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TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/07/07 DAL BENEMERITO ALMAYER
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Almayer 27/07/07 08:27 - 169 commenti

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Sarà stata l'ora tarda, ma alla fine ho capito poco. E mi è dispiaciuto perché il film inizia benissimo e si regge alla perfezione per i primi 2/3, poi comincia ad andare a parare nello psicologico e lì mi son perso. Ad ogni modo, seppur ben girato e ben interpretato, non posso non pensare che Ritchie, nel tentativo di alzare il livello del "con-movie" classico, abbia sbracato e si sia alla fine ritrovato con una seneggiatura groviera che fa acqua da tutte le parti.

Schramm 8/06/08 23:48 - 2974 commenti

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Innamorarsi è un pessimo deterrente per la creatività. A quest'assioma non sfugge nemmeno il genialoide Guy Ritchie, che obnubilato dalla passera di Madonna fa scivolare la sua buona regia sulla buccia di banana di una sceneggiatura-cratere (di un vulcano spento). Buttandosi alle spalle i felicemente sguaiati esiti di Lock & stock e di The snatch, Ritchie si prende dannatamente sul serio e ci scodella un copione talmente involuto e implosivo che avrebbe messo in crisi Einstein. Al fruitore non resta che sbottare "non capisco ma mi adeguo". Indisponente, merita ogni feroce stroncatura ricevuta.

Jandileida 10/02/10 20:01 - 1407 commenti

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Decisamente incomprensibile: dopo averci fatto divertire con i suoi bei film caciaroni e sgangherati ma dal ritmo travolgente, stavolta Ritchie si lancia, evidentemente senza paracadute, in un film che non ha né capo né coda ma che nelle intenzioni avrebbe dovuto probabilmente essere un action psicologico, forse. Statham con parucchino e baffo a manubrio non viene sfruttato in tutta la sua fisicità e si ritrova per lo più a fissere la telecamera mentre il suo cervello ci parla a tre voci... Tranvata.

Enricottta 6/07/10 16:26 - 507 commenti

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Bello, per alcuni minuti, ma poi scade inesorabilmente e naufraga nel mare della mediocrità, non voluta. Il carico maggiore è dato dalla sceneggiatura velleitaria e farragginosa. Ad un certo punto non ci si capisce più nulla e tra apocatastasi (mi ci metto anche io) e filogenetica noi comuni mortali ci perdiamo. Classico film da "scapozziamiento" (tentennamento appena percettibile della testa) che sta per: ma hai capito sto film?

Daniela 10/01/11 09:03 - 11622 commenti

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Statham viene a sapere che gli resta molto poco da vivere ma il fatto, invece di dargli una smossa come accade in Crank, lo mette in uno stato semi-catatonico, tanto da farsi mettere al guinzaglio da due ambigui strozzini... Colpa del look barba/capello inconsueto? Chissà, certo che impiegarlo nel ruolo di un personaggio tormentato da dubbi esistenziali è come far esibire Mike Tyson in tutù e ballerine rosa. E poi ci sono le continue citazioni didascaliche, che oscillano pericolosamente fra l'ovvio e il criptico. Il risultato è pesante, confuso: film bocciato per eccesso di presunzione.

Galbo 11/01/11 16:14 - 11900 commenti

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Dopo i successi (e la buona riuscita artistica) dei primi film, il regista Guy Ritchie (complice forse il matrimonio con Madonna) si deve essere montato la testa. Questo Revolver ha l'ambizione di un gangster movie corredato di approfondimenti psicologici. Il risultato (salvo la riuscita primissima parte) è disastroso. La trama è ingarbugliata oltre l'inverosimile e la storia non "prende" praticamente mai, complice la prova incolore degli interpreti.

Pol 17/01/12 22:18 - 589 commenti

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Personalmente un film che unisce gioco d'azzardo, gangster e truffe si prepara a beccarsi minimo 4 pallini. Revolver spreca tutto questo potenziale grazie ad una sceneggiatura oltremodo contorta in maniera artificiosa, senza che ce ne sia realmente bisogno, col risultato che si arriva in fondo senza aver capito un fico secco. Forse sono io che non ci arrivo, ma tutta la pappardella "psicologica" mi è sembrata senza capo né coda. Sbagliare un film del genere era quasi impossibile, ma Ritchie ci è riuscito alla grande: complimenti.

Saintgifts 6/07/14 21:33 - 4098 commenti

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Il fatto che Guy Ritchie abbia messo mano anche alla sceneggiatura forse può aiutare a capire: il regista si è fatto il suo film, lo ha fatto per se stesso e per i pochi eletti che sono riusciti a goderselo. A parte questo poteva comunque riuscire meno indigesto (e diciamolo pure, noioso) con qualche piccolo accorgimento che non è stato messo in pratica; come a dire, l'opera d'arte è questa, se non la capite peggio per voi. Gli attori sono solo inconsapevoli complici.

Belfagor 15/05/15 10:10 - 2658 commenti

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Quando Ritchie esagera con il ciarliero e lo spaccone (come in Snatch) mi risulta terribilmente indigesto, perciò la premessa esistenziale di questo film mi aveva attirato. Purtroppo qui esagera nel verso opposto, prendendosi troppo sul serio e imbastendo una sceneggiatura involuta e macchinosa, con dialoghi tanto impacciati quanto la pettinatura di Statham e risvolti filosofici o didascalici o troppo criptici, ma non per questo profondi. Le influenze cabalistiche sono opera di Madonna: Guy, Travolti dal destino non ti ha insegnato niente?

Minitina80 17/07/15 03:43 - 2746 commenti

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Guy Ritchie ci riprova ancora ma questa volta, nel cercare di ripetersi, finisce per rimanere intrappolato da se stesso e si impantana nei meandri di dialoghi eccessivamente ingarbugliati e difficili da seguire. Ne consegue che non riesce a coinvolgere e, quando arriva il momento di decollare, fallisce miseramente, principalmente quando decide di buttarla troppo nello psicologico. L’impressione è che questa volta si sia preso troppo sul serio.

Guy Ritchie HA DIRETTO ANCHE...

Rambo90 30/06/22 22:42 - 7137 commenti

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C'è una prima mezz'ora che funziona alla grande. Ritchie mette in atto il suo classico stile tra gangster e truffe e il ritmo vola alto. Poi ci si comincia a perdere: soliloqui, voci interne, confusione, montaggio caotico. Si capisce che il senso dell'operazione era cercare di far qualcosa di intimo, anche se gridato con il solito stile del regista, ma i risultati sono mediocri e talora anche incomprensibili. Statham e Liotta comunque ci credono e tengono banco, un po' meno il resto del cast.
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