Ghostbusters: Legacy

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Ghostbusters: Afterlife
Anno: 2021
Genere: fantastico (colore)
Note: Terzo capitolo della saga iniziata con "Ghostbusters" (1984).
Papiro: elettronico
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L'IMPRESSIONE DI MMJ

E così, dopo il discutibile remake virato al femminile, tocca al sequel in versione giovanilistica, come se ci si rendesse ormai conto che nella sua formula originale il franchising non può più funzionare. Forse. Probabile. La straordinaria alchimia alla base del clamoroso successo del numero uno era già svanita nel fiacco sequel, ma vedere le ottime idee di allora stingersi in una storiella alla GOONIES in cui l'unico vero di forza è rappresentato dal recupero di elementi del tempo, riproposti per la gioia degli ormai attempati fan, mette...Leggi tutto un po' tristezza. Ancor più se il qui solo produttore Ivan Reitman (che del primo fu regista), lasciata la macchina da presa al figlio Jason, spreca i camei di quasi tutti i ghostbusters originali (tranne Ramis, nel frattempo deceduto e presente in versione "digitalizzata"). Protagonista è Pheobe (Grace), la nipote dodicenne di Egon Spengler (Ramis), che nel prologo vediamo morire abbrancato da un fantasma nella sua casa persa nelle campagne dell'Oklahoma. Sfrattata dal suo appartamento in città assieme alla madre (Coon) e al fratello quindicenne (Wolfhard), Pheobe comincia a capire come il nonno nascondesse più di un segreto, nel suo studio, mentre il fratello, tra il fieno, rinviene l'indimenticabile auto che accompagnava trent'anni prima i nostri eroi per le strade di New York. Il tempo di rivedere su YouTube lo storico spot pubblicitario di quando erano in attività che Pheobe, insieme al compagno di scuola Podcast (Kim), capisce come Zuul, Gozer il gozeriano, il Mastro di Chiavi e il Guardia di Porta stiano per tornare, e con loro i piccoli pupazzetti animati a forma di marshmellow eredi evidenti del gigantesco mostro del numero uno. Insomma, il recupero filologico di così tanti spunti (compreso il finale sulla scalinata nascosta nel fumo, assolutamente identica a quella che si trovava in cima al grattacielo nel primo capitolo) permette in qualche modo di immergersi nuovamente nell'atmosfera originaria, e va detto che la qualità di regia ed effetti speciali è ragguardevole. Come avventura funzionerebbe anche, ma gli manca del tutto l'ironia sublime che aveva reso unico il prototipo. Porre tre ragazzini al centro della storia, improbabili acchiappafantasmi in erba già in grado di svolgere perfettamente il compito dei loro "antenati" e lasciare alla madre e al suo spasimante, un insegnante di sismologia (Rudd), lo spazio per una goffa storia d'amore (prima di trasformarli nei due mostri di contorno tradizionali) non si rivela scelta felice. Fortunatamente i soldi per una produzione di livello ci sono e la dinamicità giusta non manca, per cui - nonostante le oltre due ore di durata - non ci si annoia troppo. Senza lo spirito di chi aveva saputo renderla sublime, tuttavia, l'operazione appare da subito monca, inutile appendice di cui non si sentiva la necessità, pallida replica di un classico da cui sgraffignare oggetti ed effetti diventati iconici. Tra i cameo illustri quello di Aykroyd (che appare per un paio di minuti mentre racconta a Pheobe come si allontanò da suo nonno) è il più significativo, mentre Murray e Hudson affiancano l'ex collega nel finale pirotecnico "incrociando i flussi". La Weaver compare solo durante i titoli di coda duettando con Murray in una simpatica scena "extra" che è l'ennesimo omaggio al prototipo, Moranis dà forfait. Un sequel fiammeggiante, ben diretto, ricco, a suo modo ambizioso ma prigioniero della stessa "nerdaggine" dei due ragazzini protagonisti, meno simpatici dello sperato, stereotipi di un mondo difficile da legare alla scanzonata dabbenaggine del numero uno.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/11/21 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/05/22
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Lupus73 11/01/22 12:33 - 1223 commenti

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Tra sequel a lunga distanza, reboot e tributo, partorito dall'erede di Reitman. Ripresi i collegamenti col primo: Gozer, i "cani" sumeri, e perfino mostrato l'architetto occultista Ivo Shandor. L'ambientazione è però rurale tra campi di granturco e con protagonisti i nipotini eroici (di Egon) con chiare suggestioni alla King. Decolla negli ultimi 20' colmi di nostalgia e spettacolarità emotiva fanta-scientifica spielberghiana, col il ritorno degli "anziani" originali. Quella che era magia anni '80 oggi è relegata in un film per ragazzi e nostalgici; ma funziona. Ben due siparietti.
MEMORABILE: Ray questa volta non ci casca: Gozer il gozeriano: "Sei tu un dio?" Ray dopo un attimo di esitazione: "Si".

Rambo90 19/11/21 23:26 - 7117 commenti

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Un vero e proprio sequel, chiamato a cancellare il film di Feig e che da subito si dimostra realizzato con cura e affetto dal figlio del regista originale. Buona la fotografia che richiama a classici per ragazzi come I Goonies, giusta la progressione narrativa che ci porta a riscoprire gli acchiappafantasmi. La differenza sostanziale è che siamo di fronte a un prodotto per famiglie, meno anarchico dei suoi predecessori ma comunque godibile. Nostalgia a go-go nel gran finale, che vede finalmente tutti riuniti con una sorpresa che commuoverà gli animi più sensibili.

Cheflord76 22/11/21 14:16 - 2 commenti

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Un film che sicuramente non delude gli appassionati, quelli che conoscono tutte (o quasi) le battute del primo film datato 1984 ma che ad altro pubblico può far storcere un po' il naso per l'eccessivo numero di riferimenti. La durata scivola veloce in un crescendo di nostalgia, citazioni e risentirsi bambini. L'originale resta inarrivabile per buffoneria e scienza-cialtronesca, la campagna americana non è certamente la New York degli anni '80 ma resta un ottimo modo per chiudere una serie iconica, salutando uno dei protagonisti, il compianto Harold Ramis.
MEMORABILE: Il cameo finale di Sigourney Weaver e Bill Murray; La collezione di spore-muffe-e-funghi; I libri che nessun umano ammucchierebbe così.

Nick franc 29/11/21 00:02 - 328 commenti

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Il ritorno dei Ghostbusters punta molto sull'effetto nostalgia ma a conti fatti è più riuscita la prima parte, più distante dal prototipo, che non la seconda, che la ricalca in maniera troppo evidente (dopo l'apparizione dei vecchi protagonisti persino alcuni dialoghi sono ripresi pari pari). Il tono è quello di un film per ragazzi e l'intrattenimento è discreto ma si ha l'impressione di trovarsi davanti a un'operazione commerciale neanche troppo riuscita. Anche l'omaggio a Ramis è toccante ma è veramente tirato troppo per le lunghe.
MEMORABILE: I piccoli uomini mashmellows.

Tomastich 5/01/22 11:42 - 1248 commenti

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Sequel, remake, reboot... ormai le terminologie si sprecano e il buon Jason Reitman riesce quasi a mixarle tutte e tre per portarci il suo "Ghostbusters". I collegamenti con il passato funzionano, ma forse sono troppo imitatori risultando quindi forzati per non dire di peggio. Per un pubblico "under" il film si presenta un po' troppo pieno di riferimenti al primo capitolo, per un pubblico "over" alcune cose già viste potevano essere sfruttate meglio (come ad esempio il collegamento con Shandor, che poteva preludere a nuove situzioni...).

Herrkinski 10/01/22 04:46 - 6717 commenti

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Considerando anche il fallimento del remake, girare un sequel "diretto" (anche se per metà è più un reboot) dopo 30 anni - con diverse platee da accontentare - era impresa ardua che Reitman Jr. porta a termine con furbizia; si gioca ripetutamente con l'effetto nostalgia, si prende in prestito Stranger things, si inseriscono innumerevoli riferimenti all'originale, financo si raduna il cast storico per un ultimo commovente saluto a Ramis. Per far meglio si poteva dar più spazio al quartetto d'epoca e non ridurre la Weaver a un cameo esornativo sui titoli di coda ma il film è ben fatto.
MEMORABILE: Il raduno del cast storico e l'omaggio a Ramis; Gli omini dei marshmellows; L'inseguimento al Muncher.

Paulaster 22/02/22 09:53 - 3653 commenti

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La famiglia di un acchiappafantasmi eredita la sua casa in campagna. Dalla commedia si arriva al film d’intrattenimento di genere fantastico con sceneggiatura prettamente per ragazzi. La scelta sembra giusta per svecchiare l’argomento aggiungendo solo brevi sezioni più adulte e l’inevitabile amarcord. Discreta la prima parte con le classiche avventure semiserie dei ragazzi, prosieguo con indigestione di effetti speciali. La chiusura strappalacrime è più di un omaggio a Ramis, anche se con l’abbraccio sembra di vedere Ghost.
MEMORABILE: L’inseguimento dei fantasmi in città; L’apparizione di Ramis; I marshmallow al supermercato.

MAOraNza 21/05/22 22:46 - 216 commenti

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Il fan service fatto bene. Questo Legacy omaggia, corrobora e ringiovanisce una delle serie più iconiche del cinema con riverenza e delicatezza. Easter egg, citazioni più o meno dirette: funziona più o meno tutto senza essere stucchevole (e il rischio, tutto sommato poteva esserci). Reitman (Jason, figlio) ringrazia Reitman (Ivan, padre) con una commedia action per niente melensa ma carica di simboli e di tributi ai ruggenti anni '80. Si lascia guardare, un po' con emozione, un po' con nostalgia, un po' con ruffianeria. È come guardare l'album di famiglia ma su Google Photo.

Pinhead80 30/05/22 13:27 - 4303 commenti

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Dopo la sterzata tutta al femminile eccoci arrivati al vero e proprio sequel della saga cominciata nel 1984. Per l'occasione si cerca di rinnovare il franchise cercando di aggangiare il giovane pubblico a partire dalla scelta degli interpreti principali. Largo spazio viene dato alle operazioni nostalgia, con continui e inevitabili riferimenti a interpreti passati e all'indimenticabile colonna sonora. Il risultato però non è così confortante e la storia è davvero poca cosa, tant'è vero che in fase di sceneggiatura si è cercato di allungare il brodo all'inverosimile. Peccato.

Muttl19741 1/06/22 12:21 - 143 commenti

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Tirare in ballo un film epico della storia del cinema è sempre tanto rischioso: si corre sul filo sottile che separa il fallimento e l'impresa, con un equilibrio molto spostato verso il primo versante. Invece, pur risultando un film quasi copia carbone dell'originale, il risultato è tutt'altro che banale e scontato. Ottimo lavoro di Jason, figlio di Ivan, che mette in scena un omaggio commosso e commovente al capolavoro di quasi quarant'anni prima. La ecto 1 Deluxe è spassosa, la messa a fuoco su dettagli secondari del primo film ne esaltano le qualità primordiali. Delicata carezza.
MEMORABILE: La trappola radiocomandata che esce fuori dal ventre della ecto 1; L'arrivo della squadra originale.

Jason Reitman HA DIRETTO ANCHE...

Enzus79 3/06/22 22:39 - 2307 commenti

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Terzo capitolo dei Ghostbusters. Intrattenimento allo stato puro. La trama non è niente di eccezionale, ma il film riesce a coinvolgere e a tratti a divertire. Non mancano comunque i soliti stereotipi da anni Ottanta che fanno scemare il giudizio finale. Regia più che efficace di Reitman Jr. Ottimi gli effetti speciali, bella la dedica ad Harold Ramis. Discreta la colonna sonora.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Nick franc • 29/11/21 00:53
    Magazziniere - 167 interventi
    Il professor Groberson, interpretato da Paul Rudd, si dimostra grande cultore degli horror anni ottanta: infatti fa lezione facendo vedere alla sua classe Cujo di Lewis Teague e La Bambola Assassina di Tom Holland.
    Ultima modifica: 29/11/21 00:56 da Nick franc