Crawl - Intrappolati

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Superbamente diretto da un Aja che pare divertirsi come un matto a orchestrare il suo fradicio circo degli orrori, un film che trae il massimo dalla spettacolarità della situazione e che presenta limiti facilmente intuibili. Protagonista è Haley (Scodelario), nuotatrice professionista che dopo un'amara performance durante una competizione in Florida si preoccupa quando non riesce a rintracciare suo padre (Pepper) al telefono. La sorella le suggerisce di pensare piuttosto a mettersi al riparo perché si sta scatenando in zona un tornado, ma la cosa non fa che accrescere i timori di Haley, decisa a quel punto a raggiungere la casa del padre per assicurarsi che stia bene. Oltrepassato furbescamente un posto di blocco sfruttando l'amicizia col...Leggi tutto ragazzo che aveva il compito di fermarla (e sempre sotto una pioggia battente che non ci abbandonerà per l'intero film), arriverà finalmente alla casa trovandovi però solo il cane Sugar. Le ci vorrà un bel po' prima di scoprire che papà sta in cantina, svenuto. Il tempo di rianimarlo che l'acqua ha già allagato il cupo ambiente intrappolando padre e figlia tra tubi, assi di legno e macerie di ogni genere. Quel che è peggio, però, è che lassotto si aggirano feroci alligatori giganti che non tarderanno a mostrare le loro cattive intenzioni. Individuata quindi la cantina come campo di combattimento il film ci confinerà lì per gran parte del tempo, spostandosi poi solo di poco per aprire nuovi spazi dimostrando quanto la regia, in casi del genere, possa significare tutto o quasi. Quasi perché la sceneggiatura, con dialoghi tra il patetico e l'eroico, non aiutano di certo ad alzare il livello del coinvolgimento. L'incombenza di far montare spettacolo e tensione spetta inevitabilmente tutta ad Aja, che lavora sulla messa in scena e le inquadrature per sfruttare scenografie interessanti e sequenze subacquee all'altezza della situazione. Gli alligatori (presenti in numero molto maggiore di quanto si possa pensare inizialmente) entrano ed escono dall'acqua minacciosi, si muovono sinuosamente in spazi stretti ricordando a tratti il SHARK 3D di Rendall (ambientato negli angusti locali di un supermercato allagato), prodotto analogo al quale Aja deve aver guardato non poco per ispirarsi. Gli esterni - in numero minore - fanno guadagnare respiro al film mostrando quanto sia particolareggiato e ricco il quadro, mentre quando si rientra in casa (ai piani superiori) c'è tempo per qualche altra sequenza di grande effetto (quelle a fianco delle pareti della doccia, ad esempio) e per un ulteriore innalzamento del pericolo legato ai disastri provocati dall'acqua. Un giocattolone sciocco quanto ricamatissimo, in grado di soddisfare visivamente i palati più esigenti. Aja conferma quanto di buono s'era visto in PIRANHA e rammoderna il filone con effetti speciali di qualità e ottimi spunti in regia. Simpatica l'idea di accompagnare i titoli di coda con la celeberrima "See You Later, Alligator" di Bill Haley (sarà un caso il nome della protagonista?)...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/08/19 DAL BENEMERITO GESTARSH99 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/11/19
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Gestarsh99 11/08/19 16:47 - 1321 commenti

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Non dev'esser tanto piacevole ritrovarsi con degli alligatoroni a stecchetto nel seminterrato di una casa inondata al centro di una tempesta tropicale... Uragano-movie e horror coccodrillesco. Il nome di Aja pronosticava ben altro ma la cifra talentuosa e sorprendente rivelata in epoche non sospette resta inavvertibile, non pervenuta. Sempre più adagiato sugli allori, il francesino sceglie di vincere facile sguazzacchiando in un blockbuster essenzializzato e sfoltito da ogni ramificazione diegetica. Come un film dell'Asylum dal budget milionario. Prendendola sul ridere: cinema "mordi e fuggi".
MEMORABILE: I due poderosi morsi inflitti dagli alligatori alla protagonista: nessun arto staccato come accadrebbe dal vivo, solo qualche feritella medicabile...

Herrkinski 16/08/19 18:11 - 5123 commenti

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Tra il film catastrofico e quello sugli animali assassini, una nuova take sul tema con protagonisti dei grossi alligatori killer, qui realizzati in CGI piuttosto bene rispetto ai molti epigoni degli anni 2000, pur rimanendo sempre meno efficaci rispetto a un utilizzo di SPFX grafici alternati ad animali veri; ci sono anche molte inverosimiglianze e siamo più dalle parti del mainstream che del film di genere, tuttavia l'ultima mezz'ora è piuttosto spettacolare, ben montata e mette in luce le doti di Aja, bravo a gestire il caos della situazione.

Digital 18/08/19 12:31 - 1119 commenti

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A metà strada tra il disaster movie e l’eco-vengeance, la pellicola di Aja si segnala per un’eccellente ricostruzione ambientale di un clima fortemente ostile. Il film, di per sé, non presenta molte novità rispetto al canovaccio delle persone in pericolo che devono fare il possibile per mettersi in salvo, ma la tensione cresce inesorabilmente e gli effetti speciali sono estremamente ben fatti (i coccodrilli non sembrano affatto in computer grafica). Chiaramente tocca sorvolare su inverosimiglianze assortite; fatto ciò, il divertimento è assicurato!

Rambo90 20/08/19 22:14 - 6343 commenti

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Un Aja ispirato dirige un classico film con alligatori assassini, con la giusta dose di tensione e alcune scene genuinamente spettacolari. Non si va oltre il già visto chiaramente, ma il film diverte il giusto, tra qualche attacco a sorpresa e altri più prevedibili. Bene i due protagonisti, un po' meno i lucertoloni in CGI (soprattutto quando inquadrati molto da vicino). Godibile.

124c 19/08/19 03:29 - 2770 commenti

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Padre e figlia, provetti e litigiosi nuotatori, si ritrovano durante un tremendo uragano tropicale in Florida, dove un branco di alligatori affamati ha fatto della casa allagata dei due protagonisti il proprio nascondiglio. Discreto horror estivo ma anche "digestivo" (per gli alligatori, che qui ricordano i voraci dinosauri di Jurassic Park), di poche pretese. Alexandre Aja dirige un cast ridotto a due unità (più odioso cane mascotte); il clou dell'azione si svolge in un unico set buio, fangoso e pieno d'acqua. Sam Raimi produce.

Viccrowley 22/08/19 21:50 - 803 commenti

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Ci si aspettava di più da Aja, dopo il cazzotto allo stomaco di Alta tensione e l'eccellente remake delle Colline hanno gli occhi. Qui, restando in tema con Piranha, costruisce una vicenda semplice ma che tutto sommato diverte e intrattiene. Quindi ancora (tanta) acqua e al posto dei pescioni, giganteschi alligatori che daranno la caccia a una combattiva ragazza e al di lei padre, un Pepper che pare sempre frastornato. Buone le sequenze acquatiche e gli effetti, per novanta minuti che assolvono il compitino senza stupire.
MEMORABILE: Il primo incontro con l'alligatore; La brutta fine fatta dai tre ladruncoli.

Puppigallo 23/08/19 17:20 - 4508 commenti

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Se si riescono a superare i primi venti minuti di ricerca, con contorno di una trentina di "Papa!", una manciata di "Merda!" e lamenti da sforzo, ecco che la pellicola potrà riservare alcune soddisfazioni, grazie agli alligatori affamati, pronti a fare letteralmente a pezzi gli sventurati di turno (escluso chi conta). Gli attacchi sono studiati piuttosto bene, rispettando le tecniche in natura di questi bestioni; e gli effetti sono di buon livello. Certo, qua e là lo spettatore dovrà sorbirsi qualche lezione di vita dal padre. Ma il giusto minutaggio renderà il tutto decisamente sopportabile.
MEMORABILE: Le azzanna il braccio, che impugna la pistola e lei gli vuota il caricatore in gola; Smembrato in 3 secondi; L'onda di piena, che rimescola le carte.

Giapo 29/08/19 08:54 - 232 commenti

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Action movie adrenalinico e ben girato che avrebbe meritato un voto ben più alto, non fosse stato per lo sconcertante numero di sequenze forzate e inverosimili. D'accordo che nel cinema è lecito privilegiare lo spettacolo alla credibilità, ma a tutto c'è un limite e nel 2019 certe cose non si possono più vedere. Chi invece ci può passar sopra e ama i giri sulla giostra alzi il voto di un pallino e si goda il film.
MEMORABILE: La doccia alligator-proof; Il padre che cammina su una gamba con frattura esposta; La ragazza che esce illesa da tre morsi di alligatori.

Rikycroc77 10/09/19 18:41 - 53 commenti

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Alexandre Aja torna in grande stile regalandoci uno dei migliori film a tema coccodrilli assassini. Grazie a una storia semplice e scorrevole, il film intrattiene con scene di tensione al cardiopalma, momenti splatter parecchio cruenti e un ritmo incalzante. L'atmosfera cupa e le ottime interpretazioni dei due protagonisti rendono la pellicola ancora più intensa, in un clima dove si percepisce davvero il pericolo in agguato. Gli alligatori sono cattivissimi e realizzati benissimo, tra i migliori visti in questo genere. Una piccola perla!
MEMORABILE: I tre ladri divorati dagli alligatori; Il rettile stacca il braccio al personaggio di Barry Pepper; "Sono un superpredatore".

Daniela 26/09/19 22:54 - 9376 commenti

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Dopo un paio di pellicole "esoteriche", Aja torna sul terreno a lui più congegnale dell'horror con questo incrocio fra il genere catastrofico e quello degli animali assassini: al primo provvede un uragano con connessa inondazione che devasta una zona della Florida, al secondo un sacco di coccodrilloni famelici. Le bestiole fanno il loro dovere e, a parte i primissimi piani, risultano piuttosto realistiche, ed anche i due protagonisti in umido forniscono una discreta prova. A parte qualche forzatura e la prevedibilità dell'insieme, un film potabile che offre più di un'occasione per sobbalzare.

Il ferrini 1/10/19 16:06 - 1680 commenti

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La fiera del luogo comune: genitori separati, il padre ritrovato, immancabile lo sport (stavolta il nuoto) per infilarci originalissime metafore. Mediocre anche la messa in scena (i coccodrilli sono più finti di una banconota da 11 euro), discreta invece la tensione in alcuni passaggi ma non basta a salvare la baracca. Aja, già esperto di piranha, dà al pubblico tutto ciò che si attende da un film come questo, con un'unica apprezzabile eccezione: è una donna a salvare un uomo e non il contrario. Vedibile ma lontanissimo dall'essere indispensabile.

Taxius 30/10/19 12:43 - 1643 commenti

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Prendete un po' di disaster movie e un po' di animali assassini, agitate il tutto et voilà, ecco "Crawl - Intrappolati", un divertente mix di cose improbabili e impossibili. A leggere la trama il film di Aja appare il solito B-movie infarcito di banalità e cose già viste (...e forse è anche vero), ma questo ha una, due, tre, quattro marce in più: ha ritmo e tensione ma soprattutto può contare su una regia di notevole qualità. A lasciare sorpresi è anche l'ottima qualità degli effetti speciali. Nel suo genere uno dei migliori film degli ultimi vent'anni.

Galbo 4/11/19 05:49 - 11382 commenti

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Unendo efficacemente due sottogeneri, la catastrofe climatica e qli animali assassini, Alexandre Aja realizza un film godibile, che "cresce" progressivamente e mantiene la tensione fino alla fine, evitando per quanto possibile di strafare. Il regista utilizza bene un'ambientazione limitata per lo più ad una casa infestata da alligatori e sceglie bene una protagonista che si rivela "tosta" e decisamente in parte. Effetti speciali di buon livello.

Didda23 13/11/19 11:05 - 2287 commenti

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Una storia semplice semplice, con pochissimi attori e un mix riuscito fra disaster e animali assassini. La sceneggiatura, visto l'ambito, abbonda di situazioni al "limite", ma nel genere - ovviamente - si è visto di molto peggio. Un film meritorio soprattutto per la confezione superlusso regalata da Aja con inquadrature davvero vincenti e qualche momento di pura tensione. Un cast che supera le aspettative, con una Scodelario di invidiabile bravura. Utilizzo ammirevole della cgi (i soldi ci sono e si vedono) per una delle migliori rappresentazioni del bistrattato genere "animali assassini".
MEMORABILE: La Scodelario che elude i controlli per cercare il padre; La fine degli "sciacalli".

Fedeerra 3/01/20 06:00 - 422 commenti

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Il mainstream fatto con i controfiocchi. Alexandre Aja è un signor regista: è riuscito a rendere interessante un soggetto che, in mano a qualsiasi altro autore, avrebbe potuto trasformarsi in una falla. I momenti di tensione sono praticamente onnipresenti, lo splatter è corposo ma non abusato e la minaccia è multiforme: inondazioni, uragani, coccodrilli. Bellissime tutte le sequenze della tempesta e ansiogene (quasi alla The descent) le riprese acquatiche nello scantinato. Brava Kaya Scodelario.

Jdelarge 26/12/19 14:09 - 873 commenti

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Alexandre Aja dirige un film discreto, capace di intrattenere senza raggiungere mai picchi di qualità e di suspense estremi. In scena viene messo anche un banale quanto superfluo rapporto difficoltoso tra padre e figlia, i quali decidono di discutere dei loro problemi irrisolti mentre sono circondati da alligatori. Film d'intrattenimento girato con mestiere, ma niente di più.

Pumpkh75 2/01/20 14:00 - 1313 commenti

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Evidenzia uno charme bislacco a metà tra il blockbuster e la Asylum, una notevole progressione in costante ascesa di tensione e azione, una Scodelario per nulla male e non solo dal punto di vista estetico. Eppure se Aja, sul pezzo come al solito, non avesse infilato qualche divagazione rispetto allo scantinato angusto e allagato (i poliziotti in soccorso, gli sciacalli al market) alla lunga ci saremmo annoiati già prima del finale. Ottimo per il bicchierone di popcorn.

Maxx g 7/04/20 00:01 - 492 commenti

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Thriller piuttosto efficace sia come effetti speciali che come colpi di scena, funziona per la sua dimensione claustrofobica. La premessa è proprio breve e si entra subito in medias res senza troppi complimenti. Un film, insomma, che vi terrà inchiodati alla poltrona. Kaya Scodelario dimostra di essere tosta e adeguata: la attendiamo fiduciosi a nuove prove, anche se alle spalle ha già una certa esperienza. Non le è da meno Barry Pepper. Da vedere.
MEMORABILE: Gli attacchi degli alligatori: improvvisi e imprevedibili.

Anthonyvm 23/05/20 18:48 - 1916 commenti

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Trapped movie dalla struttura assai canonica (protagonisti in una situazione d'emergenza assediati da animali feroci) che rispetta quasi in toto le regole del genere survivalista (difficile stupirsi dopo i vari Frozen, Paradise Beach e compagnia), ma può contare su scene di suspense molto ben costruite (Aja non si è scordato le lezioni dei tempi di Alta tensione), oltre che su interpretazioni valide ed effetti speciali ottimi (l'uragano soprattutto, ma anche gli alligatori non sono male). Un po' troppo inverosimile a tratti, ma godibilissimo.
MEMORABILE: Un inatteso secondo alligatore spunta alle spalle della protagonista; L'attacco dell'alligatore riflesso nello specchio; L'alligatore nella doccia.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 17/08/19 17:53
    Scrivano - 14441 interventi
    Della serie "Kaya Scodelario: la bionica albionica".

    SPOILER SPOILER SPOILER

    Mentre i maxi-alligatori giocano allegramente all'acchiapparello con babbo e figlia alluvionati, l'inscalfibile protagonista finisce per ben due volte tra le fauci dentate dei rettiloni (pressione mascellare: 150 kg/cm²), riuscendo magicamente a preservare gamba e braccio azzannati cavandosela con delle semplici lacerazioni da morso canino.

    Ipotesi: saranno alligatori gentili? saranno alligatori con la dentiera che balla?
    Risposta: no, manco po cactus!

    Dimostrazione: poco dopo, un morso identico ai precedenti stacca di netto un braccio al paparino. Proprio come accadrebbe in natura.

    Morale della favola: sì, Kaya Scodelario è una bionica albionica!

    SPOILER SPOILER SPOILER
  • Discussione Herrkinski • 18/08/19 17:33
    Scrivano - 2294 interventi
    Hahaha, sì in effetti la totale sospensione dell'incredulità è d'obbligo...
    Dal film mi aspettavo qualcosa di meglio, comunque l'ultima mezz'ora è un buon esercizio di stile registico e mantiene una certa spettacolarità. Poi vabbè, io sono un fan incurabile di alligatori e coccodrilli e rispetto a certi abomini in CGI degli anni 2000 qui perlomeno sono fatti decentemente, anche se continuo a rimpiangere gli SPFX pratici dei tempi che furono.
  • Discussione Gestarsh99 • 19/08/19 17:54
    Scrivano - 14441 interventi
    Si, anch'io mi aspettavo molto ma molto di più, visti anche i trascorsi gloriosi del regista francese. Fa spettacolo, ok, ma se confrontiamo il film con alcuni prodotti affini, tipo certi squalo-movies recenti di buona fattura - formale e contenutistica - come Paradise beach (2016) o 47 metri (2017), il divario tecnico, qualitativo e spettacolare si fa sentire. Non so se hai presente quanti colpi di scena ben assestati e quante sequenze shock riuscitissime sfoggiano i due succitati film.

    D'accordissimo senz'altro sulla questione delle migliorie computergrafiche, imparagonabili alle oscene coccodrillate del decennio passato.