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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/05/07 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 27/05/07 09:13 - 5737 commenti

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Lacrima movie per eccellenza. Di commovente non c'è solamente la storia ma anche il cast, che riunisce tantissimi nomi del cinema italiano e internazionale, oltre alla "magica" apparizione di Cyril Cusack nei dimessi panni del venditore di palloncini... Storia semplice ed efficace, montaggio competente, musiche struggenti e penetranti, ottime interpretazioni, messaggio positivo. Finale indimenticabile che, seppur tragico, riesce comunque a trasmettere gioia e ottimismo.
MEMORABILE: Giacomino che assiste felice alle acrobazie circensi, insieme ai suoi genitori finalmente riconciliati.

ShangaiJoe 28/05/07 17:43 - 32 commenti

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Ottimo lacrima movie reiterato, fino allo sfinimento, nel palinsesto di "Odeon Telecentro" durante i primi Anni Ottanta0. Renato Cestiè, assolutamente ignaro delle future peripezie sui banchi della Terza C, è l'icona del bambino sconfitto per eccellenza... una sorta di martire per tutti i fanciulli di fine Anni Settanta. Le ambientazioni, in special modo la "dimora" di Giacomino/Cestiè, richiamano gli arredamenti dei cartoni animati giapponesi, quando il disegnatore cercava di immaginarsi un'ipotetica "povertà occidentale" (libro "Cuore" in primis).

Redeyes 5/02/08 10:15 - 2128 commenti

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Più che un film siamo di fronte ad un, fra l'altro pienamente riuscito, escamotage per suscitare pianto. Un bambino, che porta avanti la baracca, che sorregge un padre derelitto e troppo debole per esser tale, non già abbastanza punito dalla sorte, viene colpito da anemia. Un crescendo di buonismo, occhioni lucidi e tanto tanto amore. Mi è sembrato povero non solo il background, ma proprio il film.

Cotola 10/04/08 01:08 - 7404 commenti

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Film di bassa lega che cerca in tutti i modi, probabilmente riuscendoci, di suscitare il pianto dello spettatore più ingenuo e buonista, sciorinando davanti ai suoi occhi una storia piagnucolosa e "iettatoria" ai limiti del ridicolo. Non chiamatemi cinico, ma io i film così non li sopporto proprio. Per giunta la pellicola è brutta sotto tutti i punti di vista. Disonesto oltre ogni limite.

Galbo 17/04/08 07:31 - 11314 commenti

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Uno dei migliori esempi del filone del cinema lacrimevole in cui il copione risulta stereotipato al massimo: famiglia sfortunata spesso con bambino malato che attraversa una serie di difficoltà in una vera e propria "orgia" di buoni sentimenti. Nello specifico il film di Gariazzo presenta almeno una confezione dignitosa, grazie alla professionalità del cast che vede impegnati ottimi attori come la Malfatti, ma il risultato è lo stesso: lo spettatore è portato a piangere senza ritegno.

Deepred89 8/07/08 20:37 - 3257 commenti

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Forse il migliore tra i vari lacrima-movie interpretati da Cestiè. Trama tanto semplice e scontata quanto efficace, regia sicuramente poco curata nella forma ma di sicuro effetto. Il cast inoltre è decisamente meglio del solito, con un buon numero di celebri caratteristi e il solito bravo Cestiè. Cultissimo.

Ciavazzaro 1/01/09 11:11 - 4754 commenti

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Altro drammone italiano, di poca funzionalità. Renato Cestiè odioso, la Malfatti con degli orribili capelli corti, qualche buon nome nel cast (Cobb, ecc...), ma confezione scialba e anonima. Si cerca di far piangere lo spettatore, ma io credo che si pianga soprattutto per la qualità del film.

Puppigallo 4/03/09 18:42 - 4487 commenti

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L’onda anomala della tragedia mi ha investito in pieno, scaraventandomi dal salotto alla cucina, tale è stata la potenza del ciclone di lacrime e ingiustizia che trasudava dalla pellicola. Davanti alla bontà di questo bambino mi sento Satana in persona. Ma purtroppo per il regista, resto anche abbastanza lucido da capire che si tratta di un meschino tiro al piccione dei sentimenti dello spettatore, cercando di scatenare la lacrima ogni cinque minuti circa, utilizzando qualunque mezzo (colonna sonora compresa). Ha però un perchè: al cospetto del bimbo, fa sentire tutti cacche indegne di vivere.
MEMORABILE: Il bambino è grave e, nel frattempo, gli rubano anche i soldi guadagnati lavorando!!! E con quelli voleva far fare un vestito funebre per il padre!

Renato 6/03/09 13:26 - 1513 commenti

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Un film che ho apprezzato molto. La storia è ovviamente di quelle tristi, strappalacrime, ma è portata avanti con un certo gusto; inoltre il cast è davvero sontuoso ed anche in ruoli da due battute ci sono fior di attori come Silvano Tranquilli. E le musiche di Stelvio Cipriani sono splendide. Insomma, secondo me è ottimo sia a livello tecnico che a livello "di pancia", compreso il finale al circo dove appare Cyril Cusack nel ruolo del titolo. E che tristezza vedere James Whitmore ubriaco umiliarsi davanti a Bonanni, Marrocco e Tony Norton...
MEMORABILE: Gianni Agus che inizialmente cerca di cacciare via Giacomino ed i suoi.

Stubby 7/03/09 14:46 - 1147 commenti

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Buona pellicola appartenente al filone lacrima movie, con una storia tristissima atta a fare leva sui sentimenti. Difficile rimanere impassibili davanti alle disgrazie di stile verghiano a cui lo spettatore è sottoposto. Incredibile cast con uno stuolo di caratteristi da far invidia ad altre produzioni più blasonate. Cestiè si rivela un'icona del genere.

Manowar79 13/03/09 19:15 - 309 commenti

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...più che tipico, direi topico. Trattasi di un dramma in cui ogni clichè trova una collocazione (forzata o meno): appare pertanto come una pur buona carrellata di ingredienti emblematici del cinema "da piangere". Il vero problema è che le disgrazie narrate, una volta sommate, sfiorano l'improbabilità, in un film che dovrebbe fare della verosimiglianza il prorpio punto di forza. Il finale, attinente al titolo, sa troppo (e sottolineo TROPPO) di posticcio. Due pallini e mezzo.
MEMORABILE: "Facce l'imitazione del cornuto che te vie' tanto bene!!!"; buono il contrasto tra l'uscita "comica" e il contesto altamente drammatico.

Nando 25/11/10 10:36 - 3454 commenti

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Il lacrima movie italico per eccellenza in cui le gesta di uno sfortunato bambino arrivano alle conseguenze estreme. Una discreta confezione coadiuvata da un cast di alto livello che annovera validi nomi del cinema. La narrazione scivola linearmente tra commozione e sfortunati eventi. Musiche splendidamente in tono.
MEMORABILE: La fissità delle marionette mentre Cobb sottrae il tesoro di Giacomino.

John trent 30/10/11 17:28 - 326 commenti

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Storia strappalacrime messa in scena con mestiere e sapienza, con un fior di cast stellare (Whitmore, Cusack, Cobb, la Malfatti, Celi, Agus, Tranquilli) più uno stuolo di caratteristi impressionante (la Volonghi, Arena, D'Orsi). Regia solida, musiche di Cirpiani struggenti e Cestiè perfetto nei panni del bimbo dal cuore d'oro la cui malattia mortale è vissuta dallo spettatore come una atroce ingiustizia fino all'inevitabile epilogo. Finale mistico che da solo vale il prezzo del biglietto. Ottimo.
MEMORABILE: La marionetta del diavolo che fissa Cobb mentre ruba i risparmi di Giacomino; L'irruzione di Whitmore nell'albergo a ore; Il venditore di palloncini.

Dusso 10/04/13 16:37 - 1533 commenti

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Brutto lacrime movie di Gariazzo con una fama del tutto ingiustificata, visto il risultato insufficiente. Il cast è ricco di nomi interessanti, ma a cominciare da un Whitmore fin troppo eccessivo e ad altri sprecati o che urlano (come la breve apparizione di Agus) dà quasi fastidio. Montaggio insufficiente e scene tirate per le lunghe o fintissime (vedere quella in taxi con D'Orsi, dove si nota palesemente che sono in una macchina ferma). Musiche tediose di Cipriani; nel filone (che è piuttosto breve) uno dei peggiori!

Tomastich 30/07/13 11:55 - 1216 commenti

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Questa volta Renatino Cestiè si ritrova con: mamma fuggita a fare la prostituta, padre attore finito e alcolizzato, furfante che ruba tutti i suoi risparmi (sì, perché nel frattempo il bambino faceva gli spettacoli di marionette e lucidava gli ex-voto). Poi nella seconda parte del film c'è il riscatto personale di ogni singolo personaggio negativo, un riscatto che guarda dritto verso il cielo, come il volo che compiono i palloncini. Finale veramente azzeccato e un grande cast di contorno.

Markus 12/05/14 09:30 - 3230 commenti

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L'abituale Renato Cestiè - il re del pianto della massaia al cinema - è negli abituali panni di pargolo felice di lavorare (!) e di sopravvivere di stenti, benché malato e condannato dal brutto male incurabile (il padre ubriacone e la madre prostituta non aiutano). L’ambientazione spoglia si contrappone a un cast di stelle al servizio di uno dei “lacrima” più celebri. Ritmo un po’ altalenante, ma le situazioni involontariamente ridanciane, a dispetto del genere, giocano a favore di una rinnovata visione (oggi altrimenti improponibile).

Claudius 3/09/14 13:26 - 396 commenti

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Senza dubbio migliore del precedente L'ultima neve di primavera, grazie a una storia strutturata meglio e, soprattutto, a un cast inaspettato per un film del genere (Cusack, Cobb, Celi, la Malfatti). Il film di Gariazzo possiede una poesia notevole soprattutto a metà film e nel finale.
MEMORABILE: Il venditore di palloncini del titolo.

Paulaster 5/12/18 09:46 - 2681 commenti

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La sagra della disgrazia per un ragazzino malato. Visto in chiave infantile può anche essere accettabile per via dell’ottica senza malizia del piccolo protagonista. Con occhio adulto risulta pretestuosa la ricerca di una religiosità d’accatto (il cero alla Madonna, le preghiere, il venditore che nomina Gesù). La sequela di momenti tragici trova una giusta compassione finale, anche se il vestito bianco da angelo è più cult che toccante. Cobb esprime al meglio i malesseri da alcolizzato, nota per Celi e la Volonghi.
MEMORABILE: Il padre che beve il bicchiere senza mani; Il furto della scatola di biscotti; Il carretto tirato per strada.

Bubobubo 5/12/18 23:22 - 1151 commenti

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Ecco l'aggiornamento del libro Cuore per le voyeuristiche anime indurite dalla strategia della tensione: prima mezz'ora genuinamente deprimente, poi a prevalere è la demoniaca tentazione al ribasso di strappare la lacrima più patetica possibile, in una girandola dello stereotipo che vortica ben oltre il limite fisiologico della sopportazione. In tutto questo il film si inabissa, smette di esistere, diviene un mero pretesto formale. Brutte, perché in tono, anche le musiche del maestro Cipriani, che - ahinoi - frequenterà ancora questi lidi.

Siska80 26/05/20 16:07 - 426 commenti

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Al contrario de L'ultima neve di primavera, qui il dramma per il piccolo protagonista inizia dopo neanche dieci minuti e così, tra lacrime, melassa, collette improvvisate, ladri pentiti e riunioni familiari dell'ultima ora ci si avvia verso un finale sorprendentemente poetico (l'unica cosa apprezzabile del film, a parte il discreto cast capitanato da Cestiè e la malinconica musica del sempre bravo Stelvio Cipriani). Difficile arrivare ai titoli di coda, troppo deprimente.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Geppo • 28/10/09 18:38
    Addetto riparazione hardware - 3967 interventi
    Ed ecco a voi la rarissima fascetta Cinehollywood di "Il venditore di palloncini" direttamente dalla Geppo Collection.
    Ultima modifica: 28/10/09 18:39 da Zender
  • Musiche Markus • 1/03/12 08:56
    Scrivano - 4788 interventi
    Disponibile il CD con la bella OST del M° Stelvio Cipriani: http://www.beatrecords.it/shop.asp?lingua=i&idprodotto=SPDM007&uscita=prox
  • Discussione Didda23 • 11/04/13 23:29
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    @ Markus Ci rimango proprio male quando non leggo il tuo commento in opere di questo genere!! Lo esigo...
  • Discussione Cotola • 11/04/13 23:44
    Consigliere avanzato - 3606 interventi
    Combinazione è proprio quello che stavo per scrivere anche io. Come? Un lacrima-movie famosissimo e manca il commento markussiano? Follia...follia :)
  • Discussione Didda23 • 12/04/13 00:26
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Falaka in arrivo!!
  • Discussione Dusso • 12/04/13 07:18
    Segretario - 1631 interventi
    Pure io me lo sono domandato e ne ho parlato con lui in privato proprio nel tardo pomeriggio di ieri...
  • Discussione Markus • 12/04/13 08:19
    Scrivano - 4788 interventi
    Stavolta la "falaka" la merito io! Scandaloso che non ho commentato il film, che a questo punto mi riguardo per avere più obbiettività nel mio commento (il film lo vidi anni fa). Nel mio vecchissimo speciale parlavo di "ultimi istanti di vita del condannato" ahahaha
  • Curiosità Zender • 22/06/16 18:26
    Consigliere - 43808 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" due flani del film, che annuncia "la storia più avvincente e umana mai apparsa sullo schermo":
  • Discussione Samuel1979 • 22/06/16 18:41
    Call center Davinotti - 2958 interventi
    Nei panni di un personaggio alquanto insolente e assiduo frequentatore del locale di Romolo (Arena), c'è Antonio Monselesan, che nei titoli di testa compare col nome di Tony Norton
    Ultima modifica: 22/06/16 18:44 da Samuel1979