Bone Tomahawk

Media utenti
Titolo originale: Bone Tomahawk
Anno: 2015
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 15

LE LOCATION

I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/11/15 DAL BENEMERITO DANIELA
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Galbo 23/04/16 05:28 - 11387 commenti

I gusti di Galbo

Una piacevole scoperta questo western atipico, interpretato da un ottimo cast nel quale spicca il grande Richard Jenkins. Non è quello che si dice un film d'azione, sebbene questa non manchi specie nella seconda parte, dove si assiste anche ad un'escalation di violenza e di brutalità, mai comunque fine a sé; stessa. Molto curate sia l'ambientazione che la caratterizzazione dei personaggi.

Daniela 11/11/15 10:36 - 9400 commenti

I gusti di Daniela

Uno sceriffo guida una piccola posse sulle tracce di una tribù di indiani trogloditi cannibali che ha rapito una donna e due uomini... A leggere la trama, pare la revisione con cast di serie A di The Burrowers ma questo nuovo incrocio western/orrifico risulta inferiore a quello, pur palesando maggiori ambizioni. Il ritmo, assai disteso, non è sufficientemente sostenuto dai dialoghi e, quando si arriva al dunque, tutto si risolve in una manciata di scene. Peccato per Russell, splendido sceriffo, ed anche per Fox che, biancovestito, fa la sua elegante figura. Vedibile ma inferiore alle attese.
MEMORABILE: Il fischietto incorporato; lo squartamento prima del pranzo (unica scena in effetti raccapricciante)

Schramm 15/12/15 12:02 - 2414 commenti

I gusti di Schramm

Zahler è bravissimo nel far naufragare nel rien de rien a ogni minuto l'ambiziosa ibridazione tra Leone e Carpenter: 90' di soporifero antefatto (sbrigarlo in 10' no, eh?) preparatorio (sempre che non vi siate assopiti) a una finale mezzoretta che avrebbe dovuto selvaggiamente presiedere la totalità dell'opera, durante la quale accade poco o punto. Il perché di una narrazione col contagocce resterà uno sfingeo indovinello, dato che epos, corposità e carismatico spessore dei characters potete sognarveli. E dire che le premesse per un horrstern di livello non mancavano. Dura lex sed Tex.

Herrkinski 18/12/15 04:26 - 5135 commenti

I gusti di Herrkinski

L'esordio di Zahler è certamente un film difficile, dalla durata (oltre 2 ore) allo stile, che vorrebbe ibridare il western crepuscolare con il cannibal-movie (chi si ricorda più L'insaziabile?); ma la parte cannibal è relegata all'ultima mezz'ora e non eccede in troppe brutalità, mentre la maggior parte del film è un "road-western" incentrato sul difficile viaggio dei protagonisti nel deserto. Formalmente molto ben fatto e di una certa atmosfera, ma assai sbilanciato nel ritmo, gode però di discreti dialoghi e prove attoriali accattivanti.
MEMORABILE: Lo squartamento.

Rambo90 11/01/16 17:26 - 6347 commenti

I gusti di Rambo90

Un western atipico, dal ritmo lentissimo e con una prima parte fitta di dialoghi, che serve a entrare bene nella psicologia dei personaggi e a farci affezionare a loro. La seconda parte diventa poi insolitamente brutale e si sconfina quasi nell'horror, per un film che tutto sommato cattura e appassiona. Regia e fotografia sono di livello, ma a farla da padrone sono le buone prove degli attori (in particolare di Russell e Jenkins, in un duetto di recitazione che da solo varrebbe la visione). Avrebbe giovato forse una durata minore.

Saintgifts 20/01/16 17:58 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

L'inizio e la fine mostrano le "qualità" dell'uomo, con la differenza che almeno i trogloditi (definiti uomini senza Dio) hanno la scusante di essere appunto trogloditi. Diviso in tre parti: l'antefatto scatenante, dove si comincia a conoscere i protagonisti; il lungo viaggio, pieno di insidie esterne e interne al piccolo gruppo; e infine il brutale epilogo. La durata a questo punto non disturba, non ci sono cadute e tempi morti; i dialoghi, scarni, sono però di un certo spessore. Buon cast, un ottimo Russell esce da un set ed entra nell'altro.

Pumpkh75 13/10/16 14:00 - 1314 commenti

I gusti di Pumpkh75

Sotto l’egida di un elegante western dinamitardo e dopo un incipit di respiro ampio e foriero di chissà quali promesse (Sid Haig sempre gradito), il film si splitta in due tronconi netti, necessari l’un l’altro ma divisibili: troppo dispersivo il viaggio nel deserto con dialoghi non illuminati ma funzionali e divertenti, meglio la sbirciata cannibalica finale con qualche colpo da maestro. Ottimo il lavoro sui personaggi, Jenkins su tutti. Colpa forse della presenza nel cast di Wilson e McClarnon, ma qua e là soffiano spifferi alla Fargo. Buono.
MEMORABILE: Il richiamo sonoro dei trogloditi.

Jandileida 27/11/16 07:56 - 1253 commenti

I gusti di Jandileida

D'accordo l'ibridazione tra western e horror; d'accordo i richiami a Leone, a Carpenter, a Tarantino e a chi più ne ha metta; d'accordo la rarefazione delle atmosfere delle grandi praterie. Ma, sinceramente, dopo un'ora mi sono chiesto che cosa avevo visto fino a quel momento. La risposta è stata: "niente". L'incipit ipertrofico è in sostanza inutile: i personaggi non hanno tutto questo spessore, i dialoghi seguenti lasciano il tempo che trovano. E poi c'è l'ultima mezz'ora con i cannibali, anche interessante, ma ormai il danno era già stato fatto. Soporifero.

Decimamusa 14/06/17 12:41 - 84 commenti

I gusti di Decimamusa

Devo confessare un debole per film come questo: pseudo western, pseudo horror, pseudo splatter, pseudo filosofico. Tiene desta l'attenzione dall'inizio alla fine e non è poco; viene voglia di non perdere una battuta, sempre viva è l'empatia con i personaggi. Un improbabile quartetto si cimenta con un'improbabile impresa: penetrare nel covo degli orchi per salvare la bella. Ritmo lento e avvolgente, con qualcosa di straniante e allucinato, nei dialoghi e in talune soluzioni scenografiche. Bravi i protagonisti: su tutti il leone Kurt Russell.

Rufus68 12/12/17 22:00 - 3086 commenti

I gusti di Rufus68

Basta un attore vero (Russell), un gruppo di buoni comprimari e dialoghi di buona lega per sollevare di una spanna il livello dell'horror attuale. L'originalità, però, latita (appartiene al filone "degenerati nella provincia", stavolta western) e il regista la tira troppo per le lunghe pur manipolando una storia esilissima. Rimangono i pregi di cui sopra e l'essenzialità di certe soluzioni (i fulminei duelli con i trogloditi). Una boccata d'ossigeno più che un film riuscito.

Jena 29/09/19 13:27 - 1189 commenti

I gusti di Jena

In pratica il western incontra Le colline hanno gli occhi. Però non è solo questo, perché lo scontro con i trogloditi cannibali (e relative truculenze) è relegato all'ultimo quarto di film; per il resto assistiamo a un'originale e fresca rivisitazione dei luoghi comuni western. Più di due orette che scorrono via senza accorgersene, per la brillantezza dei dialoghi e la bravura degli interpreti (in particolare Jenkins, vicesceriffo petulante e saggio e Mathew Fox dandy killer elegantone). Zahler è da tenere d'occhio. Cameo di Sid Haig.
MEMORABILE: Haig e Arquette sciacalli.

Taxius 11/12/19 12:50 - 1643 commenti

I gusti di Taxius

Uno sceriffo con un piccolo seguito parte alla caccia di un gruppo di indiani cannibali colpevoli di aver rapito alcuni loro compaesani. Western classico e non particolarmente innovativo almeno per l'80% della sua lunga durata, salvo poi verso la fine dare una netta sterzata verso lo splatter con sangue e sbudellamenti. L'atto finale è molto divertente e veloce, ma il film paga un'eccessiva durata della prima parte, quella della ricerca, che porta via la maggior parte dei minuti disponibili. Nel complesso non male.

Pesten 21/01/20 09:47 - 638 commenti

I gusti di Pesten

Cast di livello per un film che è una sorpresa. La rarefazione e le dilatazioni tipiche del genere western, assieme a un sapiente uso delle riprese per sfruttare le location e a un senso dell'humor spesso dark e decisamente adatto, avvolgono la classica storia della spedizione in viaggio per liberare i propri cari dalle grinfie degli indiani. La brutalità che irrompe, con puntate nel gore, mischia le carte in tavola e rende il film molto interessante, nonostante la lunghezza. Peccato solo per la scena finale, ci si aspettava si aggiungesse qualcosa.
MEMORABILE: L'incipit con il grande Sig Haid; Le prove degli attori, con Russell strepitoso seguito a ruota da Fox e Jenkins.

Myvincent 2/03/20 08:03 - 2553 commenti

I gusti di Myvincent

Western intriso di componenti horror che dà il meglio (o il peggio) di sé nella seconda parte, indugiando in squartamenti e affini. Il cast è buono, ma senza la carismatica presenza di Kurt Russel varrebbe la metà di quello che poi in effetti risulta. C'è spazio naturalmente per umorismo, eroismi, vigliaccherie e quant'altro per arricchire la resa complessiva del quadro finale.

Jdelarge 10/08/20 18:23 - 874 commenti

I gusti di Jdelarge

Buon film caratterizzato dalla prova convincente del cast e da un'intrigante fotografia in cui prevalgono toni cupi e malinconici. Se da un lato funzionano i personaggi, dall'altro la trama, seppur interessante, è mal distribuita, risultando prolissa quando non serve e sbrigativa nei momenti che sembrano cruciali. Nel complesso il film è riuscito, ma avrebbe potuto dire molto di più.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 11/12/15 20:33
    Consigliere massimo - 5131 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    a mio avviso, danyta, sei stata anche troppo signora. (...che ti abbia condizionata e ben predisposta il kurtone internazionale?!)

    Insinuazione maliziosa ma... azzeccata!
    Il film è in effetti sbilanciato fra il prologo, troppo insistito, la parte centrale lenta, molto lenta in cui non bastano a tener desta l'attenzione le ciance di Richard Jenkins (attore che pure adoro) ed infine quello che, secondo le aspettative, avrebbe dovuto essere il vero soggetto del film, ossia l'incontro/scontro con la tribù cannibale, che viene sbrigato un modo piuttosto frettoloso.
    Però c'è Kurt, sceriffo stupendo che sembra uscito da un dagherrotipo dell'epoca, 64 anni ed è ancora un figo pazzesco, non vedo l'ora di vederlo nell'ultimo film di Tarantino, dove esibisce un look baffuto simile a questo :o)

    Piccola curiosità a latere: nel cast sono presenti due dei principali personaggi della seconda stagione di Fargo (fra parentesi: capolavoro) ossia Patrick Wilson, qui nel ruolo del marito disutile, e Zahn McClarnon che fa l'indiano (ovvio) ma purtroppo si vede in un'unica scena.
  • Discussione Schramm • 11/12/15 20:41
    Risorse umane - 6710 interventi
    e dire che con un'antagonista simile se ne sarebbe potuto ricavare un horrstern bello peso e teso, ce n'era d'avanzo per 80' tutti azione, sangue e adrenalina. che cosa aveva in mente zahler lo sa solo lui.
    Ultima modifica: 11/12/15 20:42 da Schramm
  • Discussione Daniela • 11/12/15 22:45
    Consigliere massimo - 5131 interventi
    Magari si è abbioccolato pure lui durante la traversata del deserto ;oP
  • Discussione Herrkinski • 13/12/15 21:25
    Scrivano - 2294 interventi
    Lo vedrei solo per il mitico Kurt, ma i vostri commenti mi scoraggiano assai.. Vediamo se in questi giorni mi viene la volontà, che se lo vedo stasera mi sa che dormo entro 10 minuti :-)
  • Discussione Schramm • 13/12/15 22:53
    Risorse umane - 6710 interventi
    ...ma anche se lo vedi nel pomeriggio, credimi. occhio che sono 130', quasi tutti e 130 leggeri come una flebo di peperonata. io l'avvisaglia l'ho data. augh.
  • Discussione Herrkinski • 18/12/15 04:46
    Scrivano - 2294 interventi
    Visto.
    Capisco i colpi di sonno, dato che anche a me la palpebra ha leggermente vacillato in un paio d'occasioni; non sono però del tutto negativo a riguardo del film. Il fatto è che secondo me se visto in un'ottica horror è chiaramente fallimentare, dato che di horror c'è ben poco e tutto nell'ultima mezz'ora; secondo me l'idea era di fare una sorta di western crepuscolare e d'atmosfera, quasi tutto basato sul viaggio e sull'attesa. In quest'ottica il film non m'è dispiaciuto e i dialoghi li ho trovati ben scritti fin dall'inizio (in versione originale, s'intende), ben recitati da un cast per me molto buono (non solo Russell). Certo, si potevano tagliuzzare una ventina di minuti almeno e distribuire meglio ritmo ed eventi per renderlo più scorrevole, ma ha un non so che d'accattivante che tutto sommato ha catturato la mia attenzione; forse la cura di ambienti e fotografia, tra le altre cose. Diciamo che se a uno non piace il western e lo vede per il lato horror, rimarrà ampiamente deluso; nel caso contrario invece potrebbe gradire, specialmente se come me ama certo spaghetti-western oscuro e gotico (per intenderci roba tipo E dio disse a Caino.. o La notte dei serpenti) oppure cose di Eastwood tipo Lo straniero senza nome o Gli spietati.
    Per il momento ho l'impressione che oltreoceano stia venendo molto sopravvalutato, ma credo che la verità stia nel mezzo; il regista ha talento e una certa classe ma deve rivedere un po' i ritmi in futuro, a mio modestissimo parere.
    Su un tema non dissimile forse è più papabile L'insaziabile a livello di puro entertainment, ma nel film di Zahler il respiro è del tutto differente.
  • Discussione Schramm • 18/12/15 15:29
    Risorse umane - 6710 interventi
    Herrkinski ebbe a dire:
    Il fatto è che secondo me se visto in un'ottica horror è chiaramente fallimentare, dato che di horror c'è ben poco e tutto nell'ultima mezz'ora; secondo me l'idea era di fare una sorta di western crepuscolare e d'atmosfera, quasi tutto basato sul viaggio e sull'attesa.(...) Diciamo che se a uno non piace il western e lo vede per il lato horror, rimarrà ampiamente deluso; nel caso contrario invece potrebbe gradire

    no no a me il western piace in tutte le sue forme e anzi il western che la prende ampia larga e profonda mi fa morire. ma zahler a leone non arriva manco a lucidargli gli stivali ed è proprio in quanto western che l'ho trovato una maionese continuamente impazzita. come accennavo sopra, del western gli posso tutt'al più riconoscere la sola mono-dimensionalità da cartolina, l'accontentare e accontentarsi della stereotipia più plastificata, nella quale rientra proprio tutto, fotografia compresa, che assolve al compitino ben fatto e nulla più. non ha respiro epico, non ne rilancia l'epos, i personaggi non lambiscono nemmeno il taglio da fumetto. zero spessore, zero carisma, di loro e delle loro sorti te ne frega presto picche, anzi non vedi l'ora di vederli macellati. io di crepuscolarità e atmosfera ne ho avvertite ben poche, mi è quasi venuta nostalgia di bonanza, per dire. poi certo, il danno raddoppia se in tutto ciò si innesta pure l'horror in un modo così sperequativo. perché capisco fare un film sull'attesa e sul viaggio, ma non puoi sbilanciarmi così gli ingredienti, con 100' dell'uno e soli 20' dell'altro, se possibile quasi più fiacchi e implosivi dei primi 100. l'insaziabile è davvero tutt'altro cosmo, e non dico che doveva per forza farmi un vampires misto straniero senza nome (e se avesse fatto una cosa simile, ancora mi tergerei la bava col dorso della mano), però che cacchio, mi estrai dal cilindro un antagonista così fantasmatico e invincibile, oserei dire carpenteriano da sembrare la versione woodoo di distretto 13 in salsa cannibal ferox, e me la bruci e sprechi così? no no, non ci siamo davvero. e poi sui ritmi sì, c'è da ripensare molto bene tutto da zero (m'hai detto bruscole, eh). perché anche un leone era diluito che più non si poteva, ma le pause determinavano e preparavano il resto, incantando il doppio. felice per te che non ti sei tenuto su schiaffeggiandoti, comunque...
    Ultima modifica: 18/12/15 15:32 da Schramm
  • Discussione Daniela • 20/12/15 02:00
    Consigliere massimo - 5131 interventi
    Beh, Herr, anche io non l'ho valutato negativamente, e non solo per la presenza di Kurt - anche se, come ha subito sospettato maliziosamente Schramm, il suo peso l'ha avuto eccome.
    Però, se le potenzialità di Craig Zahler come regista mi paiono assodate, è anche indiscutibile che il film sia fortemente sbilanciato nei tempi: praticamente ha girato un'ora e mezzo di prologo. Può darsi che, come scrivi, il regista fosse più interessato al viaggio che al suo scopo, ma allora perché andare a scomodare indiani trogloditi cannibali?
    Ho visto e a suo tempo anche apprezzato L'insaziabile, ma non mi è venuto di accostare i due film: i cannibali di Antonia Bird sono uomini indistinguibili dagli altri, pienamente consapevoli della loro condizione ed in grado di esercitare capacità seduttive per reclutare altri confratelli, mentre questi qui sembrano i cugini infarinati degli omarini di Descend.
    Casomai, come ho scritto nel commento, il film mi sembra potersi accostare a The burrowers, altro western con esseri che prediligono la carne umana (questi però decisamente non antropomorfi, per cui non si tratta di cannibalismo). Fra l'altro il prologo è molto simile: anche qui è il rapimento di una ragazza a spingere alcuni uomini, fra cui il fidanzato, ad affrontare un viaggio alla sua ricerca.
    PS: A proposito, se non l'hai visto, prova a darci un'occhiata, credo ti potrebbe garbare
    Ultima modifica: 20/12/15 02:05 da Daniela
  • Homevideo Pumpkh75 • 24/02/16 20:04
    Addetto riparazione hardware - 389 interventi
    In uscita a noleggio, sia DVD che BR, ad Aprile:

    http://www.prvideosrl.it/index.asp?mode=film&id=41693
  • Homevideo Pumpkh75 • 8/10/16 10:29
    Addetto riparazione hardware - 389 interventi
    Il Blu-Ray italiano dura 126 minuti contro i 132 delle edizioni estere.
    E' tagliato oppure, da ignorante della materia, può dipendere dal fatto che anziché a 24fps è interlacciato a 25fps?