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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Gli intenti del film sono espliciti fin dai titoli di testa, sotto i quali, a fare da sfondo, c'è un'immagine di Alfred Hitchcock affiancata a una di Totò: giallo e comicità quindi, con un occhio di riguardo al folklore napoletano (dal mandolino suonato dal protagonista al gioco del lotto). Sergio Corbucci dirige con consumata esperienza uno degli ultimi figli degli spaghetti thriller Anni 70 (la fotografia è di Kuveiller, lo stesso - e si vede - dell'argentiano PROFONDO ROSSO), ma come prevedibile punta molto sulle potenzialità comiche del cast. Infatti, oltre a un Mastroianni che interpreta perfettamente anche a livello dialettale la quintessenza della napoletanità e dimostra...Leggi tutto ancora una volta la sua stupefacente duttilità artistica, a un trio di buoni professionisti del cinema come Michel Piccoli, Ornella Muti e Zeudi Araya, il regista lascia spazio a due grandi comici come Renato Pozzetto e Peppino De Filippo. Il primo riesce tanto bene nella parte del commissario Walter Voghera (milanese nostalgico trasferito controvoglia che dice a Mastroianni: “Tu sei un problema del Mezzogiorno che io devo risolvere”) che lo stesso anno si farà dirigere dal fratello di Sergio, Bruno Corbucci, in un film (AGENZIA RICCARDO FINZI) in cui ricoprendo lo stesso ruolo diventerà protagonista. Il secondo, al suo ultimo film, si accomiata dai suoi fan con una caratterizzazione gustosissima (è il padre di Mastroianni), vero atout del film: i suoi dialoghi con Mastroianni sono irresistibili. per il resto GIALLO NAPOLETANO non è un granché: la storia ha troppi momenti di stanca e se non fosse per la bravura del cast sarebbe uno strazio.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 6/03/07 00:12 - 4746 commenti

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Incredibile la pochezza della Muti. Pozzetto fa ridere, ma pare messo lì per il pubblico del Nord. Grande quando fa: "Espòsito!". E l'altro: "Scusi, dottore: Esposìto." E lui: "Va bene. Èsposito...". Pazzesca Zeudi che canta Funiculì Funiculà. OK il duo Mastroianni-De Filippo. E molto OK il primo quarto d'ora. Chissà: se avessero seguìto di più la pista del giallo forse ne sarebbe uscito qualcosa di migliore. Fra i malati dell'ospedale ci sono (non accreditati) la Scagnetti e Maurizio Mattioli.

Dusso 3/08/07 11:56 - 1535 commenti

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Il film si mantiene fino alla fine su un livello di sufficienza. Insomma, carino ma nulla più. La soluzione finale del giallo invece mi è piaciuta davvero moltissimo, mentre la parte girata all'aereoporto se la potevano risparmiare: lì la sceneggiatura affonda....

Mark 8/05/08 14:13 - 264 commenti

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Giallo/commedia irresistibile, con una trama ben congegnata, ma soprattutto con un cast indovinatissimo. Il ritmo è vivace, senza cadute di stile. La storia diverte, ma nel contempo tiene col fiato sospeso con un intreccio di dinamiche narrative pressoché perfetto. Peppino De Filippo è alla fine della sua carriera, ma conquista come se fosse agli esordi, il duo Mastroianni-Pozzetto, alquanto insolito, si rivela invece perfettamente funzionale allo svolgimento della trama.

Rickblaine 19/02/09 12:32 - 635 commenti

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Bel thrilling napoletano. Inizia bene, prosegue dignitosamente e termina forse un po' velocemente. Gli attori sono molto bravi: citare Mastroianni è doveroso così come la Muti, che anche se inespressiva rimane bella e affascinante. Pozzetto porta la sua comicità nordica e rimane grandissimo Peppino De Filippo. Infine complimenti a Corbucci, che riesce per bene nel suo intento.

Enzus79 19/02/09 10:15 - 1826 commenti

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Misto di commedia e giallo per Sergio Corbucci. Un film che ha molte gag con grandi interpreti (stupisce Renato Pozzetto). La trama può sembrar scontata, ma non cade mai nella banalità e non ci sono sconcezze. Mastroianni credibilissimo nella parte di un ingenuo suonatore di mandolino. Da vedere.

Skinner 9/03/09 23:25 - 592 commenti

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Corbucci torna a Napoli, sulla scia del successo e sulla falsariga de La mazzetta. Film simpatico, con un Mastroianni macchiettistico e con look bizzarro, ottimo De Filippo all'ultima interpretazione cinematografica, un Pozzetto contenuto rifà il ruolo di Tognazzi nel precedente film, mentre il reparto pù internazionale del cast (Piccoli, Capucine...) nulla toglie e nulla aggiunge. Come giallo è da 6½ (mi è piaciuto molto il controfinale), mentre come commedia manca qualcosa, benché Mastroianni ce la metta tutta.

Ronax 8/05/09 23:30 - 912 commenti

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Commedia giallo-napoletana con un cast di tutto rispetto ma degno di miglior causa. Alla ricchezza produttiva non fa infatti riscontro un risultato adeguato: la trama macchinosa, le lungaggini, le inutili digressioni e l'irritante macchiettismo partenopeo spengono rapidamente ogni interesse per la soluzione del giallo che si rivela ancora più assurda del resto. Mastroianni, la Muti, Piccoli, Pozzetto, Zeudy Araya, Capucine e il grande Peppino De Filippo si impegnano svogliatamente e Corbucci li segue a ruota.

Enricottta 31/07/09 16:36 - 507 commenti

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Film riuscito, cast degno, regia "corbuccesca" (cioè Corbucci che copia se stesso). Zeudi Araya statuaria, Ornella Muti terribile, Peppino De Filippo inguardabile, Pozzetto buffissimo, come Mastroianni. La storia è molto "sgarrupata" ma il ritmo è pirotecnico. Tanta Napoli, stranamente mitteleuropea, meno iconografica di quel che può sembrare. Merito da attribuire al cast e alla stagione invernale che, complice una efficace fotografia, conferisce al film una vaghissima sensazione di mistero. Malinconico il tema musicale, che ascoltato non si dimentica più.
MEMORABILE: Accortosi della comune zoppia, il direttore d'orchestra chiede al maestro di mandolino: "Polo?" e l'altro: "No, polio!"

John trent 7/01/10 21:40 - 326 commenti

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Riuscitissima commistione tra giallo e commedia su sfondo napoletano. L'intreccio giallo è davvero niente male e il finale piuttosto sorprendente. Grande prova di Mastroianni (il suo napoletano è più che credibile) affiancato da stelle come Piccoli, la Araya, la Muti e Pozzetto con l'aggiunta di un mostro sacro come Peppino De Filippo. Di contorno sono da rimarcare le prove di Peppe Barra (Giardina, il biscazziere ricattatore) e della premiata coppia di manigoldi Franco Javarone e Natale Tulli (Sella e Albino). Consigliato.
MEMORABILE: Albino, alla ricerca della bobina contenente la musica che cela la chiave dell'enigma, distrugge la casa del Maestro Capece.

Fabbiu 22/01/10 10:41 - 1950 commenti

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Tipico giallo in chiave di commedia, con la classica ricetta Corbucci. Si lascia seguire con molto piacere e lo stesso "mistero" riesce a catturare lo spettatore. Pecca un po' di patetismo e superficialità nel finale (la scena cruciale della registrazione recuperata, purtroppo è molto mal riuscita), in compenso alcune belle scene risollevano certe lacune (penso al maggiolone giù per le scale mobili). In gran forma il cast: Mastroianni sincerissima interpretazione, spassoso Pozzetto poliziotto, la Muti invece è vuota come in altre occasioni.

Lucius 7/06/10 13:42 - 2819 commenti

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Di giallo ce n'è veramente il minimo, di teatro molto di più, specialmente quello di Giuseppe Barra e quello di De Filippo. Un film che piacerà certamente molto ai napoletani perché rappresenta uno spaccato di vita della loro città, ma non si può restare che delusi davanti ad un titolo che preannuncia molto e che si conclude in una bislacca commedia. Peccato per gli interpreti di grido, ma il risultato è appena sufficiente.

Puppigallo 6/06/10 19:01 - 4515 commenti

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Piuttosto deludente questa commedia gialla, nonostante fior di attori, su tutti, Mastroianni, senza scordare il grande Peppino (qui suo padre). Se non fosse per gli interventi di un Pozzetto quasi contenuto, ci si annoierebbe un po' troppo, perchè, tra una battuta e l'altra, spesso in parlata squisitamente napoletana, ci sono parecchi tempi morti, lungaggini; e nonostante la pellicola abbia il suo perchè (le morti che seguono il povero protagonista, l'indagine, il colpevole da scoprire), si arriva alla fine con difficoltà. Anche il delinquente con pellicciotto stufa presto. Comunque, vedibile.
MEMORABILE: Pozzetto, milanese, con due fermacarte del Duomo; Pozzetto che accusa Mastroianni di danneggiamento di pubblico ufficiale, avendolo urtato, scappando.

Stefania 28/09/10 23:43 - 1600 commenti

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Veramente godibile: lo stilema hitchcockiano dell'uomo qualunque coinvolto in un intrigo (assai) più grande di lui, è qui felicemente imbevuto di napoletaneità, ed è ottima la dinamica tra il commissario milanese precisetto e incazzoso e lo stralunato e flemmatico Raffaele. Suggestivo l'alone di mistero che circonda Villa Coen, irresistibili i due malavitosi sfasciatutto, soltanto la Muti non ha davvero lo spessore della dark lady. Un po' manierata la coppia di artisti "maledetti" Piccoli e Araya ma, nell'insieme, un giallo-rosa piacevolissimo.
MEMORABILE: La corsa di Pozzetto e Mastroianni sulla cinquecento coi freni manomessi e l'atterraggio nel supermercato.

Nando 6/10/10 14:08 - 3485 commenti

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Pellicola macchiettistica con qualche tinta di giallo, come suggerisce il titolo ma lievemente priva di mordente e infarcita di svariati luoghi comuni partenopei. Tuttavia l'importante cast tiene a galla la narrazione, d'altronde Mastroianni e De Filippo sono egregi; è la sceneggiatura che latita paurosamente.

Cotola 29/05/11 23:54 - 7556 commenti

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Leggi il cast, che tra grandi attori, primedonne e splendidi caratteristi, promette tantissimo, e invece il risultato delude non poco. Bruttissimo non è, bruttino sì, per colpa di una trama troppo esile e raffazzonata, specie in un finale che grida vendetta vista la spiegazione della catena di omicidi. Per certi versi ricorda molto La mazzetta cui è un pelino inferiore. Come detto da qualcuno, l'interpretazione della Muti mette i brividi per la sua pochezza. Il finale vuole essere beffardo, ma nemmeno quello convince appieno.

Rambo90 18/12/11 15:38 - 6388 commenti

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Un film riuscito, che mescola giallo e comicità in maniera più che godibile. La trama gialla è soddisfacente (la soluzione è anche abbastanza imprevedibile) e il cast è davvero quello delle grandi occasioni: Mastroianni è un napoletano perfetto e simpatico, supportato dalla Muti, da Piccoli, da Capucine ma soprattutto da un Pozzetto in splendida forma. Non va dimenticata infine l'ultima interpretazione del grande Peppino, che indossa la bombetta come omaggio al suo amico Totò. Bella la colonna sonora; notevole.

Mota 20/01/12 17:34 - 59 commenti

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Film giallo/comico ambientato a Napoli dove un professore di mandolino, a causa di una serenata, si troverà coinvolto in una complicata storia che lo porterà a indagare su dei misteriosi omicidi. Ottime le interpretazioni di Mastroianni e di Pozzetto; molto affascinante Ornella Muti e strepitoso Peppino De Filippo nel ruolo del padre di Capece. Ottimo film.
MEMORABILE: Ma i napoletani che vogliono fare i furbi come lei mi fanno girare le guallere! > > Capece guardando l'altro poLe scene con il duo De Filippo-Mastroiann

Neapolis 24/05/12 17:02 - 175 commenti

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Seconda incursione di Sergio Corbucci nel filone del giallo con ambientazione Napoli, dopa La mazzetta ma con risultati a dir poco disastrosi. Mentre nel primo c'era un Manfredi strepitoso che da solo reggeva il film, qui gli attori appaiono spenti e appannati nella recitazione forse a causa di una trama tanto ingarbuglia quanto inverosimile. I luoghi comuni e la banalità di certe situazioni non fanno altro che accentuare il senso di sconcerto ed irritazione nella visione del film.

Motorship 25/06/12 21:48 - 567 commenti

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Godibile commedia intrisa di giallo, diretta con energia e maestria da Sergio Corbucci. Stellare il cast: si va da un Mastroianni in formissima e bravissimo (come sempre) passando per un superbo Piccoli e un surreale, divertente Renato Pozzetto fino alle splendide Ornella Muti e Zeudy Araya (quest'ultima più convincente della Muti quanto a recitazione). Tanti caratteristi, tra cui la Scagnetti e Iavarone e ultima apparizione dell'immenso Peppino De Filippo. Assolutamente da non perdere.

Homesick 7/07/12 17:21 - 5737 commenti

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I titoli di testa scorrono su due cartelloni di Hitchcock e Totò e non lasciano dubbi sull’intento di Corbucci di conciliare il giallo e la commedia napoletana. Ambedue gli elementi vivono alti e bassi: il primo, tra misteriosi delitti, spunti macabri (il cadavere murato) e fastidiose iterazioni (la devastazione della casa di Mastroianni); la seconda, tra i vivaci battibecchi di Mastroianni e De Filippo, la presenza dell’outsider lombardo Pozzetto e cali di ritmo in una sceneggiatura sin troppo prolissa. Incrollabile la signorilità di Piccoli. Straniante e robotico lo score di Ortolani.
MEMORABILE: Angelo Pellegrino piromane; il cane zoppo; le musiche che preludono ai delitti.

Multimic80 6/12/12 00:09 - 48 commenti

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Buona pellicola giallo-comica che riesce ad incuriosire lo spettatore, anche se ci si aspetterebbe un intreccio meno complicato circa il movente dei delitti. Un buon cast, in cui spiccano Mastroianni sempre in forma, un ormai anziano Peppino De Filippo la cui comicità non ha età, Pozzetto vero asso nella manica del regista, una Muti sempre bella ma non al top. Franco Javarone e Natale Tulli (Gregorio Sella e il forzuto Albino) interpretano il ruolo dei "cattivi", ma le scene insieme al malcapitato Mastroianni sono memorabili.
MEMORABILE: Raffaele spacca il mandolino sulla testa di Albino. Quest'ultimo prima si aggiusta i capelli e si limita a dire: "Vire 'e nun me fa girà 'e p...!".

Ultimo 13/12/15 15:05 - 1368 commenti

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A metà tra giallo e commedia, questo film di Sergio Corbucci vive di alti e bassi. Ha il pregio di portare sulla scena grandi nomi, a partire dal protagonista Mastroianni e un giovane ma già ottimo Renato Pozzetto (con le sue battute tiene alto il ritmo in più occasioni...). Non convince del tutto, a causa di un intreccio giallo troppo confuso e non molto originale (vi sono molte affinità con il capolavoro di Argento). Ci sono anche la Muti (stupenda, ma non nella recitazione) e Peppino De Filippo, grande come sempre, nell'ultima apparizione.

Nicola81 3/01/16 12:26 - 1975 commenti

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La trama gialla è migliore di quanto ci si potesse attendere e infatti avrebbe meritato di essere sviluppata in un contesto migliore di quello della commedia in salsa partenopea. La confezione è buona (fotografia di Kuveiller, colonna sonora di Ortolani) e gli attori si comportano quasi tutti bene (il quasi, manco a dirlo, riguarda Ornella Muti), ma il film resta costantemente a metà del guado, senza imboccare una direzione ben precisa. Dello stesso genere e sempre a opera di Corbucci, decisamente meglio La mazzetta.

Markus 26/06/16 15:30 - 3307 commenti

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Giallo che, in forza degli attori presenti, risulta decisamente sbiadito e più volto al ghigno che alla tensione. Stuolo di grandi nomi del cinema e del teatro di allora, con protagonista assoluto il gigione dei gigioni Mastroianni, qui a confronto con un grandioso Pozzetto prestato ad hoc (gli fanno dire “Io non ho nessuna intenzione di rovinare la mia carriera per colpa dell’approssimazione dei meridionali”) e, giù il cappello, Peppino De Filippo. Qualche lungaggine di troppo e situazioni manieristiche, ma nel complesso un valido film.
MEMORABILE: Mastroianni a Piccoli (con presente Zeudi Araya): “John è il negro! Voglio dire... il fratello della signora”.

Alex75 29/06/16 09:31 - 680 commenti

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Poco riuscito sia come giallo che come commedia (a causa di eccessive divagazioni d’atmosfera), ha comunque dei motivi d’interesse, in primo luogo per l’incontro tra Mastroianni e Pozzetto (che offrono buone interpretazioni) e poi per l’ultima apparizione cinematografica di Peppino De Filippo. Notevole anche il resto del cast, che tiene a galla il film (anche se la prova della Muti è francamente inconsistente). Stranianti le musiche di Ortolani.
MEMORABILE: La folle corsa della 600 con Mastroianni e Pozzetto.

Claudius 15/02/20 06:42 - 419 commenti

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Intrigante mix di giallo e commedia che, a sorpresa, funziona più nella parte gialla (i delitti, l'indagine nella vecchia villa). La parte comica è data dalla presenza di un bravo Pozzetto aiutato da Mastroianni e De Filippo mentre la Muti è inutile. Malgrado la lunghezza merita senza dubbio una visione e il finale, sebbene non spieghi tutto, non è male.
MEMORABILE: Pozzetto a Mastroianni durante la colluttazione con Iavarone: "Svelto, prendilo per i capelli" (Iavarone era calvo).

Paulaster 18/05/20 10:09 - 2823 commenti

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Mandolinista si trova coinvolto in un ricatto. Giallo che nella prima parte si fa seguire nella spiegazione delle varie figure, diviene anche troppo intricato disseminando morti per sfoltire la rosa dei coinvolti. Mastroianni fa il suo dovere (anche se come napoletano rende poco), Pozzetto diverte. Stuolo di donne bellissime sfruttate solo per le loro qualità estetiche. Ambientazione partenopea con diversi accenni folcloristici (musica, lotto, femminielli).
MEMORABILE: La 500 coi freni rotti; La Araya che si lascia andare; La barca che affonda nel porto.

Zender 21/09/20 09:21 - 282 commenti

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Tra Hitchcock e Totò, icone sui titoli di testa, a Napoli vincerà sempre il secondo. Il giallo infatti proprio non gira, s'ingarbuglia dopo una partenza intrigante, si sfilaccia e svapora tra omicidi insulsi e gangster irritanti. Invece Mastroianni poliomielitico smandolinatore sbeffeggiato dal padre De Filippo è una bella parodia del detective per caso, inetto e pavido. Passi poi per gettare alle ortiche Piccoli e la Muti, il delitto vero è farlo con il Pozzetto degli anni top, qui presenza quasi anonima. Nulla si conclude e poi tac, lo spiegone finale. Allora così son capaci tutti.
MEMORABILE: I grandi duetti con Peppino, maestro di travisamenti, vittima immaginaria e spietato castigatore morale del figlio.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Dusso • 4/10/11 23:53
    Segretario - 1621 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Ahah, bene Dusso... A questo punto se vuoi ripostare un commento in cui tu ti possa più ritrovare te lo sostituisco volentieri :)

    ti ringrazio,ma tengo quello
  • Homevideo Xtron • 16/06/12 20:54
    Servizio caffè - 1831 interventi
    Il dvd uscito in edicola (Fabbri Editori) ha una durata di 1h51m49s

    Ultima modifica: 17/06/12 10:07 da Zender
  • Discussione Fedemelis • 11/01/13 13:50
    Fotocopista - 1765 interventi


    Ennio Antonelli e Franca Scagnetti.
    Ultima modifica: 11/01/13 13:51 da Fedemelis
  • Curiosità Zender • 3/02/15 17:29
    Consigliere - 43605 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Musiche Markus • 26/06/16 12:07
    Scrivano - 4793 interventi
    Fabbiu ebbe a dire:
    Qualcuno conosce il titolo del brano dei titoli di testa, o sa su che discocassetta è inciso?

    Le musiche sono di Riz Ortolani. Il brano principale (titoli di testa e di coda) fa parte di una serie appositamente scritta per la pellicola. Un bel mix tra effetti elettronici (sintetizzatori, campionature) e i classici strumenti acustici.

    Al momento non è uscita la colonna sonora. Terremo d'occhio la Beatrecord che negli ultimi anni sta sfornando parecchi inediti.
  • Musiche Fabbiu • 28/06/16 18:24
    Segretario - 655 interventi
    Grazie Markus ;)
  • Musiche Marco g. • 4/08/16 03:48
    Disoccupato - 1 interventi
    Buongiorno a tutti.
    Qualcuno conosce titolo e cantante della canzone che si sente suonata nella scena della discoteca a capodanno?
    https://www.youtube.com/watch?v=g-vPVMR5fsw
  • Discussione B. Legnani • 30/01/17 22:54
    Consigliere - 13900 interventi
    Fedemelis ebbe a dire:


    Ennio Antonelli e Franca Scagnetti.



    Se vuoi aggiungere Veriano Ginesi, in prima fila con la sciarpa arancione...
  • Homevideo Nemesi • 10/12/19 13:37
    Disoccupato - 1520 interventi
    Esiste il bluray tedesco della Donau film, con audio italiano ma sottotitoli forzati, non eliminabili: https://www.amazon.it/Leichen-muss-man-feiern-fallen/dp/B07GGNRH3M
    Durata totale: 1h56'18"

    Fotogramma al minuto 36:10

    Ultima modifica: 10/12/19 15:23 da Zender
  • Curiosità Gugly • 30/05/20 21:34
    Segretario - 4677 interventi
    In una delle prime scene un anziano Peppino de Filippo guarda il presepe e dice che non gli è mai piaciuto...ai più smaliziati conoscitori di teatro e della storia teatrale dei De Filippo torna subito in mente la commedia "Natale in casa Cupiello, nata negli anni 30 quando i tre fratelli recitavano insieme e Peppino impersonava il dispettoso Nennillo che, a domanda "Te piace o presepio?" Rispondeva, appunto "Non me piace!"