La mazzetta - Film (1978)

La mazzetta

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Commedia noir in salsa napoletana (c'è lo zampino di Luciano De Crescenzo in soggetto e sceneggiatura) mescolata da un Sergio Corbucci che la sostiene con l'abilità propria di chi ben conosce il mestiere. E così, almeno per una buona metà del film, ci si diverte e si segue la vicenda riuscendo ad apprezzare entrambe le diverse anime che compongono l'opera. Difficile dire quale delle due prevalga perché (almeno inizialmente) si compenetrano al meglio, guidate da un Manfredi sempre impeccabile e da personaggi di secondo piano di buona sostanza. Se però la giovane Marisa Laurito (fa la compagna del protagonista) se la cava senza poter troppo brillare e Stoppa interpreta l'industriale alla ricerca...Leggi tutto della figlia con perfidia e livore un po' prevedibili, a salire una spanna sopra tutti è il commissario di Tognazzi, esilarante nel suo sdrammatizzare con salace ironia quando replica alle risposte chiaramente depistanti di Sasà Iovine (Manfredi). Il quale, avvocato senza gran prospettive di carriera messosi alla ricerca della figlia del suo cliente più importante (Stoppa), si trova a dover rendere conto delle sue indagini anche all'ex socio di questi, molto meno conciliante e dall'atteggiamento mafioso (epocale l'abbuffata di spaghetti con le seppie cui costringe Sasà sotto l'occhio vigile dei suoi scagnozzi sperando di fargli confessare dove tiene i documenti scottanti). Arrivato a Formia nella casa dell'ex moglie del suo cliente, vi trova morti (nudi) lei e il fidanzato della ragazza che sta cercando, con la polizia pronta ad entrare in casa poco dopo sorprendendolo con in mano una cartelletta vuota. La cartelletta doveva contenere le prove fondamentali dei loschi appalti per la rete fognaria napoletana con cui incriminare il suo principale; documenti a cui danno la caccia tutti e che toccherà inseguire un po' ovunque, da lì a Roma fino a Calcata, a testimonianza di un lavoro non indifferente sulle location. non solo Napoli quindi, da cui tutto parte e che trova comunque bello spazio sia paesaggisticamente che culturalmente. L'attenzione di Corbucci è rivolta molto al contesto in cui l'azione si svolge riuscendo a farlo emergere quasi più dei personaggi, cui si affida ad occhi chiusi potendo puntare su nomi importanti. Peccato che, proseguendo, l'intreccio si complichi senza un vero motivo e ci si areni in sequenze cui manca la verve necessaria. La vivacità fin lì vista si spegne e non basta la ritmata colonna sonora di Pino Daniele a sostenere l'attenzione. Alcune scene s'allungano, altre si trascinano senza trovare il guizzo che restituisca loro brillantezza e si procede perdendo di vista i mirabili equilibri precedenti, la sagacia dei dialoghi. Il giallo-nero in definitiva finisce col sovrastare la commedia portando alla luce i limiti dell'intreccio, che a ben vedere non è proprio niente d'eccezionale.

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/05/08 DAL BENEMERITO MARK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 7/08/17
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Mark 17/05/08 00:43 - 264 commenti

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Un giallo ben costruito, con i personaggi perfettamente collocati all'interno di un contesto sociale che, schivando il mistero, ammicca alla denuncia, ed è fatto di miseria e sopraffazione, di piccoli ricatti e legami torbidi. La maschera di Nino Manfredi, superlativa come sempre, ci guida sobbalzando in una altalena di situazioni, costellata di fughe, imprevisti e colpi di scena.

Markus 17/04/09 12:09 - 3673 commenti

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Combinazione tra giallo e commedia all'italiana anni Settanta. Vista l'ambientazione partenopea, si è voluto tratteggiare i personaggi con abbondanti dosi di stereotipi e preconcetti sui napoletani (c'è pure il motivo del film suonato col mandolino!). Il film sostanzialmente regge per l’egregia interpretazione del compianto Nino Manfredi e di un simpatico Paolo Stoppa, mentre Ugo Tognazzi è poco più che una comparsa. La bella Imma Piro si gode il suo breve periodo di celebrità cinematografica.

Skinner 7/09/09 19:37 - 592 commenti

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Divertente sarabanda partenopea, che si regge su un'ottima interpretazione di Manfredi e su una storia fumettosa e ben ritmata. Ottima la "carogna" Stoppa e spassosi i siparietti Manfredi-Laurito. Storica (anzi leggendaria) la scena degli spaghetti al nero di seppia.

TomasMilia 22/09/09 13:59 - 157 commenti

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Superbo film di Sergio Corbucci con un Manfredi in grandissima forma. Ottima commistione tra giallo e commedia, il tutto ambientato a Napoli con tutti gli stereotipi del caso. Manfredi è un avvocato (?), indolente che non ha "voja 'e faticà"; da qui nascono i divertenti battibecchi con Marisa Laurito, che viene messa in mezzo a dei loschi affari tra due clan della camorra. Tognazzi si limita a una partecipazione speciale al film. Insomma, un film da vedere e ri-vedere perché le battute ci sono e il film tiene bene il ritmo.

John trent 16/12/09 23:57 - 326 commenti

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Interessante e ben riuscita commistione tra il giallo, il noir, l'action movie e la commedia. L'atmosfera napoletana è ben evidenziata dalle musiche di un acerbo Pino Daniele che proprio in quell'anno (1978) esordirà con l'album "Terra mia". La scena della tortura con gli spaghetti ai polipi e al nero di seppia è qualcosa di sublime e lo stesso Corbucci la riproprorrà anni dopo con Giancarlo Giannini e con qualche variante (il gelato al posto degli spaghetti) in Bello mio bellezza mia.
MEMORABILE: "L'uomo, a stomaco vuoto, è scontroso... a stomaco pieno diventa espansivo... Vediamo se siete divenuto espansivo..."

Galbo 23/04/10 11:53 - 12368 commenti

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A metà tra il noir all'italiana e la commedia. L'ambientazione partenopea "colora" il film tratto da un romanzo di Attilio Veraldi. Gustose le interpretazioni di Manfredi che anima un simpatico truffaldino e del grande Paolo Stoppa, vera e propria carogna. Efficace la regia di Corbucci, qui al suo primo giallo. Godibile.

Cotola 17/10/10 12:10 - 8976 commenti

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Non male questa commistione tra giallo e commedia firmata Corbucci. La storia è così così ma alla fine la pellicola si fa apprezzare grazie ad un discreto ritmo ma soprattutto per merito delle prove attoriali di Manfredi e Stoppa che se la cavano davvero egregiamente. Nel suo genere si può vedere.
MEMORABILE: La mangiata di spaghetti.

Rambo90 22/09/11 15:30 - 7632 commenti

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Bellissimo giallo di Corbucci, che è anche una denuncia contro l'omertà partenopea e le caste del potere della camorra. Manfredi è un protagonista superlativo, coadiuvato da un cast ottimo: dalla simpatica Laurito al grande Paolo Stoppa, dalla Merlini al commissario integerrimo di Tognazzi. Belle le musiche di Pino Daniele, divertenti alcuni dialoghi (quasi tutti quelli fra la Laurito e Manfredi) ed epiche certe sequenze (la mangiata di spaghetti, lo scontro con Pappalardo). Da vedere.

Neapolis 20/05/12 18:40 - 183 commenti

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Film a metà tra commedia all'italiana e giallo. La sceneggiatura scritta da Luciano De Crescenzo è eccellente, ma purtroppo la regia appare scollata e non in grado di caratterizzare appieno la napoletanità dei personaggi. Manfredi, come sempre nelle sue recitazioni partenopee (Operazione San Gennaro e Cafè express), offre il meglio di sè con una interpretazione magistrale: la scena degli spaghetti al nero di seppia è memorabile; anzi, la definirei leggendaria.

Samuel1979 5/12/12 20:58 - 545 commenti

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Corbucci realizza un azzeccato connubio fra giallo e commedia affidandosi a superbi attori: c'è Manfredi che è un personaggio tutto da decifrare, usato come pedina tra due clan rivali, ma c'è anche Tognazzi sempre adattissimo nel ruolo di un commissario risoluto ma dalle maniere garbate. Ottime le prove di Stoppa e della Laurito. Fra le scene più belle? L'abbuffata di spaghetti col nero di seppia.
MEMORABILE: "...Il caffè lo prendo amaro!"

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Motorship 5/02/13 18:04 - 585 commenti

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Riuscito connubio tra commedia e giallo da parte dell'indimenticato Sergio Corbucci. Bella l'ambientazione partenopea del film, anche se le caratterizzazioni di alcuni personaggi riusultano essere troppo stereotipate, ma questo non influisce troppo sul buon risultato finale. Grande interpretazione del compianto Nino Manfredi, sempre magistrale nelle caratterizzazioni partenopee (vedi Café express) e di Paolo Stoppa. Breve ma molto apprezzabile anche la prova di Ugo Tognazzi, misurato commissario. Belle le musiche del giovanissimo Pino Daniele.
MEMORABILE: Gli spaghetti al nero di seppia...

Nicola81 22/11/14 15:20 - 2814 commenti

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Corbucci si mantiene piuttosto fedele al romanzo omonimo di Attilio Veraldi e anche se calca maggiormente la mano sugli aspetti da commedia e sugli stereotipi partenopei, non per questo intacca la validità di un'intreccio giallo dai contorni chandleriani (mix di intrighi familiari e affari sporchi). Il film scorre velocissimo e si avvale dell'ottima interpretazione di Manfredi alle prese con un personaggio che sembra fatto apposta per lui; molto bravi anche Stoppa e Tognazzi, sebbene il suo commissario sia il personaggio più sacrificato.
MEMORABILE: La mangiata di spaghetti; Il finale.

Il Dandi 15/05/16 23:27 - 1917 commenti

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Nino Manfredi interpreta un losco e indolente faccendiere napoletano che usurpa il titolo di avvocato, finendo per trovarsi collegato a una serie di delitti. Commedia noir, con trama da pulp novel anni '40, sullo sfondo della camorra tangentista degli anni '70. Ritmo altalenante, trainato da un Manfredi sempre simpatico che riempie qualche lungaggine di troppo. Sprecato Tognazzi.
MEMORABILE: Lo spiegone finale del popolo affacciato alle finestre.

Geppo 28/05/16 00:28 - 315 commenti

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Sergio Corbucci mescola giallo e commedia partenopea in modo direi assai riuscito. Il film è godibilissimo e Manfredi è perfetto nel suo ruolo di avvocato sfortunato e circondato da camorristi e cadaveri. I momenti migliori sono i dialoghi tra Manfredi e Tognazzi (nel ruolo del commissario). Ottimo anche il resto del cast, da un cinico Paolo Stoppa a Marisa Laurito (fidanzata rompiscatole di Manfredi). Tra gli sceneggiatori anche Luciano De Crescenzo. Capolavoro la colonna sonora diretta da Pino Daniele, con Enzo Avitabile al sax.
MEMORABILE: "...e tutto questo è successo per certe carte che erano importantissime... e che mo' nun servono manco cchiù pò' cesso"; La spaghettata con Manfredi.

Schramm 19/06/16 11:39 - 3484 commenti

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Corbucci cala la carta dello spaghetti-noir (e di spaghetti Manfredi ne trangugerà fino all’ernia iatale, in una sublime grande abbuffata da far concorrenza a Warhol, destinata a finire in cima alle memorabilia spettatoriali), e alla partenza si va via spediti e decisi, tra sapidità e detection. Poi tutto si impantana in centupli fondi di intrighi forzatamente lambiccati e per la scorrevolezza del film son sberle. Ma resta la godibilità di un Manfredi elevato come sempre, appoggiato da un Tognazzi non meno di punta, che appare poco dando molto, e tanto basta a uscirne con la massima dignità.

Rufus68 16/05/17 21:27 - 3807 commenti

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Il filmino si regge tutto sulla simpatica indolenza di Manfredi (Tognazzi va un po' al risparmio). L'intreccio è pedestre, le scene d'azione raffazzonate, i ceffi dei cattivi non proprio indimenticabili, eppure l'attenzione tiene. Finale insolitamente duro (viste le premesse) anche se annacquato dalle consuete impennate di facile folclorismo partenopeo: perdonabili.

Homesick 20/05/17 08:25 - 5737 commenti

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Prima tavola del dittico di Corbucci sul giallo napoletano, si carica di energia registica rendendo la trama molto veloce, avventurosa e non priva di attimi di violenza - non mancano infatti i volti truci di Borgese, Tulli e Stefanelli - seppur temperati fino all'innocuità dalla caratteristica vena comica di Manfredi. Stoppa e Di Napoli si prestano a raffigurare tipici boss della mala biechi, cinici e imperturbabili, mentre Tognazzi è un placido e acuto commissario. Flebili gli spunti sociali, leggibili più che altro nell'epilogo schiettamente popolano e partenopeo.
MEMORABILE: La tortura degli spaghetti con polpi e seppie subita da Manfredi.

Dusso 8/11/17 20:07 - 1564 commenti

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Inizio discreto, ma anche se il ritmo è veloce esistono indubbiamente delle lungaggini (vedi la scena degli spaghetti, divertente ma decisamente troppo lunga); inoltre la trama si inceppa e si ingarbuglia conducendo a una conclusione poco interessante. Manfredi comunque di gran livello, Tognazzi defilatissimo. Non troppo riuscito, visto il discreto cast, e probabilmente inferiore Giallo napoletano.

Azione70 2/09/18 01:36 - 167 commenti

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Buon film, dal ritmo scandito dalle belle musiche progressive funk di Pino Daniele. Manfredi (avvocato scansafatiche) deve trovare delle carte compromettenti per conto di un camorrista (Stoppa) in cambio di un premio in denaro (la mazzetta appunto). Troverà sulla sua strada parecchi ostacoli, una serie di omicidi e un commissario amico (Tognazzi). Ottimo cast (Manfredi super ma bravi anche Laurito, Merlini e Borgese), discreta azione: in fondo la pellicola centra l’obiettivo, ossia divertire raccontando una storia poco verosimile.
MEMORABILE: Manfredi costretto a mangiare gli spaghetti al nero di seppia; Manfredi e l’inseparabile Alfa Romeo Giulietta.

Daniela 14/09/18 23:08 - 12574 commenti

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Uno speculatore edilizio si rivolge ad un avocatticchio abusivo perché rintracci la figlia scappata di casa dopo avergli sottratto documenti compromettenti: la ricompensa promessa per il servizio è sostanziosa, ma i pericoli saranno anche di più... Il primo giallo girato da Corbucci rientra nel filone della commedia all'italiana e, nonostante la trama farraginosa e i troppi stereotipi, risulta piuttosto godibile grazie al cast: Manfredi a suo agio nella maschera abituale, Tognazzi più defilato che replica il disilluso Commissario Pepe, Stoppa laido affarista.
MEMORABILE: I due killer gemelli baffuti; la "tortura" a base di spaghetti al nero di seppia

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Paulaster 19/04/20 14:33 - 4345 commenti

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Avvocato sui generis deve rintracciare la figlia di un boss che ha trafugato dei documenti. Giallo che come tema guarda agli appalti napoletani e che conta ben sette morti, anche se il registro predominante è la commedia. Intreccio fin troppo arzigogolato tra bombe, figli illegittimi, sicari e la polizia in secondo piano. Manfredi non esce dal suo modo di recitare (come Stoppa d'altronde), Tognazzi è sfruttato poco, nota per la Laurito che incarna il vero spirito partenopeo.
MEMORABILE: Gli appuntamenti coi clienti al bar; I doppi gemelli come guardie del corpo; La penna che diventa una prova.

Ultimo 7/02/21 16:56 - 1647 commenti

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A metà tra giallo e commedia, questo film di Sergio Corbucci si segnala per un buon ritmo e per la prova più che discreta di Nino Manfredi. Per il resto non è gran cosa, forse a causa di un intreccio che viene forzatamente complicato ma che in fondo ha uno sviluppo piuttosto prevedibile. Bene nella prima parte la prova di Paolo Stoppa, mentre pare un po' spento Tognazzi. Azzeccate le location. Guardabile, ma non va oltre la sufficienza.

Androv 5/08/22 13:39 - 194 commenti

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Gradevole film di ambientazione partenopea con il solito immenso Manfredi alle prese con il suo tipico personaggio. La storia inizia bene, ma si perde in un intrigo poco appassionante conservando per fortuna una carica ironica. Simpatica la Laurito, eccelso Tognazzi in un ruolo troppo sacrificato. Notevole come sempre Stoppa e funzionale il villain Di Napoli. Resta l'impressione di una mezza idea, un progetto nato bene e persosi lungo lo svolgimento. È un peccato, poiché esistevano i presupposti per un film intrigante, se si fossero sfruttati meglio i personaggi e la storia.

Sardonicus 17/12/22 22:46 - 13 commenti

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Mattanza in salsa napoletana con spruzzate culinarie che mettono in risalto insoliti caratteristi ma soprattutto un sempre godibile Manfredi. Presenza di Tognazzi. Ottime musiche di Pino Daniele. Eccezionale la scena degli spaghetti al nero di seppia. Uno degli oltre sesanta lavori diretti da Sergio Corbucci in una carriera abbastanza diseguale e con molti bassi e pochi alti.

Smoker85 5/03/23 11:32 - 487 commenti

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I nomi del cast suggerirebbero una commedia, magari un po' cinica, invece la trama (pur pregna di ironia) si tinge di giallo e nero, viste anche alcune morti brutali che colpiscono lo spettatore quasi senza preavviso. Ottima prova di Manfredi, però è tutto il cast a essere in ruolo, con Stoppa ruvido e spietato e Gennaro Di Napoli degno contraltare. Tognazzi impreziosisce la scena regalando ottimi duetti col protagonista, bene anche la Laurito. Il finale lascia l'amaro in bocca, ma in fondo è del tutto verosimile e, purtroppo, sempre attuale.
MEMORABILE: La spaghettata gigante; Il glaciale cinismo di Stoppa; Manfredi alle prese coi gemelli Borgese; La Laurito inconscia della situazione

Cerveza 6/08/23 09:58 - 339 commenti

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Un Manfredi decisamente minore napoletaneggia come un Armanduccio Girasole decaduto in questo giallo indolente come lui. Abituati a vederlo spadroneggiare, in questo caso non riesce a pungere: pare campare di rendita mimando gigionerie e battute che hanno un sapore di già visto, di già sentito. Fra ingarbugliamenti vari, rallentamenti e lungaggini inutili tipo l'interminabile scena degli spaghetti, regna l'inerzia; se poi ti permetti di lasciare Tognazzi ai margini, un po' te la sei andata anche a cercare. Davvero improbabile la coppia con Marisa Laurito; esigenze di produzione?

Reeves 2/01/24 11:05 - 2112 commenti

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Il mondo della corruzione e dei suoi rapporti con la malavita organizzata a Napoli raccontato sotto forma di commedia gialla dal grande Sergio Corbucci, che ritroiva qui la cattiveria che aveva caratterizzato i suoi migliori western e propone un volto nuovo e riuscito per Marcello Mastroianni. I due grandi caratteristi Sal Borgese e Benito Stefanelli sono esaltati nei loro ruoli.
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  • Homevideo Homesick • 19/10/09 07:52
    Scrivano - 1364 interventi
    in uscita il 4 novembre 2009 per Filmauro.
  • Discussione Neapolis • 4/05/11 12:42
    Call center Davinotti - 3022 interventi
    Nel post di Nemesi del 30 Aprile 2009 è rappresentata l'epilogo della terribile e mitica mangiata di Manfredi degli spaghetti al nero di seppia. Credo che Manfredi non li avrà mangiati mai più.
    Ultima modifica: 4/05/11 12:46 da Neapolis
  • Discussione Samuel1979 • 15/05/12 18:31
    Addetto riparazione hardware - 4130 interventi
    Nemesi, sono io che devo ringraziarti,,,,
  • Discussione Zender • 15/05/12 19:04
    Capo scrivano - 47611 interventi
    No, i post sono sempre assegnati a chi scopre la location, all'interno dei quali si ringrazia chi ha fornito il fotogramma e chi ha dato la descrizione della location.
    Ultima modifica: 15/05/12 19:04 da Zender
  • Curiosità Buiomega71 • 14/06/21 19:08
    Consigliere - 25851 interventi
    Direttamente dall'archivio privato di Buiomega71, il flanetto di Tv Sorrisi e Canzoni della Prima Visione Tv (martedì 12 marzo 1985) di La mazzetta:

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