabile (ho smesso a metà Fallo!, ma lo riprenderò magari in futuro)

    L'uomo che guarda e forse il suo ultimo baluardo (però non ho visto Senso 45)

    Fatto bene, Ruber, ad aprire il post su Miranda (che colpevolmente lasciai fuori nella tua classifica brassiana)

    Forse uno dei suoi film più eccitanti e grondante umori. Di sicuro la sua opera più "odorosa"

    Tanti auguri al maestro...
  • Discussione Ruber • 26/03/13 23:02
    Formatore stagisti - 9255 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    Ruber ebbe a dire:
    Auguri al maestro Tinto per i suoi 80 anni.

    Con i suoi film sono cresciuto ammirando tutte le bellezze femminili a cui ha dato vita pellicola dopo pellicola, per me i suoi anni '80 sono i migliori e i più prolifici.

    Spero che ritorvi la sua verve artistica negli ultimi anni persa (alla stregua di Argento) e ritorni a proporre il genere erotico d'altri tempi come solo lui ha saputo fare in Italia.


    Condivido Ruber, gli ultimi suoi "parti" sono al limite dell'inguardabile (ho smesso a metà Fallo!, ma lo riprenderò magari in futuro)

    L'uomo che guarda e forse il suo ultimo baluardo (però non ho visto Senso 45)

    Fatto bene, Ruber, ad aprire il post su Miranda (che colpevolmente lasciai fuori nella tua classifica brassiana)

    Forse uno dei suoi film più eccitanti e grondante umori. Di sicuro la sua opera più "odorosa"

    Tanti auguri al maestro...


    Buio come dicevo nel mio post, spero che riacquisti la sua verve artistica persa nei meeandri di scenggiarure assurde inguardabili e noiose, e poi ne sue nuove "muse" sono molto scialbe e con poca personalità rispetto a mostri di allora come la Sandrelli, Grandi, Koll etc. La Varzi e piacevole dal punto di vista estetico e puo apparire anche simpatica ma dal punto di vista artistico lascia molto a desiderare.

    Ti consiglio di vedere "Senso 45" che a parte l'inguardabile Garko ha un ottima Galiena e la storia ambientata durante la guerra e piacevole nonostante sul sito abbia avuto solo pareri negativi, inoltre Brass ha annunciato che il prossimo film sarà ambientato sempre durante la guerra su un isola siciliana, e avrè sempre la Varzi come "femme fatale".
  • Homevideo Ruber • 11/06/13 18:06
    Formatore stagisti - 9255 interventi
    Uscito per la Raro video la vesione Director's cut contenente scene inedite e il montaggio originale di Brass.

    Negli extra intervista a Brass e il booklet firmato nocturno.

    http://www.videociak.net/customer/product.php?productid=15742&cat=&page=
  • Discussione Ruber • 12/06/13 17:13
    Formatore stagisti - 9255 interventi
    Serena Grandi sul set del film in una breve intervista:

    Che cosa sogna?

    Faccio sogni erotici

    http://www.youtube.com/watch?v=gyu6gY7RMPw
  • Homevideo Ruber • 19/07/13 16:31
    Formatore stagisti - 9255 interventi
    Comleto il mio primo intervento sulla qualità del dvd della Raro:


    Formato: 1.66:1 16/9
    Audio: Italiano 2.0
    Durata: 1h35m,01s
    Extra: Intervista a Tinto Brass curata da Nocturno della durata di 12m,43s
    Trailer originale.

    36m,55s

    Ultima modifica: 29/05/18 17:04 da Zender
  • Discussione Ruber • 8/06/18 18:01
    Formatore stagisti - 9255 interventi
    Zender ma la piazza di Pomponesco non è una multi con quella di Monella sempre di Brass? A me risulta cosi nel radar, seppur anche Don Camillo di Hill del 1984 e Strategia del ragno anche se correttamente vengono segnate in piazza XXIII aprle che credo sia una nuova piazza antistante.
    Ultima modifica: 8/06/18 22:36 da Ruber
  • Discussione Mauro • 8/06/18 18:27
    Disoccupato - 12038 interventi
    Ruber ebbe a dire:
    Zender ma la piazza di Pomponesco non è una multi con quella di Monella sempre di Brass? A me risulta cosi nel radar, seppur anche Don Camillo di Hill del 1984 e Strategia del ragno anche se correttamente vengono segnate in piazza XXIII aprle che credo sia una nuova pizza antistante.

    in questo film la location è la chiesa e non la piazza, che sono due cose distinte
  • Musiche Ruber • 13/06/18 01:20
    Formatore stagisti - 9255 interventi
    La canzone del film "Ciccia Odorosa è stata scritta apposta dal maestro Riz Ortolani, e cantata da sua moglie, che ha seguito la soundtrack del film brassiano.

    https://www.youtube.com/watch?v=cSOcEhUIdFk

    La seconda canzone del film è "Butta la chiave" scritta da Peter Van Wood.

    https://www.youtube.com/watch?v=2lpheZF8SGo
  • Curiosità Zender • 15/08/20 19:16
    Capo scrivano - 47891 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/miranda.jpg[/img]
  • Curiosità Pessoa • 10/02/22 19:39
    Formatore stagisti - 416 interventi
    Nella parte finale del film, Serena Grandi depone un mazzo di fiori su un monumento ai caduti sul quale si leggono i cognomi di diversi critici cinematografici (Cosulich, Rondi, Rostagni, Kezich) che avevano stroncato il precedente film di Brass La chiave.